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Berlino, 'sorpresi da agitazione, le espulsioni in Italia si faranno'
'Eravamo d'accordo sul destino dei dublinanti dopo l'entrata in vigore del Patto'
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L'inflazione Usa rallenta a luglio al 3,4%, in linea con le attese
La rilevazione 'core' si attesta a +2,5% e centra le stime degli analisti
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Iniziato a Rebibbia l'interrogatorio di Lavitola
Difensore, potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere
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Spin Time, la proprietà stanzia 500mila euro per l'emergenza abitativa
Investire Sgr, 'priorità a situazioni di fragilità e continuità scolastica'
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
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Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Perché la cenere vulcanica danneggia i motori degli aerei? I danni ai reattori e i precedenti (terrificanti)
Le ripetute limitazioni all'aeroporto di Catania-Fontanarossa provocate dalla cenere dell'Etna possono apparire eccessivamente prudenti, soprattutto quando da terra il cielo sembra...
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Catania aeroporto, voli cancellati e ritardi: cosa fare, come (e quando) chiedere il rimborso e quali sono i diritti dei passeggeri
L'Etna continua a creare disagi all'aeroporto di Catania, tanto che sono ormai oltre 100mila i passeggeri coinvolti tra cancellazioni, ritardi e dirottamenti. Ma cosa deve fare chi si...
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Divieto di dimora per i 3 aggressori di «Guardian of Rome», l'influencer picchiato dopo aver salvato un turista dalla truffa delle campanelle
Era stato vittima di una brutale aggressione da parte di un gruppo di ?truffatori di campanelle? il 26 giugno a Fontana di Trevi, Ash Kamangar cittadino iraniano di 34...
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Maccarese, la Cenerentola del litorale è diventata una regina: cosa fare (e cosa vedere) tra quiete, relax e natura
Prima ancora che mare, Maccarese è soprattutto terra. La terra dei campi coltivati, delle strade che lambiscono i fossi della bonifica, delle distese di carote, olivi e mandorli. Ed...
Il Sole 24 ORE - Italia
Turismo, la sfida estiva tra Favignana e Itaca: le isole dell’Odissea di Nolan
Una è l’Itaca cinematografica, l’altra la mitica patria omerica di Ulisse. Entrambe godono di un richiamo turistico accresciuto da The Odyssey, il film di Christopher Nolan capace di...
Il Sole 24 ORE - Italia
Migranti, Berlino: «sorpresi dal clamore, confermate espulsioni in Italia»
Una portavoce del ministero dell’Interno tedesco ha confermato che, con l’entrata in vigore del nuovo sistema europeo comune di asilo (Geas), nel giugno 2026, «i “trasferimenti Dublino” saranno nuovamente effettuati anche verso l’Italia»
Il Fatto Quotidiano
Stretta Ue sugli imballaggi: da oggi stop a quelli con PFAS oltre i limiti. Cosa cambia per consumatori e imprese
La stretta europea sugli imballaggi entra nel vivo. Da oggi, 12 agosto, il nuovo regolamento Ue sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Ppwr) diventa generalmente applicabile in tutti gli Stati membri e comincia a cambiare le regole con cui vengono progettati, prodotti, utilizzati e smaltiti confezioni e contenitori. È il più importante riordino della disciplina europea dal 1994: l’obiettivo è ridurre i rifiuti, aumentare il riciclo e spingere il mercato verso imballaggi più leggeri, riutilizzabili e riciclabili. La novità più immediata riguarda gli imballaggi destinati a entrare in contatto con gli alimenti. Da oggi non possono essere immessi sul mercato quelli che contengono PFAS, le cosiddette sostanze chimiche eterne, oltre le soglie fissate dal regolamento. Si tratta in particolare di composti utilizzati per le loro proprietà antiacqua e anti-grasso e presenti, tra gli altri, in alcuni imballaggi alimentari, nella carta e nei contenitori destinati all’asporto. La stretta punta a ridurre l’esposizione a sostanze estremamente persistenti e la loro dispersione nell’ambiente, intervenendo direttamente su materiali che possono entrare in contatto con il cibo. Il nuovo quadro europeo non riguarda però soltanto la composizione chimica delle confezioni. Il regolamento introduce definizioni comuni e rafforza gli obblighi di tracciabilità, così da rendere più semplice individuare gli operatori lungo la filiera. La responsabilità estesa del produttore viene ricondotta a un sistema più omogeneo, con l’obiettivo di superare la frammentazione delle regole nazionali. Un altro passaggio arriverà nel 2028 quando gli imballaggi dovranno riportare un’etichetta armonizzata con informazioni sui materiali utilizzati, attraverso pittogrammi pensati per facilitare la corretta raccolta e cernita da parte dei consumatori. Per consumatori e imprese, però, la parte più visibile della riforma arriverà tra quattro anni. Dal 2030 scatteranno infatti diversi divieti sugli imballaggi monouso considerati superflui. Nell’elenco figurano, tra gli altri, alcune tipologie di confezioni monouso per alimenti e bevande, le bustine di condimenti, salse, zucchero e creme per il caffè utilizzate nella ristorazione, oltre ai piccoli flaconi di cosmetici e prodotti per l’igiene destinati all’uso negli alberghi. Il regolamento interviene anche su alcune confezioni di frutta e verdura fresca e su determinati contenitori monouso utilizzati per alimenti e bevande. Sono previste deroghe, in particolare per le microimprese quando non siano disponibili alternative tecnicamente praticabili o infrastrutture adeguate per il riutilizzo. Nello stesso anno entrerà a regime anche il principio secondo cui il peso e il volume dell’imballaggio dovranno essere ridotti al minimo necessario per garantirne la funzionalità. Per gli imballaggi multipli, di trasporto e per il commercio elettronico sarà inoltre fissato un limite massimo del 50% allo spazio vuoto. Gli Stati membri dovranno ridurre la quantità pro capite di rifiuti da imballaggio del 5% entro il 2030, del 10% entro il 2035 e del 15% entro il 2040, rispetto ai livelli del 2018. Per la plastica, inoltre, il regolamento introduce dal 2030 quote minime obbligatorie di materiale riciclato proveniente da rifiuti post-consumo. La logica della riforma è dunque quella di intervenire sull’intero ciclo di vita della confezione: dalla progettazione alla produzione, dall’utilizzo alla raccolta, fino al riciclo o al riuso. Gli imballaggi rappresentano oggi una quota rilevante del consumo di materie prime e dei rifiuti urbani europei: secondo la Commissione, il 40% della plastica e il 50% della carta utilizzate nell’Ue sono destinati agli imballaggi, che rappresentano il 36% dei rifiuti solidi urbani. La stretta tuttavia non significa che da oggi spariranno le confezioni di plastica dagli scaffali. Il regolamento è costruito come un percorso progressivo, con obblighi che entrano in vigore in momenti diversi. L'articolo Stretta Ue sugli imballaggi: da oggi stop a quelli con PFAS oltre i limiti. Cosa cambia per consumatori e imprese proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Le peggiori previsioni sul clima ora sembrano ottimistiche. Eppure nelle agende politiche non trovano spazio
Sono uno degli ecologi “ideologici” che da decenni avvertono che è in atto un’alterazione degli ecosistemi che va contro le nostre probabilità di benessere futuro. Alla base c’è un sistema di produzione e consumo fondato sulla combustione e, quindi, sull’immissione in atmosfera di sostanze climalteranti. Inutile spiegarlo per l’ennesima volta: ormai lo sappiamo. Le nostre previsioni, però, si stanno rivelando parzialmente errate. Il riscaldamento e l’immissione di acqua dolce nel Nord Atlantico, dovuta anche allo scioglimento dei ghiacci, possono indebolire la circolazione atlantica di cui fa parte anche la Corrente del Golfo, e questo ha fatto prospettare un paradossale raffreddamento di alcune regioni europee proprio a causa del riscaldamento globale. Finora non è successo. Al contrario, le configurazioni atmosferiche che associavamo alle estati mediterranee stanno cambiando, le espansioni verso nord delle masse d’aria subtropicali africane sono diventate più persistenti e il Mediterraneo è sempre più caldo. Le previsioni, insomma, erano corrette sulla direzione generale del cambiamento, ma non potevano prevedere con altrettanta precisione la successione degli eventi attraverso cui il cambiamento si sarebbe manifestato. Negli anni scorsi, per esempio, l’aumento delle fioriture della pianta marina più importante del Mediterraneo, Posidonia oceanica, poteva essere interpretato come un effetto positivo del riscaldamento. Le fioriture, un tempo eventi eccezionali, sono diventate molto più frequenti. Il caldo, quindi, favorisce la riproduzione sessuale della Posidonia, o almeno la innesca. Le tartarughe marine sono ormai molto più abbondanti nei nostri mari, con numerosissimi eventi di nidificazione anche in aree settentrionali dove prima erano presenti soltanto occasionalmente. Il riscaldamento ha aperto possibilità che prima non esistevano. Ma il caldo e il troppo caldo non sono la stessa cosa. Anche le specie favorite da temperature elevate hanno limiti oltre i quali il vantaggio diventa stress. È quello che avviene alle formazioni coralline durante le ondate di calore, quando i coralli sbiancano. E ora le praterie di Posidonia mostrano evidenti segni di sofferenza, con foglie che perdono la loro normale colorazione: esistono soglie oltre le quali le condizioni favorevoli diventano condizioni estreme. Anche per le tartarughe c’è un limite. Il sesso dei nuovi nati è determinato dalla temperatura di incubazione delle uova e le temperature elevate producono prevalentemente femmine, sbilanciando il rapporto tra i sessi. Il troppo caldo può quindi compromettere proprio quel successo riproduttivo che oggi ci porta a festeggiare l’aumento delle nidificazioni. Nel Mediterraneo si registrano temperature che fino a pochi anni fa avremmo considerato eccezionali, con anomalie della temperatura superficiale fino a circa sei gradi. Le previsioni peggiori cominciano a sembrare ottimistiche. Un Mediterraneo così caldo mette a disposizione dell’atmosfera più energia e più vapore acqueo: alle siccità possono quindi alternarsi precipitazioni violentissime e alluvioni. Gli scienziati hanno previsto da decenni una maggiore frequenza e intensità degli eventi estremi, e questo si sta puntualmente verificando. I danni ecologici, economici e sociali della crisi climatica sono enormi, ma pare che si tratti di problemi che non trovano spazio nelle agende politiche. Certo, Bonelli si mette con la sedia a sdraio sul greto secco del Po, un gesto riportato dai media quasi come una bizzarria. Le proteste dei giovani riguardo all’emergenza climatica sono state criminalizzate, i “gretini” sono diventati “ecoterroristi” e per loro si invocano punizioni draconiane. Nei talk show di approfondimento la crisi climatica è un argomento secondario, mentre le discussioni si incentrano soprattutto sulla sicurezza di fronte alla minaccia degli immigrati o sul riarmo necessario a proteggerci da un attacco russo. Il clima non è il problema numero uno, e neppure il numero due. Noi continuiamo a ripetere sempre le stesse cose, continuando a essere derisi o ignorati da personaggi senza alcuna credibilità scientifica. Chissà, forse una percentuale di diserta le urne sarebbe anche disposta a votare per partiti che riconoscano le vere priorità per la nostra società. Ma i pochi che lo fanno sono bersagliati dai media prevalenti che, ormai, hanno quasi tutti imboccato la strada del bellicismo. Per le armi i soldi ci sono, per il clima no. Ed è forse questo il punto che continuiamo ostinatamente a non voler capire. La crisi climatica non è un problema ambientale accanto ad altri problemi economici, sociali e politici. È la modificazione del sistema fisico ed ecologico dentro il quale economia, società e politica possono esistere. Possiamo decidere quanto spendere per le armi, quali confini difendere, quanti immigrati accogliere, quali centrali costruire. Ma non possiamo negoziare con la temperatura del Mediterraneo. La natura non partecipa ai talk show, non vota e non legge i programmi elettorali. Semplicemente funziona. E non è al nostro “servizio”: se la alteriamo troppo c’è il rischio che continui a funzionare in un modo non compatibile con il nostro benessere. Parafrasando Kennedy: non chiederti cosa può fare la natura per te, ma cosa puoi fare tu per la sua integrità. L’aria condizionata e qualche albero in città leniscono i sintomi, ma non rimuovono le cause. 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BBC News
Danube river's low water levels reveal remains of WWII soldiers and motorcycle
A remarkably well-preserved motorcycle and identification tags were found alongside the bodies.
BBC News
Russia releases former US Marine reported in poor health
Robert Gilman, who was arrested in 2022, was left in "life-threatening condition" after being subjected to "harsh and abusive treatment", his family says.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Why has North Korea fired a missile ahead of US-South Korea drills?
Pyongyang has repeatedly condemned US–South Korea military drills, claiming they are a 'rehearsal for invasion'.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Egyptian student livestreams his kidnapping
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