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'L'Oman aveva vietato il volo al co-pilota della FlyDubai per radicalizzazione'
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Trump, 'il mio rapporto con Meloni è molto buono, mi è sempre piaciuta'
Il tycoon risponde ad una domanda dei giornalisti
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Sventata l'occupazione di uno stabile a Roma, vicino ad altro già sgomberato
A Tor Cervara, a due passi dall'edificio di via Tallone a Tor Sapienza. Tre denunciati
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Bimbo investito da un'auto pirata fuori da una scuola a Roma, ferito
Non è grave. Rintracciato e denunciato il conducente
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Cdm, per difesa ed energia 29 miliardi di deficit: il governo approva il Dpfp. Mef: «Sulla Manovra serve approccio prudente»
Poco più di un quarto d'ora per dare l'ok alla richiesta di uno scostamento da 29 miliardi per le spese in difesa ed energia e delineare il nuovo scenario dei conti pubblici per i...
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Costi della Difesa, Crosetto cede: «Ma non si toccano i fondi per il 2027». Le telefonate con Meloni
ROMA Otto miliardi di euro volatilizzati con un tratto di penna. La flessibilità europea sul deficit firmata Giorgia Meloni presenta il conto alla Difesa italiana. Che potrà contare...
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«Ci sarà una strage e moriranno 89 persone». Amaldi, dopo le minacce in tanti restano a casa. Chiusa la chat dei liceali
Il profilo "incriminato" che viene chiuso e gli alunni che decidono di non andare a scuola. Il giorno dopo l'allarme sulla presunta strage e l'intervento della polizia con i...
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Roma, stretta sui furbetti del biglietto: 470 multe al giorno su metro e bus
Il biglietto dei mezzi pubblici, a Roma, si controlla sempre di più. E chi prova a viaggiare senza pagarlo rischia più spesso di essere sanzionato. Nei primi otto mesi del 2026 sono...
Il Sole 24 ORE - Italia
Fisco tutor, altre 60 imprese pronte a entrare
Il Fisco tutor per le imprese continua lentamente ma inesorabilmente a guadagnare terreno. La dinamica numerica segna come dalle 111 adesioni del 2023 si sia passati alle 142 del 2024...
Il Sole 24 ORE - Italia
Cdm, ok al Dpfp e all’extradeficit da 29 miliardi per energia e difesa. Giorgetti: sulla manovra approccio più prudente
Approvato il Documento programmatico di finanza pubblica. Pil 2026 aggiornato all’1%. Debito su anche nel 2027 (138,5%). Deficit depurato da scostamento sotto il 3%
Il Fatto Quotidiano
Dal falso bagno di folla di Stalin a Berlino alle parole di Putin: così la propaganda distorce la realtà
Il quadrimotore di Stalin atterra a Berlino scortato dai caccia. La capitale del Terzo Reich è un ammasso annerito di macerie fumanti. Un fiume di soldati sovietici in festa accorre sulla pista. Come per salutare la nazionale che ha appena vinto i mondiali. Stalin compare sulla scaletta in bianca uniforme da maresciallo dell’Urss. Letteralmente sceso dal cielo. Il capello e il baffo impeccabilmente laccati. Berlino è vinta, Hitler sconfitto, la guerra finita. Una donna liberata dal lager in pigiama a righe chiede il permesso a Stalin di poterlo baciare per ringraziarlo. Lui naturalmente apre le braccia e la accoglie. A sottolineare il momento storico la musica di Šostakovič. Tutto fantastico. Solo che Stalin a Berlino non ci è mai andato. La scena finale del film sovietico La caduta di Berlino, l’ingenuo kolossal di Michail Čiaureli del 1950, è falsa. Propaganda grossolana. Fatta per trasformare la vittoria dell’Armata rossa nella vittoria di Stalin in occasione del suo compleanno; culto della personalità. Quante migliaia di soldati sovietici sono morti per piazzare prima di tutti la bandiera sovietica sul Reichstag, quando il regime nazista era ormai al collasso e la resa inevitabile? ‹ › 1 / 3 Caduta Berlino - Armano ‹ › 2 / 3 Caduta Berlino - Armano ‹ › 3 / 3 Caduta Berlino - Armano Dalla scena del bagno di folla di Stalin a Berlino si può partire per capire il libro di Gian Piero Piretto, Il paese di Putin. 20 parole russe al servizio della propaganda (Raffaello Cortina). A lungo docente alla Statale di Milano e oggi trasferito a Berlino Piretto ha dedicato diverse opere alla cultura sovietica. Nel 2023 ha pubblicato L’ultimo spettacolo, dedicato ai funerali sovietici, compreso quello di Stalin dove un numero imprecisato di persone sono morte nella calca e la bara del povero compositore Prokofev, morto lo stesso giorno del ’53, l’hanno dovuta portare sui tetti gli alpini perché il centro era bloccato dalla folla. Nel nuovo libro racconta come il potere ne ha distorto il significato di parole russe tradizionali semplificandole a suo uso e consumo. Tra queste Prostór, Spazio. Lo spazio russo è l’orizzonte senza ostacoli, il paesaggio monotono e ipnotico che può dare angoscia e bellezza nello stesso momento. È uno spazio abitato e disabitato, popolato di vagabondi che attraversano distanze spropositate. Nella letteratura e nell’immaginario russo una condizione dell’anima: qualcosa che promette libertà e avventura e nello stesso tempo produce smarrimento e schiavitù. Fuggire dal gulag sperduto per andare dove? Ma Prostòr è anche un alibi. La Russia, dice la propaganda, è il Paese più grande del mondo: perché dovrebbe avere bisogno di altro territorio a spese dell’Ucraina? La carta geografica inganna. La maggior parte della popolazione, delle grandi città, delle infrastrutture si concentra a Ovest. L’immensità non coincide con la disponibilità di spazio desiderabile. Altra parola Chamstvo. Deriva da Cam, il figlio di Noè che trova il padre ubriaco e nudo nella tenda e invece di coprirlo va dai fratelli e lo dileggia. Chamstvo indica insolenza mista a disprezzo. “Da molti punti di vista la sovieticità, come modo di stare al mondo e concepire i rapporti interpersonali, fu una concentrazione particolare di sfumature di chamstvo: aggressività, indifferenza, abuso di potere…”, scrive Piretto. Che prende posizione nettamente contro il regime di Putin come molti altri russisti italani. All’inzio dell’nvasione si trincerava dietro a una frase laconica e bellissima: “io taccio, in tutte le lingue che conosco”. La Vittoria, Pobéda, è per definizione quella sui nazisti. Fondamenta dello Stato sovietico e poi della Russia. Il 9 maggio è il Den’ Pobedy, il Giorno della Vittoria, festa nazionale. Ma paradossalmente nel ’47 Stalin, dopo due anni di celebrazione, stabilisce che torni a essere un giorno lavorativo. Brežnev ripristina la festività nel 1965, l’anno del ventesimo anniversario della vittoria. Dietro la parola Pobéda ci sono milioni di morti. Le vittime non vanno dimenticate, come dice Stalin a Berlino nel film. E qui bisogna fare attenzione a un’altra deformazione della memoria molto più recente, che trasforma la vittoria sovietica in russa. Le cifre delle perdite militari elaborate da Grigorij Krivošeëv indicano circa 8,7 milioni di perdite nelle forze armate sovietiche; fra queste circa 5,76 milioni riguardano russi e circa 1,38 milioni ucraini. Il confronto va visto in proporzione perché la Russia ha una popolazione molto più grande. La Pobéda è il prodotto di un sacrificio sovietico, non solo russo, ma anche ucraino e bielorusso in primis. Ucraina e Bielorussia sono state le zone dello sfondamento tedesco; quindi le più esposte. Altri aspetti finiscono in ombra e vi restano oggi più che mai. I russi ci hanno liberati dai nazisti, dice la propaganda. L’Armata Rossa sostiene il peso principale della guerra terrestre sul fronte orientale ma gli Stati Uniti le forniscono carri armati, camion, locomotive, materie prime attraverso il Lend-Lease. La documentazione diplomatica americana quantifica l’aiuto complessivo in circa 11 miliardi di dollari. L’Armata Rossa arriva a Berlino anche sulle ruote di migliaia di camion americani. Un’altra ombra pesantissima riguarda il patto Molotov-Ribbentrop. Il trattato contiene protocolli segreti che dividono sfere d’influenza nell’Europa orientale e preparano il terreno alla spartizione della Polonia e all’espansione sovietica nei Paesi baltici. Per decenni le autorità sovietiche negano l’esistenza dei protocolli; solo sotto Gorbačëv nel 1989 si ammette quello che tutti già sapevano. Stalin fa affidamento sul patto con Hitler tanto da ignorare le informazioni sull’imminente invasione. Richard Sorge, spia romanzesca, nato a Baku ma di famiglia tedesca, in quel periodo è a Tokyo, lavora come giornalista del Terzo Reich e passa informazioni al Cremlino. Segnala che la Germania sta preparando l’invasione, ma non lo prendono sul serio. Viene arrestato dai giapponesi nell’ottobre 1941. Mosca lo riconosce come eroe solo nel ’64. La sua storia torna oggi anche nel libro di Owen Matthews, La spia perfetta (Settecolori). Stalin poteva probabilmente salvarlo in uno scambio di prigionieri ma lo lascia impiccare. Con lui se ne va un testimone scomodo degli errori del dittatore. L'articolo Dal falso bagno di folla di Stalin a Berlino alle parole di Putin: così la propaganda distorce la realtà proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Banca Ifis vende gli Npl: per i debitori potrebbe essere il momento di trattare
Che ce ne frega di quello che succede alla banca? Tanto, ogni qualvolta le cose dovessero mettersi davvero male, qualcuno prima o poi interverrà. È accaduto molte volte negli ultimi quindici anni con banche entrate in crisi, attraverso salvataggi, risoluzioni, acquisizioni, interventi del sistema o procedure di risanamento. L’ultimo caso è Banca Progetto, uscita nel marzo scorso dall’amministrazione straordinaria dopo l’acquisizione da parte di una holding partecipata da Intesa Sanpaolo, UniCredit, MPS, Banco BPM e BPER. Di questo capitalismo bancario nel quale le perdite difficilmente restano soltanto un problema di chi le ha generate ho scritto a lungo nei miei libri. Perciò oggi vorrei guardare il caso Banca Ifis da un’altra prospettiva: quella dei debitori. Ifis, all’interno del progetto di risanamento della banca, ha deciso di mettere in vendita l’intero business dei crediti deteriorati (Npl). Parliamo di circa 1,5 miliardi di euro di valore contabile netto (NBV), prevalentemente concentrati nei cosiddetti small ticket unsecured: crediti di piccolo taglio privi di garanzie reali. In altri termini non ci sono immobili, titoli o denari a garanzia di quel finanziamento. Il 24 settembre sono arrivate offerte non vincolanti da diversi investitori e la procedura è entrata nella seconda fase. L’obiettivo della banca è arrivare entro fine anno a un’offerta vincolante. Ed è qui che, per alcuni debitori, il problema della banca potrebbe trasformarsi in un’opportunità. Un credito da 100 mila euro non vale necessariamente 100 mila euro. È una distinzione che il debitore spesso ignora. Esiste il valore nominale del suo debito ed esiste il valore economico che quel credito ha per chi lo compra. Secondo gli ultimi dati disponibili della Banca d’Italia, nel 2024 le sofferenze sono state cedute mediamente al 24,2% dell’esposizione lorda. Per quelle non assistite da garanzia reale il prezzo medio è stato ancora inferiore: 17,6%. Attenzione: questo non significa che gli Npl Ifis saranno venduti al 17,6%, né tantomeno che ogni debitore potrà liberarsi pagando quella percentuale. Sarebbe una conclusione tecnicamente infondata. Significa però che nel mercato dei deteriorati la distanza tra credito nominale e prezzo economico può essere enorme. E proprio dentro quella distanza può nascere una trattativa. Chi compra un portafoglio deteriorato non ragiona sentimentalmente. Non gli interessa punire il debitore. Deve massimizzare il rendimento dell’investimento: quanto recupero, in quanto tempo, spendendo quanto? Ed è qui che entra in gioco il turnaround patrimoniale del debitore. Immaginiamo un’impresa o una persona fortemente indebitata che, attraverso operazioni reali, lecite, trasparenti e non pregiudizievoli per i creditori, abbia riorganizzato la propria situazione: vendita di immobili a valori congrui, destinazione delle risorse secondo le regole applicabili, ristrutturazione dell’attività, riduzione dell’indebitamento e conseguente diminuzione del patrimonio effettivamente aggredibile. La precisazione non è formale. Spogliarsi artificiosamente dei beni per sottrarli ai creditori non è turnaround: è tutt’altra faccenda, e può esporre ad azioni revocatorie e ad altre conseguenze civili o, nei casi previsti dalla legge, penali. Ma quando il patrimonio si riduce legittimamente per effetto di vere operazioni economiche, cambia anche il valore del credito. Se il nuovo proprietario dell’Npl si trova davanti a un debitore con poche attività aggredibili, un credito unsecured, tempi giudiziari lunghi, costi di recupero e una somma immediatamente disponibile per chiudere definitivamente la posizione, la domanda diventa brutalmente finanziaria: mi conviene inseguire 100 per anni oppure incassare 20, 30 o 40 oggi? Non esiste una percentuale valida per tutti. Ma esiste una logica economica. Anzi, la cessione può creare una situazione paradossale. Il fondo che compra il credito a forte sconto potrebbe essere più disponibile della banca originaria a concedere un saldo e stralcio, proprio perché il suo rendimento non si misura sui 100 nominali ma sul capitale effettivamente investito per acquistare quella posizione. Per questo i debitori Ifis con esposizioni unsecured dovrebbero osservare con grande attenzione la vendita in corso. Non per smettere di pagare. Non per occultare patrimonio. E neppure per improvvisare trasferimenti di beni quando il creditore è già alla porta. Ma per capire se esistono le condizioni per una ristrutturazione preventiva, legittima e documentata della propria posizione finanziaria e patrimoniale, seguita, nel momento opportuno, da una proposta transattiva sostenibile. La differenza è enorme. Il cattivo debitore nasconde i beni. Il debitore in turnaround ristruttura legalmente il patrimonio, crea liquidità e negozia il debito sulla base del suo valore economico reale. Se la cessione degli NPL Ifis andrà in porto, per alcune posizioni unsecured potrebbe aprirsi esattamente questa finestra. E mentre tutti guardano cosa perderà Banca Ifis vendendo il portafoglio, forse qualcuno dovrebbe cominciare a chiedersi quanto potrebbe risparmiare chi, dentro quel portafoglio, deve ancora pagare. L'articolo Banca Ifis vende gli Npl: per i debitori potrebbe essere il momento di trattare proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Spanish PM Sánchez loses key housing crisis vote after eviction of woman, 87
The defeat raises pressure on Sánchez to call a snap election, after a series of scandals affecting his party and allies.
BBC News
School protests send shivers down French government's spine
A movement that started nearly two weeks ago has spread, and in France young people on the streets spells trouble, writes Hugh Schofield.
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India vs Pakistan live: Asian Games cricket final
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Two Iranians charged over alleged plot targeting Jewish community in UK
Two Iranian men are accused of preparing to commit an act of terrorism in Manchester ahead of Yom Kippur.