Latest Rome News
RSS di Ultima ora - ANSA.it
Tajani, non sono figlio della cultura Maga
Con Trump mi comporto da alleato leale non da suddito
RSS di Ultima ora - ANSA.it
Borsa: Milano chiude in rialzo con l'Europa, corre l'energia
Scivola ancora Amplifon. Lo spread tra Btp e Bund a 75 punti
RSS di Regione Lazio - ANSA.it
Alla Sapienza #NonCiFermaNessuno, il laboratorio sulla salute mentale giovanile
Luca Abete: 'scardiniamo il "benegrazismo", iniziamo a dire davvero come stiamo'.
RSS di Regione Lazio - ANSA.it
Felipe di Spagna il 20 marzo diventa protocanonico di S.M.Maggiore
Prima l'udienza con il Papa. Una tradizione che risale al 1600
Repubblica.it
Guerra in Iran, news. Idf: “Ucciso Larijani”. Usa, lascia per protesta il capo dell’antiterrorismo
Israele: “Ucciso anche il comandante basij Soleimani”. La Repubblica islamica per ora non conferma. Attacchi a Teheran e a Beirut. Sirene d'allarme a Tel Aviv. Esplosioni a Doha e Dubai. Trump attacca i Paesi Nato dopo il No alla missione militare a Hormuz
Repubblica.it
Guerra Ucraina - Russia, le news. Costa: “Kiev accetta aiuti per riparare l’oleodotto Druzhba”
Zelensky oggi a Londra: “In un mese e mezzo sarà funzionante”
Corriere.it - Homepage
Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
Corriere.it - Homepage
IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
ilmessaggero.it - Home
Il capo dell'antiterrorismo americano si dimette: «L'Iran non è una minaccia, guerra nata per la pressione di Israele». Casa Bianca: falsità, voleva attaccarci
Joe Kent, il capo del centro per l'antiterrorismo americano, si dimette. «Non posso in buona coscienza sostenere la guerra in Iran. L'Iran non rappresentava una minaccia imminente...
ilmessaggero.it - Home
Incendio sulla portaerei Gerald Ford: 600 militari dormono a terra. «Missione troppo lunga, ipotesi sabotaggio»
Le fiamme a bordo hanno costretto 600 tra militari e membri dell'equipaggio a dormire su pavimenti e tavoli, perché i loro letti erano andati a fuoco. Un incendio è...
ilmessaggero.it - roma
Aggredita da un cinghiale mentre fa le pulizie fuori dal cancello di casa, choc a Formello: ferita una donna
«Ho strillato per chiedere aiuto, ma non sono riuscita a mettermi al sicuro e sono stata aggredita». Maura ha 51 anni ed è stata aggredita da un cinghiale a Formello domenica 15...
ilmessaggero.it - roma
Roma, attentato alla Sinagoga del 1982: dopo 44 anni ci sono 5 indagati, chi sono
Dopo 44 anni la Procura di Roma ha emesso un avviso di conclusione delle indagini nei confronti di cinque persone per le quali si ipotizza la corresponsabilità nell'attentato con...
Il Sole 24 ORE - Italia
Fi deposita la proposta di legge Zuncheddu: prevede una provvisionale da mille euro al mese
Ricalca il testo della proposta di iniziativa popolare con la quale il Partito Radicale aveva raccolto oltre 50mila firme
Il Sole 24 ORE - Italia
Referendum, i libri a favore del Sì e quelli a favore del No
Numerose pubblicazioni guida alle ragioni dei due schieramenti
Il Fatto Quotidiano
Referendum, prosegue la protesta degli studenti fuori sede davanti alla Camera. Avs: “Ostacolare il loro voto? Scelta politica”
Prosegue la protesta degli studenti, oggi di fronte alla Camera dei deputati dopo il sit-in di ieri al Ministero della Giustizia, contro la mancata organizzazione per il voto ai fuori sede in occasione del referendum sulla giustizia del 22-23 marzo. La studentessa simbolo della protesta, Veronica, che ieri ha mandato una lettera al presidente della Repubblica, nel pomeriggio di martedì 17 marzo si è ritrovata con altri studenti fuorisede fuori da Montecitorio. “Molti giovani come me hanno scelto di studiare lontano da casa per costruire il proprio futuro. Non lo abbiamo fatto per abbandonare il nostro Paese, ma per prepararci a contribuirne di più. Eppure nel momento in cui cerchiamo di partecipare alla vita democratica scopriamo che la distanza geografica può essere un problema”. Di fronte all’ingresso principale della Camera sono arrivati anche parlamentari del Partito democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e Azione. “Si poteva tranquillamente fare come in precedenti elezioni, è stata una precisa scelta politica. Anche se hanno paura dei giovani non si dovrebbe impedir loro di partecipare alla vita democratica” ha dichiarato la deputata di Avs Elisabetta Piccolotti. L'articolo Referendum, prosegue la protesta degli studenti fuori sede davanti alla Camera. Avs: “Ostacolare il loro voto? Scelta politica” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Bufera sulla vignetta di Nordio che taglia i magistrati con l’ascia. Pd: “Inquietante”. Fdl: “Espressione di libertà”
Se il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli pubblica sui social un fotomontaggio con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni travestita da paziente psichiatrica, per Fratelli d’Italia “non è satira né critica politica”. Anzi, per il deputato di Fratelli d’Italia Antonio Baldelli, quella immagine “è semplicemente linguaggio da hater”. Se però la Camera penale di Cosenza pubblica, sul suo profilo Facebook, una vignetta del ministro della Giustizia Carlo Nordio con un’ascia in mano dopo aver tagliato in due, con tanto di schizzi di sangue, il corpo di un magistrato, mezzo pubblico ministero e mezzo giudicante, allora secondo il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Alfredo Antoniozzi “è una semplice vignetta espressione di libertà”. Ma andiamo con ordine. L’occasione per l’ennesima dichiarazione “a corrente alternata” la offre una polemica calabrese sollevata dal Partito Democratico che ha puntato il dito contro la vignetta, raffigurante il ministro della Giustizia con l’ascia in mano, pubblicata sulla propria rivista dalla Camera penale di Cosenza in piena campagna referendaria. Per il senatore del Pd Nicola Irto è una “vignetta violenta” che dimostra la “delegittimazione della magistratura”. Il parlamentare – che è anche segretario regionale del partito – parla di “deriva inquietante”. Per Irto è un “fatto grave” raffigurare magistrati “simbolicamente colpiti con un’ascia” perché “evoca una violenza istituzionale che non può trovare spazio nel dibattito pubblico di un Paese democratico”. Il confronto sulle riforme della giustizia “deve tenersi sul piano delle idee, delle norme e delle garanzie costituzionali – aggiunge il dem – Se, come in questo caso, si ricorre a immagini sull’eliminazione simbolica di una parte della magistratura, si supera il confine della satira e della campagna referendaria. È una rappresentazione violenta, sbagliata e profondamente irresponsabile”. “Da settimane – evidenzia il Pd Calabria – il dibattito sulla giustizia viene spinto su un terreno di scontro frontale e di delegittimazione delle istituzioni, anche attraverso parole durissime della presidente Giorgia Meloni, che ha attaccato senza freni la magistratura, parlando di resistenze e ostacoli alle riforme. In questo clima, la vignetta in questione alimenta tensioni e soprattutto tocca il rapporto e il rispetto fra i poteri dello Stato. Il Partito democratico della Calabria condanna con la massima fermezza questa immagine e chiede che venga immediatamente ritirata. Si torni alla responsabilità istituzionale”. “La vignetta non si ritira”, ha replicato il presidente della Camera penale di Cosenza Roberto Le Pera assieme al segretario Francesco Santelli e ai componenti del consiglio direttivo che si dicono “indignati” per quella che definiscono una strumentalizzazione. “Sulla nostra Rivista (in)Giustizia, – commentano gli avvocati – abbiamo pubblicato l’inserto dal titolo ‘Compagni di referendum’, con cui è stato espresso il rammarico rispetto a quella ‘Sinistra del No’ che, per opportunismo politico o per sudditanza al potere di alcuni magistrati, ha scelto di sfruttare l’occasione referendaria sulla pelle della giustizia. Un tema evidentemente scomodo per quella parte della sinistra che, ieri orgogliosamente promotrice della separazione del giudice dal pubblico ministero, oggi, improvvisamente rinnega la propria storia e identità”. “A questa nostra ‘chiamata’, il Pd regionale, purtroppo, non risponde con un confronto sul piano delle idee, delle norme e delle garanzie costituzionali, ma sposta il tema – continuano – Infatti, strumentalizza la vignetta in calce all’inserto, con cui la forza dell’attuale riforma sottoposta a referendum è satiricamente raffigurata dal ministro della Giustizia che, con un taglio netto, separa la magistratura, giudicante dalla requirente. Stupisce che una caricatura sulla separazione delle carriere sia, invece, eccentricamente interpretata come ‘l’eliminazione simbolica di una parte della magistratura’ finanche tale da ‘toccare il rapporto fra i poteri dello Stato’”. Ai penalisti ha risposto anche il comitato “Giusto dire No” con il suo presidente Antonio Diella secondo cui “rappresentare un magistrato fatto a pezzi non è satira, in Calabria come nel resto d’Italia. Non pensiamo che affermare che bisogna togliere di mezzo la magistratura sia semplicemente ‘libertà di espressione’, in Sicilia come nel resto d’Italia”. Piuttosto, precisa il comitato, “pensiamo che sia l’utilizzo di un linguaggio violento che inquina il dibattito referendario nel presente e che corre il rischio di inquinare a lungo il rapporto tra le istituzioni di questo Paese, a prescindere dall’esito del voto”. Ma i penalisti insistono: “La satira, per sua natura, utilizza immagini forti, provocatorie, talvolta anche disturbanti, per rendere immediatamente percepibile il significato di una questione pubblica. È una forma di libera manifestazione del pensiero che, in uno Stato democratico, merita particolare tutela perché appartiene al cuore stesso del confronto pubblico, della critica politica e della libertà di espressione”. L'articolo Bufera sulla vignetta di Nordio che taglia i magistrati con l’ascia. Pd: “Inquietante”. Fdl: “Espressione di libertà” proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Wary allies show there's no quick fix to Trump's Iran crisis
European leaders are hesitant to help Trump secure the Strait of Hormuz, but they know inaction on the Iran war is not really an option.
BBC News
Ukraine's urgent fight on the financial frontline
The war-torn country is battling to secure crucial funding from the IMF and EU, as well as putting up taxes.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Video: Man rescued from under rubble after attack in Iran
A man was rescued from under the rubble of a destroyed building in Iran following an Israeli strike.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Ex-Belgian diplomat ordered to stand trial over murder of Congo’s Lumumba
Etienne Davignon, 93, is the only one alive among 10 Belgians accused by the Congolese leader's family of complicity.