Latest Rome News
RSS di Ultima ora - ANSA.it
Media, 'l'Iran ha proposto agli Usa un piano da 7 giorni per la tregua'
Araghchi, 'se Washington dà l'ok noi ci siamo. Meglio trovare accordo prima di midterm'
RSS di Ultima ora - ANSA.it
Il prezzo del gas in calo a 72,56 euro al megawattora
Ad Amsterdam le quotazioni scendono del 3,4%
RSS di Regione Lazio - ANSA.it
Il piccolo teatro di prova a Roma,al via la nuova stagione della Compagnia della Farsa
Successo pubblico per "Sedia per due", progetto solidale che mette al centro la comunità
RSS di Regione Lazio - ANSA.it
Da api sentinella a opere dipinte dalla natura, i vincitori Blue Ambassador Award 2026
Al Palazzo dell'Informazione a Roma l'edizione più partecipata di sempre
Corriere.it - Homepage
Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
Corriere.it - Homepage
IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
ilmessaggero.it - Home
Decreto scuola, cosa cambia: tutte le misure. Multe ai genitori su burqa e corsi di lingua. Minori, la mano del Colle
ROMA Vietato indossare il burqa e il niqab: multe fino a mille euro per chi non si adegua. Tetto del 30 per cento agli alunni in classe che non parlano l'italiano. Corsi di lingua gratuiti e...
ilmessaggero.it - Home
Legge elettorale, Meloni avvisa i ministri: «Si allo Stabilicum o si vota»
Avviso ai naviganti: se il governo va sotto sulla legge elettorale alla Camera, si torna a casa. Giorgia Meloni mette in guardia i ministri durante il Cdm. Nella riunione, dove il grosso del...
ilmessaggero.it - roma
Gasolio contaminato con acqua a Roma, inchiesta nei depositi bus di Atac. «Provocati danni a 150 mezzi, problemi al motore»
Tracce d?acqua nel serbatoio del gasolio di «diversi» bus. È quanto avrebbero riscontrato i tecnici Atac nelle ultime settimane, dopo aver preso in carico alcuni mezzi...
ilmessaggero.it - roma
«Hanno rubato il mio zaino con passaporto e biglietto aereo alla stazione Termini. La polizia ha ritrovato la refurtiva tracciando il mio pc»
Da qualche giorno a Roma come turista, ad un certo punto, pur non volendo, è finito in una brutta situazione e, in pochi secondi, l?ha colto un senso di disagio profondo. Il turista...
Il Sole 24 ORE - Italia
Manfredi: «Legame strettissimo fra sviluppo, coesione e riforme istituzionali»
Per il presidente dell’Anci «È urgente replicare in modo strutturale il metodo del Pnrr»
Il Sole 24 ORE - Italia
Gentiloni: «Ora la sfida di nuovi investimenti comuni»
La risposta europea alla crisi pandemica è stata rapida e all’altezza della situazione, ma adesso quella stagione di rilancio non può essere archiviata
Il Fatto Quotidiano
Da Eurovision all’asta per 20mila euro: l’abito da sposa tricolore di Francesca Tocca venduto per beneficenza, il gesto di Sal Da Vinci per le vittime di malasanità
Dal palco dell’Eurovision Song Contest di Vienna a una piattaforma di aste online, con un obiettivo che va oltre il collezionismo. L’abito tricolore indossato da Francesca Tocca durante l’esibizione di Sal Da Vinci sulle note di “Per sempre sì” è ora in cerca di un nuovo proprietario. Il pezzo unico, il cui valore è stimato in almeno 20mila euro, sarà battuto su Catawiki dal 25 settembre al 5 ottobre. Lo riporta Il Corriere Adriatico. Dietro l’effetto sorpresa che ha conquistato il pubblico dell’Eurovision c’è un lavoro artigianale imponente. L’abito è stato realizzato dalla stilista Barbara Pedrazzoli e la gonna è composta da circa 33 metri di tulle distribuiti su 10-12 strati, per un peso complessivo di circa 15 chili. Il corpetto è interamente ricamato a mano e la sua realizzazione ha richiesto nove giorni di lavoro, con circa otto ore di lavorazione al giorno. Il vero colpo di scena, quello che ha fatto esplodere l’ovazione del pubblico, sta nel meccanismo nascosto. L’apertura della gonna che rivela il tricolore è resa possibile da bottoni a clip nascosti e da una gestione sartoriale che coinvolge almeno due persone durante l’assemblaggio sul palco. La trasformazione dura pochi secondi, ma è il risultato di un lavoro di artigianato e progettazione che ha richiesto un mese di preparazione. Sulla cifra esatta le fonti oscillano leggermente: un primo comunicato indicava un valore di almeno 10mila euro, mentre in una descrizione successiva si è parlato di una stima di almeno 20mila euro. Per il cantante napoletano, vincitore di Sanremo 2026 e quinto classificato all’Eurovision con “Per sempre sì”, quell’abito rappresenta molto più di un costume di scena. Sal Da Vinci ha raccontato che quel gesto sul palco è diventato uno dei momenti più iconici dell’esibizione e una delle immagini che porta con sé di quella esperienza a Vienna. L'articolo Da Eurovision all’asta per 20mila euro: l’abito da sposa tricolore di Francesca Tocca venduto per beneficenza, il gesto di Sal Da Vinci per le vittime di malasanità proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Ti ricordi… Ihor Bjelanov, il Pallone d’Oro più discusso della storia. Una vita passata a correre veloce
“Ogni mattina in Africa una gazzella si sveglia…” il seguito lo conoscono tutti, nella versione originale e in quella comica ad opera di Aldo, Giovanni e Giacomo. Negli anni ’90 si riteneva fosse un proverbio africano: non lo è. L’origine per la verità è quanto di più distante ci sia dall’Africa e dalla natura: pare infatti che l’idea sia venuta a un uomo d’affari americano negli anni ’80 per descrivere il mercato azionario. Correre a prescindere da tutto era una buona idea nella Savana, come a Wall Street. Ma soprattutto a Moldavanka, quartiere di Odessa in passato ad altissimo tasso di criminalità. Un passato che ingloba gli anni ’60, quando tra quella strade cresce Ihor Bjelanov, nato esattamente 66 anni fa ed arrivato fino al Pallone d’Oro (il più discusso della storia). Papà Ivan è un operaio edile con la passione del pallone, la mamma casalinga: Ihor fa due sport, il primo è il calcio, il secondo è scappare dai contesti criminali di Moldavanka, correndo, più veloce di tutti. Ma il calcio deve abbandonarlo quando papà Ivan muore in un incidente stradale: “Ci ritrovammo senza un rublo – racconta – e dovetti diventare adulto in 24 ore: mi iscrissi a una scuola professionale e trovai lavoro come montatore, dando tutto lo stipendio a mia madre”. Continua a giocare nei tornei tra fabbriche: in una di queste partite viene notato da un osservatore del Chornomorets, che lo strappa dalla linea di montaggio e lo porta sul campo. C’è però da assolvere il servizio militare: gli ufficiali sovietici notano che quel ragazzo corre i cento metri in poco più di 10.5 secondi e tentano di convincerlo a lasciare il calcio per l’atletica. Ma il campo è anche un modo per ricordare papà Ivan e dunque Ihor non cede: “Correre mi piace, ma se non lo faccio con un pallone tra i piedi mi annoio”, dirà. Un’accelerazione pazzesca che nel 1985 non sfugge al vero “scienziato” del calcio sovietico: Valeriy Lobanovskyi. Il Colonnello, che gestisce la Dynamo Kyiv come un laboratorio di fisica quantistica e calcola al millimetro sovrapposizioni e frequenze cardiache, capisce subito che quel ragazzo di Odessa ha una dote non allenabile: l’esplosività pura. Per il professor Zelentsov, mente analitica dello staff, Bjelanov è un prototipo perfetto. Nei test dei 400 metri gli atleti svengono, vomitano a bordo campo; Ihor resiste, sorretto dai muscoli temprati tra i blocchi di cemento del cantiere. Lobanovskyi lo guarda dall’alto della sua severità e gli consegna la sua sentenza: “Bjelanov, tu hai un motore a reazione nelle gambe, ma nella testa devi ancora mettere il pilota automatico. Non devi pensare, devi solo correre nello spazio che io creo per te”. Nasce così la meccanica perfetta della Dynamo e della Nazionale dell’URSS. Con Oleksandr Zavarov a inventare poesia e Oleh Blochin a fare da monumento carismatico, Bjelanov diventa la punta di diamante. Il 1986 è il suo anno di grazia: trascina la Dynamo alla conquista della Coppa delle Coppe e si presenta ai Mondiali in Messico come un fulmine a ciel sereno. Negli ottavi di finale contro il Belgio gioca la partita della vita: segna una tripletta monumentale, fatta di scatti brucianti e conclusioni violentissime. L’URSS perde 4-3 tra le polemiche arbitrali e Ihor, sconvolto, dimentica persino il pallone negli spogliatoi (glielo restituirà un magazziniere messicano sul pullman). Ma la storia è ormai scritta. Nel dicembre di quell’anno, mentre si trova in un grigio sanatorio di Simferopol per le vacanze, la centralinista lo chiama al megafono: c’è una telefonata dalla Francia. È France Football: ha vinto il Pallone d’Oro, battendo Gary Lineker ed Emilio Butragueño. Un premio che in patria non gli porta milioni, ma “soltanto” un trofeo d’ottone e il privilegio burocratico di poter acquistare — pagandola di tasca propria con i risparmi di una vita — una Lada Volga azzurra. Un premio, quel Pallone d’Oro, destinato a diventare il più discusso e controverso della storia: com’era possibile che il premio individuale più prestigioso andasse a un calciatore che non era nemmeno il più talentuoso della sua squadra (titolo che tutti riconoscevano ad Aleksandr Zavarov) e che era stato eliminato agli ottavi di finale in Messico? Ma il destino, che gli aveva regalato la gloria più grande, presentò il conto due anni dopo, nella finale dell’Europeo 1988 a Monaco di Baviera. L’URSS è di fronte alla super Olanda di Van Basten e Gullit. Sotto di due gol, agli arancioni tremano le gambe quando l’arbitro concede un rigore ai sovietici. Sul dischetto va proprio Ihor, il rigorista infallibile, l’uomo che non trema mai. Prende una rincorsa rapida, calcia una sciabolata centrale e potentissima: il portiere Van Breukelen non si muove, battezza il centro e respinge con i piedi. È la parola fine sui sogni di gloria dell’Unione Sovietica. Nello spogliatoio, mentre Bjelanov si dispera in un angolo Lobanovskyi gli si avvicina, gli mette una mano sulla spalla e sconfigge il silenzio con una frase che Ihor non dimenticherà mai: “Tranquillo Bjelanov. Anche i computer ogni tanto sbagliano“. Con la caduta della Cortina di Ferro e l’avvento della Perestrojka, per Belanov si spalancano le porte dell’Europa occidentale. Nel 1989 sbarca in Bundesliga, al Borussia Mönchengladbach, diventando uno dei primi atleti sovietici a firmare per un club dell’Ovest. Ma il passaggio dal rigore scientifico del regime all’abbondanza del capitalismo si rivela un salto nel buio. L’impatto con la Germania è traumatico: il regime di Mosca gli trattiene gran parte dello stipendio, i media tedeschi lo mettono sotto torchio e le pressioni diventano insostenibili. Per soffocare le ansie, il peso delle aspettative e il grigio di una vita stravolta, Ihor cerca rifugio nell’alcol. Una dipendenza strisciante che, complice anche l’età non più giovanissima, ne appesantisce i riflessi e ne annebbia la lucida rapidità che lo aveva reso celebre. A fare da definitivo colpo di grazia arriva uno grottesco e spietato fatto di cronaca: un presunto furto in un grande magazzino di Düsseldorf in cui rimangono coinvolti la moglie e alcuni amici giunti dall’URSS. I giornali scandalistici non gli perdonano nulla: il Pallone d’Oro finisce in prima pagina come un criminale. Il Mönchengladbach rescinde il contratto e la stella del “Razzo di Odessa” si spegne prematuramente nei campi della Seconda Divisione con l’Eintracht Braunschweig. Decenni dopo, quando nel 2022 la guerra devasta l’Ucraina e le bombe tornano a cadere su Odessa, quel vecchio ragazzo della Moldavanka — superati i sessant’anni — sceglie di non scappare. Indossa la mimetica, imbraccia il fucile e si arruola nella Difesa Territoriale per difendere i vicoli in cui era cresciuto. Nelle trincee e nelle corsie degli ospedali militari, tra soldati feriti e giovanissimi recluti, Bjelanov porta nello zaino il Pallone d’Oro, facendolo toccare a tutti per regalare un sorriso, un motivo di orgoglio, un pizzico di speranza. Perché in fondo la sua vita è stata esattamente questo: una corsa frenetica iniziata per sfuggire alla miseria di un quartiere difficile, passata per la gloria del tetto del mondo e finita, infine, nel posto dove tutto era cominciato. Continuando a correre. L'articolo Ti ricordi… Ihor Bjelanov, il Pallone d’Oro più discusso della storia. Una vita passata a correre veloce proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Poland says fire at Starlink station is sabotage as Denmark warns of rising Russian threat
The satellite station is used in part to provide internet coverage to neighbouring Ukraine, the government says.
BBC News
Italy ministers agree to ban burqa and niqab in school and cap foreigners in class
Prime Minister Giorgia Meloni described the measures as "common-sense tools that do not divide but really help to integrate".
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Hurricane Polo lashes Mexico as Nolo strengthens near Hawaii
Mexico's southwestern communities brace for Hurricane Polo, while Hawaii faces its third hurricane threat of the year.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Japan moves to tighten rules for foreigners, throwing futures into doubt
Tokyo is raising the bar for permanent residency amid a broader rightward shift in the Asian nation's politics.