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++ Mondiali: 1-0 al Portogallo, la Spagna ai quarti ++
Merino appena entrato segna la rete decisiva nel recupero
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Attentato a Ranucci, indagato Lavitola, è il presunto mandante
L'imprenditore ed ex giornalista oggetto di una perquisizione
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Cavallo collassa in strada a Roma, 'botticelle pratica anacronistica'
Indignazione bipartisan. La proposta, 'ritirare le licenze e convertire per i taxi'
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Attentato a Ranucci, indagato Lavitola, è il presunto mandante
L'imprenditore ed ex giornalista oggetto di una perquisizione
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Attentato a Ranucci, indagato l'imprenditore Valter Lavitola. «È il presunto mandante». Sequestrati cellulari e pc
C'è un nuovo indagato per l'attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, avvenuto a Pomezia (Roma) nell'ottobre del 2025. Si tratta dell'imprenditore ed ex giornalista-editore...
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Portogallo-Spagna 0-1, le pagelle: Cristiano Ronaldo (5) saluta per sempre i Mondiali, Merino (7,5) gol vittoria, Yamal (5) delude
Cristiano Ronaldo saluta per sempre la possibilità di vincere un Mondiale. Il Portogallo perde 1-0 contro la Spagna che trionfa grazie al gol di Merino allo scoccare del 90'. Una...
ilmessaggero.it - roma
Omicidio di Villa Pamphili, la testimonianza choc: «Abbiamo visto Kaufmann con una bambina in braccio, sembrava morta»
«Quella bambina sembrava morta e Kaufmann la portava in braccio». È una delle testimonianze emerse nel processo a carico di Francis Kaufmann, cittadino americano accusato...
ilmessaggero.it - roma
Lancia sassi dal Muro Torto di Roma, viene arrestato e se la ride. Il masso più grande pesava 9 kg
Quando è stato bloccato dagli agenti del commissariato Trevi, rideva. Ha provato a scappare dentro Villa Borghese poi è inciampato e la polizia lo ha raggiunto. Rideva, ripetendo di...
Il Sole 24 ORE - Italia
Attentato a Ranucci, indagato Lavitola: è il presunto mandante
L’imprenditore ed ex giornalista-editore Valter Lavitola è indagato nel procedimento sull’attentato a Sigfrido Ranucci avvenuto nell’ottobre scorso a Roma. In base a quanto riferito dalle agenzie, Lavitola è...
Il Sole 24 ORE - Italia
Decaro già in maglia rosa al debutto da presidente
Ha cambiato ruolo, Antonio Decaro. Ma non ha cambiato la propria posizione nel Governance Poll. Nella sua nuova veste di presidente della Regione Puglia, Decaro apre infatti la classifica dei...
Il Fatto Quotidiano
La compravendita dei senatori, la casa di Montecarlo, il ricatto a Berlusconi: chi è Valter Lavitola | la scheda
La casa di Montecarlo, la latitanza del 2011, le accuse di corruzione internazionale e truffa ai fondi pubblici, la “compravendita di senatori”, la condanna a 2 anni e 8 mesi per tentata estorsione a Silvio Berlusconi e ancora la richiesta della Corte dei conti di restituire i 23 milioni di contributi pubblici ottenuti negli anni. Ora il faccendiere Valter Lavitola – imprenditore ed ex giornalista-editore – è indagato nel procedimento sull’attentato a Sigfrido Ranucci avvenuto nell’ottobre scorso a Roma. In base a quanto si apprende, Lavitola è stato oggetto di una perquisizione da parte dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati su mandato dei pm della Dda. Secondo gli elementi raccolti, l’imprenditore – già in passato coinvolto in varie vicende giudiziarie – sarebbe il mandante dell’attentato. Nel settembre 2010 L’Avanti!, quotidiano diretto appunto da Valter Lavitola, pubblicò in esclusiva un documento ufficiale del governo dello Stato caraibico di Saint Lucia, poi rilanciato da altri quotidiani. Il documento sosteneva che il reale proprietario della società offshore costituita sull’isola, creata per celare l’identità dell’acquirente dell’appartamento nel Palais Milton, al civico 14 di Boulevard Princesse Charlotte, a Montecarlo, acquistato a un prezzo ritenuto inferiore al valore di mercato, fosse Giancarlo Tulliani, cognato dell’allora presidente della Camera Gianfranco Fini, ex leader di Alleanza Nazionale e successivamente fondatore di Futuro e Libertà (FLI). Il documento, redatto dal ministro della Giustizia di Saint Lucia, con il quale Lavitola aveva stretti rapporti personali, anziché rimanere riservato fu pubblicato proprio dal quotidiano diretto dallo stesso Lavitola. Ma sono appunto diverse le vicende giudiziarie in cui Lavitola è stato coinvolto. A partire dal settembre 2011, quando il GIP emise un mandato di cattura nei suoi confronti. Lavitola risultò irreperibile e rimase latitante per circa otto mesi. Nell’ottobre dello stesso anno anche la Procura di Bari chiese il suo arresto e il 16 aprile 2012 rientrò in Italia, si consegnò alle autorità e venne arrestato nel carcere di Poggioreale. Dopo il suo arresto fu coinvolto in diverse altre inchieste giudiziarie. La Procura di Napoli lo indagò insieme a Gianpaolo Tarantini per una presunta tentata estorsione ai danni di Silvio Berlusconi. Dalle indagini emerse inoltre il suo ruolo di intermediario in numerosi affari internazionali, circostanza che lo portò anche alla sospensione dall’Ordine dei giornalisti del Lazio. Contestualmente gli furono notificate due nuove ordinanze di custodia cautelare. La prima fu quella per corruzione internazionale in Panama. Secondo l’accusa, Lavitola fece da mediatore nel pagamento di tangenti a esponenti del governo panamense, tra cui il presidente Ricardo Martinelli, per favorire l’assegnazione di un appalto da 176 milioni di dollari relativo alla costruzione di carceri. L’inchiesta ipotizzava anche l’esistenza di pagamenti in nero e di un contratto di consulenza con Finmeccanica utilizzato come copertura della sua attività nel Paese. La seconda fu quella di truffa ai danni dello Stato sui fondi all’editoria: Lavitola era accusato di aver organizzato, insieme ad altri, un sistema che consentì al quotidiano “L’Avanti!” di ottenere indebitamente circa 23,2 milioni di euro di contributi pubblici tra il 1997 e il 2009. Il 9 novembre 2012 patteggiò una pena di 3 anni e 8 mesi. L’11 marzo 2015 la Corte dei conti del Lazio condannò lui e Sergio De Gregorio a restituire allo Stato circa 23,2 milioni di euro, ritenuti appunto indebitamente percepiti come finanziamenti pubblici all’editoria. L’8 luglio dello stesso anno l’ex giornalista fu anche condannato a tre anni di carcere per concorso in corruzione, in relazione alla cosiddetta “compravendita dei senatori“. Il 4 marzo 2013 fu poi condannato, con rito abbreviato, a 2 anni e 8 mesi per tentata estorsione ai danni di Silvio Berlusconi. Secondo i giudici, aveva richiesto cinque milioni di euro per non divulgare informazioni riguardanti l’inchiesta barese sul cosiddetto “caso escort”. Nel gennaio 2013, invece, la sua posizione fu archiviata nell’indagine relativa a presunte tangenti per una commessa di fregate in Brasile collegata a Finmeccanica, ma nel 2014 gli furono inflitti ancora tre anni di reclusione al termine del processo per la tentata estorsione ai vertici di Impregilo veicolata attraverso una telefonata del premier Silvio Berlusconi. Nel marzo 2016, dopo circa quattro anni di detenzione, lasciò il carcere di Secondigliano per essere posto agli arresti domiciliari nell’ambito delle procedure relative alle condanne per tentata estorsione e per la truffa dei fondi destinati all’editoria. L'articolo La compravendita dei senatori, la casa di Montecarlo, il ricatto a Berlusconi: chi è Valter Lavitola | la scheda proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Le mille vite del ‘bandito’ Valter Lavitola, che dava del Lei a Berlusconi e ne trattò la compravendita dei senatori per far cadere Romano Prodi
Nelle sue mille vite Valter Lavitola ha fatto il politico, il giornalista, l’imprenditore, l’intermediario, il latitante, il detenuto, il ristoratore. Ha mangiato 23 milioni di euro di finanziamenti pubblici all’editoria, ha diretto quotidiani di scarso successo, si è candidato alle Europee del 2004 prendendo 54mila preferenze in Forza Italia, ha viaggiato su aerei di stato, ha trattato con parlamentari in nome e per conto di Silvio Berlusconi, di cui era amico ma al quale dava del Lei chiamandolo Dottore (come documentano alcune intercettazioni), poi gli avrebbe chiesto soldi assicurandogli il silenzio sui suoi segreti. Il cognome Lavitola evoca la dimenticabile stagione berlusconiana dei dossier contro Fini – fu il faccendiere campano a scovare per primo ai Caraibi un documento che collegava l’appartamento di Montecarlo al cognato dell’ex leader di An, Giancarlo Tulliani – e quella ancora più dimenticabile delle escort del Cavaliere su cui indagava la Procura di Bari. Secondo i pm gli chiese 5 milioni di euro per non rivelare quel giro ma non li ottenne. Si è preso invece una condanna per tentata estorsione. Patteggiò tre anni e 8 mesi per la truffa sui finanziamenti pubblici. Alla fine, tra arresti e condanne definitive, si è fatto un bel po’ di carcere. Si era reinventato una vita come titolare di una ristopescheria. Due anni fa in un’intervista a Repubblica ammise, candido, di essere stato “un bandito, sì, questo dicevano di me, ed era vero” e ribadì – ma non poteva fare altrimenti – di essere stato insieme a Sergio De Gregorio l’organizzatore della compravendita dei senatori per far cadere nel 2008 il governo di Romano Prodi, e riconsegnare il paese a Berlusconi. C’è una sentenza definitiva che lo ha stabilito, sia pur con la prescrizione in appello del reato di corruzione per il quale era stato condannato a tre anni insieme al leader di Forza Italia. Memorabile in quella intervista la risposta alla domanda sull’aver fatto “molte cose di cui oggi dice di vergognarsi”. Cose compiute, parole sue, per “vanità e smania di protagonismo. Per un periodo ho sofferto di delirio di onnipotenza”. Ora le nuove, inquietanti, accuse di essere il mandante dell’autobomba contro Sigfrido Ranucci. E se l’ipotesi avesse un fondamento, verrebbe facile una domanda: c’è un altro mandante dietro Lavitola? L'articolo Le mille vite del ‘bandito’ Valter Lavitola, che dava del Lei a Berlusconi e ne trattò la compravendita dei senatori per far cadere Romano Prodi proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Ukraine warns of interceptor missile shortage as 23 killed in Kyiv region
President Zelensky says Sunday's "massive Russian attack" on Kyiv consisted of 68 missiles and 351 strike drones.
BBC News
Ex-Syrian intelligence chief found guilty of torture and sexual abuse by Austrian court
Two former Syrian officials went on trial in Vienna, Austria, accused of crimes against opponents of former Syrian leader Bashar al-Assad
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Influencers say they’re ‘honoured’ to attend Khamenei funeral
Several social media influencers travelled to Iran for the state funeral of Supreme Leader Ali Khamenei.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Survivors and bodies still being pulled from rubble days after twin quakes
International aid teams have played a key part in Venezuela’s ‘miracle rescues’, days after twin earthquakes struck.