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Trump impone tariffe del 100% sulle importazioni di droni
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Giovane ucciso a Trani, fermato un 17enne per omicidio volontario
Il minore ha confessato, ha colpito la vittima con tre fendenti alla schiena
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Scout 16enne colpito da un fulmine, è in lieve miglioramento
Il ragazzo è ricoverato al policlinico Gemelli di Roma, la prognosi resta riservata
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
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Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Farage rieletto deputato, battuto il comico ?spazzatura? Binface: la vittoria a Clacton
Il leader dell'estrema destra britannica Nigel Farage ha vinto le elezioni anticipate che ha indetto a Clacton, sconfiggendo agevolmente il suo avversario satirico vestito da bidone della...
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Ranucci, la relazione sul tavolo dell?ad Rai: i quattro punti per la sospensione
La relazione del Comitato Etico della Rai è pronta ed è sul tavolo dell'ad Giampaolo Rossi. Sarà quella che porterà alla sospensione di Sigfrido Ranucci. Ma lui...
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Colleferro, esplosione nella fabbrica di munizioni: «Operai salvati dalle ferie»
L'esplosione è paragonabile a una violentissima scossa di terremoto: l'allarme è scattato ieri alle 14.40 nello stabilimento produttore di armi e munizioni Knds Ammo Italy...
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Roma, auto smontate per vendere i pezzi: i ?cannibali? non vanno in vacanza
Esquilino, Celio, Monteverde e ancora, andando verso la periferia, Villa Gordiani, Marconi e Portuense, fino ad arrivare nei quartieri residenziali più eleganti: Eur e Vigna Clara. Sono...
Il Sole 24 ORE - Italia
Concorsi per entrare in Polizia, controlli dell’intelligence sui candidati
In base al disegno di legge su criminalità giovanile e i cosiddetti “maranza”, approvato di recente dal Consiglio dei ministri, per accedere alle qualifiche dei ruoli e delle carriere della Polizia di Stato serve il requisito dell’affidabilità, previsto dalla legge che istituisce il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica
Il Sole 24 ORE - Italia
Etna, slitta ancora il riavvio dell’aeroporto di Catania: stop fino alle ore 2 del 15
Dal 6 agosto al 12 agosto erano previsti 1.974 voli dall’aeroporto di Catania ma «il 36% è stato cancellato in conseguenza dell’evoluzione del fenomeno e delle necessarie limitazioni operative
Il Fatto Quotidiano
Kanö, la sartoria sociale è un ponte tra il Gambia e la Sicilia: “Vogliamo formare i giovani in Africa e portare ragazzi italiani a scoprire il Paese”
A Barcellona Pozzo di Gotto, Comune da circa 40mila abitanti in provincia di Messina, è rimasta una sola sartoria. Che è anche “sociale”, perché ogni settimana si anima di laboratori e persone diverse per età, provenienza e percorso di vita. E poi si aggiunge la parola “Kanö”, che in lingua mandinka vuol dire “amore”. Cambiamo l’ordine degli addendi e il risultato si presenta da solo: Kanö Sartoria Sociale, il progetto imprenditoriale di Faburama Ceesay e di sua moglie Marica D’Amico. Li sentiamo al telefono un sabato mattina di agosto, ci raccontano che lo scorso 7 giugno hanno festeggiato il settimo compleanno della sartoria nata nel 2019, dove Ceesay lavora tessuti in cotone colorati, detti wax, provenienti direttamente dall’Africa, con una qualità più alta e maggiore durabilità. Il sarto-stilista, infatti, ha imparato il mestiere in Gambia, suo Paese d’origine dove a soli nove anni, vedendo un sarto lavorare tessuti eleganti e colorati vicino casa, ha deciso che quello sarebbe diventato il suo lavoro. È arrivato in Italia a novembre del 2013 alla ricerca di opportunità, dopo un viaggio in cui ha attraversato il Senegal, il Mali, il Burkina Faso, il Niger e poi la Libia, dove è rimasto per un anno cercando di mettere insieme il denaro che gli era stato chiesto per salire sul barcone che lo ha portato a Pozzallo. Poi Acate, nel ragusano, e infine Barcellona Pozzo di Gotto, dove ha lavorato inizialmente in un autolavaggio e in una sartoria in cui cuciva cuscini per barche a vela. Poi, racconta a Ilfattoquotidiano.it, ha pensato: “Ma io ho un mestiere in mano, non posso farci qualcosa?”. Da quel momento la sua storia si è intrecciata con quella di Marica D’Amico, pedagogista impegnata nella cooperazione internazionale che di ritorno da uno dai suoi viaggi ha portato a Faburama dei tessuti, che sotto la sua macchina da cucire si sono trasformati in un vestito e una gonna. E così è nata Kanö, dove produce abbigliamento su misura, oggettistica per la casa, accessori moda, bomboniere solidali e giochi per i bambini realizzati in wax e tessuti riciclati: “Per stare al passo coi tempi e valorizzare la filiera etica e sostenibile“, spiega. Il prodotto a cui è più legato, dice, sono i caftani: “In Gambia ho iniziato da quelli, tagliavo la stoffa e pian piano ho imparato anche a cucirli insieme”. All’attività commerciale negli anni si sono aggiunti incontri nelle scuole e nelle sedi delle varie associazioni, enti pubblici e privati, ma anche laboratori di sartoria per bambini, persone con disabilità e migranti: “In primis per diffondere la creatività, la fantasia e far conoscere i tessuti, e in secondo luogo per incentivare l’inclusione. La porta di Kanö è sempre aperta”. Dal Gambia alla Sicilia, e ritorno Ceesay sa che la sua storia non è uguale a quella di molte altre persone che raggiungono l’Italia attraverso le rotte migratorie: ha ottenuto il permesso di soggiorno da minore non accompagnato secondo regole meno stringenti rispetto a quelle in vigore oggi, poi convertito in permesso di lavoro e poi in permesso familiare dopo il matrimonio con D’Amico nel 2021. Ed è stato subito accolto dai suoi compaesani: “Ha un carattere mite, poi ormai la sua è rimasta l’unica sartoria qui. È diventato un punto di riferimento per la comunità, ha portato innovazione e ormai sono gli altri che cercano lui, sia per la sua testimonianza sia per le sue competenze che mette a disposizione di tutti, ad esempio lavorando come mediatore in Tribunale e organizzando laboratori di sartoria nelle carceri“, racconta D’Amico. Oggi, per restituire un po’ dell’accoglienza che ha ricevuto, ha deciso di portare il suo modello di sartoria sociale anche nel suo Paese d’origine con Kanö Gambia Taylor, il progetto con cui sta costruendo una scuola di sartoria per giovani talenti con asilo nido annesso, così da agevolare la partecipazione delle madri con bambini piccoli. “Vogliamo contribuire ad aiutare i giovani a uscire dal Paese in maniera legale, evitando le morti in mare nel Mediterraneo. Stiamo lavorando anche perché il governo gambiano e quello italiano prendano accordi per concedere visti per lavoro e per tirocinio in Italia nell’ambito della moda”, spiegano. In attesa della sartoria, stanno realizzando anche uno shop sartoriale e un bar con un mix di cucina italiana e gambiana. E poi tre progetti di turismo sostenibile ed esperienziale per “valorizzare la conoscenza del Gambia a 360 gradi”. Tamala Gambia porta gruppi di turisti italiani nel Paese proponendo “escursioni, workshop con artisti e artigiani locali e anche la conoscenza di professionisti che hanno deciso di rimanere e mettersi a disposizione formando i giovani nel proprio settore lavorativo”, mentre Giovani in gamba in Gambia, che partirà a ottobre, è un campus esperienziale di volontariato, ma non solo: “Crediamo tantissimo nel volontariato, però l’Africa non ha bisogno soltanto di quello, ma soprattutto di collaborazioni e incentivi per andare avanti perché ha già tantissime risorse. Porteremo ragazzi di età compresa tra 18 e 35 anni all’interno di progetti educativi e agricoli locali, dove sperimenteranno con artigiani, artisti e professionisti, sviluppando competenze ma anche relazioni”. A marzo 2027 partirà poi Kanö Travel, dedicato alle aziende che vogliono offrire ai propri dipendenti un’esperienza di questo tipo. “La cittadinanza è un diritto” Ceesay vive in Italia da 13 anni, ha costruito una famiglia, un’impresa ed è diventato un punto di riferimento per la sua comunità. Ma non è ancora un cittadino italiano, sulla carta. Avrebbe potuto diventarlo già due anni dopo il matrimonio con D’Amico, senza aspettare i dieci anni richiesti a chi non ha un partner italiano. Spiega che Kanö e i loro due figli l’hanno travolto e ha sempre posticipato le pratiche, che sta avviando proprio in questi mesi. “La cittadinanza è un diritto e lo accogliamo”, dice. Ma quel diritto non è garantito equamente a chiunque: come spiega Susanna Tosi, fondatrice del servizio AvvocatoCittadinanza.it che fornisce assistenza legale a chi vuole richiedere la cittadinanza italiana, “il modulo che viene chiesto di compilare è molto freddo, non valorizza il percorso della persona nei suoi anni in Italia. Ogni storia è diversa, ma una domanda poco circostanziata rischia di essere rigettata perché la legge dà un’ampia discrezionalità alla pubblica amministrazione nel decidere se quell’aspirante cittadino italiano è una risorsa per il Paese”. A Ilfattoquotidiano.it racconta alcuni casi di domande rigettate, come quello di una ragazza in procinto di laurearsi a cui è stato detto di no per un precedente penale del padre per contrabbando di sigarette risalente a 25 anni prima. “Cosa c’entra la figlia con le colpe del padre? È nata in Italia, ha studiato qua con ottimi voti, ha ricevuto una borsa di studio per tutti gli anni, è proprio un nostro talento”. O quello di un’altra persona che ha dovuto interrompere brevemente la residenza in Italia per la morte di un genitore nel Paese d’origine quando era piccola, ma per tutta la vita ha continuato a studiare, lavorare e pagare le tasse qui. O ancora, quelli di diversi cittadini libici e pakistani che vengono intercettati e ritenuti pericolosi per l’ordine pubblico per aver ricevuto una telefonata da una persona nel loro Paese d’origine. E infine un caso particolarmente simile a quello di Ceesay, ma con un esito diverso: “Questo cliente è un punto di riferimento nella sua città e per la sua comunità, è un imprenditore. La sua domanda è stata rigettata perché ritenuto pericoloso per l’ordine pubblico, sai perché? Perché frequenta la moschea”. Dei no che, spiega ancora Tosi, “nascono da una valutazione superficiale delle domande di cittadinanza italiana, ma rappresentano una ferita enorme per le persone”. Spesso a dire di no è soltanto la burocrazia, non la comunità. Come spiega Ceesay: “La cittadinanza ci evita lo sbattimento di rinnovare il permesso di soggiorno ogni cinque anni, ma non ho mai avuto problemi con le persone qui. Mi hanno accolto come una famiglia, i clienti che ho sono sempre gentili, mi raccontano le loro storie e mi fanno domande, mi chiedono dei tessuti e della cultura africana”. Quello che lo preoccupa non è il razzismo delle persone, ma quello delle scelte politiche: “Cercano di mettere gli italiani contro gli stranieri, questo non va bene. Con questi discorsi stanno rovinando l’Italia”. E infatti lo slogan annuale di Kanö, lanciato proprio in occasione del settimo compleanno, manda un messaggio ben preciso: “Tutti sorridiamo nella stessa lingua“. L'articolo Kanö, la sartoria sociale è un ponte tra il Gambia e la Sicilia: “Vogliamo formare i giovani in Africa e portare ragazzi italiani a scoprire il Paese” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Fondo per i mutui prima casa esteso ai disabili gravi e ai familiari stretti. “Ma restano fuori le situazioni di fragilità economica”
Le persone con disabilità grave e alcuni loro familiari caregiver, esclusivamente figlio, figlia, fratello o sorella del richiedente, hanno ora la possibilità di accedere alle agevolazioni sul mutuo per l’acquisto di un immobile garantite dal Fondo Prima Casa della Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici spa (Consap). È quanto previsto dalla cosiddetta Legge sul Piano Casa (legge 2 luglio 2026, n.116) che introduce per la prima volta in Italia alcune novità alle misure pubbliche di garanzia per la prima abitazione gestita dalla Consap per conto del Ministero dell’economia e delle Finanze, di cui è titolare il leghista Giancarlo Giorgetti. Possono beneficiarne donne e uomini con grave disabilità accertata dalla legge 104, articolo 3, comma 3, oltre che i componenti di un nucleo familiare nel quale conviva da almeno due anni un familiare con disabilità permanente. Secondo quanto prevede la legge il Fondo potrà garantire il 50% della quota capitale del finanziamento, che può arrivare all’80% se si ha un ISEE fino a 40mila euro annui. Possono ricevere tali agevolazioni chi non è proprietario di altri immobili a uso abitativo, anche all’estero, facendo eccezione per le case divenute in possesso per successione a causa di morte, pure in comunione con altri successori concessi in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli o sorelle. Le persone interessate dal 3 agosto possono consultare la sezione Fondo Prima Casa su Consap.it per scaricare il modulo di domanda aggiornato. La norma inoltre prevede che la casa comprata utilizzando il finanziamento garantito dal Fondo deve essere destinata ad abitazione principale del mutuatario e non deve essere una abitazione di lusso né essere inclusa nelle categorie catastali A/1, abitazioni signorili, A/8 ville, A/9 castelli e palazzi di valore artistico o considerato patrimonio storico. “E’ un passo importante perché la casa è il primo luogo della libertà. L’estensione del Fondo Prima Casa alle persone con disabilità grave riconosce finalmente che anche l’abitare è parte del Progetto di vita”. A dirlo a ilfattoquotidiano.it è Alberto Fontana, vincitore nel 2018 di un Ambrogino d’Oro per il suo impegno per una Milano più inclusiva e accessibile, con atrofia muscolare spinale e negli ultimi decenni a vario titolo anche dirigente di varie associazioni ed enti nazionali come Aisla, Famiglie Sma, Uildm, Fondazione Cariplo e Telethon. “La persona non è più soltanto destinataria di assistenza, ma titolare di desideri, responsabilità e diritti. Una garanzia pubblica, tuttavia, non coincide ancora con un accesso reale alla casa”, precisa. “La banca continuerà a valutare il reddito, mentre barriere architettoniche e costi di adattamento rischiano di lasciare molte persone sulla soglia. Anche la definizione dei familiari ammessi appare troppo stretta”, aggiunge, “rispetto alle relazioni nelle quali oggi si esprime concretamente la cura. La direzione intrapresa è quella giusta, ora sarà importante accompagnarla e verificarne gli effetti nella vita reale, perché il valore di una politica si misura nella sua capacità di rimuovere gli ostacoli e ampliare concretamente le possibilità di scelta”. A commentare la notizia anche Alessandro Chiarini, presidente del Coordinamento nazionale famiglie con disabilità, organizzazione costituita nel 2019. “Sarà decisivo che le banche traducano questa garanzia pubblica in offerte concrete e non discriminatorie, evitando prassi restrittive nella valutazione del merito creditizio”, afferma Chiarini. “La misura riduce una barriera economica importante e può sostenere autonomia abitativa, vita indipendente ed emancipazione dal nucleo familiare. Resta però essenziale”, sottolinea il numero uno di Confad, “che il credito sia accompagnato da abitazioni accessibili e coerenti con le esigenze della persona e del nucleo familiare. In prospettiva, si tratta di un tassello utile nelle politiche abitative e di sostegno alla vita indipendente, da monitorare per verificarne l’impatto effettivo”. Contattato dal Fatto.it anche Maurizio Attanasi, attivista politico e caregiver di un figlio con disabilità oltre ad essere un membro della Consulta mobilità attiva e accessibilità del Comune di Milano spiega che “il Fondo Prima Casa rinnovato rappresenta sicuramente un elemento positivo che però deve essere contestualizzato per evitare inutili trionfalismi”. “Innanzitutto”, afferma Attanasi, “è bene precisare che interviene un fondo di garanzia che può permettere una erogazione più facile del mutuo per l’acquisto della casa, ma resta in piedi il meccanismo per ottenere il mutuo e cioè la valutazione degli istituti di credito su merito creditizio e valutazione della situazione economica, patrimoniale e retributiva del richiedente”. Il padre caregiver fa notare inoltre che “si rivolge chiaramente ad una fascia di utenti che possono essere acquirenti, ignorando le situazioni di fragilità economica che spesso sono legate alle persone con disabilità e ai caregiver familiari. Occorrerebbe pensare anche a queste situazioni e solo un intervento di edilizia pubblica potrebbe risolvere questa annosa e antica problematica italiana”. Infine Attanasi ricorda che è una questione “purtroppo non prevista nella stessa legge, il cosiddetto Piano casa, del governo Meloni che parla di rigenerazione urbana, efficientamento, ma che non prevede misure concrete su alloggi per persone con disabilità in situazione economica critica così come i loro nuclei familiari. Spero”, conclude, “che questa misura che ‘coinvolge’ il mondo del credito sia da stimolo per spingere a pensare come rendere accessibile non solo l’accesso agli strumenti per l’acquisto della prima casa ma tutti i servizi bancari e finanziari degli istituti di credito”. L'articolo Fondo per i mutui prima casa esteso ai disabili gravi e ai familiari stretti. “Ma restano fuori le situazioni di fragilità economica” proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Putin can no longer claim victory in Ukraine, Nobel Peace Prize winner tells BBC
In an exclusive interview with the BBC’s Steve Rosenberg, Dmitry Muratov says the Kremlin leader can only "destroy Ukraine, not conquer it", with the war now in its fifth year.
BBC News
Romania shuts only nuclear plant as heat causes huge drop in Danube River level
The Cernavodă plant, which produces 20% of Romania's electricity, is not expected to be restarted within the next 10 days.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
North Korea fumes over upcoming US-South Korea military drills
Pyongyang has accused the US of pushing the world 'to the brink of nuclear war'.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Fear and attacks grip Taybeh, the last all-Christian town in the West Bank
Historic Taybeh, a Palestinian Christian town in the occupied West Bank, targeted by settlers in coordinated attacks.