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Il tribunale concede la semilibertà a Chico Forti
Condannato all'ergastolo, ha trascorso 25 anni in carcere negli Usa
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Il gas prosegue in forte calo (-7,4%) sul mercato di Amsterdam
I future Ttf scendono a 73,65 euro al megawattora
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Giambrone, opera-camion ha raggiunto 40mila romani
Si è chiusa al Villaggio Olimpico l'ultima tappa della tournée 2026
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Preside, 'la diversità è ricchezza, bisogna saper accogliere'
Dirigente scuola multietnica, 'noi sforiamo il 30% in classe, bene le nuove norme'
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Chico Forti, il tribunale concede la semilibertà: l'ex velista potrà passare più tempo fuori dal carcere
Semilibertà per Chico Forti. Questa la decisione del tribunale di sorveglianza di Verona, dove mercoledì scorso si è celebrata l'udienza nei confronti...
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Pensioni, niente soldi in più a fine anno: il conguaglio della rivalutazione 2026 verso lo zero
Per i pensionati il conguaglio sulla rivalutazione 2026 potrebbe tradursi in un saldo pari a zero. In altre parole, stando ai dati disponibili oggi, non ci saranno soldi in più da incassare...
ilmessaggero.it - roma
Daniela Casoli, morta travolta da un'auto a Marano Equo la farmacista del paese: aveva 76 anni
Tragico incidente stradale sabato sera a Marano Equo vicino Subiaco. Falciata da una automobile un?Audi A3 la farmacista del paese, per oltre 40 anni, in pensione da poco. Deceduta sul colpo...
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Roma, accoltella la coinquilina in casa e tenta di togliersi la vita con candeggina e alcool. «Mi sono rovinato»
Una lite scoppiata per problemi di convivenza finita nel sangue. Una donna ferita con quattro coltellate e un uomo che poi ha tentato di uccidersi ingerendo alcool e candeggina. Scene di ordinaria...
Il Sole 24 ORE - Italia
Da programma cult a fenomeno live: La Zanzara festeggia 20 anni nei palazzetti d’Italia
Vent’anni dopo la prima puntata, La Zanzara è pronta a uscire ancora una volta dagli studi radiofonici per incontrare il suo pubblico e questa volta lo fa in grande: per...
Il Sole 24 ORE - Italia
Milano dice addio a Sandro Mazzola
Milano – e non solo i tifosi interisti – si è stretta oggi intorno a Sandro Mazzola. Le esequie della grande figura del calcio italiano, protagonista dell’epoca d’oro tra Anni Sessanta e Settanta, si sono svolte nella basilica di Sant’Ambrogio.
Il Fatto Quotidiano
Chico Forti ottiene la semilibertà: dovrà tornare in carcere solo per la notte. La decisione del Tribunale di sorveglianza
Chico Forti ha ottenuto la semilibertà. Lo ha deciso oggi il Tribunale di sorveglianza che ha dunque accolto la richiesta presentata dai legali dell’ex imprenditore trentino in carcere da 26 anni per l’omicidio di Anthony Dale Pike, ucciso a Miami nel 1998. Delitto per cui Forti, anche durante i 24 anni di prigionia negli Stati Uniti, si è sempre dichiarato innocente. Forti potrà uscire dal carcere veronese di Montorio per poi farvi ritorno solo per la notte. L’anno scorso i difensori di Forti avevano avanzato richiesta di libertà condizionata che venne respinta per “mancato ravvedimento e risarcimento” anche dalla Cassazione. La semilibertà ottenuta oggi da Forti rappresenta il primo passo per chiedere la libertà condizionale. L’udienza è già stata fissata per il 24 febbraio del prossimo anno. L’uomo, rientrato in Italia due anni dopo una lunga trattativa diplomatica portata avanti dal governo, attualmente usufruisce della possibilità di svolgere attività di volontariato esterne al carcere per circa 40 ore. A maggio del 2024 Forti era tornato in Italia, e ad attenderlo in aeroporto c’era Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio, dopo essersi intrattenuta con l’ex imprenditore trentino, aveva commentato: “Fiera del lavoro del governo italiano”. Pochi giorni dopo, intervistato dal carcere da Bruno Vespa, Forti aveva dichiarato: “Sia a Rebibbia sia a Verona mi hanno trattato come un re“. Qui l’intervista a Marco Strano, investigatore e psicologo, convinto della colpevolezza di Forti e sul cui caso ha scritto un libro. Nel marzo di quest’anno una prima brutta notizia per Forti: secondo i giudici della Cassazione deve restare in carcere poiché non si è pentito e non ha mai pensato di risarcire la famiglia della vittima. “Mancato ravvedimento interiore e mancato risarcimento ai familiari della vittima” scrivono. Ora, invece, la decisione del Tribunale di sorveglianza. Va specificato che la giornata di Forti, rispetto agli ultimi mesi, non cambierà granché: come anticipato, dal dicembre dello scorso anno svolge infatti 40 ore settimanali di volontariato presso un’azienda agricola veronese, uscendo al mattino dal carcere di Montorio, per rientrare la sera, cosea che continuerà a fare in regime di semilibertà. Forti, che è difeso dagli avvocati Alessandro Favazza, del foro di Verona, e da Carlo Dalla Vedova, del foro di Roma, auspica di poter andare a trovare molto più spesso la madre, che vive a Trento. Dal punto di vista giudiziario, si attende la decisione sulla libertà condizionale. L'articolo Chico Forti ottiene la semilibertà: dovrà tornare in carcere solo per la notte. La decisione del Tribunale di sorveglianza proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Troppi stranieri in classe? E’ anche per effetto del “white flight”, la fuga delle famiglie italiane dalle scuole di quartiere
Annunciando un tetto per legge agli studenti stranieri nelle classi, Giorgia Meloni ha detto che “non esiste che in una classe italiana a sentirsi in un angolo siano bambini italiani perché sono diventati la minoranza”. Poi l’affondo: “Chiamare tutto questo integrazione è un’altra menzogna, una menzogna comoda per chi ci fa la morale dai salotti e poi i propri figli li manda in scuole nelle quali questo problema non esiste”. Così fan tutti, si potrebbe rispondere. Perché dietro l’eccessiva concentrazione di studenti stranieri in molte classi c’è anche il comportamento delle famiglie italiane, che spesso iscrivono i figli in istituti lontani dal luogo di residenza. A dirlo sono le ricerche del Laboratorio di Politiche Sociali del Politecnico di Milano sul fenomeno definito “white flight“: la fuga dalle scuole considerate più “difficili”, perché caratterizzate da una maggiore eterogeneità etnica ma anche sociale ed economica. Milano offre una fotografia particolarmente nitida. Grazie alla collaborazione del Comune, il Laboratorio del Politecnico ha rilevato che il 56% dei bambini italiani delle elementari e il 57% delle medie frequenta una scuola diversa da quella del proprio bacino di residenza. Una mobilità che è “il principale fattore di segregazione”, spiega al Fatto Quotidiano Costanzo Ranci, ordinario di Sociologia economica al Politecnico e coordinatore del Laboratorio di Politiche Sociali. Ranci mette in guardia dal considerare il fenomeno una manifestazione di razzismo. Le ragioni possono essere educative, sociali, organizzative ed economiche: “Spesso la motivazione è quella, del tutto legittima, di assicurare ai propri figli la migliore istruzione possibile”, spiega. “Il problema non è la scelta individuale, è l’effetto combinato, l’effetto di sistema che ne deriva”. Quanto pesa questo effetto lo dicono i numeri. Nelle primarie milanesi gli stranieri sono mediamente il 24%, ma in 30 scuole su 143 superano il 50% e in altrettante sono del tutto assenti. Se gli studenti frequentassero semplicemente la scuola del proprio territorio, “meno di 10 istituti resterebbero sopra quella soglia”, dice Ranci. Significa che la distribuzione delle famiglie straniere sul territorio, l’altro fattore determinante, spiega solo una parte del fenomeno. Ad aumentare la concentrazione in alcune scuole è soprattutto la mobilità degli studenti italiani, che agisce da moltiplicatore. C’è poi il tema della scelta: il 46% di chi si sposta sceglie istituti privati, il 54% altre scuole pubbliche. A Milano, spiega Ranci, “le paritarie hanno una composizione che è pressoché totalmente italiana” e in alcune zone centrali la quota di bambini iscritti alle private arriva al 50%. Il risultato è che “tutti quei bambini italiani non contribuiscono a una composizione più equilibrata delle scuole pubbliche”. Col rischio, aggiunge, “di formare le future élite in un contesto molto diverso da quello in cui vivranno”. E suggerisce di coinvolgere le paritarie in un piano che consenta l’accesso anche a una quota di studenti stranieri. Ma non c’è solo Milano. Il “white flight” riguarda soprattutto le grandi città del Nord, ma le ricerche riscontrano meccanismi analoghi a Bologna, Reggio Emilia e Prato. Anche qui la metà degli studenti delle medie non frequenta la scuola del proprio bacino; la segregazione scolastica è maggiore di quella residenziale; la mobilità è più diffusa tra le famiglie italiane e quelle con genitori più istruiti. È questa la segregazione che il tetto annunciato da Meloni dovrebbe contrastare. Tra l’altro, un limite già esiste: la circolare del 2010 dell’allora ministra Mariastella Gelmini stabilì che gli alunni senza cittadinanza italiana non dovessero superare “di norma” il 30% di ogni classe. Ranci non è affatto contrario al principio: “Anzi, lo trovo sacrosanto”. Il problema è come raggiungerlo, sgombrando il campo da soluzioni tanto facili quanto discriminatorie. “Mettere gli stranieri sui bus e mandarli da qualche altra parte?” Ranci liquida la questione con una battuta: “Stando alle dinamiche riscontrate, sul bus dovremmo metterci gli italiani e riportarli nei quartieri da cui vengono”. Perché il punto non è raggiungere una percentuale in sé, ma ciò che una distribuzione più equilibrata dovrebbe garantire, a tutti. Ben oltre la questione della conoscenza della lingua italiana, c’è la funzione di integrazione affidata alla scuola pubblica. Lo ha ricordato anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “La scuola è integrazione. Abitua alla convivenza, al confronto, al rispetto”. Parlando degli studenti di origine straniera, nel 2022 aggiungeva che dall’insegnamento e dall’accoglienza ricevuti a scuola dipende “largamente la qualità della loro integrazione nel nostro tessuto sociale”. La segregazione, infatti, non si limita a fotografare le disuguaglianze: può contribuire a riprodurle. Un nuovo studio del Laboratorio del Politecnico su oltre 10mila studenti delle scuole medie milanesi mostra che costruire elementari e medie segregate finisce per produrre effetti “nell’accesso di questi studenti alle scuole superiori e quindi alla fin fine nel mercato del lavoro”. A parità di condizioni individuali, chi frequenta scuole a maggiore concentrazione di svantaggio ha meno probabilità di scegliere il liceo e maggiori probabilità di orientarsi verso istituti tecnici o professionali. Come si riduce allora la concentrazione? Per Ranci la soluzione ideale sarebbe “cercare di fare in modo che i bambini vadano nella scuola più vicina a casa, rendendo più attrattivi gli istituti oggi evitati”. Ma serve “stabilire dei principi di cooperazione tra scuole e non di competizione”, con una regia territoriale che distribuisca in modo più equilibrato le situazioni difficili. A Milano qualcosa è stato sperimentato per gli studenti che arrivano durante l’anno, attraverso accordi tra istituti dello stesso territorio. Un modello che per Ranci può essere esteso perché “il problema non nasce nelle scuole, ma nella società e quindi non possiamo pretendere che una scuola da sola sia in grado di rispondere”. Insomma, più delle parole, servono risorse. Ma prima ancora serve comprendere le cause che producono la segregazione scolastica. Il rischio è concentrarsi sull’effetto – troppi stranieri in alcune scuole – senza interrogarsi sui fattori che lo determinano: le scelte delle famiglie e la segregazione residenziale. Altrimenti fissare un tetto finirà per lasciare irrisolta per l’ennesima volta la questione di come rispettarlo. L'articolo Troppi stranieri in classe? E’ anche per effetto del “white flight”, la fuga delle famiglie italiane dalle scuole di quartiere proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Merz vows to keep coalition together for Germany's 'democratic future'
The chancellor has come under increasing pressure after resounding state election defeats, but says the results "go far beyond my own person"
BBC News
Merz's political crisis threatens Germany's obsession with stability
Political shifts in Germany are being watched closely in Europe and beyond, Katya Adler writes.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Antonio Guterres: Can the UN still meet today’s global crises?
Al Jazeera’s James Bays sits down with United Nations Secretary-General Antonio Guterres.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
US threatens to ground Iranian airlines worldwide from Wednesday
Treasury Secretary says airports and companies servicing Iranian carriers risk being cut off from the US dollar system.