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Trump, 'attaccheremo l'Iran in maniera molto forte anche oggi'
Lo ha detto parlando dallo Studio Ovale
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Borsa: Milano frena con le prese di profitto sul 'risiko'
Europa in altalena tra le tensioni geopolitiche e il rialzo del petrolio
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Finanziamenti alla politica, presentato l'osservatorio La Sapienza e UniTo
Si chiama Moneytor e nasce per fornire report a istituzione e cittadini
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'Lotito attratto dalla Reggina', rumors entusiasmano Reggio Calabria
Fallita la trattativa tra patron Amaranto e imprenditore italo-americano Rizzetta
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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«Putin ripristina le vecchie basi sul confine finlandese». La Svezia (in allarme) parla di grave minaccia
La Russia sta rafforzando il proprio dispositivo militare lungo il fianco nordico e baltico della Nato. Non c?è una prova pubblica che Mosca abbia deciso un attacco contro un Paese...
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Scramble nei cieli italiani: due Eurofighter decollano per intercettare un aereo senza contatti radio
Momenti di allerta nei cieli italiani nel tardo pomeriggio di martedì 9 giugno, quando due caccia Eurofighter dell?Aeronautica Militare sono decollati dalla base di Grosseto per...
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Roma, albero si spezza e crolla su due auto parcheggiate: paura al Collatino
Ancora un albero caduto a Roma. È successo nella mattina di mercoledì 10 giugno al Collatino. L?albero si è spezzato improvvisamente in via Cherso, poco prima delle...
ilmessaggero.it - roma
Roma, si ferma a viale Marconi con un Rolex al polso: rapinato in 10 secondi
Non ha impiegato più di dieci secondi per alzare l'arma, puntargliela sul viso e farsi consegnare l'orologio che aveva al polso. Dieci secondi per mettere a segno una rapina...
Il Sole 24 ORE - Italia
Resta in standby la nomina di Zaia a vicesegretario. L’ex Doge: «La Lega è una sola»
Chi si aspettava che il consiglio federale della Lega convocato oggi in presenza alla Camera partorisse decisioni sul futuro del partito è rimasto deluso. E’ stato un “federale” interlocutorio a...
Il Sole 24 ORE - Italia
Fisco e auto aziendali, dagli optional alle riassegnazioni ecco come cambiano le tasse
Primo ok al decreto Omnibus. Leo: sulle vetture in fringe benefit mettiamo «fine alle incertezze interpretative che si erano stratificate nel tempo»
Il Fatto Quotidiano
Il film “The Sea” proiettato all’Europarlamento contro il “silenzio delle istituzioni”. All’evento organizzato da M5S presenti Mantovani, Carotenuto e Innocenzi
Nella serata del 9 giugno, al Parlamento europeo è stato proiettato “The Sea“, il film del regista israeliano Shai Carmeli-Pollack che racconta la quotidianità palestinese attraverso gli occhi di un bambino in Cisgiordania. Alla proiezione erano presenti gli eurodeputati del Movimento 5 stelle e anche organizzatori dell’evento, Danilo Della Valle e Valentina Palmisano. Con loro, oltre alla giornalista Giulia Innocenzi, distributrice della pellicola in Italia, anche il giornalista de Il Fatto Quotidiano, Alessandro Mantovani e il deputato Dario Carotenuto: entrambi hanno partecipato all’ultima missione della Global Sumud Flotilla raccontando gli abusi e le violenze dell’Idf, subite da tutti gli attivisti. L’obiettivo del film all’Eurocamera era quello di denunciare “il silenzio delle istituzioni europee nei confronti del genocidio israeliano in Cisgiordania”. Un tema sostenuto da Il Fatto Quotidiano che già il 6 maggio ha realizzato in media partnership la proiezione del film in oltre 130 sale in tutta Italia. Nel cinema 4 Fontane di Roma ha presentato il film in sala la vicedirettrice de il Fatto Quotidiano Maddalena Oliva. Un grande successo nonostante l’iniziale timore di ripercussioni che aveva allontanato molti distributori internazionali. Grazie a Innocenzi e alla società di distribuzione “Moscalito Film”, la pellicola ha ottenuto uno straordinario riscontro: 40 mila spettatori in Italia e 30 mila in Israele. Il lungometraggio racconta la storia di Khaled, bambino di 12 anni della Cisgiordania, a cui viene impedito di vedere il mare per la prima volta da parte dell’occupazione israeliana. Ha avuto enorme riconoscimento internazionale, come la candidatura agli Oscar 2026, nonostante i tentativi di ostacolarlo da parte del primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu. Per questo, sulla locandina del film si legge: “Il film che il governo israeliano non vuole che tu veda”. Anche Mantovani, parlando all’Eurocamera, ha riflettuto sulla deriva autoritaria di Tel Aviv, ricordando che il film prima del 7 ottobre era stato finanziato proprio dal Ministero della Cultura che poi lo ha censurato. “Abbiamo il dovere di dare voce al popolo palestinese a cui vengono negati persino i diritti più semplici”, ha proseguito Valentina Palmisano, a cui ha fatto eco il collega Della Valle. “La Commissione Ue adotta in maniera inequivocabile doppi standard e né Kallas né von der Leyen hanno avuto il coraggio di condannare le violazioni del diritto internazionale commesse da Israele”. Ha poi rincarato la dose Dario Carotenuto che ha parlato di “sudditanza politica” nei confronti di Tel Aviv. L'articolo Il film “The Sea” proiettato all’Europarlamento contro il “silenzio delle istituzioni”. All’evento organizzato da M5S presenti Mantovani, Carotenuto e Innocenzi proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
“Nucleare, si vada subito alla Consulta: aggirati due referendum” – L’analisi
Incostituzionalità per i due referendum che non vengono rispettati, e scelta di una legge delega. Ossia mancanza di riguardo per la democrazia. E’ anche questo la faccenda dell’ostinazione del governo sul nucleare civile, non solo una questione di scienza, di energia e di economia (di cui abbiamo già scritto diverse volte). Per il governo, supportato dalla lobby internazionale del nucleare alla ricerca di finanziamenti che si sta rivelando potente, il nucleare che propone non è “tecnologicamente comparabile” con quello oggetto dei referendum, ma gli scienziati ci dicono invece che lo è. Perché medesima è la tecnologia della fissione, ossia la rottura di un atomo mediante bombardamento di elettroni, con conseguente rilascio di calore con cui produrre il vapore da mandare nella turbina (altra cosa è la fusione da cui siamo ancora lontani, data dall’unificazione forzata di 2 atomi). Il governo per sostenere la costituzionalità del suo operato si rifà ad una sentenza della Corte costituzionale relativa ai servizi pubblici locali (n. 199/2012) che parla di “circostanze di fatto” mutate, ma queste se si parla di fissione non possono essere considerate cambiate. E poi ci si chiede perché abbia voluto scegliere la forzatura di una legge delega che toglie spazio al Parlamento, giacché una volta approvata la legge il voto delle Camere sui successivi decreti attuativi non è vincolante per le decisioni dell’esecutivo? La scelta di non impiegare le buone maniere dell’operare istituzionale su una materia così importante e delicata si è vista nuovamente nelle scorse settimane quando ha deciso di procedere con il cosiddetto “canguro”, cioè il voto in blocco di tutti gli emendamenti per oltrepassare la fase della discussione. Ma in tal complessivo brutto comportamento è accaduto anche di peggio, a cui purtroppo la stampa non ha dato adeguatamente rilievo: il governo ha svelato di tenere alla possibilità di operare anche sul nucleare militare. Lo ha fatto respingendo l’emendamento Bonelli-Ghira (Avs) che chiedeva di inserire la frase “limitare l’uso del nucleare ai soli scopi civili nella ricerca e nella produzione dell’energia”. L’interesse per l’atomo militare è una vera novità, poiché l’Italia in entrambe le due fasi della sua storia del nucleare civile (la prima dall’inizio degli anni ’50 alla nazionalizzazione dell’energia elettrica nel 1962, la seconda dallo shock petrolifero del 1973 al referendum del 1987) fu interessata esclusivamente alla produzione di elettricità. Ma spieghiamo meglio in cosa consiste la contiguità dei nucleari civile e militare. L’uranio che si impiega nel nucleo del reattore, dopo essere stato adoperato ripetutamente non è più utilizzabile poiché nella fissione si generano residui che una volta accumulatisi impediscono il corretto svolgersi della reazione a catena; contiene ancora però una quantità di elementi utilizzabili, tra cui e il plutonio che si usa per le armi. E’ per questa ragione che la Francia che è una potenza atomica ha tante centrali nucleari. Non esistono però soltanto la bomba atomica e la bomba H (le cui esplosioni si generano rispettivamente l’una con la fissione e l’altra con la fusione) ma anche le armi all’uranio impoverito che tanto abbiamo sentito nominare nelle guerre della ex Jugoslavia e del Golfo e la cui costruzione è ovviamente più semplice. Il governo ha dunque in mente di fare dell’Italia un produttore di armamenti nucleari? Che abbia a cuore il settore delle armi è evidente, innanzitutto per la presenza di un suo esponente a capo di un ministero, ma anche per un’altra decisione fortemente fuori luogo perché non vi è alcun elemento a favore, ossia l’allargamento della caccia. E’ proprio il caso di dire: quanta opacità. Sarà il caso di prepararsi ad interpellare la Corte costituzionale, se la legge sul nucleare dovesse passare, prima ancora che per tutte le ragioni di sicurezza e di convenienza economica, per ribadire il rispetto della volontà dei cittadini e l’inappropriatezza delle forzature che restringono il confronto parlamentare. E poi sicuramente gli italiani non vogliono essere produttori di armi nucleari, per di più nello scenario di guerra attuale. L'articolo “Nucleare, si vada subito alla Consulta: aggirati due referendum” – L’analisi proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Norway crown princess's son to stay in custody before rape verdict, says court
Thr ruling overturns a lower court's decision on Monday ordering the release of the crown princess's 29-year-old son.
BBC News
Zelensky under pressure to end row with Poland over WW2 name of army unit
Poland is threatening to strip Ukraine's president of a state honour over the naming Ukrainian military unit after controversial World War Two fighters.