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Hit parade, Madonna vola in vetta con Confessions II
Dopo 11 anni torna regina della chart. Fred De Palma, Anitta e Killa primi nei singoli
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Il gas conclude in ribasso (-3%) a 48 euro al Megawattora
Sul mercato di Amsterdam di riferimento per l'Europa
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Dal Giulio Cesare al Tasso, addii e nuovi presidi nelle scuole romane
Domani l'Associazione nazionale presidi tratterà il tema in consiglio nazionale
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Attentato a Ranucci, perquisita l'abitazione del factotum di Lavitola
Sentita la compagna di Gomes. Imprenditore era pronto ad andare in Africa
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Caldo africano, terza ondata di 15 giorni: temperature fino a 43 gradi su Italia ed Europa (e non sarà l'ultima). «Colpirà il Centro-Nord»
Una nuova e intensa ondata di caldo è pronta a investire l?Italia e gran parte dell?Europa occidentale. Dopo un fine settimana ancora caratterizzato da qualche temporale al...
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Caldo africano, picco in arrivo: temperature fino a 45 gradi. Ecco quando e quanto durerà, la mappa delle città più colpite
L'Italia è ufficialmente tornata nella morsa dell'anticiclone africano. La nuova terza ondata è pronta a mettere in ginocchio l'intera penisola, con nuovi picchi record e...
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Roma, trasferita la preside Stornelli del Liceo Tasso. Docenti e genitori: Siamo sorpresi. Era sempre aperta al dialogo»
Al liceo classico Torquato Tasso, uno dei più antichi della Capitale, nel cuore del rione Ludovisi, nessuno se lo aspettava. La preside Gemma Stornelli lascerà la scuola per andare a...
ilmessaggero.it - roma
Finge di fermarsi all'alt della pattuglia, poi fugge. Inseguimento (anche contromano) nella periferia est di Roma: arrestato latitante
Dopo un lungo inseguimento contromano terminato in Via Molfetta, nei pressi dell'entrata del parco di Tor Tre teste, la polizia ha fermato e arrestato un uomo alla guida di una Mercedes Classe...
Il Sole 24 ORE - Italia
Attentato a Ranucci, perquisita l’abitazione del factotum di Lavitola
E’ stata perquisita dagli investigatori che indagano sull’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci l’abitazione di Gomes Clesio Tavares, factotum di Valter Lavitola e ritenuto l’intermediario con la banda che ha piazzato...
Il Sole 24 ORE - Italia
Sicurezza urbana, i Comuni chiedono aiuto alla vigilanza privata
Da Ravenna a Lecce sempre più territori siglano protocolli con le società di sorveglianza. All’esame del Senato la riforma della polizia locale apre il dibattito sul riconoscimento del presidio
Il Fatto Quotidiano
Chat Control salva la crittografia end-to-end, ma la sorveglianza privata entra dalla porta di servizio: tutto quello che c’è da sapere sulla decisione Ue
Qualcuno forse dirà che l’Unione europea non ha autorizzato Bruxelles o Big Tech a leggere tutte le conversazioni private contenute nei nostri smartphone e nelle nostre caselle di posta, eppure non ha neppure vietato di farlo, o per lo meno di analizzare automaticamente messaggi, email, fotografie e video per individuare materiale relativo ad abusi sessuali sui minori. Si parla tanto di “Chat control” e di sorveglianza di massa, in queste ore. Ma cosa sta succedendo davvero? Ricostruiamolo insieme. Il 9 luglio 2026 il Parlamento europeo ha approvato la proroga di una norma temporanea già sostenuta dal Consiglio dell’Unione europea, l’istituzione nella quale siedono i governi dei 27 Stati membri. Il testo permetterebbe ai servizi di messaggistica e posta elettronica di continuare fino al 3 aprile 2028 le attività volontarie di individuazione, rimozione e segnalazione di materiale pedopornografico e tentativi di adescamento. Il Parlamento ha però escluso dal controllo tutte le comunicazioni protette dalla cosiddetta “crittografia end-to-end”, il sistema che rende il contenuto leggibile soltanto sui dispositivi del mittente e del destinatario. La scansione volontaria potrà quindi proseguire, secondo la posizione approvata dagli eurodeputati, soltanto sui contenuti ai quali il fornitore del servizio può già accedere in chiaro. Il voto: maggioranza e urgenza Il Parlamento ha votato attraverso una procedura urgente, senza il normale passaggio preliminare in commissione. I due emendamenti decisivi sulla crittografia hanno superato di poco la maggioranza assoluta richiesta, fissata a 360 voti: hanno ottenuto rispettivamente 369 e 362 consensi. La proposta di respingere integralmente la proroga si è invece fermata a 314 voti. Si è così prodotto un apparente paradosso: gli eurodeputati contrari al testo erano più numerosi di quelli favorevoli, ma non abbastanza da raggiungere la maggioranza assoluta necessaria per bocciarlo. Soltanto gli emendamenti destinati a proteggere le comunicazioni cifrate hanno superato quella soglia. Il provvedimento non è però entrato automaticamente in vigore. Il Consiglio ha tre mesi per decidere se accettare le modifiche. Se i governi approveranno tutti gli emendamenti, il regolamento sarà adottato. Se ne respingeranno anche soltanto uno, si aprirà un negoziato formale tra Parlamento e Consiglio per trovare un testo comune. Se il confronto fallirà, la proposta decadrà. La norma “scaduta”, quella temporanea e il “chat control” futuro “Chat Control” non è il nome ufficiale di una singola legge. L’espressione viene utilizzata per indicare l’insieme dei progetti europei che consentono o prevedono l’individuazione automatica di materiale pedopornografico e conversazioni di adescamento nei servizi digitali. Il dibattito riguarda in realtà due procedimenti distinti. Il primo è la deroga temporanea alla direttiva ePrivacy, introdotta nel 2021. La norma consente ai fornitori di servizi di comunicazione di analizzare volontariamente i contenuti per cercare materiale relativo ad abusi sessuali sui minori e possibili casi di grooming, rimuoverli e segnalarli alle autorità. Questa deroga è scaduta il 3 aprile 2026. Il secondo procedimento riguarda un regolamento permanente proposto dalla Commissione europea nel 2022. La futura disciplina dovrebbe introdurre valutazioni del rischio per le piattaforme, misure di prevenzione, ordini di rimozione e blocco, cancellazione dei risultati dai motori di ricerca e un nuovo Centro europeo sugli abusi sessuali sui minori. Il Consiglio, in una posizione raggiunta nel novembre 2025, ha inoltre proposto di rendere stabile la possibilità per le aziende di effettuare controlli. Su questo regolamento definitivo i negoziati con il Parlamento sono ancora in corso e il problema principale resta l’ampiezza dei poteri di rilevamento. Il voto del 9 luglio, dunque, non ha quindi approvato la futura legge strutturale e non ha chiuso il confronto sulla crittografia. Ha riguardato soltanto il regime temporaneo destinato a colmare il vuoto normativo nell’attesa del regolamento permanente: una sorta di “norma ponte”. Quali comunicazioni potrebbero essere analizzate La posizione approvata dal Parlamento esclude quindi le comunicazioni protette dalla crittografia end-to-end. Cosa significa? Significa che potranno essere controllate le normali caselle di posta elettronica, le chat e i messaggi diretti privi di crittografia end-to-end, le fotografie, video e allegati elaborati sui server della piattaforma, le funzioni non cifrate presenti all’interno di applicazioni che proteggono invece le chat principali, i contenuti segnalati direttamente dagli utenti. Restano inoltre utilizzabili alcuni dati esterni al contenuto della conversazione, come informazioni sull’account, metadati e indicatori di comportamento. Neanche una VPN impedisce la scansione effettuata direttamente dall’applicazione o dal suo gestore e i messaggi a scomparsa possono essere analizzati o segnalati prima della cancellazione. Chi controlla le comunicazioni Il sistema, in tutti i casi, non prevede che funzionari europei o agenti di polizia aprano manualmente tutte le conversazioni. La prima selezione dei controlli viene effettuata attraverso programmi automatici utilizzati dalle piattaforme, dunque dalle aziende private. Quando il software rileva una corrispondenza o attribuisce a un contenuto un’elevata probabilità di essere illecito, può produrre una segnalazione. Soltanto in una fase successiva possono intervenire revisori umani, autorità nazionali, forze di polizia e, nel futuro sistema permanente, il Centro europeo. L'articolo Chat Control salva la crittografia end-to-end, ma la sorveglianza privata entra dalla porta di servizio: tutto quello che c’è da sapere sulla decisione Ue proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
“È un falso storico, non remerò mai”: il tifoso immobile in mezzo ai norvegesi, si rifiuta di fare la Viking Row ai Mondiali
Tra le immagini più virali dell’ultima partita della Norvegia ai Mondiali non ci sono né Erling Haaland né Martin Ødegaard, ma un tifoso rimasto immobile mentre tutto lo stadio si lasciava trascinare dalla celebre Viking Row. Seduto con le braccia appoggiate alle gambe e le mani incrociate, Emil Anners Lappen ha osservato impassibile migliaia di connazionali simulare la remata che accompagna ormai ogni successo della nazionale. Compresa l’ultima vittoria, storica, contro il Brasile. Quel gesto di protesta è diventato rapidamente un fenomeno sui social. Intervistato da Sky News, Lappen ha spiegato le ragioni del suo rifiuto, che considera una battaglia di rigore storico prima ancora che calcistico. “È molto semplice. I vichinghi non remavano nell’Atlantico, ma navigavano. È una celebrazione storicamente imprecisa. Sono molto contento che il mio messaggio abbia avuto eco per correggere quell’errore. Continuerò a sostenere la Norvegia ma non remerò mai, nemmeno se diventiamo Campioni”. La Viking Row è diventata il simbolo del cammino della Norvegia ai Mondiali: giocatori e tifosi si siedono come sull’imbarcazione di un drakkar, seguono il ritmo del tamburo e simulano una remata al grido di “Ro“. L’idea, nata da un tifoso e poi adottata dal gruppo organizzato Oljeberget, si ispira all’immaginario dei vichinghi ed è ormai stata replicata ovunque, dagli stadi a Times Square. In più, sta accompagnando la Norvegia in un cammino senza precedenti: Haaland e compagni infatti sono arrivati fino ai quarti di finale e sabato sfideranno l’Inghilterra. Per Lappen, però, il rito presenta due problemi. Il primo è storico: secondo lui i vichinghi norvegesi attraversavano il Nord Atlantico sfruttando soprattutto le vele e ricorrevano ai remi solo in circostanze particolari, come la navigazione sui fiumi. Il secondo riguarda l’originalità dell’esultanza. Il tifoso ritiene infatti che la Viking Row sia troppo simile al celebre Thunder Clap con cui l’Islanda conquistò il mondo durante gli Europei 2016. Alla domanda se non sia soltanto un modo divertente per festeggiare, il tifoso norvegese ha risposto senza cambiare idea: “Io l’ho trovato stupido e volevo dimostrare che non lo apprezzavo. Penso che il messaggio sia passato. Oltretutto non basta solo cambiare il modo di eseguire il movimento per dire che non è una copia… Volevano la stessa reazione della gente, hanno solo cambiato il gesto. Ma è la stessa cosa”. Il dettaglio più curioso? Alle spalle di Lappen, nella stanza da cui ha rilasciato l’intervista, erano appesi dei remi veri. Un particolare che ha reso ancora più singolare la protesta dell’uomo diventato il simbolo del fronte anti-Viking Row, ammesso che ne esista uno. Intanto la Norvegia in campo può continuare a inseguire il suo sogno. L'articolo “È un falso storico, non remerò mai”: il tifoso immobile in mezzo ai norvegesi, si rifiuta di fare la Viking Row ai Mondiali proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
At least 12 dead and 23 missing in wildfire in southern Spain
A local official said four of the victims may be British after a fire broke out near Los Gallardos, Almería.
BBC News
Man nearly sucked out of window mid-air on Ryanair plane, passengers say
The man's wife held onto his legs for around five minutes to stop him from being sucked out, officials say.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Israel bans Jerusalem’s grand mufti from Al-Aqsa Mosque for one week
The incident is the latest in a pattern of Israeli measures in the occupied territory since the Gaza genocide began.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Spain vs Belgium LIVE: FIFA World Cup 2026 quarterfinal
Live coverage and text updates as Lamine Yamal's Spain face Belgium for the right to meet France in the semifinals.