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Trump ad Axios, 'mi aspetto altri colloqui sull'Iran in settimana'
Il tycoon: 'Nuovi raid? Ci penso continuamente. Non vogliono l'accordo che voglio io'
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Caro-carburanti, sindacati taxi pronti a sciopero, governo ci risponda
Unica Cgil e Uiltrasporti, senza interventi inevitabile il fermo del servizio
RSS di Regione Lazio - ANSA.it
Lazio: Gattuso, andando avanti così possiamo levarci tante soddisfazioni
"La sosta così lunga è strana, non dobbiamo far abbassare il termometro"
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Lazio: 2-0 all'Arezzo 2-0 in amichevole, a segno Pinamonti e Diogo Leite
A Formello la squadra di Gattuso ha la meglio sui toscani, allenati da Cristian Bucchi
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Benzina, dopo Eni anche Ip mette il tetto ai prezzi. La società Socar: «Il via da domani, sarà progressivo»
Dopo l'Eni anche Socar, azienda energetica dell'Azerbaijan, ha deciso di «calmierare i prezzi dei carburanti commercializzati sul mercato italiano dalla controllata Italiana Petroli...
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Benzina e diesel, tetto prezzi Eni da lunedì 28 settembre: quanto costerà il pieno e dove trovare i distributori con gli sconti
Il prezzo alla pompa di benzina e diesel cambia da domani mattina, lunedì 28 settembre. Eni introduce un price cap sui carburanti commercializzati da Enilive: nelle stazioni...
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Roma, la scuola vieta top e calzoncini: all?istituto Artemisia Gentileschi docenti e personale vigileranno sul dress code
Arrivi a scuola con un abbigliamento «manifestamente inadeguato»? Partirà il richiamo. Il giorno dopo, in modo recidivo, ti ripresenti con un vestiario non consono? Scatta la...
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Operaio morto al Colosseo, indagato il cognato e collega: lavorava insieme a Moretti ed era preposto alla sicurezza
Salgono a otto gli indagati nell'inchiesta aperta dalla Procura di Roma per omicidio colposo dopo la morte di Andrea Moretti, 22 anni, operaio edile con la passione per l'alpinismo che,...
Il Sole 24 ORE - Italia
Il Papa da Lourdes su fine vita e aborto, «nessuna legge può dare la morte»
Il Pontefice ai vescovi francesi: avanti con ascolto, verità, giustizia, riparazione e prevenzione. Alla messa nella Prairie del Santuario di Nostra Signora di Lourdes presenti circa 150mila fedeli
Il Sole 24 ORE - Italia
Bar, chiuse 24mila attività in sei anni: Roma perde oltre il 30% dei locali
Confesercenti fotografa la crisi delle attività di prossimità: tra il 2019 e il 2025 le imprese scendono da 169.839 a 145.766, con un calo del 14,2%. L’associazione stima un impoverimento dei territori superiore a 7,2 miliardi di euro tra consumi, occupazione e gettito fiscale
Il Fatto Quotidiano
Parma dice addio a Cuesta: la panchina salta a sorpresa dopo la vittoria contro il Venezia
Non se l’aspettava (più) nessuno. Soprattutto perché dopo la vittoria contro il Venezia, la sua panchina sembrava essere tornata subito al sicuro. E invece, no: Carlos Cuesta non è più l’allenatore del Parma. Ma non per un esonero, e quindi non per una decisione unilaterale: dopo il prolungamento della scorsa estate, le parti hanno deciso consensualmente di risolvere il contratto. Ed è già ufficiale. Si tratta di un addio arrivato dopo troppe incomprensioni in queste ultime settimane e la sensazione che lo strappo andasse ben oltre le questioni banali del campo e dei risultati che venivano e non venivano (cosa che può capitare a una normale squadra in lotta per la salvezza). Si era rotto il meccanismo: entrambi lo hanno convenuto e hanno deciso che fosse meglio fermarsi subito. Subito, cioè durante la sosta lunghissima per le nazionali. Ci sono ancora due settimane davanti per risistemare la squadra con il sostituto che ora la società dovrà individuare. C’è il nome di Roberto D’Aversa (sarebbe un ritorno), che benissimo ha fatto con il Torino lo scorso anno e che ora è in attesa di trovare una nuova sfida: Parma lo motiva molto. C’è Alberto Gilardino, che nel Parma da giocatore è cresciuto e che aspetta una chiamata dopo la difficile esperienza a Pisa: la sfida per lui sarebbe decisamente importante, e i giocatori possono essere funzionali alle sue idee di gioco. Ci sono altri nomi, come Igor Tudor, che però sembra orientato ad aspettare ancora per capire quale possa essere la soluzione a lui più congeniale. Di fatto, la terza panchina della Serie A salta a sorpresa dopo i due esoneri, decisamente meno sorprendenti e più giustificati, di Fabio Grosso a Firenze e di Domenico Tedesco a Bologna. L’avventura dello spagnolo in Serie A si ferma dopo una salvezza arrivata in anticipo e un gioco che probabilmente non è riuscito a esprimere come meglio avrebbe voluto. Ma con la possibilità di tornare, un giorno, a guidare un’altra squadra di Serie A. A soli 31 anni, è lecito pensarlo. E volerlo. L'articolo Parma dice addio a Cuesta: la panchina salta a sorpresa dopo la vittoria contro il Venezia proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
“Ho messo il cotone, a Giorgio Armani non piaceva perché diceva che faceva povero”: Silvana Armani chiude la Milano Fashion Week tra oro, farfalle e la memoria dell’abito della Prima Comunione dello zio
La Milano Fashion Week si è chiusa nel silenzio. Sulle note di “Enjoy the Silence” dei Depeche Mode, mentre la sala dell’Armani/Teatro si trasformava in un cielo scuro punteggiato dalle luci riflesse dalla strobo appesa al centro. Non serviva aggiungere molto. Il ritornello, con quel desiderio che trova ciò che cerca in ciò che ha già vicino, sembrava scritto per accompagnare la primavera-estate 2027 di Giorgio Armani: una collezione che non cercava altrove la propria ragione, ma dentro il lessico costruito in cinquant’anni dal fondatore. A un anno e ventitré giorni dalla scomparsa dello zio, e alla terza collezione donna portata in passerella dopo l’autunno-inverno presentato a marzo e la Cruise 2027 sfilata a giugno nel cortile di Palazzo Orsini, Silvana Armani comincia a lasciare emergere con più decisione la propria mano. Lo fa senza allontanarsi dal perimetro della maison. Anzi: proprio rimanendo dentro quel perimetro, spostando materiali, proporzioni, abitudini, piccoli divieti domestici. Il titolo della collezione, “Evoluzione“, indica il metodo più che il tema. Cambiare un poco alla volta. Muovere ciò che è riconoscibile. Lasciare che il passato continui a lavorare nel presente. E alla fine dello show Silvana Armani appare commossa, quasi con le lacrime agli occhi. Nel backstage parla della collezione come di un passaggio compiuto con misura: “È stato magico, era tutto molto coordinato, non c’era niente di strano e penso che lui sarebbe molto felice“. Poi aggiunge: “Perché si tratta di questo, di portare avanti un messaggio”. Il messaggio parte, come sempre da Armani, dalla giacca. L’impronta resta maschile, ma la linea si allunga, si alleggerisce, segue il corpo senza serrarlo. Il tailoring mantiene la struttura, però perde rigidità. Le spalle tornano nette, le geometrie hanno un ritmo più grafico, i bagliori metallici riportano in superficie un’eco degli anni Ottanta, il decennio della consacrazione internazionale di Armani: power suit, disco, rigore e luce. Ma non c’è esercizio nostalgico. Le giacche diventano fluide, cropped, semitrasparenti, doppiopetto, monopetto, portate aperte sul petto nudo o accostate a bermuda e pantaloni. L’abito non impone una postura: la suggerisce. La novità più personale è il cotone. Un atto di emancipazione sussurrata, di affettuosa indipendenza che altera i dogmi di famiglia senza mai tradirli: “È una moda che possono portare tutti”, dice Silvana. “Ho messo per la prima volta il cotone, perché a lui non piaceva, diceva che Per lui faceva povero. Io invece lo adoro e mi sembra che questo connubio con tessuti da sera luminosi e preziosi sia perfetto”. È una piccola disobbedienza affettuosa. Il materiale più quotidiano entra nella linea più alta della maison e viene accostato a superfici luminose, tessuti preziosi, riflessi da sera. Non per abbassare il tono, ma per cambiare l’ora d’uso della luce. “È una donna che vuole brillare, anche di giorno”, spiega ancora Silvana. “È un invito alla libertà dei codici”. Alla domanda se questo significhi vestirsi semplicemente come si vuole, risponde: “Esattamente, anche se si decide di brillare di giorno”. Il giorno e la sera smettono così di essere due mondi separati. Un top oro può appartenere a una silhouette essenziale, un dettaglio metallico può entrare in un look urbano, un tessuto quotidiano può convivere con il bagliore. La palette resta concentrata: nero, avorio, oro. Il nero mantiene forza e rigore, l’avorio apre la superficie, l’oro accende senza invadere. Il rapporto con l’archivio è dichiarato. “Noi prendiamo tanti riferimenti dal passato, cercando di modificarli e di modernizzarli”, dice Silvana Armani, “ma in evoluzione”. Gli anni Ottanta riaffiorano nelle spalle, nelle geometrie, nelle righe optical, nei riflessi metallici, in una certa idea di presenza fisica che però viene resa più leggera. Ci sono top scultorei, abiti neri a righe, giacche optical, capi scompigliati da frange e catene, collane-rosario come segno grafico sul corpo. Piccoli borselli e clutch accompagnano le silhouette. Ai piedi, mocassini, sandali con tacco alto e boot piatti in neoprene: il materiale delle mute da sub entra nel guardaroba Giorgio Armani e modifica la postura, portando una concretezza quasi sportiva dentro un lessico molto controllato. Tanto che a tratti la passerella sembrava più che mai guidata invisibilmente dalla mano sicura di “re Giorgio”. ‹ › 1 / 6 GAD SS27_LOOK 01 ‹ › 2 / 6 GAD SS27_LOOK 45 ‹ › 3 / 6 GAD SS27_LOOK 51 ‹ › 4 / 6 GAD SS27_LOOK 67 ‹ › 5 / 6 GAD SS27_LOOK 13 ‹ › 6 / 6 GAD SS27_LOOK 09 Tra i motivi grafici compare la farfalla. Nel greco antico psyché indicava insieme l’anima e la farfalla: una creatura che cambia forma senza smettere di essere sé stessa. Qui il riferimento non viene usato come decorazione sentimentale, ma come segno di passaggio. La farfalla appare sugli abiti, alternata a motivi più netti, e anche sul collo di una modella. Racconta bene il momento della maison: una trasformazione necessaria, sorvegliata, che non può permettersi di perdere identità. Il momento più emozionante arriva con Agnese Zogla, modella e musa prediletta del signor Armani, che sfila con un completo scuro, cravatta, guanti bianchi e fiore all’occhiello. È la riproduzione dell’abito indossato da Armani bambino per la prima comunione, ricostruito da una fotografia in bianco e nero del 1942, quando aveva otto anni. “Ispirato a una foto che ho ritrovato”, spiega Silvana nel backstage. In mezzo a una collezione costruita su proporzioni, luce e materiali, quell’immagine riporta tutto alle origini: un bambino di Piacenza, una fotografia di famiglia, un abito da cerimonia, la disciplina precoce di una forma. ‹ › 1 / 2 armani prima comunione ‹ › 2 / 2 GAD_SS27_LOOK 22 È forse il passaggio più preciso della sfilata. Non un omaggio generico al fondatore, ma una memoria cucita. Giorgio Armani non viene evocato come monumento, ma come figura privata: uno zio, un bambino, una foto ritrovata. Silvana non replica la sua mano, ma risponde a quella mano. Lo fa anche quando ricorda: “Lui mi ha insegnato la serietà e la perfezione”. Tra gli ospiti, Elizabeth Debicki in abito nero a righe, Marisa Abela, Gabriele Muccino, Matilda Lutz, Anna Ferzetti con una giacca optical e Małgosia Bela con un top oro quasi da corazza luminosa; tutti capi visti poi anche in passerella. Presenze che confermano la dimensione internazionale del marchio, ma la sfilata resta concentrata su un discorso interno: che cosa si conserva, che cosa si sposta, che cosa si può finalmente autorizzare quando la voce del fondatore non è più fisicamente nella stanza. L'articolo “Ho messo il cotone, a Giorgio Armani non piaceva perché diceva che faceva povero”: Silvana Armani chiude la Milano Fashion Week tra oro, farfalle e la memoria dell’abito della Prima Comunione dello zio proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Russia targeting 'ordinary life' with attacks on Ukraine's data centres, Zelensky says
Such strikes aim to disrupt "people's ability to stay connected, study, work", says Ukraine's president.
BBC News
Pope warns against 'losing humanity' to AI machines
The pontiff delivered the warning on the first day of his trip to France on Friday.
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Strait of Hormuz tensions linger as Iran and US move further from a deal
There are fears of renewed fighting between the US and Iran, after President Trump rejected a deal.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
True Crime Reports: The Dosa King’s Deadly Obsession
The Dosa King built an empire. After a woman rejects him, her husband is found dead – and the pursuit of justice begins.