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Wall Street positiva con frenata del petrolio, Dj a +0,71% e Nasdaq a +2,26%
In rialzo anche l'S 500 a +1,49%
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Trump, 'Studio Ovale non sia profanato da pagliacci di serie B con fake news'
Il tycoon torna ad attaccare Cnn, MsNow e Politico
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Ad Amatrice un totem per sensibilizzare gli studenti sulla sicurezza
E' multimediale, presentato dalla polizia durante la cerimonia con Mattarella
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A Monte Compatri presentato il progetto 'Mi libro' per combattere il digitale
Laboratori di pratiche filosofiche, sport e teatro per promuovere la crescita inclusiva
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
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Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Mattarella: «La scuola è aperta a tutti, non deve formare ghetti e alzare barriere. È la più efficace leva di integrazione»
«La scuola è aperta a tutti. È la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati. Deve...
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Tetto agli studenti stranieri in classe, Zuppi: «La scuola deve essere inclusiva. Luogo di nascita non sia ostacolo»
«Le scuole hanno riaperto i cancelli» e «i recenti episodi di violenza ci interrogano profondamente». Lo dice il presidente della Cei, il card. Matteo Zuppi, che indica...
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Roma, rientro da eroe del ragazzo del Congo che ha salvato la prof: «Hai evitato una strage». Psicologi e incontro in biblioteca per la classe
La campanella suona alle 8 del mattino ma chi è in anticipo viene invitato a entrare subito. C'è fretta di stare insieme, c'è voglia di compattarsi dopo che una scuola...
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Furto con scasso in una tabaccheria di via Gregorio XI: è la terza volta in pochi mesi
Secondo quanto riferito dai titolari dell?attività, oggi si tratterebbe del terzo episodio di questo genere subito dalla tabaccheria nel giro di pochi mesi. Un nuovo colpo che riporta...
Il Sole 24 ORE - Italia
Salvini: congresso della Lega entro un mese, conto e mi aspetto che si candidi qualcun altro
«Il congresso straordinario della Lega si terrà entro un mese. Si potrà discutere di tutto, statuto, linea politica, alleanze. Il Consiglio federale mi ha ribadito all’unanimità dei presenti la fiducia...
Il Sole 24 ORE - Italia
Arabia Saudita, ipotesi riduzione aerei e militari italiani. Crosetto: misure per una maggiore sicurezza dei caccia
All’incontro con Mantovano presenti Crosetto e i vertici dell’intelligence e delle Forze armate. Fari puntati sulla sicurezza del transito a Bab el-Mandeb
Il Fatto Quotidiano
Denise Cosco: verifiche sui contatti con il padre, in carcere per l’omicidio della madre Lea Garofalo
La Procura di Velletri sta aspettando gli esiti delle analisi sul cellulare di Denise Cosco, la figlia di Leo Garofalo che il 10 settembre scorso è morta suicida gettandosi dal palazzo di casa. L’indagine infatti ora punta a verificare quali eventuali contatti ci siano stati negli ultimi tempi tra la 31enne e il padre, Carlo Cosco. L’uomo, tuttora detenuto ad Asti, sta scontando la condanna per l’omicidio di Lea Garofalo, la testimone di giustizia uccisa nel 2009 da lui e da altri appartenenti alla cosca di ‘ndrangheta contro la quale lei stessa si era ribellata e aveva testimoniato, pagando con la vita. I pm, coordinati dal procuratore Carlo Villani, nei giorni scorsi hanno ascoltato il compagno di Denise Cosco: lui avrebbe riferito agli investigatori che la donna aveva riallacciato i rapporti con il padre. Quali contatti aveva avuto la vittima con Carlo Cosco, l’uomo in carcere per l’omicidio di suo madre? È una delle domande al centro dell’indagine: l’ipotesi di reato è istigazione al suicidio, ma al momento senza indagati. A fornire elementi utili potrebbero essere appunto l’analisi del cellulare della donna, già acquisito dagli inquirenti, e la verifica della sua casella mail, che consultava sempre dal suo smartphone, non avendo un pc. Denise Cosco non ha lasciato biglietti né messaggi. Mentre sullo sfondo emerge anche la vicenda della figlia di quattro anni, affidata ai nonni paterni dopo la decadenza della responsabilità genitoriale. Intanto oggi, a Crotone, si è tenuta la cerimonia religiosa voluta dalla Diocesi in memoria della giovane donna. A ricordarla anche don Luigi Ciotti, fondatore di Libera. “Potrebbero esserci oggi altre Denise che non ce la fanno più ” perché “esiste una violenza mafiosa ‘differita‘ – ha detto don Ciotti – che agisce sottotraccia per anni, insinuandosi come un veleno nell’anima”. Quindi don Ciotti definisce il suicidio di Denise come “un omicidio lungo 17 anni, il tempo che è passato dal delitto della madre”. “Non voglio accusare nessuno – ha detto don Ciotti – perché nella storia di Denise lo Stato è intervenuto senza esitazioni. Non è stata abbandonata. Eppure a un certo punto si dev’essere sentita comunque incredibilmente sola. Non possiamo chiedere ai testimoni di giustizia di sacrificare la propria vita per il bene comune, e poi lasciarli soli con i propri fantasmi, che spesso li ammalano”. L'articolo Denise Cosco: verifiche sui contatti con il padre, in carcere per l’omicidio della madre Lea Garofalo proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
“L’aumento di capitale del gruppo Fininvest tra il ’77 e il ’78 non è spiegabile. Oltre 13 miliardi di lire versati in contanti”
Nessun documento che possa spiegare la provenienza di un’ingente immissione di denaro tra il 1977 e il 1978 nel gruppo Fininvest mentre ci fu un aumento di capitale da 2,5 a 18 miliardi delle vecchie lire, somma equivalente a 68-70 milioni di euro odierni. È quanto hanno dichiarato i consulenti tecnici nominati dalla procura di Firenze, Igor Catania e Giovanni Mottura, commercialisti, che hanno potuto ricostruire i flussi finanziari delle società del gruppo Fininvest di Silvio Berlusconi dagli anni ’70-’80. Elementi che Catania e Mottura hanno rivelato al processo contro l’ex gelataio di Omegna (Novara) Salvatore Baiardo a Firenze. Il procedimento è nato da una foto mostrata al presentatore tv Massimo Giletti (immagine con Polaroid mai trovata e che ritrarrebbe il Cav insieme a Giuseppe Graviano e al generale dei carabinieri Francesco Delfino), e gli inquirenti stanno chiedendo a numerosi testimoni, anche ex boss, cosa sappiano di rapporti di Cosa Nostra con Berlusconi e i suoi collaboratori. Un filo che riporta alla stagione delle stragi, a partire dalla latitanza dei fratelli Graviano nel Nord Italia dopo gli attentati di Capaci e via D’Amelio. Tornando a quanto dichiarato dai due consulenti, all’epoca il controllo pubblico, dello Stato, sulla tracciabilità dei flussi finanziari non esisteva nelle forme normative attuali. Catania e Mottura hanno fatto riferimento alla cosiddetta lista Dal Santo, documento che riepiloga 25 versamenti effettuati dal febbraio 1977 al 2 agosto 1978 in funzione dell’aumento del capitale sociale di Fininvest. Del totale dell’importo, che tramite fiduciarie e finanziarie finisce innestato nelle società del gruppo, ai due esperti risultano oltre 13 miliardi di ex lire contabilizzati come cassa, ossia “in contanti”. “Ma oltre questo ci è difficile attribuire la provenienza dei capitali a monte”, hanno detto. “La lista Dal Santo non è tracciabile, rende plausibile ogni spiegazione circa la provenienza” di questi soldi, hanno sottolineato spiegando che gli innesti sono “preludio di una operazione complessa per l’aumento di capitale della società Fininvest Roma, tramite 19 fiduciarie” in capo a Silvio Berlusconi. Poi Fininvest Roma immise tali capitali in Fininvest spa sotto forma di finanziamento, divenendone creditrice. Da inizio 1977, hanno spiegato Catania e Mottura, i capitali individuati con la lista Dal Santo vengono impiegati nelle società del gruppo Fininvest attraverso “sei operazioni circolari”, ciascuna denominata con un nome proprio, che i due consulenti definiscono “anomale”. Nell’aprile 1977 l’assemblea dei soci Fininvest approva l’aumento di capitale di circa otto volte. Ma non ci sarà l’autorizzazione preventiva del ministero del Tesoro, necessario per gli aumenti superiori ai 500 milioni di lire come stabiliva ai tempi la legge 428/1955. Il tribunale perciò non omologa la delibera dell’assemblea sull’aumento di capitale. “In attesa della delibera quei versamenti” dalla lista Dal Santo “erano stati impiegati per ristrutturare il piano di investimenti“, spiegano Mottura e Catania. Così succede che “l’assemblea 29 novembre 1978 annulla la delibera del 1977 ad eccezione del cambio di sede sociale. Vengono restituiti ai soci i capitali investiti“, “il 7 dicembre 1978 le holding da 1 a 19 versano insieme 17,98 miliardi a Fininvest Roma srl che lo stesso giorno fa un finanziamento di 17,5 mld a Fininvest spa, che diventa debitrice di Fininvest Roma”. “Con questa operazione venne messa a posto la parte formale – spiegano Mottura e Catania – per investimenti e movimenti di capitali che erano già avvenuti all’interno delle società del gruppo”. In aula è stato sentito anche Tullio Cannella, collaboratore di giustizia, che fu in affari economici coi boss negli anni ’80 e ’90. Il pentito ha ricordato che un parente di Stefano Bontade gli aveva chiesto aiuto quando erano in carcere per esaminare una contabilità di 20 miliardi di lire in investimenti del nord, ma poi – così ha detto – non ne seppe più nulla. Cannella ha ricordato di quando lui a Palermo promosse il movimento Sicilia Libera. “Nacque da colloqui con Leoluca Bagarella“, cognato di Salvatore Riina, “perché aveva perso fiducia nei politici siciliani”. Tuttavia, “già a dicembre 1993 era venuto meno l’interesse perché Bagarella mi disse che stava per arrivare una nuova forza politica“. E “nel 1994 per le Politiche tutto l’interesse di Bagarella fu per Forza Italia”. Cannella ha poi negato di sapere di rapporti dei Graviano con Dell’Utri, riportando quanto gli disse in dialetto un altro boss, Cesare Lupo: “I Graviano e Dell’Utri a Milano sono casa e bottega”. Al processo dovevo essere sentito come teste il boss di Cosa Nostra Giuseppe Graviano: ma nel momento in cui doveva intervenire è emerso che mancavano nel fascicolo le sue recenti affermazioni ai pm fiorentini e l’udienza è stata rinviata al 2 ottobre perché la difesa non le aveva. Le dichiarazioni di Graviano ai pm di Firenze risalgono a luglio scorso, dunque precedenti anche alla lettera inviata dallo stesso Graviano ai giudici di Caltanissetta in cui parlava delle stragi del 1992 e dei suoi rapporti con Silvio Berlusconi e Marcello dell’Utri. Un tema questo che, molto probabilmente, sarebbe alla base dei nuovi verbali. Così Graviano, che era pronto in videocollegamento, non ha parlato. Il difensore di Baiardo, Roberto Ventrella, ha chiesto se i pm avessero intenzione di interrogarlo anche sulle nuove dichiarazioni verbalizzate e a quel punto è scattato il rinvio. “Queste affermazioni non ci sono note – ha detto il difensore – Tra i testi sentiti, Graviano è l’unico che conosce Baiardo ed è necessario per noi sapere cosa vi ha dichiarato”. Il presidente Anna Favi ha deciso che il verbale con le dichiarazioni sia acquisito al fascicolo. “La mancata conoscenza rende impossibile un adeguato controesame del dichiarante da parte della difesa – è stato verbalizzato – Il pm attesta che per mero disguido nella formazione del fascicolo dell’accusa per l’udienza preliminare, non erano inserite dichiarazioni di Giuseppe Graviano“. L'articolo “L’aumento di capitale del gruppo Fininvest tra il ’77 e il ’78 non è spiegabile. Oltre 13 miliardi di lire versati in contanti” proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Merz vows to keep coalition together for Germany's 'democratic future'
The chancellor has come under increasing pressure after resounding state election defeats, but says the results "go far beyond my own person"
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Merz's political crisis threatens Germany's obsession with stability
Political shifts in Germany are being watched closely in Europe and beyond, Katya Adler writes.
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UN Chief Guterres calls for ban on ‘killer robots’
In this episode of On the Record, UN Secretary-General António Guterres calls for ban on autonomous ‘killer robots’.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
US man convicted in 2023 shooting of three Palestinian students in Vermont
Jason Eaton faces up to life in prison after a jury rejected his insanity defence.