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La Camera approva il decreto legge giustizia con 165 sì, è legge
Nel provvedimento anche misure sui migranti
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'Non è così che si gestisce un'azienda, nemmeno una piccola'
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Igli Tare derubato della borsa sul treno, polizia la ritrova
L'episodio a Roma, arrestato il responsabile
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
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Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Caldo record, quando finisce? Tregua dopo Ferragosto (ma non ovunque): ecco dove e quando
L'attesa, purtroppo, non si annuncia breve, almeno in buona parte del Paese. I meteorologi, su questo punto, sono tutti d'accordo: per tornare a respirare bisognerà attendere ancora...
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Meteo Giuliacci: «La fine del caldo è rimandata. Ecco le date per l'arrivo delle perturbazioni atlantiche e dei temporali»
Il colonnello e meteorologo Mario Giuliacci inizialmente era sicuro: tra il 7 e l'8 agosto una prima perturbazione avrebbe sconfitto il caldo al nord e alcune sacche di...
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«La spesa si paga a rate»: a Roma lo spot di un supermercato diventa un caso
Non più solo costosi cellulari, elettrodomestici di ultima generazione o automobili: adesso anche la spesa si può pagare a rate. L? iniziativa è di una grande catena di...
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Furto in chiesa durante la processione, spariti manoscritti del ?500 a Canterano
Hanno approfittato della processione per la Madonna degli Angeli, poi dopo aver scassinato una teca in sagrestia, hanno portato via due antichi registri anagrafici. Il furto è avvenuto...
Il Sole 24 ORE - Italia
Campi Flegrei: dal contributo agli sfollati alla ricostruzione degli edifici, stanziati 100 milioni di euro
Il governo ha stanziato 100 milioni di euro per rispondere all’emergenza causata dallo sciame sismico che ha colpito i Campi Flegrei a partire dal 31 luglio. Il fondo è destinato...
Il Sole 24 ORE - Italia
La delega chiude con 29 decreti: tra le incompiute Iva, Irap e gioco
«Colpa di Alfredo» cantava Vasco Rossi a inizio anni Ottanta. Nel caso della delega fiscale non c’è nessun colpevole. Anzi la riforma voluta e difesa dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo...
Il Fatto Quotidiano
Contro un sistema che uccide il futuro, la rivolta dei giovani è legittima difesa
L’Italia è su di un crinale decisivo. Quella che è in gioco è la scelta tra il definitivo slittamento nell’abisso della decadenza irreversibile o la rinascita democratica, basata sulla valorizzazione delle migliori energie del popolo italiano e l’attualizzazione del nostro plurimillenario patrimonio di civiltà. I segni del declino sono sotto gli occhi di tutti. Il sedicente governo degli incompetenti assoluti, intenti solo ad autopromuovere le proprie fallimentari attività imprenditoriali o di altro genere, ha costituito e continua a costituire certamente un fattore propulsivo verso l’irrilevanza completa di quella che un tempo si atteggiava a Settima Potenza del pianeta. Ma il fallimento è anche e soprattutto sociale e culturale. Assistiamo al diffondersi pressoché incontrastato di comportamenti ispirati esclusivamente alla soddisfazione, a tutti i costi del proprio interesse immediato a spese della collettività e del pubblico interesse, bellamente irrisi alla stregua di ridicole e imbarazzanti chimere. Si tratti dell’evasione fiscale e contributiva che dilagano, del doloso mancato rispetto da parte delle imprese delle norme, sempre più scarse ed inefficaci, dettate a tutela dei lavoratori e dell’ambiente, del gioielliere proclamato nuovo eroe nazionale perché uccide dei rapinatori sparando loro alle spalle e prendendone uno a calci, ci troviamo con ogni evidenza di fronte a un’orripilante parodia nostrana del peggiore individualismo di stampo statunitense. Conprese le sfumature di stampo sempre più apertamente razzista contro gli immigrati che pure portano sulle loro spalle in modi crescente il peso dell’economia e della società italiane. Aggravato, se possibile, dal famigerato familismo italiano che degenera nel proliferare delle mafie, ormai esteso all’intero territorio nazionale, e dalla servile subalternità nei confronti di chiunque sieda sugli scranni della Casa Bianca o di Bruxelles. E qui veniamo all’aspetto davvero centrale e strategico della decadenza italica, e cioè al suo essere inestricabilmente inserita in uno sfacelo di carattere più generale, che è poi quello del sistema capitalista e imperialista che da oltre 500 anni regge le sorti del pianeta e ha trovato la sua più recente reincarnazione nell’egemonia statunitense dispiegatasi nel modo più pieno a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Il problema è quindi più complesso della mera permanenza delle destre al governo. Se è vero infatti che queste rappresentano il prototipo del servo sciocco doc, pronto a tutto, sulla pelle del popolo italiano, pur di accontentare i propri padroni di oltreoceano o di Bruxelles (si veda il recente accenno di Giorgetti al “dovere da cui non si può disertare”, evocato per approvare il riarmo), il mortale virus guerrafondaio, riarmista, atlantista e sionista, ha contaminato ampi settori dei cosiddetti gruppi dirigenti del Partito democratico. Non si tratta solo degli avventurieri centristi alla Calenda o alla Renzi o dei settori ad essi contigui, anche interni al Pd, ma di tutti coloro che sono preda del “pensiero unico” e non sì vergognano di riproporre la candidatura di Draghi. Si badi bene che se non si farà piena e totale pulizia di costoro, mandandoli a pascolare nei prati aridi e disadorni del centro politico, non sarà possibile neanche battere Meloni & C., attingendo al voto giovanile che ha permesso la vittoria nel referendum di marzo. Devo aggiungere che personalmente ho forti dubbi sul fatto che Elly Schlein, come dimostrato anche dalla sua recente intervista al Foglio, sia capace di tanto. Eppure si tratta di un passaggio ineludibile. Si tratta di sganciarsi dall’Occidente in crisi rovinosa nel momento in cui, accortisi del fatto che non hanno più munizioni sufficienti, gli strateghi di Washington propongono lo sdoganamento dell’arma atomica contro Russia e Cina. Si tratta di porre fine al fallimentare esperimento dell’Unione Europea per progettare un’Europa differente a partire dall’area mediterranea e da un rapporto preferenziale con la Spagna di Sanchez. Si tratta di rilnciare il diritto internazionale e le Nazioni Unite a partire dai bastioni della Palestina, di Cuba e del Sahara Occidentale, per attuare un modulo cooperativo con la Cina e tutti i Brics per affrontare e risolvere insieme i gravi problemi che incombono sull’umanità come risultato di oltre 500 anni di dominio coloniale e neocoloniale. I giovani che, giustamente preoccupati dall’abolizione del futuro implicata dalle politiche dell’Occidente e dei suoi servi, torneranno a manifestare in massa in autunno e saranno repressi da Piantedosi e Valditara, sgherri di Meloni, hanno tutto il diritto di ribellarsi. Manifestando ed esercitando la lori critica di massa al pensiero unico esercitano un inviolabile diritto all’autodifesa. Non lasciamoli soli e costruiamo uno sbocco politico adeguato alle loro sacrosante aspirazioni. L'articolo Contro un sistema che uccide il futuro, la rivolta dei giovani è legittima difesa proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Terzo mandato di Trump? Noi del Forum del Fatto siamo spaventati da questa deriva delle destre
di Anna di Milano Da tempo cercano di venderci Trump come se fosse solo un caso a sé stante: una specie di mostro politico nato in un laboratorio americano, difficilmente esportabile. La comunità del Forum invece ha idee completamente opposte su di lui: lo consideriamo il punto più vistoso, più volgare e più sfacciato di una tendenza che ormai attraversa molte destre occidentali. Da molto tempo le nostre discussioni prendono forma con la rabbia di Stefania, che riporta i discorsi degli amici statunitensi scioccati da questo clima incandescente; con lo sconcerto mio e di Luigi, che non ci capacitiamo di come non si prendano provvedimenti seri, tanto più se il comportamento del tycoon denota, nella maggioranza dei suoi interventi pubblici, uno stato psicofisico alterato. Poi si ravviva con il sarcasmo di Claudio o il disincanto di Alfredo, che non credono più alla possibilità di raddrizzare questo mondo distopico. Infine c’è anche la collera di Dante e di Gaetano, che scavano ogni giorno nel web, trovando altri elementi di disturbo. In tutti noi prevale quel senso di frustrazione che mesi fa rappresentava benissimo anche Alessio nelle sue vignette e nelle sue freddure con la IA. Il nostro mondo si fa stretto man mano che ognuno di noi avverte in modo palpabile la sensazione di allarme, constatando che non c’è un unico “leader politico” a comportarsi in modo irresponsabile e con tendenze orwelliane, ma un andazzo generale che coinvolge diverse realtà occidentali, dove si percepisce chiaramente che la democrazia tende a scomparire. Diversi sono i Paesi in cui è cominciata quest’opera di demolizione, ma ci inquieta il fatto che i toni, le mascherate e i metodi vadano assomigliando sempre di più. È la tendenza a usare la clava al posto del confronto con gli avversari. A produrre il sospetto al posto delle prove. O la delegittimazione preventiva, che sta prendendo il posto della democrazia. Trump fra questi, è l’unico che ha gettato la maschera, in un mondo di potenti che fino all’altro ieri ci blandivano con il sorriso falso e una retorica untuosa. Molti altri cercano ancora di lusingarci con vuote rassicurazioni da un lato, e nel frattempo ci sfiniscono con le loro lotte intestine contro il dissenso e gli avversari che li redarguiscono a dovere. Il comizio-spettacolo di venerdì scorso del tycoon, con il berretto Maga in testa e quella boutade sul terzo mandato nel 2028, non è stato solo una spacconata da vecchio narciso in cerca di applausi. È stata l’ennesima sfida lanciata all’idea stessa del limite. Sta dettando legge e nuove regole orwelliane, e si aspetta anche che gli altri potenti lo seguano. Il messaggio di fondo è sempre quello: le regole democratiche valgono finché servono, poi si piegano, si aggirano, si ridicolizzano oppure si cambiano. E chi pensa che sia solo folklore non ha capito il punto. Questo tipo di “folklore” è la scenografia, il progetto vero è l’assuefazione. Nel frattempo, attorno a Trump si va consolidando qualcosa di molto più pesante. I discorsi di questi giorni di Rubio e di altri esponenti contigui al governo sul terrorismo “jihadista”, usati per lasciare intendere che la sinistra, il dissenso, certi intellettuali o alcuni leader politici, siano in qualche modo complici, rappresentano un salto inquietante. Questa non è più solo polemica dura tra avversari. Si sta costruendo un clima da caccia alle streghe, dove l’opposizione non viene contrastata politicamente, ma trattata come una minaccia interna da isolare, screditare, mettere sotto sorveglianza morale e pubblica. Ed è qui che nel Forum è scattato l’allarme già molti mesi fa. Perché se una destra comincia a parlare fuori dai confini legali, non sta solo alzando i toni. Sta restringendo il perimetro democratico. Sta dicendo che il dissenso non è legittimo, che l’alternanza è sospetta, che la libertà di parola vale solo per chi si allinea. E a quel punto, se l’avversario è un nemico, ogni mezzo usato contro di lui diventa accettabile. Il problema è che questo schema non si ferma agli Stati Uniti. In Spagna lo noto da mesi nella martellante costruzione del sospetto attorno al governo Sánchez, corroborata dall’idea sempre più irresponsabile, ripetuta da settimane, che le prossime elezioni possano essere una frode grazie alla legge dei nipoti o alle norme sull’immigrazione. È una tesi velenosa, che ricorda troppo da vicino il copione trumpiano del 2020: delegittimare il voto prima ancora che si svolga, così se perdi puoi gridare all’inganno e se vinci puoi dire di aver salvato il Paese. In Italia la musica cambia un po’, ma il vizio resta. Lì la destra orwelliana fa finta di non essere brutale come Trump, però lavora per spostare gli equilibri istituzionali, cambiare l’architettura del potere, forzare la legge elettorale, allargare il premio a chi arriva a una certa soglia e mettere mano a pezzi delicatissimi della Costituzione. Anche lì il punto non è governare dentro le regole, ma riscriverle completamente per governare meglio, più a lungo, con meno ostacoli. Ecco il parallelismo che inquieta così tanto: queste destre non si somigliano perché pronunciano esattamente le stesse parole, ma perché coltivano la stessa tentazione. Se il consenso non basta, cambiano il campo da gioco. Se l’opposizione resiste, la trasformano in un pericolo. Mentre la stampa critica o fa domande, la trattano come un nemico. E se la democrazia rallenta i loro appetiti, provano a piegarla spacciando tutto per volontà popolare. Poi certo, ogni tanto infilano anche i dazi, i muscoli geopolitici, le minacce di guerra, la propaganda nazionalista, il disprezzo per i vincoli internazionali. Ma pure lì il tratto comune resta identico: mostrare forza, creare paura, imporre fedeltà. È una politica che non convince: intimidisce. Non persuade: occupa. Non governa i conflitti: li esaspera e poi pretende di essere l’unica cura al veleno che lei stessa ha sparso. Per questo la sparata sul terzo mandato non fa ridere affatto. Fa paura. Perché arriva al culmine di una stagione in cui troppe destre hanno smesso di considerare la democrazia come un limite condiviso e hanno iniziato a trattarla come un impaccio da neutralizzare. E se non lo vediamo adesso, mentre i segnali sono già così rumorosi, rischiamo di accorgercene quando il danno sarà molto più difficile da riparare. Il blog Sostenitore ospita i post scritti dai lettori che hanno deciso di contribuire alla crescita de ilfattoquotidiano.it, sottoscrivendo l’offerta Sostenitore e diventando così parte attiva della nostra community. Tra i post inviati, Peter Gomez e la redazione selezioneranno e pubblicheranno quelli più interessanti. Questo blog nasce da un’idea dei lettori, continuate a renderlo il vostro spazio. Diventare Sostenitore significa anche metterci la faccia, la firma o l’impegno: aderisci alle nostre campagne, pensate perché tu abbia un ruolo attivo! Se vuoi partecipare, al prezzo di “un cappuccino alla settimana” potrai anche seguire in diretta streaming la riunione di redazione del giovedì – mandandoci in tempo reale suggerimenti, notizie e idee – e accedere al Forum riservato dove discutere e interagire con la redazione. L'articolo Terzo mandato di Trump? Noi del Forum del Fatto siamo spaventati da questa deriva delle destre proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
After deadly Kyiv strike, Ukraine warns interceptor shortage is costing lives
Without Patriot interceptors, Ukraine's skies are wide open and people are fully exposed to Russia's missile barrages.
BBC News
Drone carrying explosives found at German airport, police say
The drone was found near Ukrainian cargo planes before another object collided with a cargo aircraft in mid-air.
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Trump attacks El-Sayed as ‘hater of Jews’ after Michigan win
US President Donald Trump attacked Michigan’s Democratic Senate candidate Abdul El-Sayed, calling him a ‘hater of Jews.'
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Could the Iran war derail Donald Trump’s legacy?
President Trump is looking to reframe the Iran war ahead of the 2026 midterm elections in November.