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Buenos Aires, 'per Bolsonaro viaggio in aereo dall'Argentina all'Ecuador'
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Blitz di 3 incappucciati alla mostra di Laika, imbrattate tutte le opere
La mostra The Collapse of Democracy - States of Injustice, Chapter 2 a Roma
Corriere.it - Homepage
Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Elezioni Israele, l?incognita dell?Iran: ma la fine della guerra appare ancora lontana
Nove giorni prima del voto in Israele, Donald Trump ha fatto quello che nessun presidente americano aveva mai fatto in modo esplicito: ha detto agli israeliani per chi votare. Su Truth Social ha...
ilmessaggero.it - Home
Dopo i maxi-record di Borsa i fondi escono da Tel Aviv. Il peso del fattore incertezza
Tra i vari scenari sul tavolo, l'incertezza è l'unico a spaventare davvero i mercati. Anche perché dopo il voto in Israele sarà la volta delle elezioni di Medio...
ilmessaggero.it - roma
Ilaria Sula, il dolore dei genitori: «Le dicevamo che doveva scegliere un ragazzo migliore di lei»
«Giustizia è stata fatta ma non tutta quanta. Questo è un piccolo passo fatto per nostra figlia perché l?ergastolo vero lo abbiamo noi. Lui respira, nostra figlia...
ilmessaggero.it - roma
Roma, blitz alla mostra di Laika: gang di incappucciati imbratta tutte le opere, il danno supera i 40 mila euro
«Non ti muovere o le prendi» gli hanno urlato, in un chiaro accento romano, quando sono entrati in quattro, interamente vestiti di nero, con passamontagna e mascherine dello stesso...
Il Sole 24 ORE - Italia
Manovra, trattativa finale sui tagli Irpef. Sul tavolo altre richieste alle banche
Alle 15 di oggi mercoledì 28 ottobre il Consiglio dei ministri dovrebbe approvare la legge di bilancio. Ma a ieri sera la rete dei negoziati incrociati tra ministeri e leader...
Il Sole 24 ORE - Italia
Servizio civile, via libera definitivo del Senato: dalla Carta nazionale ai concorsi, tutte le novità
Il ddl mira alla semplificazione delle politiche giovanili e istituisce un Osservatorio permanente con funzioni di raccordo tra il Consiglio nazionale dei giovani e le amministrazioni pubbliche interessate
Il Fatto Quotidiano
Salari fermi e prezzi alle stelle: ecco quel che dovrebbe fare il centrosinistra di concreto
Il popolo italiano vuole il pane, e non solo promesse di rose. Il popolo ha certamente bisogno di pace, di sanità e scuole migliori, ma ha bisogno anche di avere subito soldi per arrivare alla fine del mese. Ormai da parecchi anni i prezzi aumentano e gli stipendi no, e il centrosinistra si lamenta, protesta, ma non propone nulla di concreto. Renzi vinse il 40% degli elettori con gli 80 euro in più in busta paga. Berlusconi vinse le gare elettorali con l’abolizione dell’Imu sulla prima casa. La destra prende voti con la flat tax (incostituzionale) per i lavoratori autonomi e con i condoni fiscali. La sinistra invece protesta per l’inflazione che mangia i salari ma non indica una soluzione semplice e immediata: indicizzare in tutto o in parte gli stipendi al carovita, non per aumentare i salari reali, ma solo per recuperare potere d’acquisto. Per migliorare sanità, scuole e pensioni dovrebbe proporre una tassa patrimoniale e tasse di successione ai super-ricchi; dovrebbe imporre all’Unione Europea di abolire i paradisi fiscali che sono dentro la Ue; imporre un controllo sui prezzi dell’energia per diminuire le bollette a famiglie e imprese, e altre cose di sinistra che invece il nostro morbidissimo centrosinistra – molto di centro e poco di sinistra – non propone. Per vincere le elezioni ed essere nuovamente credibili dopo i fallimenti passati, le forze di centrosinistra dovrebbero per prima cosa garantire la difesa del potere di acquisto delle famiglie massacrato dall’inflazione crescente. Il centrosinistra ha già promesso di introdurre un salario minimo indicizzato all’inflazione; questa è una misura giusta e sacrosanta, ma non basta: infatti riguarda solo 4 o 5 milioni di lavoratori e non i 19 milioni di lavoratori dipendenti che in grande maggioranza hanno stipendi da fame o insufficienti. Il centrosinistra dovrebbe dimostrare di non avere timore di scontrarsi con Confindustria, e anche con l’Ue; e dovrebbe proporre una grande riforma fiscale, fondata su imposte sui redditi non basate su scaglioni fissi ma su una progressività continua e continuamente aggiornata, come in Germania. Occorrerebbe tassare meno il lavoro e il capitale produttivo e più la finanza. Il centrosinistra dovrebbe avere il coraggio e la lungimiranza di proporre una tassa patrimoniale sui super-ricchi chiarendo che, per esempio, i miliardi presi a chi ha lo yacht verranno destinati a finanziare il taglio delle imposte per il lavoro e per i ceti medi. Occorre stabilire un vero controllo sui prezzi dell’energia, magari nazionalizzando l’Eni, ormai in gran parte in mano a azionisti stranieri. In Italia dominano le grandi banche private; occorre invece anche una banca pubblica che faccia credito per lo sviluppo delle piccole e medie aziende. Alle ultime elezioni politiche italiane del 2022, gli astenuti che non si sono recati alle urne sono stati circa 16,6 milioni di cittadini, pari a circa il 37% del corpo elettorale. Le statistiche dicono che in grande maggioranza sono povera gente, i meno istruiti, i disoccupati e i lavoratori disillusi da una sinistra che non ha fatto nulla per loro. Il centrosinistra rischia di perdere i voti che la grande maggioranza degli astenuti gli darebbe volentieri se si impegnasse su cose concrete. Purtroppo è invece ammalato di moderatismo per non impaurire l’establishment italiano ed europeo: così però rischia di perdere e di dare tutto il potere a Meloni. Al centrosinistra non basterà denunciare le disfunzioni della sanità pubblica o le spese per il riarmo del governo Meloni. Ormai anche la Lega di Salvini e Futuro Nazionale di Vannacci condannano il fatto che il governo italiano da anni fa morire inutilmente gli ucraini finanziando con miliardi la guerra inutile di Zelensky contro la Russia (una guerra scatenata soprattutto per il fatto che Zelensky voleva fare entrare la Nato in Ucraina). Non basta promettere, come fanno inutilmente tutti i partiti, di recuperare l’evasione fiscale. Occorre imporre tasse sulle plusvalenze finanziarie e sulle grandi eredità. Occorre che il governo riacquisti le quote di maggioranza delle società strategiche dell’energia, in modo da controllare i prezzi per le imprese e le famiglie. Occorre che il centrosinistra denunci apertamente che l’Unione Europea non fa nulla per impedire lo scandalo dei grandi paradisi fiscali dentro la Ue: Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Malta, Cipro. Il centrosinistra appoggia ciecamente la tedesca Ursula von der Leyen e le sue assurde politiche belliciste; non denuncia però il fatto che ogni anno lo Stato italiano a causa dell’euro – e quindi dell’impossibilità di finanziare gli investimenti pubblici con la propria moneta – paga 90 miliardi circa ai mercati finanziari solamente per pagare gli interessi sui debiti pregressi. Una tassa enorme che soffoca l’economia nazionale a beneficio della finanza nazionale ed estera. L'articolo Salari fermi e prezzi alle stelle: ecco quel che dovrebbe fare il centrosinistra di concreto proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Oltre le sanzioni: così la trasparenza retributiva può cambiare il lavoro
di Annalisa Rosiello * La direttiva sulla trasparenza retributiva 970/2023 e il decreto attuativo 96/2026, pur con gli evidenti limiti di recepimento di cui parlerò in altra sede, non introducono soltanto nuovi obblighi e sanzioni, ma offrono l’occasione per ripensare i sistemi salariali e organizzativi in chiave di equità, trasparenza e sostenibilità. È quanto ho sottolineato nel corso di un workshop dedicato al tema, nell’ambito del Convegno nazionale dei Giuslavoristi che si è svolto a Lecce dal 22 al 24 ottobre 2026. Quando si parla di trasparenza retributiva, il dibattito si concentra spesso sulle sanzioni e sul possibile aumento del contenzioso. È una questione rilevante, ma non l’unica: l’obiettivo è costruire sistemi retributivi fondati su criteri chiari, verificabili e non discriminatori. Non si tratta di contrapporre lavoratori e imprese, né di considerare illegittima ogni differenza salariale, ma di rendere le disparità comprensibili e giustificabili, evitando arbitrarietà e stereotipi. È plausibile che, almeno inizialmente, aumentino le contestazioni, anche per effetto dei nuovi obblighi di documentazione, motivazione e confronto sindacale. Tuttavia, come accade per molestie e discriminazioni, più segnalazioni possono esprimere una maggiore cultura e consapevolezza dei diritti e una tutela più effettiva. Nel medio periodo, la sfida è prevenire le controversie, inducendo le imprese a rivedere classificazioni professionali, sistemi premianti e procedure di valutazione. La sanzione, quindi, non deve soltanto reprimere la violazione, ma contribuire a prevenirne la reiterazione. Sul piano sanzionatorio, il primo rimedio a un divario retributivo ingiustificato è il riconoscimento delle somme ricavate appianando il divario. Il pregiudizio, però, può estendersi alla contribuzione previdenziale, agli accantonamenti, ai premi e alle opportunità di carriera, compromettendo l’intero percorso professionale. La tutela deve pertanto garantire un ristoro integrale e proporzionato. Un profilo altrettanto importante è quello del danno non patrimoniale o immateriale. Essere sistematicamente sottovalutate, percepire una retribuzione inferiore a parità di lavoro o vedere ignorate le proprie competenze può compromettere dignità professionale, autostima e fiducia nell’organizzazione, alimentando stress cronico e sofferenza psicologica, con ricadute sulla vita personale e sociale. Il confine tra discriminazione retributiva e salute organizzativa è sottile. Il danno morale, esistenziale e, quando ne ricorrono i presupposti, biologico può assumere rilievo risarcitorio, purché il pregiudizio sia allegato e provato, anche attraverso elementi indiziari relativi alla reiterazione delle condotte, al contesto lavorativo e ai loro effetti sulla persona. La tutela, dunque, non può limitarsi al recupero degli arretrati, ma deve considerare anche la dignità e l’integrità psicofisica, alla luce degli obblighi di protezione del datore di lavoro. La permanenza del gender gap richiede inoltre interventi di carattere inibitorio. La tutela antidiscriminatoria non ha soltanto una funzione risarcitoria, ma deve impedire la prosecuzione delle violazioni e rimuoverne le cause. A tal fine, possono essere necessari la revisione dei criteri retributivi e di classificazione, il controllo dei premi, la formazione del personale HR, la valorizzazione delle competenze trascurate e il monitoraggio periodico. L’efficacia delle sanzioni si misura, infatti, anche nella capacità di modificare le prassi aziendali e incidere sulla reputazione dell’impresa. Gran parte di questo cambiamento si realizza prima del processo. Occorrono competenze giuridiche, statistiche, sociologiche, psicologiche e altre ancora per interpretare i dati, valutare il lavoro di pari valore e verificare l’effettiva oggettività e neutralità delle differenze salariali. In questo percorso, sindacati, lavoratrici, lavoratori e organismi di parità svolgono un ruolo essenziale. Il confronto strutturato, sostenuto da formazione e strumenti adeguati, permette di individuare tempestivamente le criticità e favorire soluzioni condivise. Anche le commissioni paritetiche introdotte dalla legge 76/2025 possono contribuire all’analisi e alla revisione dei sistemi retributivi. La trasparenza, infatti, non consiste soltanto nell’accessibilità delle informazioni, ma nella possibilità di comprenderle e utilizzarle per correggere le disuguaglianze. La direttiva esprimerà tutto il suo potenziale se le parti sociali sapranno trasformare i nuovi obblighi in un’occasione di cambiamento, a beneficio delle lavoratrici e delle imprese, attraverso maggiore fiducia, criteri più chiari e organizzazioni sostenibili. La questione retributiva è strettamente connessa alla salute organizzativa e alla prevenzione dei rischi psicosociali. Gli articoli 2, 3, 4, 36 e 41 della Costituzione, insieme all’articolo 2087 c.c., richiamano una concezione del lavoro in cui dignità, equità e tutela della persona sono elementi essenziali. La vera sfida, quindi, non è soltanto sanzionare chi discrimina, ma costruire organizzazioni in cui la discriminazione sia più difficile da produrre, più facile da riconoscere e più rapida da rimuovere e in cui sia affermata la qualità costituzionale del rapporto. Perché la trasparenza retributiva è un’opportunità concreta per migliorare il lavoro. E un lavoro più equo è un vantaggio per tutti. * Avvocata giuslavorista in Milano, curatrice di questo blog L'articolo Oltre le sanzioni: così la trasparenza retributiva può cambiare il lavoro proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Norway and Finland leaders hold rare call with Putin
An end to the conflict in Ukraine "will not be achieved through silence," Finland's President Alexander Stubb said.
BBC News
Truce begins in Ukraine city where residents ate weeds to survive
The Oleshky ceasefire, which the White House said was secured by US First Lady Melania Trump, is meant to allow aid to get in and civilians to get out.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Russia is selling Africa dependence disguised as partnership
As African leaders gather in Moscow, Russia is securing resources and protecting rulers at the expense of their people.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Barcelona handed $670 fine for approaching Atletico’s Alvarez
Argentina forward Julian Alvarez's contract with Atletico until 2030 means approach breached rules.