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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
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Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Jet della Raf precipita in Galles, i piloti si lanciano con il paracadute prima dello schianto vicino alle case. Il video
Due piloti della Royal Air Force (Raf) si sono salvati in extremis lanciandosi con il paracadute prima che il loro aereo da addestramento, un jet Hawk T2, precipitasse sull'isola di Anglesey,...
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Pezeshkian all'Onu: l'attacco a Trump, le foto dei bimbi iraniani uccisi e la delegazione Usa che lascia l'aula. Cosa è successo
«Il presidente degli Stati Uniti ci ha descritto come terroristi. Ma siamo le vittime del terrorismo». È iniziato così il duro intervento del presidente iraniano, Masoud...
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«Adesso ti sbatto al muro», «sei uno zingaro», schiaffi sul seggiolone: le intercettazioni shock dell'educatrice dell'asilo nido
«Sei uno zingaro» e ancora «tua madre ti ha fatto proprio di corsa», «siete proprio piccoli, brutti e mostri», «mi sembri una gallina», «mi...
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Roma, cade sui binari della Metro A e viene investito dal convoglio in arrivo: grave un 67enne
Tragedia sfiorata ieri pomeriggio alla stazione Giulio Agricola della metro A, dove un uomo di 67 anni è stato investito da un convoglio che procedeva verso Anagnina. L'allarme è...
Il Sole 24 ORE - Italia
Carta dedicata a te 2026 da 500 euro, dal 24 settembre le liste dei beneficiari. Primo accredito l’1 ottobre
Un contributo da 500 euro per la spesa alimentare di prima necessità, senza bisogno di presentare domanda. Sono 1.177.597 le carte «Dedicata a te» destinate alle famiglie in difficoltà per...
Il Sole 24 ORE - Italia
Decreto imballaggi, via libera dal Senato alle nuove norme per la plastica monouso: cosa cambia
Gli involucri di numerosi prodotti, da frutta, verdura e salse ai cosmetici usati negli alberghi, dovranno essere biodegradabili e compostabili
Il Fatto Quotidiano
Nucleare, via libera alla legge. Pichetto: “Giornata storica”. Calenda è con lui, dal resto dell’opposizione piovono critiche
Sulla carta è la fine di un’era e l’inizio (o il ritorno) a un’altra, quella dell’energia nucleare. L’ultima centrale è stata chiusa definitivamente il 1° luglio 1990, quando è terminata l’attività del reattore di Trino Vercellese, in Piemonte, anche se lì la produzione di energia elettrica si era già fermata, pochi mesi prima del referendum sul nucleare del novembre 1987. Ed ora, a circa quarant’anni da quei fatti, il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge sul nucleare, che conferisce al Governo Meloni il compito di definire il quadro normativo per tutto il settore entro dodici mesi. Dopo aver respinto le questioni pregiudiziali presentate da Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra e Partito Democratico, Palazzo Madama ha chiuso il voto sugli emendamenti dell’opposizione, senza approvare alcuna modifica al testo e confermando l’impianto blindato del provvedimento. Prima le dichiarazioni di voto dei gruppi, poi l’esito finale: 81 voti favorevoli, 51 contrari e 7 astenuti. Maggioranza compatta, Azione ha votato a favore, Italia Viva si è astenuta e Pd, M5S e Avs contro. Per i partiti di maggioranza la legge è la svolta, ma le domande delle opposizioni sono rimaste tutte lì, senza alcuna risposta. Anche quelle di chi, convinto sostenitore del nucleare, avrebbe voluto un’accelerazione maggiore. Le reazioni della maggioranza “Una scelta coraggiosa e di buon senso” l’ha definita sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parlando – in termini di benefici – di “meno dipendenza dall’estero e meno esposizione alle crisi internazionali che abbiamo pagato in bolletta”. U”na battaglia che la Lega porta avanti da anni. Dalle parole ai fatti!” Ha scritto su X il leader della Lega, Matteo Salvini, citato durante le dichiarazioni di voto dal senatore del Carroccio, Manfredi Potenti (“con straordinaria lungimiranza ha portato avanti questo tema decisivo”). Per il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, è “una giornata storica per l’Italia. Il nucleare sostenibile, insieme alle rinnovabili, renderà l’Italia un Paese sicuro, indipendente e competitivo”. Prossimo obiettivo: “Redigere i decreti attuativi per applicare concretamente la legge. Lo faremo, di sicuro, entro fine anno”. E alcuni decreti attuativi, ha anticipato, riguarderanno anche il deposito dei rifiuti radioattivi. Ma, durante le dichiarazioni di voto, sono venute fuori le spaccature. Tra chi, come Pichetto, ritiene il testo un passo storico, chi – pur essendo favorevole allo sviluppo dell’energia dell’atomo – pensa che la legge delega sia uno strumento troppo debole o troppo vago per una materia tanto impattante e chi si è dichiarato fino alla fine contrario al ritorno al nucleare. Le parole di Pichetto: “Prime centrali dal 2033” Il provvedimento dà al governo la delega per emanare decreti che disciplinino la materia, e definisce i campi d’intervento: costruzione ed esercizio delle centrali, produzione di idrogeno tramite energia nucleare, gestione del combustibile esaurito e sicurezza, istituzione degli organi di controllo. Per il ministro dell’Ambiente “il nucleare non è un ritorno al passato: è una tecnologia vincente, che integrata con le rinnovabili può dare straordinari risultati per la nostra sicurezza energetica, verso la neutralità al 2050”. Qual è il piano? Lo spiega Pichetto al punto stampa, dopo l’ok alla legge: “Integrare il mix energetico nazionale, aumentare molto le rinnovabili come fotovoltaico, eolico, geotermico, idroelettrico, e poi integrarlo con il nuovo nucleare. A fianco con l’accompagnamento che scenderà nei prossimi decenni del termoelettrico. Questo significa dare all’Italia la quantità di energia che serve e – aggiunge – già oggi noi siamo carenti di 50 miliardi di kilowattora”. Poi, però, secondo le stime riportate dal ministro, l’efficientamento energetico dei fabbricati, i data center, portano gli analisti a indicare una necessità di almeno 100-150 terawattora in più dal 2040. Quando le prime centrali? “Una stima che faccio in base agli elementi che ho a disposizione, degli esperti dell’impresa e del settore, è verso il 2033-34. Questi sono i tempi che sono previsti”. Calenda (Azione): “Facciamo e facciamolo rapidamente” Il primo a parlare, durante le dichiarazioni di voto, è stato il segretario di Azione, Carlo Calenda. “La strada del nucleare fu abbandonata una prima volta sotto pressioni delle lobby dell’olio combustibile, che portarono alla costruzione di centrali a olio combustibile, la materia più inquinante che si possa immaginare e oggi ovviamente fuori corso” ha ricordato. E ancora: “I consumi elettrici a lungo periodo di questo Paese raddoppieranno e non abbiamo considerato fino in fondo l’impatto dei data center”. Le possibilità? O gas e rinnovabili (“che ci espone all’andamento del prezzo del gas e agli effetti delle crisi geopolitiche”) o rinnovabili e nucleare. Quest’ultimo mix costa la metà”. E poi l’esempio: “Prendiamo 4 reattori da 1,4 gigawatt. Producono 45 terawatt all’anno per 60 anni e occupano 200 ettari. Per farlo con fotovoltaico a inseguimento (che segue il movimento del sole durante la giornata, ndr) devi andare su 60mila ettari, con l’eolico ci vogliono 200mila ettari”. Un calcolo che, però, non tiene conto del fatto che non c’è alcun obbligo di consumare suolo, se si possono coprire tetti, capannoni e aree dismesse. Ma Calenda non ha dubbi: “Voglio un’Italia grande potenza industriale e senza il nucleare questo non sarà. Quindi facciamolo e facciamolo rapidamente”. Le domande delle opposizioni rimaste senza risposta Davanti a queste affermazioni, il resto dell’opposizione si è scatenata. “Quello che il governo presenta come l’inizio di una nuova stagione energetica è, nei fatti, una delega vastissima che rinvia a domani le decisioni essenziali. Mancano i costi, mancano i tempi, mancano le coperture e manca una valutazione compiuta delle tecnologie disponibili. Al Parlamento si chiede, quindi, un voto al buio” ha dichiarato il senatore e segretario del Partito Democratico, Nicola Irto. E ancora: “Chi metterà i soldi? Le imprese private, i contribuenti o le famiglie attraverso le bollette? Nel testo non c’è una risposta”. Poi il cenno all’eredità del passato. “Il governo ci propone il nucleare del futuro quando non è riuscito a risolvere i problemi del nucleare del passato” commenta Luigi Neve, senatore M5S, riferendosi al fatto che lo smantellamento degli impianti non è concluso e che il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi non è stato ancora realizzato. Ricco di domande senza risposta anche l’intervento del capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra del Senato Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama che parla di “gigantesca distrazione di massa. Quale beneficio avrebbe il ritorno al nucleare? “Nessuno. Centrali e tecnologie non sono ancora disponibili, nel frattempo continueremo a bruciare gas e a dipendere dalle importazioni e gli italiani a pagare sempre bollette altissime. Tutta questa propaganda sul nucleare è esattamente il modo per prolungare la dipendenza dalle fonti fossili. Il governo vuole trasformare l’Italia in un hub del gas senza avere il gas, e in una potenza nucleare senza avere l’uranio”. Se il testo non accontenta parte dei sostenitori del nucleare Ma la legge delega non ha accontentato neppure tutti i sostenitori dell’energia dell’atomo. Ne ha spiegato le ragioni la senatrice di Italia Viva-Casa Riformista, Silvia Fregolent. “Siamo favorevoli al nucleare, proprio per questo non possiamo far finta che questa legge risolva qualcosa. Dopo quattro anni del governo più longevo della Repubblica – ha detto – mi sarei aspettata di discutere del primo reattore da costruire, non di una legge delega che butta la palla avanti di altri dieci anni. Sul nucleare il governo Meloni, ancora una volta, decide di non decidere”. Il gruppo aveva presentato alcuni emendamenti: “Confronto preventivo con i territori, un’autorità con personale e autonomia, chiarezza sulle tecnologie sulle quali investire e una soluzione seria per i rifiuti radioattivi. Sono stati bocciati tutti. Ci hanno approvato gli ordini del giorno, ma sappiamo bene che un ordine del giorno non si nega a nessuno. Ma non si racconti agli italiani che questa legge farà scendere le bollette: prima che arrivino i decreti e si costruisca davvero una centrale passeranno anni”. L'articolo Nucleare, via libera alla legge. Pichetto: “Giornata storica”. Calenda è con lui, dal resto dell’opposizione piovono critiche proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Xi Jinping in arrivo a Washington per il bilaterale con Trump. Dazi, conflitti e la “linea rossa” di Taiwan: i temi sul tavolo
Il tappeto rosso scelto da Trump per accogliere il presidente cinese Xi Jinping al suo arrivo a Washington è il tema che ha alimentato il dibattito, e le polemiche, negli Stati Uniti negli ultimi giorni. Ma più che per la forma, il bilaterale tra i due grandi della terra, dopo la trasferta di maggio del tycoon a Pechino, è importante non solo per chiudere o potenziare le intese raggiunte nel corso dell’ultimo incontro, che ha fatto emergere le debolezze del presidente Usa, ma per scegliere, se possibile, una posizione comune sui grandi temi internazionali, a partire dalle guerre in Medio Oriente e in Ucraina. I due leader parleranno innanzitutto di dazi. È ormai chiaro che la guerra commerciale scatenata da Trump all’inizio del suo mandato non solo ha destabilizzato i mercati e le alleanze internazionali, specialmente nel blocco occidentale, ma si è rivelata già nel breve termine insostenibile anche per Washington. Così, sul piatto verrà portata la proroga della tregua concordata quasi un anno fa e in scadenza nel prossimo novembre. Per favorire un rinnovo senza turbolenze e venire incontro alle richieste del presidente americano di diminuire il deficit commerciale, Pechino potrebbe accettare, secondo il New York Times, di aumentare gli acquisti di prodotti agricoli. Più difficile, invece, trovare una quadra sul tema della sicurezza applicata all’intelligenza artificiale. Nelle scorse settimane i vertici delle principali piattaforme di sviluppo dell’IA hanno lanciato l’allarme, ma nessuna delle potenze coinvolte ha intenzione di frenare la propria corsa tecnologica, lasciando così un vantaggio alle altre. Per questo un’intesa su dei paletti da imporre al settore sembra ben lontana dall’essere raggiunta. C’è poi il tema dei conflitti. La speranza di Trump, alla disperata ricerca di una via d’uscita soprattutto dalla guerra in Medio Oriente che ha provocato un terremoto finanziario e commerciale di livello mondiale, è quella che la Repubblica Popolare diventi veramente un mediatore per la pace e spinga gli alleati russo e iraniano su posizioni che possano incontrarsi con quelle dei propri avversari. Ma c’è un altro fronte che Pechino ha ribadito essere una “linea rossa” e sul quale pretende che non vi siano interferenze: quello di Taiwan. Secondo Reuters, la richiesta che Xi Jinping porterà sul tavolo in cambio di concessioni sui precedenti temi sarà quella dello stop alla vendita di armi statunitensi a Taipei. L’obiettivo del gigante asiatico, scrive il Wall Street Journal, è quello di portare Trump a esporsi contro l’indipendenza di Taiwan, in linea col principio dell’Unica Cina riconosciuto formalmente anche da Washington. Una possibilità, quest’ultima, di difficile realizzazione. “La sovranità, la sicurezza e gli interessi di sviluppo della Cina non possono essere violati e quattro linee rosse – la questione di Taiwan, la democrazia e i diritti umani, i percorsi e i sistemi di sviluppo e il diritto allo sviluppo – non possono essere messe in discussione”, ha detto l’ambasciatore cinese negli Stati Uniti, Xie Feng, in un’intervista al Quotidiano del Popolo. E le carte in mano a Pechino per convincere Trump ad avvicinarsi alle proprie posizioni sono più di una. L'articolo Xi Jinping in arrivo a Washington per il bilaterale con Trump. Dazi, conflitti e la “linea rossa” di Taiwan: i temi sul tavolo proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Dramatic eviction of woman aged 87 highlights Spain's housing shortage
The tenant of the flat in Madrid, Maricarmen, was unable to pay the rent set by the firm which recently bought it.
BBC News
Uproar in France over award-winning author accused of using AI
Canadian-Haitian writer Thélyson Orélien has just been awarded the Prix du Roman Fnac for his first novel.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Portugal vs Wales: UEFA Nations League – teams, start, lineups, Ronaldo
Portugal bring their Nations League defence against Wales, with Cristiano Ronaldo eyeing 1,000 goals before retirement.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Jerusalem Daily: World leaders condemn Israel at UN
Palestinians protest Israel’s prison visit bans as settler pogroms continue across the occupied West Bank.