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Legale Sempio, 'sottoscrivo parole di Nordio su anomalia Garlasco'
Cataliotti: "se si consentisse un nuovo processo sarebbe incostituzionale"
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Il petrolio in leggero calo a New York, ma Wti e Brent sopra i 100 dollari
Si attestano rispettivamente a quota 102,04 e a 107,41
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Nuove Case Comunità e Rianimazione a Latina, Rocca 'cresce la sanità'
Presidente della Regione Lazio: 'Dare sempre più risposte ai cittadini'
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Al via badge di cantiere nei lavori della ricostruzione post sisma 2016
Parte sperimentazione nel cratere. Castelli: "Modello nazionale di legalità e trasparenza"
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
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Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Sonia Bottacchiari, rintracciata la donna scomparsa con i due figli. La Procura: «Stanno bene, sono fuggiti volontariamente»
«E' stata rintracciata Sonia Bottacchiari, unitamente ai figli. Tutti e tre sono in buone condizioni di salute, in un contesto di adeguate situazioni alloggiative e, in generale, di...
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Kate Middleton a Reggio Emilia, l'abbraccio con i bambini e le foto con una ragazza disabile: è la nuova Lady Diana
La principessa Kate Middleton si inchina davanti ai bambini. E incanta Reggio Emilia. Di azzurro vestita come spesso, sorridente, dai modi semplici stringe mani e abbraccia bambini. Del resto...
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Stupro di Capodanno a Roma, Patrizio Ranieri condannato in appello a 6 anni e mezzo: riconosciuto il reato di violenza sessuale di gruppo
Sale a sei anni e mezzo, dai 5 anni e sei mesi del primo grado, la condanna per Patrizio Ranieri, coinvolto nel processo per lo stupro di una ragazza di 16 anni avvenuto a Roma, nel quartiere...
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«Paga o ti ammazzo». Arrestato l?estorsore della storica pizzeria "Da Remo" a Testaccio
Quell?appuntamento era diventato un incubo. All?inizio di ogni settimana consegnava metà dei suoi guadagni all?uomo che sosteneva di avergli consentito di acquistare una...
Il Sole 24 ORE - Italia
America’s Cup, zero tasse per squadre, imprese e lavoratori stranieri coinvolti
Un regime fiscale speciale disegnato su misura per tutti i lavoratori non residenti in Italia coinvolti nell’organizzazione dell’America’s Cup. Non solo. Per le imprese o le stabili organizzazioni con sede...
Il Sole 24 ORE - Italia
Vacanze 2026, opportunità dall’ospitalità religiosa: ecco la mappa delle strutture in Italia
Sono circa 3.000 strutture, il 70% delle quali accoglie turisti in cerca di pace
Il Fatto Quotidiano
Emanuela Orlandi, il caso in 10 punti. Il presidente De Priamo lascia la commissione d’inchiesta e avverte: “Errore seguire una sola pista”
Il senatore Andrea De Priamo ha lasciato la Presidenza della Commissione parlamentare di inchiesta sulle scomparse di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori, dopo l’elezione al vertice della Commissione Affari Costituzionali del Senato. Nel rassegnare le sue dimissioni, De Priamo ha suggerito un’indicazione personale: “Inseguire una sola ipotesi sarebbe ancora oggi un gravissimo errore”. Di piste ne sono emerse effettivamente tante in questi tre anni di commissione. Ecco i momenti chiave delle indagini della bicamerale su Emanuela e Mirella. La prima inchiesta: Ilario Martella Nel giugno del 2024 la commissione ha dato la parola ai giudici che hanno guidato la prima inchiesta (archiviata nel 1997) sulle scomparse di Emanuela e Mirella: si tratta di Adele Rando e Ilario Martella. La Rando è stata giudice istruttore (ma la sua audizione è secretata) mentre il giudice Martella è stato titolare delle indagini dal 1985 al 1990. Per Martella le scomparse delle due ragazze erano collegate tra loro. Per il giudice “Ci si trova davanti a un intrigo internazionale” e il rapimento di Emanuela e Mirella rientrerebbe in “Un’operazione di distrazione di massa ideata e compiuta dalla Stasi (i servizi segreti della Germania dell’Est, ndr) per evitare che tutto il mondo dell’Est venisse coinvolto nell’attentato al Papa”. Per Martella dunque parte tutto da quel 13 maggio del 1981 in cui il terrorista turco Ali Agca sparò due colpi di pistola a Papa Woytjla, in Piazza San Pietro. Per il giudice “Le ragazze sono state sacrificate per una ragione di Stato, uccise ma non subito, magari dopo un po’. Tenerle in vita sarebbe stato pericoloso perché avrebbero potuto essere dei testimoni fondamentali”. La seconda inchiesta: Giancarlo Capaldo Ad aggiungere nuovi elementi sulla scomparsa della cittadina vaticana è stato il procuratore Giancarlo Capaldo, titolare della seconda inchiesta su Emanuela Orlandi, archiviata nel 2015. La 15enne, lo ricordiamo, scomparve il 22 giugno del 1983 mentre rientrava a casa dalla Basilica di Sant’Apollinare, sede della scuola di musica a cui era iscritta. Ed è proprio lì che per Capaldo è successo tutto. Secondo il procuratore “Emanuela potrebbe essere stata prelevata proprio nel complesso di Sant’Apollinare. Un prelevamento per strada sarebbe stato pericoloso, poteva invece essere attuato in Sant’Apollinare con una scusa qualsiasi”. Per Capaldo a mettere in atto il rapimento potrebbe essere stato il boss testaccino Enrico de Pedis proprio nella basilica di Sant’Apollinare. “Se Renatino De Pedis era amico del rettore della Basilica don Pietro Vergari non poteva creare una situazione per cui determinare la sparizione dall’interno? Il momento della scomparsa della Orlandi nessuno ce l’ha dato, anche le dichiarazioni delle ragazze amiche non sono sicure, come sarebbe stata rapita? Violentemente?” Le amiche della scuola di musica Altro momento chiave dell’inchiesta della commissione Orlandi-Gregori è stata, nel giugno del 2014, l’audizione di alcune compagne di Emanuela, della scuola di musica “Ludovico da Victoria”. Furono le ultime a vedere Emanuela per l’ultima volta in vita, mentre camminavano verso la fermata del bus, in corso Rinascimento. Emanuela confidò loro di aver ricevuto un’incredibile offerta di lavoro per conto di una ditta di cosmetici dalla stessa persona che potrebbe averla prelevata con questo inganno. La commissione si è concentrata in particolare su Laura Casagrande, convocata per ben due volte. Laura Casagrande La Casagrande, dopo la scomparsa di Emanuela, interruppe la sua frequentazione alla scuola di musica. Fu proprio a casa sua che, quindici giorni dopo la scomparsa della Orlandi, uno dei presunti rapitori telefonò per dettarle un ultimatum da consegnare all’Ansa. Negli anni, le dichiarazioni della Casagrande alla squadra Mobile e ai carabinieri non collimano. Della sua testimonianza sull’uscita di scuola esistono diverse versioni. In una, diceva di averla vista alla fermata degli autobus; nell’altra, di averla vista da lontano, mentre si avviava verso l’autobus. Alla commissione ha dichiarato di non averla mai vista. Tutto questo è parso oggettivamente molto strano tanto da portare poi a una svolta clamorosa nelle indagini: il 19 dicembre del 2025, la Procura di Roma ha iscritto Laura Casagrande nel registro degli indagati nell’ambito della terza inchiesta sulla Vatican Girl. L’accusa è di false informazioni al pubblico ministero per aver fornito versioni contraddittorie sui momenti che precedono la scomparsa della ragazza. Zio Mario Meneguzzi In questi tre anni la bicamerale di inchiesta ha spesso ascoltato i familiari delle due ragazze scomparse. In particolare si è concentrata sulla famiglia di Emanuela per via di un suo parente accusato di essere coinvolto nella scomparsa. Si tratta di Mario Meneguzzi, marito della sorella del padre di Emanuela Ercole Orlandi. L’uomo è defunto da anni e a parlare alla commissione è stato suo figlio Pietro. “Zio Mario” è stato tirato in ballo per via di una lettera tra l’allora segretario di Stato del Vaticano Agostino Casaroli e il sacerdote a cui Natalina Orlandi (la sorella maggiore di Emanuela) confessò di aver ricevuto, nel 1978, delle avances verbali da questo zio. A smentire questo presunto coinvolgimento dello zio è stato proprio un inquirente, un poliziotto che all’epoca aveva preso parte alle indagini e che ha dichiarato che Meneguzzi fu pedinato e che la pista familiare tramontò presto perché l’uomo si rivelò al di sopra di ogni sospetto. Alla commissione di inchiesta il figlio di Meneguzzi, Pietro (molto legato agli Orlandi) ha dichiarato che dietro la scomparsa di Emanuela non ci sarebbe una trama internazionale, ma una ragione “molto più terrena e più grave”. Il cugino di Emanuela Orlandi ha suggerito l’ipotesi del ‘predatore’, dell’adescamento della ragazza a fini sessuali. Marco Accetti Questa della pedofilia è la stessa pista seguita dal vicepresidente della commissione Roberto Morassut che in questi giorni ha dichiarato qual è la sua ipotesi: quelli di Emanuela e Mirella sarebbero stati due femminicidi. Il vicepresidente ha anche ribadito il ruolo di un oscuro personaggio che da anni gravita in questa storia: Marco Fassoni Accetti. Per Morassut lui è “il Joker della vicenda”. Dopo oltre dieci anni di autodenunce e confessioni (disse di aver rapito lui Emanuela e Mirella) anche Accetti è stato ascoltato dalla commissione. Già l’ex procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo nella sua audizione non aveva escluso che potrebbe essere stato un serial killer. Purtroppo le sue sette ore di audizione, la più lunga in questi tre anni, sono state secretate su richiesta dello stesso Accetti. La verità su Mirella Sin da subito la Commissione Orlandi-Gregori ha dichiarato che le vicende di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori si sono rivelati due casi separati, distanti tra loro. Per Mirella i commissari sostengono l’ipotesi di un “femminicidio a chilometro zero”. Mirella, lo ricordiamo, scomparve il 7 maggio del 1983 a Roma dopo che un ragazzo di nome Alessandro le citofonò dandole appuntamento a Porta Pia, che si rivelò poi un fatale inganno. Le audizioni si sono concentrate fortemente sull’ambiente locale, in particolare su un bar di via Nomentana, gestito dai genitori dell’amica “del cuore” di Mirella, Sonia De Vito. Sonia e Fabio Fu Sonia l’ultima persona a vedere Mirella Gregori in vita, quel pomeriggio. Per la famiglia di Mirella, “Sonia sa qualcosa in più di quanto ha detto agli inquirenti”. La donna in passato ha persino ricevuto un avviso di garanzia dagli inquirenti per reticenza. Quando si è presentata davanti alla commissione parlamentare ha chiesto di secretare la seduta. Anche l’audizione in commissione del fidanzato dell’epoca di Sonia e oggi suo marito, Fabio Massimo De Rosa, ha sollevato molti dubbi per via di incongruenze rispetto alle dichiarazioni rilasciate subito dopo la scomparsa di Mirella. È stato evidenziato dalla commissione che l’uomo non avrebbe un alibi solido per il pomeriggio della scomparsa. Altro momento chiave su Mirella è stata l’audizione dell’ex maresciallo Fabio Rossi, all’epoca in servizio presso la stazione dei carabinieri in Viale Libia da cui partì per cercare Mirella. Per il carabiniere a Mirella fu tesa una trappola preparata con cura. “Chi si presentò al citofono non era un adulto sconosciuto, ma una persona giovane, capace di spacciarsi credibilmente per un coetaneo. Era un ragazzo del suo ambiente, assoldato o manipolato da qualcun altro forse”. La prima relazione Pochi giorni fa la commissione di inchiesta ha presentato la prima relazione sui casi di Emanuela e Mirella. Nel documento, ci si concentra sulla pista della cosiddetta tratta delle bianche. Secondo questa fantomatica ipotesi, le due ragazze sarebbero state rapite da un’organizzazione attiva a Roma in quegli anni ai fini di sfruttamento e traffico della prostituzione. Ma ciò che è emerso dalla relazione, votata all’unanimità dalla commissione, è che la tratta delle bianche non è mai esistita ed è solo frutto dell’allarmismo mediatico di quegli anni. L'articolo Emanuela Orlandi, il caso in 10 punti. Il presidente De Priamo lascia la commissione d’inchiesta e avverte: “Errore seguire una sola pista” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
“Pare che nel governo ci sia un altro ministro che… fa fatica a tenerselo nelle mutande. Se so chi è? Certo, lo sanno tutti ma non lo possono dire”: così Fiorello
“Sono settimane che in tutta Roma non si parla d’altro che della prossima bomba. Un altro ministro ancora, non Piantedosi e non Sangiuliano, un’altra ragazza, eccetera. Mogli al corrente, naturalmente. Non è mai vero che non sanno, talvolta anzi facilitano”: così Concita De Gregorio su Repubblica. Chi sarà questo ipotetico Ministro con l’amante? Se lo sono chiesti i siti che hanno rilanciato il gossip ma anche gli utenti dei social. E infine, se l’è chiesto Fiorello durante la puntata de La Pennicanza di ieri 12 maggio: “Parleremo di governo, si parlerà di pettegolezzi che riguardano il governo già annunciati da Dagospia e annunciato anche da La Verità, perché pare che nel governo ci sia un altro ministro che… fa fatica a tenerselo nelle mutande. Mi dispiace Giorgia, Giorgia, mi dispiace per te, ma li hai scelti tutti così”. Subito la domanda di Biggio: “Il nome non è uscito, tu sai qualcosa?”. E allora Fiorello: “Certo che lo so chi è io, ma figurati che non so chi è, ma lo sanno tutti, non lo possono dire“. E ancora, lo showman: “Però il nome di lei è uscito. La Verità, lo dice La Verità, non noi, l’abbiamo letto sul giornale, ma il nome di lui, il nome di lui, poi vi dirò, vi darò gli indizi per scoprire”. Nel botta e risposta, Fiorello e Biggio scherzano ma non troppo sul non poter dire il nome del Ministro che sembrerebbe avere un’amante: “Allora, la talpa… in questo momento ci stanno ascoltando gli amici di Dagospia, ci stanno ascoltando che anche loro sanno, ma non possono scrivere”. Insomma, il gossip va da La Verità e Dagospia a Repubblica e da La Pennicanza a tantissime persone. L'articolo “Pare che nel governo ci sia un altro ministro che… fa fatica a tenerselo nelle mutande. Se so chi è? Certo, lo sanno tutti ma non lo possono dire”: così Fiorello proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Russian drone attacks kill nine in Ukraine after ceasefire expires
Ukraine's President Volodymyr Zelensky warns of "more waves" of Russian drone attacks on Wednesday.
BBC News
More than 1,000 passengers held on cruise after gastrointestinal illness outbreak
The ship, which set sail from Belfast on Friday, is at port in Bordeaux after 49 people fell ill from gastrointestinal illness.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Japan suspends Australian rugby coach Jones for verbally abusing officials
Eddie Jones suspended for four games over 'verbal abuse' of officials during Australian tour.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Could South Africa’s Ramaphosa be impeached over ‘cash-in-sofa’ scandal?
South African president came to power on anticorruption mandate - and could go now for stuffing cash in furniture.