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Per le celebrazioni degli 80 anni della Vespa più di 50mila visitatori al Foro Italico
Con la sfilata di eleganza si sono chiusi i festeggiamenti al Vespa Village
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
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Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Meteo, in arrivo calo di 10 gradi delle temperature (ma anche temporali violenti). Ecco dove e quando, le previsioni
Il caldo non finirà. Si sposterà, rallenterà, concederà qualche giorno meno feroce. Ma l'afa che sta investendo l'Italia non sembra intenzionata a mollare la...
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Allerta meteo oggi per temporali in quattro regioni: ecco quali. La mappa del maltempo
I temporali, al momento, stanno riguardando Regno Unito, Spagna e Francia: lì le temperature sono tornate quasi alle medie stagionali. Ora sarà il turno dell'Italia, che in...
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Settecamini, nuovo assalto in villa: imprenditore derubato mentre va in pizzeria
Paura a Settecamini: assalto in villa di una banda di ladri. L?allarme è scattato sabato sera quando una banda di georgiani ha fatto irruzione in modo rocambolesco...
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Roma, ?Angelo Mai? sotto sequestro. «Norme di sicurezza violate»: la stretta dopo la strage di Crans-Montana
Cancello sigillato e casse spente per l'Angelo Mai. Lo spazio culturale in via Terme di Caracalla è stato posto sotto sequestro dalla Questura. Nella notte tra sabato e domenica una...
Il Sole 24 ORE - Italia
Legge elettorale: preferenze, fuori sede e raccolta firme, ultimi scogli prima del voto in Aula
Sarà, quasi per certo, l’ultima battaglia d’Aula prima della pausa estiva dei lavori. Centrodestra e centrosinistra preparano le loro mosse in vista del voto alla Camera sulla legge elettorale. Le...
Il Sole 24 ORE - Italia
Nyt: «Per Trump accordo minerario con il Kazakistan da un miliardo $. I suoi figli ne trarranno profitto»
«Trump ha concluso un accordo minerario da un miliardo di dollari. I suoi figli ne trarranno profitto». Questo è il titolo di un articolo pubblicato oggi sul sito...
Il Fatto Quotidiano
L’agricoltura paga in proporzione molte meno tasse degli altri settori: le ragioni di questa ingiustizia fiscale
Tempo di 730. Soliti auspici di lotta all’evasione fiscale, solite recriminazioni sulle ingiustizie. Qualche successo marginale che viene magnificato per dare un po’ di biacca all’ingiustizia contributiva, insomma… il solito. Scandagliando l’informazione italiana, mi sono accorto che quasi nessuno parla del mondo dell’agricoltura e del suo contributo al gettito fiscale complessivo. In generale il quadro del fisco è questo: il gettito deriva per il 75% circa da Irpef e Iva. Per quanto riguarda l’Irpef (fra il 47 e il 50% del gettito totale), più dell’80% viene dai lavoratori dipendenti e dai pensionati, meno del 10% dai lavoratori autonomi e delle professioni. Per quanto riguarda l’Iva (fra il 27 e il 34% del gettito totale), la pagano anche quelli che pagano l’Irpef, che quindi pagano due volte. Dall’Ires (Imposte sulle società) arriva un altro 9% del gettito. Il settore terziario genera il 73% del Pil, il gettito fiscale copre quasi i tre quarti del totale, un altro quarto circa viene dal settore industriale (costruzioni incluse). Meno dell’1% dall’agricoltura. Possibile? Lo è, ce lo spiega l’Istat nel suo Report sui conti economici dell’agricoltura 2025: la produzione di agricoltura, silvicoltura e pesca ammonta a 80 miliardi, non bruscolini. Sempre l’Istat suggerisce una prima risposta: “la pressione fiscale reale sul settore si attesta storicamente intorno all’8% del suo valore aggiunto lordo, a fronte di una media che supera il 27% negli altri settori economici come l’industria e i servizi.” Dunque l’agricoltura paga in proporzione molte meno tasse degli altri settori economici del paese. Siamo tutti consumatori di vegetali sempre più cari e terminali di filiere industriali con alla base gli schiavi da remigrare, eppure l’economia dell’agricoltura non sembrerebbe così marginale se consideriamo la vocazione di intere zone del nostro paese. La spiegazione a questa palese ingiustizia fiscale sta nella storia, nel sistema di privilegi consolidati da clientele politiche, queste sì robuste e produttive. Facciamo un passo indietro. Napoleone lasciò in eredità – anche negli stati pre-unitari italiani – sistemi di tassazione basati sui Catasti (nel 1861 erano già attivi in larga parte degli stati regionali). L’unità nazionale produsse anche una progressiva omogeneizzazione nella gestione dei sistemi di tassazione delle proprietà agricole, con leggi e regolamenti la cui applicazione non mancò di suscitare opposizioni e rivolte anche sanguinose, specie quando le tasse subivano un aumento o ne venivano introdotte delle nuove: sono rimasti nella memoria i moti popolari contro la Tassa sul Macinato (1868), ma anche i censimenti che implementavano i catasti suscitavano qua e là vere e proprie ribellioni sovente represse nel sangue. Il Catasto come strumento per la tassazione dei beni immobili è transitato nell’ordinamento repubblicano, modellandosi sulle riforme agrarie che hanno accompagnato la storia recente del nostro paese. Parlando di agricoltura, dall’abolizione della mezzadria in poi, la tassazione colpisce distintamente il proprietario del terreno (Reddito Dominicale) e chi lo coltiva in affitto (Reddito agrario). Ogni tentativo di attualizzare i vecchi valori catastali è fallito, le toppe sono coefficienti di rivalutazione (come per gli immobili), provvedimento “tecnici” per aumentare il gettito senza intervenire sulla valutazione del bene. Ci portiamo dietro una storia nazionale in cui i due terzi della popolazione fino a 80 anni fa viveva nelle e delle campagne, oggi vittime dell’inverno demografico. Poi il boom economico e la vertiginosa diminuzione per via della meccanizzazione e della trasformazione produttiva. Specie (ma non solo) nel Sud di 80 anni fa favorire la ruralità era una condizione per tenere insieme il tessuto fatto di aristocrazia agricola – storicamente garantita dalla Massoneria – movimenti di lotta e riforma agraria. Negli ultimi cinque anni, segnala l’Inps, il numero di aziende è diminuito del 9%, oggi sono circa 167mila con circa un milione di dipendenti, fra i quali sono sempre di più gli stranieri e gli stagionali. Un settore, dunque, con elevata redditività, costo del lavoro basso, tassazione irrisoria e incentivi/bonus da record, composto da una parte di aziende sempre più grandi con fatturati milionari, dall’altra di piccole realtà in aree e attività marginali, senza o con pochi dipendenti. Tutte trattate nello stesso modo, dai grandi marchi dell’agroalimentare al piccolo coltivatore bio. In quasi tutti i paesi europei – tassazione fra il 15 e il 20% – in genere funzionano criteri di tassazione basata sul bilancio delle aziende agricole come per qualunque altra azienda. Le piccole aziende agricole e quelle di aree marginali vengono esentate con tetti variabili a seconda degli Stati e della marginalità stessa. L’Italia risulta unica a esentare le piccole aziende con le stesse modalità di quelle grandi e creatrici di redditi elevati. Il Governo Prodi ci ha provato, a trasformare in ordinarie le aziende agricole con più di 500mila euro di reddito: bocciato dalla sua stessa maggioranza. Ci riprovò il governo D’Alema alzando la soglia a un milione di euro: medesima conclusione. Poi basta, le associazioni di categoria sono potenti. Inoltre, le aziende agricole beneficiano di ulteriori contributi di varia natura: Pac quindi un tanto ad ettaro pagato a tutti, contributi all’impianto (esempio: per i vigneti 15-20mila euro a ettaro), contributi all’estirpo, contributi per acquisto di trattori e macchinari, contributi per costruire immobili, contributi per abbassare il prezzo del gasolio, contributi per la promozione dei prodotti d’eccellenza, eccetera. Il tema dell’equa tassazione non è certo popolare in un settore dai privilegi così radicati, forse è questa la ragione del collateralismo “spinto” delle associazioni degli agricoltori (Cia, Confagricoltura, Coldiretti…): il centrosinistra dica che riformerà il Catasto degli immobili e dei terreni per introdurre maggiore equità fiscale e recuperare in modo stabile risorse da destinare ad altri settori che sono in forte sofferenza. Per riportare gli italiani al voto bisogna dire parole di verità. L'articolo L’agricoltura paga in proporzione molte meno tasse degli altri settori: le ragioni di questa ingiustizia fiscale proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Rai sotto attacco e Media Freedom Act ignorato: appuntamento a Roma il 30 giugno contro Telemeloni
Cosa aspettano le opposizioni a scendere in piazza contro la distruzione di quello che resta della Rai, il sequestro della vigilanza, lo smantellamento di Rai3, il tentativo di espellere Report e non solo, l’abrogazione del Media freedom act ad appena un anno dalla sua approvazione? Forse non è chiaro che quanto sta accadendo è connesso con la legge elettorale: gli imbavagliatori vogliono approvare la legge elettorale a colpi di voto di fiducia, poi correre alle elezioni, nel frattempo vogliono espellere le ultime diversità da Telemeloni, come annunciato in modo pubblico dall’amministratore delegato Rossi. Cosa significa levare la tutela legale a Sigfrido Ranucci, dopo la querela sequestro annunciata dal signor Cipriani, identica a quella scagliata contro il Fatto? Sperano che Ranucci e la sua squadra, giustamente esasperati, si dimettano, liberino lo spazio per gli amici degli amici. Che senso ha espellere dai palinsesti un programma storico quale Caterpillar, oppure Stefano Bollani e Valentina Cenni, per non parlare di Stefano Massini, che forse ha la colpa di ridare memoria della loro matrice? Il tutto accade mentre, nonostante gli appelli di Mattarella, hanno sequestrato la vigilanza, impedendo qualsiasi dibattito nelle sedi istituzionali. A questo quadro desolante si aggiunga che, il prossimo 8 agosto, sarà passato un anno dalla approvazione del Media freedom act; da allora sono aumentate le querele bavaglio, le minacce verso i cronisti, per non parlare del servizio pubblico, ancor più sotto il controllo dell’esecutivo. Il giorno 30 giugno si svolgerà a Roma una grande assemblea, promossa dai costituzionalisti e da Articolo 21 sulla legge elettorale, ore 15 al Teatro dei servi: in quella sede lanceremo la proposta di occupare la sede della vigilanza, di portare sotto le sedi della Rai chi vuole contrastare la truffa elettorale e mediatica, di organizzare una protesta davanti alla sede della Commissione europea per chiedere conto del complice silenzio sul Media freedom act. Non è più il tempo di attendere incerti, opportunisti, complici. L'articolo Rai sotto attacco e Media Freedom Act ignorato: appuntamento a Roma il 30 giugno contro Telemeloni proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Eleven killed after plane carrying skydivers crashes in eastern France
The pilot and 10 passengers - including five first-time parachutists - died in the incident, local officials said.
BBC News
Heatwave breaks records in Germany, Denmark and Czech Republic
An estimated 150 million people have been experiencing temperatures of over 35C across Europe.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Thousands of Kurds gather in Turkiye to demand release of PKK leader
Thousands of Kurds in Turkiye rallied to demand the release of PKK leader Abdullah Öcalan and other prisoners.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Oil prices rise as US, Iranian strikes threaten Strait of Hormuz reopening
Brent crude edges up as tit-for-tat strikes imperial return to normality in key waterway.