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Archiviato a Trieste il procedimento sul caso Unabomber
Accolta richiesta della Procura. Difensore Zornitta: 'Senza declaratoria di prescrizione'
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Tajani, opposizione dica cosa vuole o i no sulla legge elettorale sono pretestuosi
"Noi abbiamo una proposta, siamo disposti a discutere'
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Sequestri di persona, torture e bombe, misure per 6 persone
La banda aveva seminato il terrore sul litorale romano, operazione carabinieri e Dda
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++ Lega A, domenica alle 12.30 derby Roma e gare di Como, Juve e Milan ++
Stilato il programma della 37/a giornata, tutta in un giorno
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Roma, si stacca cornicione in via Giuseppe Armellini: donna di 70 anni colpita alla testa muore sul colpo
Tragedia in zona Vigna Murata, a Roma. Un cornicione di via Giuseppe Armellini si è staccato ed è precipitato colpendo alla testa una donna di 70 anni, morta sul...
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Prato, difende la collega dalle molestie: accoltellato. Italiano di 23 anni in fin di vita, arrestati gli aggressori
Un 23enne italiano è ricoverato in in fin di vita dopo essere stato accoltellato la notte scorsa in una strada di Prato, in piazza Mercatale, nel centro. Il giovane sarebbe stato...
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«Il killer premeditò il massacro di Federica Torzullo». La possibile svolta del delitto di Anguillara
Si aggravano le accuse mosse a Claudio Carlomagno, reo confesso di aver ucciso quattro mesi fa la moglie Federica Torzullo nella loro villetta ad Anguillara Sabazia. La Procura di Civitavecchia ha...
ilmessaggero.it - roma
Ostia, sequestri e torture (e bombe carta) per un borsone da un milione di euro: sei misure cautelari
Blitz dei Carabinieri sul litorale romano. Dalle prime ore della mattina, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia, sotto la direzione e il coordinamento della Direzione...
Il Sole 24 ORE - Italia
Pil italiano meglio della Francia ma peggio di Spagna e Germania
L’ente statistico ha pubblicato una nota sull’andamento dell’economia italiana a marzo e aprile 2026. Il Pil italiano, è cresciuto, secondo la stima preliminare del primo trimestre 2026, dello 0,2% su base congiunturale, proseguendo il percorso di espansione iniziato nel secondo semestre 2025
Il Sole 24 ORE - Italia
Auto e impianti spingono la produzione industriale: +0,7% nel mese, +1,5% annuo
Auto e macchinari trascinano al rialzo la produzione industriale a marzo, portando la media in terreno positivo: una crescita dello 0,7% rispetto al mese precedente, dell’1,5% su base annua. Risultato...
Il Fatto Quotidiano
Meno filosofia nei nuovi programmi scolastici: nelle proteste oggi vedo corporativismo
“Che disastro eliminare i grandi filosofi dai programmi”, protestano firme autorevoli sulle pagine del Fatto Quotidiano. Massimo Cacciari e altri prestigiosi filosofi denunciano la scomparsa di Spinoza, Leibniz, Marx, Fichte, Schelling dalle Indicazioni nazionali del ministro Valditara. Valditara appartiene ad un mondo culturale che ha basi scricchiolanti, da Atreju a Tolkien a Pontida, e non si smentisce. Dopo i dinosauri ora abolisce i filosofi! Ma mi pare che i filosofi protestino come una corporazione che difende il proprio canone culturale, senza chiedersi quanto esso abbia ancora senso come rappresentazione del pensiero umano universale. Quanto incidono oggi Fichte o Schelling sulla visione del mondo globale? Non sulla storia della cultura tedesca dell’Ottocento, ma sul modo in cui l’umanità contemporanea vede se stessa e il mondo. I giovani giapponesi, indiani, cinesi, egiziani o angolani sarebbero davvero spiritualmente mutilati se non studiassero Schelling? E soprattutto: nei corsi di filosofia di Tokyo o Pechino insegnano davvero la filosofia europea moderna come noi la insegniamo qui? Quando diciamo “filosofia”, continuiamo a identificare quasi esclusivamente una tradizione europea. Greci, francesi, tedeschi, qualche inglese. India, Cina, Giappone quasi spariscono. Africa… non pervenuta. Eppure si parla di “pensiero universale”. La cosa curiosa è che appena usciamo dalla filosofia e guardiamo alla storia concreta della conoscenza, scopriamo che la nostra civiltà non si è sviluppata in isolamento. Molti concetti che consideriamo “nostri” arrivano da altrove. I greci erano straordinari nella geometria e nella speculazione teorica, ma come scrivevano i numeri? Non avevano una numerazione posizionale con lo zero. E i romani stavano peggio. Provate a fare una moltiplicazione complessa con i numeri romani. È praticamente impossibile. La rivoluzione arrivò quando l’Europa adottò la numerazione indo-araba, cambiando la propria visione del mondo. Non è soltanto un modo diverso di scrivere i numeri: è un modo diverso di pensare matematicamente la realtà. Il valore posizionale, lo zero, gli algoritmi di calcolo rendono possibili operazioni che prima erano lentissime o impraticabili. Senza quella rivoluzione non avremmo avuto la matematica e la fisica moderne. E chi portò tutto questo in Europa? Fibonacci. Ma Fibonacci non inventò quasi nulla: imparò la matematica araba in Nord Africa e la divulgò nel mondo latino attraverso il Liber Abaci del 1202. Lui stesso parla del “metodo degli indiani”. Il fondamento della matematica moderna europea arriva dall’India, passa attraverso il mondo arabo-islamico e viene recepito da un mercante pisano. Altro che civiltà occidentale autosufficiente. Lo zero fu una rivoluzione concettuale gigantesca: è la possibilità di rappresentare l’assenza come entità matematica. E non nasce né in Grecia né a Roma. Questa storia dovrebbe renderci prudenti nel presumere la centralità del pensiero occidentale: si tratta di una presunzione. Algebra viene dall’arabo al-jabr. Gli “algoritmi” derivano da al-Khwārizmī. Il paradosso è che in filosofia continuiamo spesso a raccontare una storia quasi autarchica del pensiero europeo, come se la riflessione astratta fosse nata solo tra Atene, Königsberg e Berlino. Mentre la storia della conoscenza reale è fatta di contaminazioni continue. E qui emerge un’altra stranezza. La scienza non è “occidentale” nel senso culturale del termine, nonostante Galileo, Newton, Einstein o Darwin. La gravità vale anche in Giappone. L’evoluzione biologica vale anche in India. La termodinamica non cambia a seconda della religione o della lingua. La scienza che pratichiamo oggi è nata nell’Europa moderna, ma è ormai un linguaggio universale proprio perché non dipende dall’autorità culturale o geografica di chi propone un’idea. Perché la filosofia non prova a fare lo stesso percorso? Perché continua a essere soprattutto storia delle idee europee invece di cercare un nucleo concettuale universale? Darwin ha cambiato la nostra visione del mondo più di quasi tutti i filosofi citati nell’appello. Dopo Darwin l’uomo non è più fuori dalla natura, nel centro del creato, separato dagli altri viventi. Siamo un prodotto della storia naturale. Esiste rivoluzione filosofica più radicale? Eppure Darwin compare raramente nei programmi di filosofia. Se c’è, è un nome tra i tanti. Come se le grandi rivoluzioni scientifiche non fossero rivoluzioni del pensiero. Naturalmente la storia del pensiero va studiata. Sarebbe assurdo cancellare Platone, Kant o Marx. Ma una cosa è studiare storicamente come si sono sviluppate le idee, altra cosa è presentare la genealogia europea come se coincidesse con il pensiero umano universale. Il rischio non viene da Valditara, non diamogli tutta questa importanza, ma da certa filosofia occidentale che continua a suggerire che i veri pensatori siamo stati noi, mentre gli altri popoli avrebbero avuto religioni, miti e tradizioni, ma non autentico pensiero astratto. Forse sarebbe il caso di insegnare meno la venerazione dei filosofi e più la costruzione storica delle visioni del mondo. Mostrare cosa sappiamo, come lo sappiamo, cosa resta ignoto. Esattamente come fa la scienza. E quindi, sì, le linee guida vanno ritirate, ma non per restaurare una visione autoreferenziale del pensiero occidentale. Magari si potrebbe cercare di integrare pensiero scientifico e pensiero filosofico, per dare ai nostri giovani strumenti di analisi della realtà che conducano ad una sintesi. L'articolo Meno filosofia nei nuovi programmi scolastici: nelle proteste oggi vedo corporativismo proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
“Mio padre era violento, mi bruciava le scarpe da calcio perché diceva che le femmine non giocano”: la storia di Evans Ogbajie
La fuga da un padre violento, poi dal suo Paese. La traversata verso Lampedusa su un gommone. Oggi una nuova vita in Veneto, anche grazie al calcio. Quello sano, di provincia, fatto soprattutto di passione. È la storia incredibile di Evans Ogbajie, attaccante 26enne del Silva Marano, club vicentino di Seconda Categoria. Ogbajie ha deciso di raccontare tutto in un’intervista al Corriere del Veneto, parlando della sua bisessualità, della paura in Nigeria e del suo amore per il pallone. La storia di Evans Ogbajie comincia ad Abia State, in una famiglia con 7 figli. “Mio padre era violento e non accettava il fatto che fossi troppo effeminato. Mi bruciava le scarpe da calcio perché diceva che le femmine non giocano”, racconta l’attaccante. Che a 10 anni ha dovuto subire anche la perdita della madre: “In casa ero sempre più solo. Una notte mio padre mi stava picchiando e sono scappato. Da lì è iniziata la mia vita in strada”. Ogbajie sopravvive grazie a qualche lavoro in nero, poi decide di tentare la fuga verso l’Italia: “In Nigeria se scoprono che sei omosessuale o bisessuale puoi finire in prigione o morire. Io sono scappato per salvarmi“. Ogbajie ha 16 anni quando affida i suoi risparmi ai trafficanti e attraversa il deserto per arrivare fino in Libia: “Ci hanno abbandonati in un parcheggio. Dormivo per strada e avevo paura continuamente. Sentivo di persone rapite e vendute. Poi ho trovato lavoro in un autolavaggio“. Dopo un anno in queste condizioni, l’occasione di attraversare il Mediterraneo: “Eravamo in 120 su un gommone – spiega Ogbajie – Quando siamo arrivati a Lampedusa eravamo rimasti in 76. Ho visto morire persone di fame e di sete e bambini annegati“. Da Lampedusa viene trasferito in centro di accoglienza a Mogliano Veneto. Da lì, per Ogbajie, comincia una nuova vita, sempre grazie al pallone: “La prima cosa che ho fatto è stata cercare una squadra di calcio vicino a me. Ho trovato la Union Pro. Non avevo nemmeno gli scarpini, me li hanno dati loro”. Dal 2017 al 2026, ormai è quasi 10 anni che Ogbajie calca i campi di provincia veneti: Ponzano, Zero Branco, Usma Padova, poi Valdagno e Silva Marano. “Da lì è ripartita la mia vita – dice – Il calcio mi ha dato dignità, amici, lavoro e famiglia”. Non sono mancati anche in Italia episodi di discriminazione, ma oggi Ogbajie non si lascia fermare da nulla: “Per fortuna tante persone mi vogliono bene per quello che sono”. L'articolo “Mio padre era violento, mi bruciava le scarpe da calcio perché diceva che le femmine non giocano”: la storia di Evans Ogbajie proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Russia's shadow fleet ships defying PM's threat and entering UK waters
BBC Verify analysis of ship-tracking data suggests "shadow fleet" vessels sailed into UK water despite the government threatening to board them.
BBC News
Last passengers leave virus-hit cruise ship as three more test positive
An American and a French national who have returned home have tested positive for hantavirus.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Will Messi play? Argentina answer fan queries in 55-man World Cup squad
Argentina captain is named in the preliminary squad for the FIFA World Cup 2026 but has not confirmed his participation.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Mass wedding brings brief joy to couples in devastated Gaza
Palestinian couples gathered for a mass wedding ceremony in Gaza organised amid rubble and displacement.