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Borsa: l'Europa cauta con Iran e voto tedesco, Milano +0,2%
In lieve rialzo i rendimenti dei titoli di Stato. Corre Lottomatica, scivola Amplifon
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Incassi cinema, al top la nuova uscita Coyote vs Acme regge l'Odissea
Esordio in ottava poszione per Il Malloppo. Botteghino -28% rispetto allo scorso week-end
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Spacciatore sequestrato per ammanco di crack, 3 arresti e altre 2 misure
Indagine a Roma della Dda, 'asse criminale tra Ostia e Tor Bella Monaca'
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Per ore la fissava al lavoro e le chiedeva incontri, arrestato stalker
E' accaduto alla stazione Termini, in carcere un 20enne
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Pensioni, da quota 41 a stop aumento età e minime a 800 euro: tutte le proposte in Manovra
Il dossier pensioni torna al centro della manovra 2027 ma questa volta c'è la sensazone che, ad un anno dalle elezioni, qualcosa accadrà. Il punto di partenza è noto. Dal...
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Bollo auto, ipotesi abolizione in manovra: quali vetture già non devono pagarlo e quanto durano le esenzioni
Il bollo auto potrebbe essere uno dei capitoli più discussi della prossima Manovra 2027. Forza Italia spinge infatti per arrivare alla cancellazione della tassa automobilistica, una...
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Roma, crolla solaio in una palazzina in fase di ristrutturazione in via Cola di Rienzo: vigili del fuoco al lavoro
Crolla il solaio di una palazzina in fase di ristrutturazione in via Cola di Rienzo 274, a Roma. Si tratta dello stabile dove ha sede la North Face. Dalle 10:30 circa i vigili del fuoco sono al...
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Trastevere, notte di caos. Si scaglia contro i militari e incita gli altri alla rivolta
Una notte ad alta tensione quella fra sabato e domenica nel cuore della città vecchia, a Trastevere. Per l?esattezza, in piazza Trilussa, i carabinieri intenti in un presidio per il...
Il Sole 24 ORE - Italia
Il trionfo dell’Afd spiazza la destra italiana. Meloni riflette su data del voto e Vannacci
Con l’avanzata dell’ultradestra nel segno delle critiche alla Ue e alla guerra in Ucraina si complicano le scelte della premier
Il Sole 24 ORE - Italia
Ultimi giorni di caldo, da mercoledì piogge e calo delle temperature
Il passaggio è atteso per mercoledì 9, ma nelle Regioni settentrionali i primi segnali del cambiamento potrebbero arrivare già martedì, con temperature più basse e instabilità sulle regioni dell’arco alpino, in particolare Piemonte, Lombardia e Veneto
Il Fatto Quotidiano
Gp Monza: no, vi prego non paragonate Kimi Antonelli a Scarfiotti! Questa F1 non è più la stessa
No no, non paragonate Scarfiotti a Kimi Antonelli, erano due sport diversi. In sessant’anni la Formula 1 è cambiata, secondo me e altri in peggio, ma soprattutto è cambiata quest’anno con un regolamento nuovo e assurdo, dove vince il pilota regolare, non necessariamente il più veloce (che a mio parere resta ancora Verstappen). Non è lo stesso sport del 1966 ma non è nemmeno lo stesso sport del 1996 ma nemmeno del 2024. Ho dovuto sentire per tutto il weekend che un italiano tornava a vincere dopo non so quanti anni, e va bene, è vero che Antonelli è il primo italiano a vincere a Monza in sessant’anni, dai tempi di Scarfiotti nel ’66, ma attenzione la macchina di oggi che guida Antonelli non ha niente a che vedere con la Ferrari 312 V12 di Scarfiotti, nemmeno le ruote, nemmeno i bulloni. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da l’Automobile (@lautomobile_aci) E poi, di piloti italiani bravi dopo Ascari e Scarfiotti ce ne sono stati tanti: Alboreto, Riccardo Patrese (guardate l’ultimo podcast di Luca Zaia al Fienile), De Cesaris, Fisichella, Vittorio Brambilla, Alessandro Nannini, e poi il povero Elio De Angelis, veloce quasi quanto Senna, e ogni tanto riusciva anche a batterlo quando correvano insieme in squadra. Ecco, erano un’altra categoria di automobili rispetto a queste moderne, non hanno davvero nulla in comune, a partire dai motori, e poi tutta questa elettronica ha stufato. Kimi è figlio del suo tempo, è figlio di questo regolamento, è bravo indubbiamente, è veloce anche in kart se le sono date in Sardegna, ma non possiamo paragonarlo ai campioni italiani del passato. Per esempio, Arturo Merzario, qualcuno se lo ricorda? In Formula 1 non ha vinto quasi niente, anzi: non ha mai fatto nemmeno un podio, il suo miglior risultato è stato un quarto posto. Ma quanto era forte, e quanto era assurda la Formula 1 di un tempo? Era una sfida alla morte a ogni curva. In pista sportprototipi Merzario era un mostro, vinse la Targa Florio, la 1000 km di Spa , solo che in F1 non ha mai avuto la macchina giusta. E con le sue mani, insieme ad altri piloti, tirò fuori Niki Lauda dalle fiamme al Nürburgring nel ’76. Kimi, bravo Kimi, ha solo tredici anni più di mio figlio. Se ci penso, tra tredici anni campione di Formula 1… no no, resta ancora uno sport pericoloso ma si muore di meno. Pensate all’incidente a 200kmh di ieri di Leclerc alla parabolica. E poi noi italiani abbiamo sempre tifato prima di tutto per i piloti bravi, in Formula 1, tranne che per la Ferrari, e le macchine rosse, tradizionalmente le auto italiane per eccellenza: le auto rosse, ecco, Alfa Romeo, Maserati e Ferrari; le auto grigie, le auto tedesche; poi c’erano le auto verdi britanniche e le auto blu della Francia. Ecco, la Formula 1 era eurocentrica, oggi è arabo-centrica: gli sponsor, le sigarette, il whisky, le birre. Ridateci le John Player Special, ridateci l’odore di benzina, ridateci i motori veri, quelli che ti spaccavano i timpani, no no, veramente, oggi suonano come aspirapolvere. Spero che la F1 e la FIA ci ripensino. Altro capitolo sono le dirette Sky: al netto dell’ottima telecronaca di Carlo Vanzini, il resto è gossip. Ridateci Carlo Piola dai box, ridateci Zermani, Poltronieri. Scusate, sono solo un cinquantenne nostalgico, ma credo che molti di voi che state leggendo non possano che essere d’accordo, vi invito a commentare. Non è solo nostalgia, credetemi: la velocità e le gare erano un’altra cosa, la morte seduta accanto a te in ogni curva. Non era uno spettacolo, era un rito collettivo: qualcosa di primordiale. E abbiamo trasformato la Formula 1 in uno spettacolo di gossip come un Grande Fratello qualsiasi. E allora meglio la NASCAR, mi rifugio lì tra le ruote coperte e le formule minori per ritrovare l’emozione delle corse vere. No, questa non chiamatela più Formula 1. L'articolo Gp Monza: no, vi prego non paragonate Kimi Antonelli a Scarfiotti! Questa F1 non è più la stessa proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Woman Unknown, May el-Toukhy firma a Venezia un thriller postbellico radicalmente femminile e femminista
Difficile trovare un punto di vista così radicalmente femminile, e femminista, in un film. Figuriamoci tra i titoli del Concorso di Venezia 83, dominato dai registi maschi (venti contro una). Eppure la 49enne regista danese di origini egiziane May el-Toukhy, con Woman Unknown, mette in scena un incubo a cielo aperto, postbellico, plumbeo e ben poco aperto, che dà dei metri a parecchi colleghi presenti. In una Danimarca appena liberata dai nazisti vige la caccia ai collaborazionisti che, tra i tanti atti efferati, si materializza nel prendere con violenza le donne accusate di aver flirtato con i tedeschi, rasando loro con la forza i capelli in mezzo alla strada e, tra i passanti esaltati, denudandole per poi disegnare una svastica rossa sui loro corpi. Marie (Mathilde Arcel) è una giovane compita e silente tata che sta per sposare Christian, ricco industriale vedovo, padrone dell’elegante casa in cui lavora e dove condivide le rigide faccende domestiche con altre cameriere. Marie dorme spesso con l’austero e algido Christian nel letto matrimoniale e, soprattutto, bada con cura alla figlia piccola che l’uomo ha avuto con la moglie morta. Incuneandosi poi in un’atmosfera urbana cupa e tesissima, dove non si coglie uno sguardo rassicurante che uno, Marie cerca di farsi prescrivere clandestinamente un oppiaceo per alleviare un pesante e insistente dolore nella cavità vaginale. L’incontro casuale con uno sdentato e sporco ex compagno di classe su un tram e l’uccisione della vicina di casa, una giovane artista e madre single di un neonato, per mano dei partigiani dopo una delazione alla quale Marie ha contribuito, faranno emergere un segreto inconfessabile che la protagonista cela e che cerca di mantenere nascosto per non vedere saltare lo status della sua nuova vita più agiata. Woman Unknown è formalmente un thriller giostrato sull’accumulo di costanti e insinuanti colpi di scena. Anche se, sottotraccia, è l’ambiguità morale della protagonista a imporsi con franchezza, assillando lo spettatore. Marie è chiaramente colpevole di qualcosa accaduto nel suo recente passato e in quello della nazione, ma chi, tra quelli che le stanno attorno, in un mondo totalmente maschile e ultramaschilista, non ha macchie e macchioline? Vendere prodotti commerciali ai nazisti per non lasciare senza stipendio gli operai è meno grave che avere una relazione sentimentale con un soldato nemico? Il dilemma etico non trova di certo risposta nel film di May el-Toukhy. Perché a imporsi con frequenza insistente, visivamente nudo, ripetutamente antierotico, è il corpo della protagonista, sottoposto a durezza, brutalità e vilipendio di ogni genere: dalla sofferta visita ginecologica all’orrendo scambio salivare con l’ex compagno di classe, passando per i normali rapporti sessuali con il futuro marito, più subiti nel dolore fisico che consumati passivamente. Le parti intime, i seni e gli orifizi della protagonista sono usati, rifiutati, trattati con generica superficialità, come fossero oggetti, e non trovano requie o pace, nemmeno di fronte al supponente e consuetudinario atteggiamento dei liberatori, inquadrati in ruoli gerarchici superiori e vessatori rispetto alle donne. Insomma, c’è ancora domani, ma di certo non con il diritto di voto: facendo finta di non esistere, donna sconosciuta e invisibile tra migliaia di altre. Distribuisce per l’Italia Lucky Red. L'articolo Woman Unknown, May el-Toukhy firma a Venezia un thriller postbellico radicalmente femminile e femminista proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Germany's far-right AfD hails big victory in east, but falls short of majority
Preliminary results give the Alternative for Germany a big margin of victory - almost 44% of the vote.
BBC News
How significant are the historic gains of Germany's AfD for the rest of Europe?
The BBC's Europe editor Katya Adler sees the far-right win in Saxony-Anhalt state ringing alarm bells for the EU and traditional parties.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Arsenal vs Chelsea: Gunners stamp authority, but Blues are contenders too
Arsenal's strong defence and reliable attack edge Chelsea's bravery and intent in the Premier League's biggest clash.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Israeli man wounded in stabbing in occupied West Bank
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