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Il prezzo del gas apre in calo a 68,70 euro al megawattora
Ad Amsterdam le quotazioni scendono dell'1,1%
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Ministro Kiev, 'ogni allarme missilistico costa 45 milioni dollari all'ora'
Kravchenko: "Tentativo russo di distruggere la nostra economia"
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Dybala e Molina non parteciperanno all'addio di Messi all'Argentina
I due calciatori giallorossi salteranno la sfida con il Benin del 6 ottobre
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Komasa presidente di giuria di Progressive Cinema alla Festa del Cinema di Roma
Rampoldi e Minervini rispettivamente presidenti delle giurie per opera prima e documentari
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
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Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Carburanti, si muove l?Europa. Sconto accise verso la proroga
Continuano le file ai distributori che applicano il tetto al prezzo dei carburanti, mentre il price cap si allarga anche a Q8, dopo Eni e Socar-Ip. La compagnia del Kuwait, dal primo ottobre,...
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Di Battista: «A Cuba ho avuto edema dovuto a tumore cerebrale, lo hanno asportato quasi tutto. Meloni? Mi ha chiamato a L'Avana»
Sette giorni dopo la prima apparizione in tv, in videocollegamento, Alessandro Di Battista è tornato ospite a Di Martedì, programma in onda su La7 e condotto da Giovanni Floris....
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Roma, il racket delle case occupate: da piazza Indipendenza all'ex hotel Cinecittà, alloggi usati come covi per pusher e latitanti
Stessi metodi, più cellule e una "regia" disaggregata che nel corso dei decenni è andata sempre più canalizzandosi verso determinati ambienti che vanno dai movimenti...
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Roma, sgombero Tor Sapienza. Il sollievo dei residenti «Ma bisogna continuare a vigilare»
Un suono profondo e ritmico sveglia Roma Est. Il rumore delle pale dell?elicottero delle forze dell?ordine viene accolto dai residenti di Tor Sapienza come una vittoria della tanto...
Il Sole 24 ORE - Italia
Di Battista: «Mi hanno asportato un tumore, ora mi devo curare»
L’ex parlamentare M5s: «Se mi candiderò? Ora la priorità è curarmi»
Il Sole 24 ORE - Italia
Sigarette, nel 2027 fino a 25 centesimi in più a pacchetto
A partire dal 1° gennaio 2027 un pacchetto di sigarette costerà circa 25 centesimi in più. Questo rincaro, però, non coglie di sorpresa: la manovra di Bilancio del...
Il Fatto Quotidiano
Orsato detta la linea: il Var non deve sostituirsi alla decisione di campo. Così gli arbitri avranno più responsabilità
Riportare l’arbitro al centro del villaggio, ridurre gli interventi del VAR e favorire un calcio più continuo, senza trasformare ogni contatto in un fallo. Non chiamatelo protocollo Orsato. La linea tracciata dal responsabile CAN durante l’incontro con i media all’International Broadcast Center di Lissone è chiara: continuare a migliorare il prodotto con un atteggiamento efficace e moderno, avvicinandosi sempre di più al modello UEFA. Il percorso non sarà sicuramente semplice. Più responsabilità portano a commettere più errori. Ma il bilancio è positivo. Coraggio e personalità, alla ricerca di un’identità ben riconoscibile anche in Europa. La filosofia di Orsato riconosce perfettamente nell’indirizzo tecnico del direttore Domenico Messina: l’arbitro deve conoscere il calcio e deve saper prendere una decisione. Insomma, tornare alla vecchia maniera, quando il supporto tecnologico non esisteva. Lo sbaglio è contemplato, l’importante è non ripetersi. Del resto Orsato non vuole costruire direttori di gara a propria immagine e somiglianza. Parte importante del lavoro riguarda proprio la crescita dei più giovani, quelli che definisce affettuosamente i suoi “bambini”. Arbitri con meno esperienza che devono imparare a essere riconosciuti e riconoscibili dai calciatori, anche attraverso la comunicazione. Il lavoro della commissione passa quindi anche attraverso un’analisi individuale delle partite, studiando le situazioni arbitro per arbitro. Un processo che Orsato considera particolarmente importante per la crescita di chi è entrato da poco nel mondo dei grandi. Le statistiche della Serie A dopo le prime 5 giornate I primi numeri della stagione sembrano già mostrare gli effetti del nuovo corso. È aumentato il tempo effettivo di gioco, anche grazie alla collaborazione di calciatori e allenatori, mentre si è ridotto il numero delle interruzioni. Rispetto alla stagione 2024/25, per esempio, oggi in Serie A le partite durano almeno 6 minuti in più. Una mini rivoluzione che ha condizionato anche la maggiore tolleranza nei confronti del contatto fisico. Oggi, infatti, viene fischiato in media un fallo ogni 2 minuti e 37 secondi. Il risultato? Più tempo di gioco tra un’interruzione e l’altra. Particolarmente significativo anche il dato sui calci di rigore. Dopo cinque giornate la Serie A è il campionato europeo con il numero più basso: appena cinque, contro i dodici registrati nello stesso periodo della passata stagione. Un calo collegato anche alla direttiva UEFA del “no soft penalty”, cioè alla volontà di non punire con la massima sanzione contatti minimi o situazioni dubbie. Una tendenza che, secondo quanto spiegato durante l’incontro, ha prodotto una diminuzione dei rigori in quasi tutti i principali campionati europei, Liga esclusa. Sono diminuite anche le ammonizioni e le espulsioni: sono appena due i cartellini rossi nelle prime cinque giornate. Ancora più evidente è il cambiamento nell’utilizzo del VAR. Dopo cinque giornate si contano soltanto una OFR On-Field Review (la revisione di un’azione di gioco da parte dell’arbitro direttamente sul monitor a bordo campo) e tre overrule (correzione immediata di una decisione presa dall’arbitro in campo da parte della sala video). Il principio resta quello fissato dal protocollo: il VAR deve intervenire soltanto in presenza di un chiaro ed evidente errore. Contatti, spinte, trattenute: come trovare una soluzione In una situazione interpretabile, senza una prova evidente dell’errore arbitrale – come può essere il contatto tra i piedi di due avversari – il VAR non deve sostituirsi alla decisione di campo. La responsabilità rimane del direttore di gara. Il messaggio non lascia spazio a interpretazioni: se non c’è certezza è giusto non concedere un rigore (o una qualsiasi sanzione). E in questo senso, cercare di non creare un precedente, è fondamentale nel giudizio. Allo stesso mondo, il percorso deve essere coerente anche nella direzione opposta. Perché una spinta chiaramente punibile deve portare al fischio del penalty, così come una trattenuta evidente (come il caso Kalulu-Rowe nella gara tra Juventus e Atalanta). A fare la differenza, in queste scelte, è la posizione dell’arbitro in campo: se lo spot è corretto, allora anche la decisione sarà precisa. Proprio per questo motivo, Orsato non sottovaluta l’importanza della tenuta fisica di un arbitro. Ma anzi, diventa una componente sempre più importante del processo decisionale. L’esempio è banale, ma incisivo: ogni squadra può effettuare sostituzioni durante la partita, mentre l’arbitro deve mantenere intensità, lucidità e posizione per tutti i novanta minuti. Un nuovo Open Var? Torneremo a vivere l’esperienza di Open VAR? Il programma – che rendeva pubblici e analizzava gli audio esclusivi dei dialoghi tra gli arbitri in campo e la sala VAR durante gli episodi più controversi e discussi del campionato di Serie A – potrebbe tornare, ma con una nuova formula. L’AIA, come detto durante l’incontro, sta valutando la possibilità di organizzare incontri periodici sul modello di quello rivolto ai media, nei quali analizzare e discutere pubblicamente le decisioni. Nulla di confermato, al momento. Meno interventismo, più continuità di gioco e soprattutto più responsabilità all’arbitro. La gestione non cambierà, almeno fino al 30 maggio. L'articolo Orsato detta la linea: il Var non deve sostituirsi alla decisione di campo. Così gli arbitri avranno più responsabilità proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Pensione, quando l’Inps può chiedere indietro i soldi: cosa dice la Cassazione sugli indebiti
Immaginate di ricevere ogni mese la vostra pensione, di farci affidamento per le spese quotidiane, e poi di vedervi recapitare una lettera con cui l’Inps vi intima di restituire soldi ricevuti in più a causa di un errore nei calcoli. Non si parla di cifre irrisorie, ma spesso di decine di migliaia di euro accumulate in anni di erogazioni silenziose. È l’incubo dell’indebito previdenziale, un contenzioso permanente tra Stato e cittadini che si arricchisce continuamente di nuove pronunce giudiziarie. La questione centrale è semplice solo in apparenza: quando un errore nel calcolo dell’assegno previdenziale determina un pagamento in eccesso, chi deve farsi carico del conto? La risposta non è univoca, ma poggia su un delicato equilibrio tra l’esigenza dell’ente pubblico di tutelare le casse statali e il diritto del cittadino di fare affidamento su quanto percepito in buona fede. Restituzione della pensione, la svolta della Cassazione Di recente, la Corte di Cassazione è tornata sul tema con la sentenza numero 25154/2026, delineando un confine netto tra il dovere di trasparenza del lavoratore e la responsabilità degli uffici pubblici. La Suprema Corte si è trovata a giudicare il caso di un lavoratore che, dopo aver presentato domanda per il trattamento di anzianità dichiarando la cessazione dell’attività lavorativa, aveva ripreso a lavorare prima ancora della decorrenza della prestazione, senza però segnalarlo all’Istituto. L’ente ha continuato a erogare l’importo e, una volta scoperto il fatto, ha preteso di recuperare le somme indebite. I giudici di piazza Cavour hanno dato ragione all’ente previdenziale, chiarendo un principio rigoroso: se l’assistito omette di comunicare un fatto decisivo che la legge gli impone di segnalare, e di cui l’ufficio non può avere immediata conoscenza automatica, viene meno la tutela della buona fede. In questo scenario, la legge non ammette scuse o sbadataggini, e il destinatario è costretto a restituire soldi percepiti senza averne titolo. La Cassazione ha infatti specificato che, sebbene l’ente debba verificare i requisiti al momento della richiesta, non si può pretendere un controllo continuo e in tempo reale su ogni minima variazione lavorativa, se l’interessato non adempie prima di tutto ai propri doveri informativi per la sua pensione. Quando l’errore è dell’Inps il prelievo si ferma Tuttavia, la pronuncia degli ermellini non deve far pensare che l’Istituto abbia sempre carta bianca. Quando la svista nasce interamente all’interno degli uffici pubblici e il cittadino ha rispettato ogni singolo passaggio burocratico, il quadro cambia radicalmente. La normativa di settore sancisce infatti che le somme erogate sulla base di un provvedimento formale e definitivo non possono essere richieste indietro se l’errore contabile è da addebitarsi esclusivamente all’ente e non vi è stato alcun comportamento doloso da parte dell’assistito. La giurisprudenza di merito applica con fermezza questa tutela della stabilità economica dei cittadini. I casi di Brindisi e Palmi: le tutele riconosciute dai tribunali Un esempio emblematico arriva dal Tribunale di Brindisi, che con la sentenza n. 1520 del 2 dicembre 2025 ha affrontato la controversia legata a una richiesta di recupero mossa nei confronti dell’erede di un assistito. In quella circostanza, la lievitazione indebita del trattamento derivava da una banale ma determinante svista materiale: un errore di digitazione nell’inserimento della retribuzione usata come base di calcolo negli archivi informatici. Il giudice brindisino ha stabilito che di fronte a un errore puro e semplice di battitura interno all’ufficio, laddove l’assistito non abbia alterato alcun dato, scatta la piena irripetibilità della somma. L’interessato non deve restituire soldi e l’ente non può scaricare sul destinatario le conseguenze operative delle proprie disattenzioni, a maggior ragione quando le note di richiamo inviate difettano persino di una chiara motivazione. Sulla stessa linea si inserisce un’altra significativa pronuncia del Tribunale di Palmi, che con la sentenza pubblicata il 14 luglio 2022 è stato chiamato a decidere su una pretesa economica vertiginosa. L’Inps aveva revocato una pensione di anzianità già consolidata per ricalcolarla con una diversa decorrenza, esigendo la restituzione di ben 59.176,20 euro a causa di un conteggio errato su contributi che in seguito erano stati ritenuti indisponibili. Il tribunale ha fermato la pretesa di recupero, evidenziando che il lavoratore si era limitato a percepire quanto stabilito dagli uffici sulla base dei dati in loro possesso. Senza un comportamento scorretto o un’omissione dolosa del lavoratore, l’errore resta interamente a carico di chi lo ha commesso, con tanto di obbligo per l’ente di rimborsare le trattenute eventualmente già effettuate. Tutelare il legittimo affidamento Il quadro che emerge da questo mosaico giudiziario definisce regole di ingaggio precise. Correggere un conteggio sbagliato e adeguare l’assegno per il futuro è un diritto e un dovere dell’amministrazione; pretendere il rientro del passato è invece un’operazione condizionata alla condotta delle parti. Se la svista nasce da un’omissione o da una dichiarazione non veritiera, il destinatario dovrà restituire soldi incassati ingiustamente. Se al contrario il cittadino ha operato con la massima trasparenza e l’inesattezza riguarda unicamente le procedure interne dell’ente, prevale la garanzia del legittimo affidamento e della sicurezza sociale. Chi riceve una richiesta di rientro sulla propria pensione, quindi, non deve rassegnarsi passivamente, ma verificare con attenzione l’origine dello sbaglio prima di cedere a pretese economiche non dovute. L'articolo Pensione, quando l’Inps può chiedere indietro i soldi: cosa dice la Cassazione sugli indebiti proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Ukraine's prized steel industry left in ruins by Russian missile campaign
Ukraine's remaining steelworks, a vital part of its economy, have all but ground to a halt because of relentless attacks.
BBC News
Spain announces ban on evictions after protests over 87-year-old woman's removal from flat
The ban is part of a number of proposals that must be approved in parliament within 30 days.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Hegseth to cut number of US general and admiral positions by 20%
Pentagon official says the plan will be announced in the defence secretary's 'State of the Force' address in Virginia.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Israel’s Lapid accuses Netanyahu of ‘fear-mongering’ over attack warning
Opposition leader dismisses Netanyahu's warning of possible attacks during next month's general election.