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Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 77,3 punti base
Il rendimento del decennale italiano sale al 3,83%
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Borsa: l'Europa chiude debole con la lente sul Medioriente
Francoforte -0,58%, Parigi -0,23%, Londra +0,05%
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Boom in tutta Roma per La Tempesta silenziosa di Baricco, oltre 200 i luoghi
Il 17 giugno al Palatino. In mezz'ora esaurite prenotazioni. Smeriglio 'salto di qualità'
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Anziana muore investita a Roma, il conducente portato in ospedale
L'incidente in viale Isacco Newton. L'uomo, 78 anni, si è fermato a prestare soccorso
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Cosa significa il risultato delle comunali, Italia divisa in due: decisiva la legge elettorale. L'esito dell'ultimo voto prima delle Politiche
La fotografia dell'Italia che esce da questa tornata di elezioni Comunali, prendendo con le dovute "pinze" un risultato molto locale e territorialmente circoscritto, è...
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Ballottaggi comunali Lazio, i risultati in diretta: centrodestra vince a Genzano. Santa Marinella a Manuelli, Civita Castellana torna a sinistra
Ballottaggio nei Comuni del Lazio, i risultati in diretta. Genzano e Santa Marinella, in provincia di Roma, Civita Castellana, in provincia di Viterbo: sono i tre Comuni del Lazio al ballottaggio...
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Roma, 89enne viene investita da un'auto e muore sul colpo: l'incidente è avvenuto su viale Isacco Newton
Una donna di 89 anni è stata investita da un'auto questa mattina, lunedì 8 giugno, ed è morta sul colpo. L'incidente è avvenuto su viale Isacco Newton, nel...
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Roma, con il passeggino copre la targa dell'auto per superare il varco Ztl: lo stratagemma utilizzato da un papà
Un tempo, non troppo lontano, bastava prendere un nastro adesivo per coprire la targa della propria auto e schivare (con l?inganno, ndr) i varchi elettronici della Ztl. Gli anni passano,...
Il Sole 24 ORE - Italia
Sicurezza e transizione energetica alla Digital Round Table di Radio 24
Il 10 giugno, dalle 15.00 alle 17.00, Radio 24 organizza la Digital Round Table “Energy Future”, appuntamento dedicato ai grandi temi della sicurezza e della transizione energetica, moderato dal giornalista...
Il Sole 24 ORE - Italia
Vaticano, il Papa alle Cortes: «Le armi non costruiscono una pace duratura»
Leone nel discorso al Parlamento spagnolo, dieci minuti di applausi
Il Fatto Quotidiano
“L’ho fatto io!”: Trump e Meloni ‘complici’ degli aumenti della benzina. Finiamo questa relazione tossica!
di Simona Abbate* Era il 2022 quando l’attacco della Russia all’Ucraina ha gettato l’Europa nel caos energetico. Sono passati solo quattro anni e siamo di nuovo allo stesso punto: una crisi internazionale fa salire i prezzi, famiglie e imprese pagano il conto, mentre le compagnie del petrolio e del gas trasformano l’instabilità globale in nuovi profitti. Non è una fatalità. È il risultato di una dipendenza costruita e difesa per anni: quella dai combustibili fossili, dalle importazioni di gas e petrolio e da un modello energetico che ci espone a guerra, ricatto e tensione geopolitica. La gente comune sta pagando con la propria vita per guerre che non ha iniziato, mentre le compagnie petrolifere continuano a trarre profitto sulle spalle di cittadini e cittadine che pagano la crisi energetica. Dopo l’attacco illegale di Stati Uniti e Israele all’Iran, con il silenzio ignavo e complice del governo italiano, i prezzi di benzina e petrolio sono saliti e a poco servono le misure emergenziali – ripetuti pannicelli caldi – che l’esecutivo Meloni tenta di mettere in campo. La crisi che stiamo vivendo è colpa di Trump e Netanyahu, ma è responsabilità di Meloni, per la sua mancata opposizione agli attacchi, e dei governi italiani (presente e passati), per la loro totale incapacità di rendere il nostro Paese indipendente dalle risorse energetiche estere, in primis petrolio e gas. Per questo i volontari e le volontarie di Greenpeace in questi giorni hanno fatto un semplice gesto: dare un volto ad alcuni dei responsabili dell’attuale crisi energetica ed economica, attaccando degli adesivi di Trump e Meloni che si vantano del loro operato connesso all’aumento dei prezzi della benzina e del diesel. Un gesto che, con quel sano tocco di ironia, invita a riflettere sul modello economico e sociale che stiamo vivendo. Quella fra l’Italia e il gas ha tutta la dinamica di una relazione tossica: più subiamo i danni climatici ed economici dei combustibili fossili, più ne vogliamo e ne cerchiamo, tanto che la nostra premier a inizio maggio – all’imminente scoppio della crisi mediorientale – è andata in Azerbaijan per assicurarci nuove forniture e rilanciare il progetto dell’Italia hub del gas europeo. ‹ › 1 / 6 Caro carburanti, protesta Greenpeace: adesivi con Trump e Meloni sulle pompe di benzina Caro carburanti, protesta Greenpeace: adesivi con Trump e Meloni sulle pompe di benzinaNella foto : proteste di GreenpeaceUfficio stampa Greenpeace Italia ‹ › 2 / 6 Caro carburanti, protesta Greenpeace: adesivi con Trump e Meloni sulle pompe di benzina Caro carburanti, protesta Greenpeace: adesivi con Trump e Meloni sulle pompe di benzinaNella foto : proteste di GreenpeaceUfficio stampa Greenpeace Italia ‹ › 3 / 6 Caro carburanti, protesta Greenpeace: adesivi con Trump e Meloni sulle pompe di benzina Caro carburanti, protesta Greenpeace: adesivi con Trump e Meloni sulle pompe di benzinaNella foto : proteste di GreenpeaceUfficio stampa Greenpeace Italia ‹ › 4 / 6 Caro carburanti, protesta Greenpeace: adesivi con Trump e Meloni sulle pompe di benzina Roma ,2Caro carburanti, protesta Greenpeace: adesivi con Trump e Meloni sulle pompe di benzinaNella foto : proteste di GreenpeaceUfficio stampa Greenpeace Italia ‹ › 5 / 6 Caro carburanti, protesta Greenpeace: adesivi con Trump e Meloni sulle pompe di benzina Caro carburanti, protesta Greenpeace: adesivi con Trump e Meloni sulle pompe di benzinaNella foto : proteste di GreenpeaceUfficio stampa Greenpeace Italia ‹ › 6 / 6 Caro carburanti, protesta Greenpeace: adesivi con Trump e Meloni sulle pompe di benzina Caro carburanti, protesta Greenpeace: adesivi con Trump e Meloni sulle pompe di benzinaNella foto : proteste di GreenpeaceUfficio stampa Greenpeace Italia Come si esce da questa relazione tossica con i combustibili fossili che sta facendo collassare economia e clima? In un solo modo, investendo veramente nelle fonti rinnovabili e abbandonando definitivamente quelle fossili. Per anni la politica energetica italiana è stata una copia di quella dell’industria fossile, ora ci ritroviamo con un potenziale enorme, ma senza la capacità di capitalizzarlo: abbiamo sole e vento ma ci mancano gli impianti. Se guardiamo i mix energetici europei, ci rendiamo conto facilmente che, mentre tutti puntano su altre fonti, l’Italia preferisce acquistare dall’estero, a prezzi alti, combustibili da trasformare in elettricità. Il confronto con la Spagna dimostra che un’altra strada è possibile. Madrid ha investito con decisione su solare ed eolico e oggi paga molto meno la dipendenza dal gas: quando il prezzo del metano sale, il sistema elettrico spagnolo è molto meno esposto rispetto a quello italiano. Nel 2026, il gas ha condizionato il prezzo dell’elettricità solo in una piccola parte delle ore in Spagna, mentre in Italia continua a determinarlo per la grande maggioranza del tempo. Non è una differenza geografica, ma politica: chi costruisce rinnovabili si protegge dalle crisi; chi resta legato al gas le subisce e le fa pagare a famiglie e imprese. Per una giusta e sana transizione serve investire in autoconsumo, comunità energetiche e fonti rinnovabili, rimuovere gli ostacoli burocratici che limitano l’installazione di solare e fotovoltaico e puntare ai sistemi di accumulo. Secondo dati dell’ultimo rapporto Ember si può facilmente vedere come, nel 2025, solare ed eolico hanno prodotto insieme il 30,1% dell’elettricità dell’Unione Europea, generando 841 TWh di energia elettrica, mentre tutte le fossili hanno generato il 29% (pari a 809 TWh) e il nucleare il 23,4% con 652 TWh. Solamente 5 anni fa, la quota cumulativa di solare ed eolico si attestava al 19,7% (-10% rispetto al 2025) e quella delle fossili al 36,7% (+8% rispetto al 2025). Nel frattempo, le altre due principali fonti di energia elettrica, l’idroelettrica e il nucleare, sono rimaste stabili o hanno registrato un leggero calo. Come fare tutto questo? Sicuramente sfruttando al meglio la possibilità che l’Europa ci dà: impiegare fino allo 0,3% del PIL nazionale per finanziare interventi strutturali nella transizione energetica, che per l’Italia significa disporre di quasi 7 miliardi di euro l’anno (fino a 14 miliardi nel triennio 2026-2028) per ridurre la dipendenza da gas e petrolio. Nel primo mese del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, le 100 maggiori compagnie petrolifere e del gas al mondo hanno complessivamente guadagnato oltre 30 milioni di dollari all’ora di profitti extra. Nella sola Unione Europea, le compagnie petrolifere hanno avuto entrate extra giornaliere di circa 81 milioni di euro dalla vendita di diesel e benzina. Le quattro maggiori compagnie petrolifere europee – Shell, TotalEnergies, BP ed Equinor – hanno riportato oltre 18 miliardi di dollari USA di utili nel primo trimestre del 2026, in aumento dell’80% rispetto al trimestre precedente. Per il 2026, si prevede che sole sei compagnie petrolifere internazionali (ExxonMobil, Shell, BP, TotalEnergies, Chevron, ConocoPhillips) riporteranno profitti complessivi vicini a 94 miliardi di dollari. Se vogliamo davvero giustizia sociale e climatica, dobbiamo smettere di proteggere chi guadagna dalle crisi e iniziare a proteggere chi le subisce. Le famiglie non possono continuare a pagare bollette più alte mentre le compagnie fossili accumulano profitti enormi. Le imprese non possono essere lasciate ostaggio di un sistema energetico instabile, costruito sulla dipendenza da petrolio e gas. Non chiediamolo: facciamolo. Tassiamo chi alimenta le guerre e la crisi climatica. Tassiamo le lobby del petrolio e del gas e usiamo quelle risorse per liberarci dalla dipendenza fossile. *campaigner Clima ed Energia di Greenpeace Italia L'articolo “L’ho fatto io!”: Trump e Meloni ‘complici’ degli aumenti della benzina. Finiamo questa relazione tossica! proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Madre e figlia avvelenate dalla ricina, nuovo round di interrogatori: ascoltati anche gli amici di famiglia
Si allarga ulteriormente il cerchio degli interrogatori nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Sara Di Vita e della madre Antonella Di Ielsi, avvelenate dalla ricina. Dopo una prima fase concentrata sui familiari più stretti, gli investigatori stanno ora estendendo gli accertamenti anche agli amici della famiglia, ascoltati in queste ore negli uffici della Squadra Mobile di Campobasso. Gli interrogatori sono ripresi lunedì mattina in Questura e proseguiranno nei prossimi giorni con una serie di audizioni ritenute utili a ricostruire il contesto relazionale e personale delle due vittime. L’obiettivo è quello di delineare con maggiore precisione gli ultimi mesi di vita di Sara Di Vita e della madre, cercando eventuali elementi utili all’indagine che possano emergere da frequentazioni, contatti e dinamiche quotidiane. Tra le persone già convocate figurano diversi amici di famiglia, mentre in settimana è atteso l’interrogatorio di Laura Di Vita, cugina di Gianni Di Vita, una delle figure su cui si concentra parte degli approfondimenti investigativi. Non è invece ancora stata fissata una data per un eventuale nuovo sopralluogo nell’abitazione di Pietracatella, rimasta sotto sequestro da circa 160 giorni, dal periodo in cui si verificarono i decessi. Il lavoro degli inquirenti procede parallelamente sul fronte tecnico-scientifico, con una serie di esami che stanno scandendo i tempi dell’inchiesta. Entro la fine del mese è attesa la consegna dei dati estratti dallo smartphone di Alice, un passaggio considerato significativo per la ricostruzione delle comunicazioni e degli spostamenti della famiglia. A seguire, entro la fine di luglio, dovrebbero essere disponibili anche i risultati delle analisi sui telefoni cellulari e sui computer sequestrati all’interno dell’abitazione di Pietracatella. Materiale che potrebbe fornire ulteriori riscontri o nuove piste investigative. Sul versante medico-legale, invece, si attende entro una ventina di giorni l’esito definitivo delle autopsie sui corpi delle due vittime. Un passaggio fondamentale, più volte rinviato, che dovrebbe chiarire ulteriormente le modalità dell’avvelenamento e la dinamica degli ultimi momenti di vita. Le indagini, coordinate dalla Procura, si sviluppano quindi su più livelli: dalle testimonianze alle analisi scientifiche, fino allo studio dei dispositivi elettronici. Un lavoro complesso che punta a ricostruire non solo la dinamica della morte, ma anche il contesto in cui sarebbe maturata la tragedia. A supportare gli accertamenti è un pool di specialisti che si avvale anche della consulenza di Carlo Locatelli, direttore del Centro antiveleni di Pavia, già protagonista della prima svolta investigativa quando, a metà marzo, era stata individuata la presenza di ricina nel sangue delle due donne, elemento che aveva cambiato radicalmente l’impostazione dell’inchiesta. Gli investigatori mantengono il massimo riserbo, mentre l’attività istruttoria prosegue con un calendario serrato di audizioni e verifiche tecniche. L'articolo Madre e figlia avvelenate dalla ricina, nuovo round di interrogatori: ascoltati anche gli amici di famiglia proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Armenia's pro-West government wins election despite Russian pressure
Prime Minister Nikol Pashinyan's Civil Contract Party secures nearly 50% of the vote, comfortably beating the other contenders.
BBC News
'No dead ends': What the Dutch can teach us about tackling youth unemployment
The Netherlands has one of the world's lowest rates of 16 to 24-year-olds not in education, employment or training.