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Macron, 'a Gaza uno spettacolo che ci fa vergognare tutti'
Niente credibilità se restiamo inattivi. Serve la soluzione a due Stati
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Schlein, Meloni manca di senso dello Stato, non si trascina il Colle nella polemica
'E' una provocazione diretta alla più alta carica dello Stato. L'Italia non ne ha bisogno'
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Birra del Borgo, lapidi e bottiglie davanti allo stabilimento
I 27 dipendenti, 'salvare produzione e posti di lavoro'
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Violenza sessuale, 'chiesta archiviazione per senatore Fi, querela tardiva'
Differenza Donna: 'Nessuna smentita sugli abusi, attendibile la persona offesa'
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
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Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Meloni: «Non leggo le parole di Mattarella come una contestazione, vuole superare i ghetti a scuola. Deficit? Sono dispiaciuta»
Il confronto con il Quirinale sul tema della scuola e il percorso dei conti pubblici sono stati tra gli argomenti affrontati da Giorgia Meloni nelle sue dichiarazioni televisive. La presidente del...
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Istat: Pil 2025 rivisto al rialzo (+0,6%), ma deficit al 3,1%: l?Italia ancora sotto procedura di infrazione Ue
Obiettivo mancato. Il deficit italiano del 2025 resta al 3,1%. A certificarlo è l?Istat, nell?ultimo aggiornamento sui conti pubblici, che ha rivisto al rialzo, di un decimale,...
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Roma, sparisce una busta con 2.500 euro in contanti mentre è sul tram: «Mi servivano per pagare la caparra»
Erano circa le 16 quando una ragazza di 32 anni Viola G., è salita sul tram a Roma nel quartiere San Giovanni con una borsa contenente una busta, nella quale c'erano 2.500 euro in...
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Maxi rissa per un tavolo tra due coppie e gli amici: al fast food di Ostia volano sedie, i dipendenti fuggono nelle cucine
Un tavolo all'aperto di un fast food conteso tra 2 giovani coppie si trasforma in rissa coinvolgendo amici e conoscenti dei 4. Volano parole grosse, insulti, ma soprattutto alcune sedie finite...
Il Sole 24 ORE - Italia
Rai: torna l’ipotesi di taglio al canone, stop delle opposizioni
Il canone Rai può scendere. I soldi alla Rai, invece, no. È intorno a questa distinzione che si riapre, al Senato, una partita politica e soprattutto finanziaria che accompagna da...
Il Sole 24 ORE - Italia
Meloni: «In manovra detassazione degli aumenti. Mattarella? Da ministro era per il tetto agli stranieri in classe»
Il deficit 2025 ancora sopra il 3%? «Sono dispiaciuta per la mancata uscita anticipata dalla procedura» Ue, ma «andremo avanti per quella che era la tabella marcia». La...
Il Fatto Quotidiano
Meloni contro Mattarella: “Da ministro invitava a non concentrare gli stranieri in classe”. Era il 1990, gli studenti non italiani erano 20mila, ora 900mila. Ecco perché il presidente diceva il contrario
Giorgia Meloni prova a portare dalla sua parte il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sulla proposta del tetto agli studenti che non parlano l’italiano. Dopo l’intervento col quale il capo dello Stato ha sottolineato che la scuola “deve stabilire legami, conquistare la fiducia delle famiglie e aiutare a non formare ghetti“, la premier, ospite di Bruno Vespa, ha voluto ricordare che anche lui, quando era ministro dell’Istruzione, “redigeva circolari che invitavano a non concentrare ragazzi stranieri nella stessa classe”. I numeri, però, dicono che Meloni paragona due mondi completamente diversi: nell’anno scolastico 1990-91, gli stranieri nelle allora scuole materne, elementari, medie e superiori erano poco più di 20mila, nel 2023-24 quel numero è salito a oltre 931mila. Stando alle parole della presidente del Consiglio, quindi, il principio che ha mosso le iniziative del Mattarella ministro e della Meloni presidente del Consiglio era esattamente lo stesso: non creare classi con una presenza eccessiva di bambini e ragazzi stranieri. Ma l’abissale distanza tra i numeri che emerge analizzando i dati Istat dell’epoca ribalta il significato delle due iniziative. Da una parte, oggi, c’è un governo che lancia l’allarme sull’eccessiva presenza di stranieri o ragazzi che non parlano correttamente l’italiano all’interno di alcune classi. Dall’altra, nella scuola degli inizi degli Anni Novanta, la preoccupazione non era quella di un sovraffollamento, dati i numeri esigui, bensì di una corretta integrazione della popolazione straniera in età scolastica che poteva avvenire solo e soltanto, almeno secondo il governo dell’epoca, con una giusta redistribuzione dei giovani stranieri all’interno delle classi. La conferma definitiva arriva dal testo delle circolari dell’epoca firmate da Mattarella. Proprio quelle citate da Meloni: “L’immigrazione rende necessario da parte della scuola una attenta considerazione ed una serie di interventi intesi a garantire alla generalità degli immigrati l’esercizio del diritto allo studio ed a valorizzare le risorse provenienti dall’apporto di culture diverse”. In quest’ottica, “ove si presentino più alunni immigrati da uno stesso Paese e con analogo livello culturale, potrebbe essere didatticamente proficuo inserirli in una medesima classe, tenendo conto che sarà bene non superare le quattro-cinque unità”. Agli istituti spetta valutare “specifiche esigenze e situazioni” per trovare “le soluzioni più opportune, avendo cura di promuovere la partecipazione degli alunni in questione alle attività globali della classe”. In questa prima circolare, datata 8 settembre 1989, emerge chiaramente non l’esigenza di garantire ai bambini italiani una rappresentanza minima all’interno delle classi, bensì tutelare quelli stranieri per garantire una corretta e rapida integrazione nel tessuto scolastico e sociale che li aveva accolti. Un anno dopo, il 26 luglio del 1990, Mattarella pubblica un’altra circolare nella quale ribadisce che “l’assegnazione alle classi è effettuata, ove possibile, raggruppando alunni dello stesso gruppo linguistico che, comunque, non devono superare il numero di cinque per ogni classe”. Al riguardo, precisa ancora il documento, “sembra opportuno ripartire gli alunni stranieri in ragione di qualche unità soltanto per classe, per agevolarne la naturale integrazione linguistica con gli alunni italiani, mentre può essere utile costituire gruppi anche superiori alle cinque unità nei momenti di specifiche attività linguistiche”. Mattarella sottolineava inoltre la necessità, “per quanto possibile” di intensificare “le attività di sostegno linguistico nella fase iniziale dell’anno scolastico”. Principi che sono rimasti intatti negli anni, come confermano le parole del presidente della Repubblica di lunedì, alla cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico all’Istituto Omnicomprensivo Sergio Marchionne di Amatrice: “La scuola è chiamata a produrre coesione sociale. La scuola è la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati. La scuola prepara tutti. È aperta a tutti, così dispone l’articolo 34 della Costituzione”. X: @GianniRosini L'articolo Meloni contro Mattarella: “Da ministro invitava a non concentrare gli stranieri in classe”. Era il 1990, gli studenti non italiani erano 20mila, ora 900mila. Ecco perché il presidente diceva il contrario proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Meloni contro Mattarella: cosa dicevano le due circolari del 1989/1990 quando il capo dello Stato era ministro dell’Istruzione
Sono due le circolari, citate dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle quali l’allora ministro dell’Istruzione Sergio Mattarella indicava un numero massimo di alunni stranieri presenti nelle classi. Il primo documento è la circolare ministeriale 301 dell’8 settembre 1989 con l’oggetto: “Inserimento degli stranieri nella scuola dell’obbligo”. “L’immigrazione”, scriveva, rende necessario “da parte della scuola, una attenta considerazione ed una serie di interventi intesi a garantire alla generalità degli immigrati l’esercizio del diritto allo studio ed a valorizzare le risorse provenienti dall’apporto di culture diverse“. In quest’ottica “ove si presentino più alunni immigrati da uno stesso Paese e con analogo livello culturale, potrebbe essere didatticamente proficuo inserirli in una medesima classe, tenendo conto che sarà bene non superare le quattro–cinque unità“. Agli istituti spetta valutare “specifiche esigenze e situazioni”, per trovare “le soluzioni più opportune, avendo cura di promuovere la partecipazione degli alunni in questione alle attività globali della classe”, si legge nella prima. La seconda circolare è invece la 205 del 26 luglio del 1990. “La scuola dell’obbligo e gli alunni stranieri. L’educazione interculturale” è il titolo. L’allora ministro richiamava poi proprio la circolare 301 dell’anno precedente, ribadendo: “l’assegnazione alle classi è effettuata, ove possibile, raggruppando alunni dello stesso gruppo linguistico che, comunque, non devono superare il numero di cinque per ogni classe“. Al riguardo, precisa ancora il documento “sembra opportuno ripartire gli alunni stranieri in ragione di qualche unità soltanto per classe, per agevolarne la naturale integrazione linguistica con gli alunni italiani, mentre può essere utile costituire gruppi anche superiori alle cinque unità nei momenti di specifiche attività linguistiche”. Mattarella sottolineava inoltre la necessità, “per quanto possibile” di intensificare “le attività di sostegno linguistico nella fase iniziale dell’anno scolastico“. L'articolo Meloni contro Mattarella: cosa dicevano le due circolari del 1989/1990 quando il capo dello Stato era ministro dell’Istruzione proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
US to build two military bases in Greenland under new deal with Denmark
The defence deal signed at the UN General Assembly also re-affirms Denmark's sovereignty over its semi-autonomous Arctic territory.
BBC News
Ukraine anger as EU removes Russian oligarchs from sanctions list
Alisher Usmanov and Mikhail Fridman both have close ties to President Putin, and Kyiv said the move sent Moscow the wrong signals.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Is Ethiopia heading towards renewed civil war?
Seven armed groups announce alliance to topple government.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
UN Goodwill Ambassador: Millions of refugee children missing school
Mary Maker says education changed the course of her life and urges world leaders to invest in education for refugees.