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Glenn Close e Ridley Scott saranno premiati con l'Oscar alla carriera
La cerimonia il prossimo novembre
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++ Il Papa, 'i cristiani non possono fare la guerra' ++
'La croce posta in cima ricorda che gli ultimi saranno i primi'
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Francesca De Sanctis è la prima imprenditrice presidente Ance Roma-Acer
'Competenza e passione non hanno genere, professionalità va riconosciuta in quanto tale'
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Tromba d'aria a Roma, 'anche rimozione frammenti amianto tra interventi di bonifica'
Il minisindaco: 'A scopo preventivo installate 4 centraline per monitorare qualità aria'
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Guerra, le riserve russe sono al limite? Prelievi record a Mosca, la Banca centrale impone tetto e controlli sui contanti
I russi stanno ritirando quantità record di contante dalle banche. A maggio 2026, secondo i dati della Banca centrale russa analizzati da RBK e rilanciati da The Moscow Times, il volume di...
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Putin sta ripristinando «vecchie basi, depositi e caserme sul confine finlandese». Allarme in Svezia
La Russia sta rafforzando il proprio dispositivo militare lungo il fianco nordico e baltico della Nato. Non c?è una prova pubblica che Mosca abbia deciso un attacco contro un Paese...
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Roma, giovane molestata nel parco di San Giovanni da uno straniero: «Ma faccio kickboxing e ho reagito»
Serata di paura, in un?area verde del quartiere San Giovanni, a Roma, per una giovane, Chiara G., di 28 anni, che si trovava da sola nel parco Fernando Masone. Era seduta su una...
ilmessaggero.it - roma
Roma, albero si spezza e crolla su due auto parcheggiate: paura al Collatino
Ancora un albero caduto a Roma. È successo nella mattina di mercoledì 10 giugno al Collatino. L?albero si è spezzato improvvisamente in via Cherso, poco prima delle...
Il Sole 24 ORE - Italia
Ponte sullo Stretto, l’ombra dell’inchiesta sul rush finale verso il Cipess
Non solo Tommaso Miele. Nell'inchiesta della Procura di Roma sul Ponte sullo Stretto spunta anche il tentativo, secondo l'accusa, di avvicinare altri due magistrati contabili ritenuti utili agli interessi del...
Il Sole 24 ORE - Italia
Difesa, ecco la riforma Crosetto. L’Italia gioca la carta della riserva operativa
La Difesa cambia volto per rispondere alle minacce alla sicurezza, che richiedono tempi di reazione veloci. Ecco allora che per aumentare la capacità operativa dello strumento militare nazionale, è istituita...
Il Fatto Quotidiano
Il Csm approva l'”autobavaglio”: obbligo di “rettifica” delle comunicazioni dei pm. Ma i vertici della Cassazione si sfilano
L'”autobavaglio” alla fine passa, ma a fatica e con defezioni importanti. Dopo un dibattito di tre ore, il Consiglio superiore della magistratura ha approvato le nuove Linee guida sulla comunicazione giudiziaria, la discussa circolare che regola le informazioni fornite dalle procure ai media. Il testo aggiorna le attuali Linee guida – datate 2018 – alla luce delle “leggi bavaglio” approvate dalla politica negli ultimi anni: niente interviste sui singoli procedimenti, ma solo comunicati o “in via eccezionale” conferenze stampa; vietate “aggettivazioni enfatiche, dettagli superflui, denominazioni suggestive delle operazioni” e “ogni espressione che presenti l’indagato o l’imputato come colpevole”; proibito citare tra virgolette le ordinanze di arresto. La novità più importante, però, è un inedito dovere di “rettifica” imposto ai procuratori in nome della “protezione reputazionale”: se danno notizia di un’indagine o di un’arresto con un comunicato, dovranno fare lo stesso – pena potenziali sanzioni disciplinari – se una decisione successiva contraddice “significativamente” l’ipotesi d’accusa, anche a moltissimi anni di distanza. Insomma, servirà un nuovo comunicato o una nuova conferenza stampa, che dovrà osservare “criteri di tempestività, visibilità e proporzionalità informativa rispetto alla comunicazione iniziale”. Una previsione assai criticata dai vertici delle Procure, che hanno protestato con i loro rappresentanti al Csm riuscendo a far slittare l’approvazione già due volte. La proposta di delibera è stata approvata con quattro voti contrari, tra cui quello – assai signficativo – del primo presidente della Cassazione Pasquale d’Ascola. L’altro membro di diritto del Csm, il procuratore generale Pietro Gaeta, si è invece astenuto. Intervenendo nel dibattuto, D’Ascola aveva chiesto un ritorno della pratica in commissione, parlando di un “approfondimento ancora insufficiente in relazione alla delicatezza e all’importanza” del tema: l'”obbligo di inseguire i comunicati”, ha avvertito, rischia di creare un “effetto distorsivo”, scoraggiando i procuratori a fornire qualsiasi tipo di informazione. “Per certi uffici significa costituire un ufficio parallelo alla cancelleria che deve occuparsi solo di questo. Vogliamo trasformare gli uffici giudiziari in compilatori?”, ha chiesto. Il ritorno in commissione però è stato respinto, così come un emendamento del pg Gaeta che chiedeva, dopo la fase delle indagini, di spostare l’obbligo di aggiornamento a carico del giudice che emette la sentenza di assoluzione o proscioglimento, cancellando inoltre la “rettifica” d’ufficio e mantenendola solo nei casi in cui a chiederla sia l’accusato (in alcuni casi, ha sottolineato Gaeta, potrebbe essere lo stesso imputato assolto a non voler dare visibilità alla vicenda). Su questo tema invece è passata un’altra proposta di modifica, firmata dai quattro togati di Unità per la Costituzione (UniCost) e dal progressista indipendente Roberto Fontana. Prevede che l’obbligo scatti solo se la Procura cita il nome dell’indagato (di solito assente) e che l’aggiornamento avvenga d’ufficio solo durante le indagini, mentre nelle fasi successive servirà una richiesta della persona interessata. Per rispondere ai timori di eccessive incombenze sui magistrati, Fontana ha citato i numeri di alcuni grandi uffici del Nord: in tutto il 2025, per dire, la Procura di Milano e quella di Venezia hanno emesso 29 comunicati, quella di Torino sei, quella di Genova cinque. Un altro emendamento approvato, degli stessi firmatari, cancella la norma che vieta ai magistrati di trasmettere le ordinanze di arresto ai cronisti: la nuova versione si limita a ribadire il divieto per i media di pubblicare estratti dell’atto tra virgolette, come già previsto dall’ultimo “bavaglio” approvato dal governo. A votare contro la delibera, oltre a D’Ascola, tre consiglieri togati della corrente progressista di Area (Marcello Basilico, Maurizio Carbone e Tullio Morello) che avevano proposto un testo integralmente sostitutivo, recependo l’emendamento di Gaeta e modificando vari passaggi della delibera per sottolineare il valore della comunicazione giudiziaria. L'articolo Il Csm approva l'”autobavaglio”: obbligo di “rettifica” delle comunicazioni dei pm. Ma i vertici della Cassazione si sfilano proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
La riforma dei medici di base naufraga: stop anche da pezzi della maggioranza. Ira di Bertolaso
Non c’è pace per la riforma dei medici di medicina generale, di fatto ‘congelata’ anche se il provvedimento non era ancora stato presentato formalmente dal ministero della Salute. A far detonare la questione, una riunione tra gli assessori regionali alla Salute e il capo di gabinetto del ministero, Marco Mattei, dopo lo stop arrivato nei giorni scorsi all’ipotesi di procedere con un decreto legge. La netta opposizione dei sindacati medici, cui si è sommata quella di parte della maggioranza, avrebbe fatto saltare il banco. I sindacati avevano parlato di “forzatura istituzionale” anche di fronte all’ipotesi circolata lo scorso mese di introdurre le novità in due step, nella speranza di riuscire a riempire le Case di comunità. La riforma, fortemente voluta da Orazio Schillaci, si sarebbe così arenata, almeno rispetto alla bozza articolata che era emersa a fine aprile e che incideva anche sulla formazione dei professionisti e prevedeva il passaggio alla dipendenza per una parte dei medici di base. L’obiettivo “resta quello di dare una medicina territoriale più vicina ai cittadini, con la presenza dei medici di medicina generale nelle Case di comunità”, fanno sapere fonti del ministero. Sul tavolo resterebbero due opzioni: procedere con una norma ad hoc, oppure affidare tutto all’Atto di indirizzo per il rinnovo della convenzione, inserendo l’obbligo per i medici di famiglia di garantire 6 ore settimanali di presenza nelle Case della comunità con l’obiettivo di far partire le strutture realizzate con il Pnrr. Una strada che avrebbe incontrato la forte contrarietà da parte dell’assessore alla Sanità della Lombardia e vice coordinatore della Commissione Salute delle Regioni, Guido Bertolaso, che invece aveva plaudito alla riforma, vista come un’occasione importante per mettere davvero mano alla riforma della medicina generale. A quanto si apprende, Bertolaso, presente oggi all’incontro tra i tecnici del ministero della Salute e gli assessori regionali alla Sanità, se ne sarebbe andato dal tavolo annunciando le dimissioni dal ruolo ricoperto in Commissione Salute delle Regioni. L'articolo La riforma dei medici di base naufraga: stop anche da pezzi della maggioranza. Ira di Bertolaso proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Norway crown princess's son to stay in custody before rape verdict, says court
Thr ruling overturns a lower court's decision on Monday ordering the release of the crown princess's 29-year-old son.
BBC News
Zelensky under pressure to end row with Poland over WW2 name of army unit
Poland is threatening to strip Ukraine's president of a state honour over the naming Ukrainian military unit after controversial World War Two fighters.