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Trump impone tariffe del 100% sulle importazioni di droni
Lo riferisce la Casa Bianca
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Europei atletica: 200 metri donne, oro all'inglese Amy Hunt
Argento per l'irlandese Adeleke, bronzo per britannica Asher-Smith
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Scout 16enne colpito da un fulmine, è in lieve miglioramento
Il ragazzo è ricoverato al policlinico Gemelli di Roma, la prognosi resta riservata
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Gip, 'da Lavitola dichiarazioni fumose e senza alcun riscontro'
L'ordinanza con cui il giudice ha respinto la richiesta dei domiciliari
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
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Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Ranucci, la relazione sul tavolo dell?ad Rai: i quattro punti per la sospensione
La relazione del Comitato Etico della Rai è pronta ed è sul tavolo dell'ad Giampaolo Rossi. Sarà quella che porterà alla sospensione di Sigfrido Ranucci. Ma lui...
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Ranucci, l'affondo di Fazzolari: «Lui e Schlein si scusino, hanno insinuato un ruolo di FdI nell'attentato»
ROMA Una telefonata dal tempismo sospetto, le accuse niente affatto velate al governo e a Giorgia Meloni, la sinistra ed Elly Schlein che «dovrebbero chiedere scusa». Giovanbattista...
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Roma, auto smontate per vendere i pezzi: i ?cannibali? non vanno in vacanza
Esquilino, Celio, Monteverde e ancora, andando verso la periferia, Villa Gordiani, Marconi e Portuense, fino ad arrivare nei quartieri residenziali più eleganti: Eur e Vigna Clara. Sono...
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Medicina, le università romane aumentano i posti: svolta per centinaia di studenti
Alla Sapienza la porta d?ingresso a Medicina si allarga. E lo fa più che in qualsiasi altro ateneo italiano. Per l?anno accademico 2026/2027 saranno 1.832 i posti...
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Trump lancia programma dazi su droni: tariffe fino al 100% sulle importazioni
Il programma di dazi sui droni promosso dal presidente Donald Trump mira, secondo la Casa Bianca, a «tutelare la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e la loro base industriale nel...
Il Sole 24 ORE - Italia
Aeroporti sardi, rinviata al 2027 la partita per la società unica di gestione dei tre scali
Tutto rinviato al 2027, se va bene. Per la nascita della società unica per la gestione dei tre aeroporti della Sardegna, Cagliari Elmas, Alghero e Olbia, sarà necessario aspettare almeno...
Il Fatto Quotidiano
Perché la creazione di un milione di posti di lavoro vantata da Meloni è una delle tante fake governative
James Buchanan, il grande economista conservatore e premio Nobel per l’economia, sosteneva che i politici fossero, in materia economica, dei grandi bugiardi, promettendo a elettori piuttosto ingenui vantaggi impossibili da conseguire. Incassato il voto, poi i politici si curano solo dei loro interessi personali e di quelli delle loro cerchie amicali. Il succo della pur autorevole Public Choice non mi ha mai veramente convinto fino a questa seconda presidenza Trump, che mostra come, per il politico ottantenne, le fasulle narrazioni economiche siano all’ordine del giorno. In realtà, l’apripista a questa nuova svolta delle democrazie occidentali si può ritrovare in Italia. Maestro delle millanterie economiche è stato sicuramente Silvio Berlusconi. Ad esempio, a ogni tornata elettorale prometteva di portare tutte le pensioni a mille euro e di creare un milione di posti di lavoro. Naturalmente nessuna delle due proposte è stata mai realizzata. La prima perché sarebbe costata all’erario più di 20 miliardi, cioè una cifra abbastanza folle. La seconda perché l’economia era ancora in una fase di difficoltà e a Berlusconi interessavano probabilmente solo gli affari di famiglia. Anche nell’ultima tornata elettorale del 2022 l’aumento delle pensioni minime a mille euro al mese era nel programma di Forza Italia, ma in quattro anni sono state aumentate solo di circa dieci euro al mese, se trascuriamo l’aumento dovuto all’inflazione. Forse è per questi risultati fallimentari che il partito di Tajani ha perso molto smalto elettorale. La promessa di realizzare un milione di posti di lavoro, il sogno di Berlusconi, sembra invece essere stata attuata dalla sua nipotina, politicamente parlando, cioè dal governo Meloni. Le statistiche non lasciano dubbi: dal 2023 sono stati creati in Italia quasi un milione di posti di lavoro. Lasciando perdere il fatto che un ciclo economico così favorevole si è verificato in molte economie europee, ci possiamo chiedere se effettivamente siamo di fronte a un grande successo, forse l’unico, del governo Meloni, oppure se la spiegazione sia di altro tipo e la premier attuale c’entri poco. La teoria economica ci dice che un aumento dell’occupazione può essere generato dalle spinte dell’offerta, e quindi dalle politiche industriali, oppure da quelle della domanda, cioè dalla spesa aggiuntiva di imprese e consumatori. La politica industriale del governo Meloni, se si eccettua qualche sconto sulle assunzioni e qualche contributo energetico, è stata molto modesta, direi quasi nulla. Dobbiamo guardare dall’altra parte se vogliamo trovare una spiegazione. Scopriamo allora un fatto abbastanza evidente, e cioè che la crescita dell’occupazione è stata trainata essenzialmente dai fondi del Pnrr, quei duecento miliardi che l’Unione Europea ci ha generosamente erogato. Cito uno dei tanti studi disponibili: per esempio Unioncamere ha stimato la creazione, grazie al Pnrr, di 809.000 nuovi posti di lavoro entro il 2029. Non è il milione governativo ma ci avviciniamo abbastanza. Se poi mi guardo intorno, ne ho una conferma. La città dove insegno ha ricevuto quasi 623 milioni di euro dal Pnrr e così abbiamo una nuova linea del tram e altri utili servizi. Nel Comune dove risiedo con questi fondi è stato realizzato un nuovo nido, con una spesa di due milioni di euro. Per fare un altro esempio, le circa 4.000 assunzioni dei nuovi Ats per i servizi sociali intercomunali sono state rese possibili grazie ai fondi del Pnrr, e in effetti durano solo tre anni. E potrei citare molti altri casi di mia diretta conoscenza. Ecco allora che il milione di posti di lavoro vantato da Meloni è una delle tante (troppe) fake news governative. Quest’ottimo risultato non deriva in nessun caso dall’attività del governo presente, ma dall’impulso di quelli precedenti. Da quello del governo Conte che per primo ha avuto l’intuizione di una spesa europea contro il Covid, e dal governo Draghi che ha dato al finanziamento una forma credibile e fattibile. Naturalmente il protagonista assoluto è stata la generosità europea che non solo ci ha concesso un gigantesco finanziamento, ma metà di esso è a fondo perduto, cioè un regalo da parte dei contribuenti europei. Certo, al governo Meloni è toccato il compito abbastanza arduo, date le scadenze perentorie, di realizzarlo; ma i progetti e i soldi li hanno messi gli altri. A essere minimamente onesti il milione di posti di lavoro degli ultimi anni è una partita a quattro: Conte, Draghi, Ue e Meloni, in proporzioni differenti. Purtroppo al governo Meloni e ai suoi pretoriani manca completamente il senso della viva gratitudine, che evidentemente non considerano una virtù abbastanza virile. Ecco allora che se qualcuno attribuisce ancora la creazione di un milione di posti di lavoro all’azione di governo, o è male informato, ma non credo, oppure è apertamente disonesto e in malafede. E’ un’affermazione del tutto fasulla che non si può sentire. Che poi sia la destra-destra governativa la fucina delle fake news economiche è un fatto molto paradossale che farebbe rigirare nella tomba molti economisti conservatori. Se, come ci ha insegnato Buchanan, ai politici servono bugie per vincere le elezioni, almeno che queste non siano di livello macroscopico, ma discretamente credibili. Il milione di posti di lavoro promesso da Berlusconi e “realizzato” da Meloni sicuramente non lo è. L'articolo Perché la creazione di un milione di posti di lavoro vantata da Meloni è una delle tante fake governative proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Che arroganza quell’editoria che pretende di raccontare la natura senza averci mai avuto a che fare
di Giuseppe Murante C’è un fenomeno curioso che contagia una parte consistente dell’editoria e della filosofia contemporanea: la pretesa di raccontare la Natura senza averne mai toccato un millimetro quadrato. Prendete uno dei tanti saggi acclamati sui banconi delle librerie, di quelli che promettono di disvelare il “versante animale”, di restituirci lo sguardo del selvatico o di smontare l’antropocentrismo della cultura occidentale. Apri il volume, sfogli un centinaio di pagine e cosa trovi? Non una vibrissa, non l’impronta di una zampa sul fango, non la biomeccanica straordinaria di una mosca che mappa la turbolenza dell’aria con occhi sfaccettati a velocità di clock biologiche spaventose. Trovi soltanto l’ennesimo salotto letterario. Trovi Pinco che cita Heidegger, Pallo che analizza Klimt, Caio che filosofeggia su Cartesio e Tizio che si commuove perché ha scoperto che il suo cane lo sta guardando. Sempre, irrimediabilmente, la realtà viene filtrata dal riflesso del proprio ombelico intellettuale. Si dichiara di voler scendere dal piedistallo, ma prima di fare un passo verso il prato ci si assicura di essersi portati dietro l’intera biblioteca di casa. Questa non è empatia: è un’imponente, involontaria arroganza. Un’arroganza nata da una drammatica cecità verso le scale del tempo e dello spazio. Se la tua mappa del mondo comincia con la filosofia greca o con le pitture rupestri, un paio di millenni ti sembrano un’eternità. Si perde del tutto la misura dei 3,8 miliardi di anni di sperimentazione della vita sulla Terra, durante i quali la sensoristica e la termodinamica animale si sono perfezionate ben prima che un ominide imparasse a camminare eretto. Per non parlare dei quasi 14 miliardi di anni di un Universo che macina materia e leggi fisiche, del tutto indifferente ai nostri drammi esistenziali. La vera umiltà non si impara sulle citazioni d’autore, ma sulla biologia, sulla fisica e sul metodo scientifico. Un animale non è un’allegoria per una dissertazione sull’alterità o sul linguaggio. È un sistema complesso fuori dall’equilibrio termodinamico, un capolavoro di adattamento affinato di un tempo profondo che la nostra specie può solo scalfire con la mente. Un animale devi sentirlo. Sentire la sua fiducia assoluta. Sentirlo respirare. Le sue fusa. Guardare quando muove le zampe, quando sogna. Vedere, davvero vedere, quando ti guarda. La differenza tra la sterile astrazione e la realtà della carne sta tutta nel punto di partenza. Prendete Charles Baudelaire. Quando il vate dei Fiori del male dedica le sue terzine al gatto, non sta seduto alla scrivania a teorizzare sul felinesimo. Ha le mani piantate nella pelliccia. Avverte la densità del dorso elastico, la minaccia latente delle unghie ritratte, la brillantezza di un occhio striato di metallo e d’agata. E soprattutto, individua quella straordinaria evidenza fisica del “corpo elettrico”. Chiunque abbia accarezzato un gatto in una giornata secca sa che non si tratta di una figura retorica: è pura carica elettrostatica accumulata sul pelo, registrata dai recettori tattili della mano. Baudelaire io lo rispetto, di più: lo ascolto. Il Vate francese parte dal dato empirico, carnale e sensoriale. Il gatto in lui non è un pretesto filosofico, ma un centro di massa, di calore e di magnetismo. Solo dopo che la mano ha toccato la materia viva, la poesia si permette di spiccare il volo verso l’astrazione. Ecco cosa manca a gran parte del pensiero umanistico che pretende di insegnarci la via ecologica: l’aderenza al dato reale. Se la filosofia vuole davvero parlare del mondo vivente, deve prima imparare a sporcarsi le mani, a guardare il silicio, la Ram, il pelo o la cellula senza la mediazione dell’ennesimo commentario accademico. Perché tra un trattato illeggibile che pretende di spiegare la bestia e il gesto umile di chi si china a strappare l’erbaccia o a percepire l’elettricità sul dorso di un gatto, sarà sempre il secondo a comprendere davvero come gira il mondo. Il blog Sostenitore ospita i post scritti dai lettori che hanno deciso di contribuire alla crescita de ilfattoquotidiano.it, sottoscrivendo l’offerta Sostenitore e diventando così parte attiva della nostra community. Tra i post inviati, Peter Gomez e la redazione selezioneranno e pubblicheranno quelli più interessanti. Questo blog nasce da un’idea dei lettori, continuate a renderlo il vostro spazio. Diventare Sostenitore significa anche metterci la faccia, la firma o l’impegno: aderisci alle nostre campagne, pensate perché tu abbia un ruolo attivo! Se vuoi partecipare, al prezzo di “un cappuccino alla settimana” potrai anche seguire in diretta streaming la riunione di redazione del giovedì – mandandoci in tempo reale suggerimenti, notizie e idee – e accedere al Forum riservato dove discutere e interagire con la redazione. L'articolo Che arroganza quell’editoria che pretende di raccontare la natura senza averci mai avuto a che fare proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Putin can no longer claim victory in Ukraine, Nobel Peace Prize winner tells BBC
In an exclusive interview with the BBC’s Steve Rosenberg, Dmitry Muratov says the Kremlin leader can only "destroy Ukraine, not conquer it", with the war now in its fifth year.
BBC News
Romania shuts only nuclear plant as heat causes huge drop in Danube River level
The Cernavodă plant, which produces 20% of Romania's electricity, is not expected to be restarted within the next 10 days.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Fear and attacks grip Taybeh, the last all-Christian town in the West Bank
Historic Taybeh, a Palestinian Christian town in the occupied West Bank, targeted by settlers in coordinated attacks.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Record rainfall leaves four dead, thousands stranded in Japan
Record rainfall in Chiba claims lives as more than 22,000 households without power on busy Bon Buddhist holiday week.