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Borsa: Tokyo, apertura in leggero ribasso (-0,26%)
Nikkei sotto 70mila, Wall Street e debito Ai affondano la tecnologia
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Festa del Cinema, hub della Regione lancia le fiction made in Lazio
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A Vetralla un nuovo centro per la tutela dei minori in difficoltà
Zelli: 'Ideato per dare risposte tempestive a bambini, e famiglie in situazioni complesse'
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
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Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Legge elettorale, Meloni non teme i franchi tiratori. Il piano per le urne in autunno (puntando sulle divisioni della sinistra)
SPALATO «Tranquilla? Lo sono sempre». Prima di lasciarsi alle spalle l'hotel Radisson di Spalato, prestato al vertice Med9, Giorgia Meloni risponde accennando un sorriso alla...
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Bomba d'acqua su Roma, nubifragio con fulmini e forti raffiche di vento sulla Capitale: allagamenti e disagi
Un violento temporale ha colpito Roma nella serata di mercoledì 7 ottobre, con piogge intense e condizioni che hanno rapidamente creato disagi alla circolazione e allagamenti nei punti...
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Gratta e Vinci da 10 milioni, ma creati con due biglietti perdenti: il miliardario maxi era unito con nastro adesivo
Voleva diventare miliardario, anzi milionario, barando. Rodolfo Bianchi, 50 anni del Cosentino, è ora a processo con l'accusa di tentata truffa davanti al Tribunale monocratico di Roma...
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Roma, il commercialista "mago delle coop apri e chiudi": maxi-frode da 14 milioni, così si era comprato un resort in Keya
C'è chi lo ha già soprannominato "il mago delle coop apri e chiudi". Si tratta di D.M., un commercialista di 51 anni, con uno studio in viale Parioli, che è...
Il Sole 24 ORE - Italia
Second hand, il mercato dell’usato che vale oltre 500 miliardi di dollari
Fino a qualche anno fa, l’idea di comprare usato faceva arricciare il naso. Per molto tempo, lo stigma sociale intorno al second hand non ha permesso di andare oltre all’associazione...
Il Sole 24 ORE - Italia
Sciopero Atm Milano il 9 ottobre: orari e mezzi a rischio
Domani, venerdì 9 ottobre, ci sarà lo sciopero dei trasposti pubblici di Milano, gestiti da Atm. Sono coinvolti gli autobus, i tram, i filobus e le metro. Le fasce orario...
Il Fatto Quotidiano
Il rapporto Open Olympics su sprechi e ritardi di Milano-Cortina per i grandi giornali non esiste
Basta ripercorrere le cronache che hanno accompagnato la fase di organizzazione delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 per capire come attorno all’evento sportivo fosse scattata – non detta, non ammessa, non formalizzata – la consegna del silenzio. Era opportuno non dare risalto alle criticità nel faticoso percorso di avvicinamento alle due settimane olimpiche e ai dieci giorni paralimpici. Una questione di interesse e identità nazionali, accompagnata dall’imperativo categorico di fare bella figura davanti al mondo. Così si sono allineati (quasi) tutti. Sul versante politico la maggioranza governativa e anche una parte delle opposizioni, con le lodevoli eccezioni di Movimento Cinquestelle e Alleanza Verdi Sinistra, gli unici partiti che non hanno fatto finta di non vedere. Sul versante civile, all’indifferenza dell’opinione pubblica si sono contrapposte le associazioni ambientaliste e di partecipazione civica. Ma c’è un terzo profilo di desistenza colpevole rispetto all’esercizio doveroso dell’analisi e della critica. Gli organi di informazione, a cominciare dai quotidiani e dalle emittenti nazionali, hanno evitato di porsi troppe domande. C’era da aspettarselo da quelli che sostengono la linea del governo Meloni, i quali hanno solo pontificato il successo (presunto) dei Giochi. Anche i giornali generalisti più diffusi si sono limitati alle modiche quantità del dubbio, quando era impossibile non farlo (le inchieste della Procura di Milano, i ritardi conclamati nel realizzare le strutture sportive…). Un’attenzione puntuale è venuta, ma a macchia di leopardo, solo da alcuni quotidiani locali, senza però affondare il colpo, anche se i disagi hanno riguardato le comunità locali, bacino di diffusione editoriale. Nella maggioranza dei casi il copione è stato quello di non disturbare i manovratori, che fossero ministri, presidenti di Regione, amministratori locali, oppure gli organizzatori di Fondazione Milano Cortina, con presidente Giovanni Malagò. Anche su questo piano ci sono state voci dissonanti, come i lettori del Fatto Quotidiano e de ilfattoquotidiano.it sanno bene, avendo potuto fruire di resoconti giornalistici, analisi di documenti e di bilanci, reportage dai luoghi dove sono sorte le opere olimpiche e si sono svolte le gare. Le Olimpiadi hanno rappresentato le contraddizioni e gli interessi della politica, degli appalti, delle lobby economiche e sportive. Un quadro scandaloso che non avrebbe dovuto passare inosservato. La consegna del silenzio ha trovato un’ulteriore conferma in questi giorni, a riprova che il tempo dell’indignazione e della questione posta dallo spreco dei soldi pubblici sembra appartenere ormai al passato. Open Olympics, la Rete civica di associazioni ambientaliste trainata da Libera, ha pubblicato il quarto rapporto di monitoraggio delle spese per l’organizzazione delle Olimpiadi e per l’attuazione del Piano olimpico approvato nel 2022 dal governo Draghi e rielaborato l’anno successivo dal governo Meloni. I dati non sono una novità per chi ha avuto la pazienza di seguire le nostre cronache, che hanno anticipato la ricerca su lavori, appalti e finanziamenti. Vederli attualizzati sei mesi dopo la conclusione dei Giochi in un documento ricco di numeri e percentuali, è una conferma agghiacciante. Il Piano ufficiale delle opere sale a 3,62 miliardi di euro (in realtà la spesa è di quasi 5 miliardi). Formalmente metà delle opere sono state concluse (49 su 98), ma equivalgono solo al 25 per cento dei finanziamenti (980 milioni di euro). Restano incompiuti interventi che superano abbondantemente i due miliardi e mezzo di euro, pari al 75 per cento della spesa. In esecuzione ce ne sono 19, in gara 9 e in progettazione 21. Il 58 per cento della spesa riguarda interventi non ancora iniziati sei mesi dopo la fine delle gare. La montagna di soldi non è l’unico scandalo. Ci sono anche i tempi. La vita della società pubblica Simico è stata prorogata a fine 2033: altri sette anni per mettere a terra tutti i lavori. Non è tutto. L’organizzazione dei Giochi è costata più di due miliardi, con uno sforamento del budget di oltre 600 milioni rispetto al miliardo e 400 milioni preventivato. Chi ripianerà le perdite? Il governo Meloni ha già stanziato 543 milioni di euro a favore del commissario per le Paralimpiadi dominato nell’estate 2025 con lo scopo principale di dirottare i soldi a Fondazione Milano Cortina, così da coprirne i disavanzi. Un mese fa il governo ha destinato altri 150 milioni di euro proprio per consentire “l’equilibrio di bilancio” di una società “privata”, anche se è costituita da soci pubblici, ha usufruito di finanziamenti statali per quasi 700 milioni di euro e ha potuto agire negli appalti senza seguire le regole di trasparenza della pubblica amministrazione. Se non basterà ci dovranno pensare Regione Lombardia, Province autonome di Trento e Bolzano, Comuni di Milano e Cortina. Cosa c’entrano i giornali? La rassegna-stampa del giorno dopo la pubblicazione del Rapporto di Open Olympics è avvilente. Sono stati scritti alcune decine di articoli, ma perlopiù su organi d’informazione locale. Nessun giornale nazionale (con l’esclusione di “Avvenire”) ha pubblicato alcunché. Non i giornali economici, né quelli sportivi, né i principali quotidiani italiani. I nomi indovinateli voi. È come se sprechi ed extracosti, ritardi e incompiute, promesse non mantenute e opere sbagliate non meritassero di essere menzionati. La denuncia di Open Olympics è così evaporata. E con essa anche il racconto dello scandalo delle insostenibili Olimpiadi italiane. L'articolo Il rapporto Open Olympics su sprechi e ritardi di Milano-Cortina per i grandi giornali non esiste proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
“Ogni giorno parto alle 3:30 di mattina, poi vado al lavoro in ferramenta. Le gambe erano due blocchi di marmo, piangevo dal male”: così Aristide Polla ha corso 650 km in 195 ore
Alle 3:30 del mattino Aristide Polla è già in strada. Non perché debba aprire il negozio di ferramenta dove lavora come commesso, ma perché prima di andare al lavoro ci sono due ore da correre. È così che si è preparato a un’impresa che, a raccontarla, sembra quasi impossibile: 650 chilometri, 44mila metri di dislivello e 195 ore di gara. Polla, classe 1975, di Porte di Rendena, in Trentino, ha completato la SwissPeaks Odyssey, una delle prove di ultra trail più dure al mondo. Un’impresa costruita lontano dai riflettori, incastrando allenamenti, lavoro e famiglia: “Ogni giorno parto da casa alle 3:30 di mattina e faccio un paio d’ore di corsa prima di andare al lavoro”, ha raccontato al Corriere del Trentino. Non c’è vero e proprio professionismo dietro questa storia, ma la testardaggine di chi ha scelto di alzare l’asticella un passo alla volta: “Di solito corro con uno zaino pesante fino a 10 chili per mettere forza sulle gambe, mentre due volte alla settimana uso i pesi”. L’ultra trail, per Polla, è diventato molto più di uno sport. È una ricerca personale che passa attraverso la fatica, la solitudine dei sentieri e quei momenti in cui il corpo sembra chiedere di fermarsi: “Quando si macinano così tanti chilometri a contatto con la natura si arriva a un livello spirituale quasi primordiale, altrimenti irraggiungibile”. La sensazione più forte l’ha provata sul colle della Forclaz, davanti alla vista di un ghiacciaio: “Lì ho visto uno scorcio favoloso”. Per arrivare in fondo non basta correre. Bisogna imparare a dormire poco, mangiare continuamente e soprattutto convivere con un corpo che, giorno dopo giorno, presenta il conto. Per questo durante la SwissPeaks Polla ricorreva ai micro-sonni: “Ne facevo da 4/5 minuti per ritrovare la concentrazione e recuperare energie in breve tempo”. Prima della partenza aveva aumentato carboidrati, grassi e proteine. Poi, una volta iniziata la gara, l’obiettivo era mangiare il più possibile. “Si consuma talmente tanto che è impossibile immagazzinare tutto ciò che si brucia”, ha spiegato. “Anche cinque fette di polenta vanno giù senza nemmeno accorgersene“. Alla fine sono spariti quasi sette chili, “soprattutto di massa muscolare”, ha specificato. Il momento più difficile è arrivato verso il sesto giorno, quando le gambe si sono gonfiate per la ritenzione idrica: “Erano come due blocchi di marmo”. Una salita che oggi affronterebbe con il sorriso, in quel momento gli sembrava l’Everest: “Ogni minuto dovevo fermarmi e massaggiarmi, è stata un’ora e mezza di sofferenza pura e piangevo dal male”. Fermarsi definitivamente, però, non era un’opzione: “Volevo arrivare in fondo a ogni costo”. Aristide ha scoperto l’ultra trail “circa 7/8 anni fa”, quando la moglie Eva lo convinse a partecipare alla prima gara. Da allora non ha più smesso: “Ho una grande passione per la montagna, mi piace stare nei boschi da solo e sono sempre andato a correre lungo i sentieri vicino casa”. Oggi dice di cercare qualcosa che il risultato, da solo, non può raccontare: “Sono il primo avversario di me stesso”. E quando arriva al traguardo non pensa al tempo o alla classifica: “Per me non conta il risultato finale, ma quanto mi sento soddisfatto di me stesso”. In mezzo ci sono anche i sacrifici, soprattutto il tempo sottratto alla famiglia. Ma Eva e i figli Angelica, cinque anni, e Gabriele, tredici, “sono i miei primi tifosi”. Con la moglie ha condiviso gli ultimi 500 metri della SwissPeaks Odyssey: “È stato un momento magico”. Ai figli, dice, vorrebbe lasciare soprattutto una lezione: per raggiungere un obiettivo bisogna essere disposti a fare fatica. Così, dopo 650 chilometri, 44mila metri di dislivello e 195 ore, Aristide Polla ha realizzato “il sogno di una vita”. L'articolo “Ogni giorno parto alle 3:30 di mattina, poi vado al lavoro in ferramenta. Le gambe erano due blocchi di marmo, piangevo dal male”: così Aristide Polla ha corso 650 km in 195 ore proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Spanish pensioner whose eviction sparked nationwide protests dies, union says
Maricarmen Abascal, 87, was forcibly removed on a stretcher from her apartment of more than 70 years in September.
BBC News
France halts use of stun grenades after boy's hand blown off in student protests
The step comes after several groups complained of police using disproportionate force towards teenagers.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Trump interrupted by protesters at Texas rally
At least 10 protesters were removed from a Trump rally in San Antonio as he was heckled during his speech.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
South Korea pledges legal action over alleged fuel exports to Russia
Ukrainian reports of South Korean fuel exports to Russia come amid strained tensions between Seoul and Kyiv.