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Mondiali, il presidente del Paraguay proclama per oggi festa nazionale
Santiago Peña sui social, 'Il Paraguay non si arrende mai! Vacanza, dannazione!'
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Mondiali: Germania ko ai rigori, Paraguay agli ottavi
Gara decisa dal dischetto dopo l'1-1 al termine dei supplementari
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Chiesto a Milano processo immediato per il killer di Aurora Livoli
Pm ha inviato istanza al gip, il 57enne poco prima di uccidere aggredì altra ragazza
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Triplice omicidio a Roma, in settimana le autopsie delle tre vittime
Stabili le condizioni del figlio ferito, ricoverato in terapia intensiva
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Olanda-Marocco 3-4, sconfitta ai rigori: Gakpo illude, Issa Diop la riprende ma il gol di Saibari è decisivo, si vola agli ottavi
Il Marocco ha eliminato l'Olanda ai calci di rigore e affronterà il Canada negli ottavi di finale. Saibari ha trasformato il rigore decisivo, sigillando la vittoria per 3-2 ai calci di...
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Paraguay agli ottavi, Germania sconfitta ai rigori per la prima volta e già fuori dai Mondiali. Numeri e record dell'impresa dei sudamericani
Davide ha battuto Golia e un popolo intero può fare festa. Il Paraguay ha eliminato la Germania ai calci di rigore e ha scritto pagine di storia approdando agli ottavi di finale dopo aver...
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«Stuprata da mio marito». La confessione ai medici dopo l?ennesima violenza
Un abisso di violenza da parte di chi le avrebbe dovuto volere bene. Il marito si sarebbe trasformato nel suo persecutore violentandola più volte e obbligandola a prostituirsi per poi...
ilmessaggero.it - roma
Caldo a Roma, bollino rosso ancora due giorni: poi temporali, grandine e calo delle temperature. L?esperto: «Non riparatevi sotto agli alberi»
Roma non è ancora uscita dalla morsa del caldo. Dovrà fare i conti con altre due giornate da bollino rosso, oggi e domani, quando il termometro continuerà a sfiorare i 38...
Il Sole 24 ORE - Italia
Affitti brevi, il Tar Toscana conferma il sì al check-in a distanza
La precisazione dei giudici nella bocciatura del ricorso di un gestore di appartamenti a Firenze contro il regolamento del Comune
Il Sole 24 ORE - Italia
Patente sospesa per un anno al deputato Emanuele Pozzolo dopo incidente del 2 giugno
Sospensione della patente di guida per un anno a carico di Emanuele Pozzolo, il parlamentare che a inizio giugno, sulla superstrada Biella-Cossato, era finito fuori strada autonomamente con la sua...
Il Fatto Quotidiano
Seif non parteciperà a Più libri più liberi per la richiesta del patentino antifascista: perché non sono d’accordo
Durante l’edizione 2025 di Più libri più liberi, la fiera della piccola e media editoria organizzata dall’Associazione Italiana Editori, autori, editori, giornalisti e artisti protestarono per la partecipazione della casa editrice Passaggio al Bosco, che pubblica testi di ispirazione neofascista; firmarono un appello contro la sua presenza, tra gli altri, Alessandro Barbero, Tomaso Montanari, Carlo Ginzburg, Domenico Starnone, Michele Riondino, Elio Germano, Zerocalcare, Fondazione Feltrinelli, Fandango, 66thand2nd e Alegre Edizioni. In risposta alle critiche di una parte significativa del mondo editoriale e culturale, gli organizzatori hanno modificato le condizioni di ammissione: oltre all’accettazione del regolamento, adesso agli editori viene chiesto di sottoscrivere una dichiarazione con cui affermano di aderire ai valori della Costituzione italiana, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo; di condividere i valori antifascisti alla base dell’ordinamento costituzionale; di rifiutare ogni forma di discriminazione e incitamento all’odio; e di rispettare la normativa vigente. Seif, la società editoriale del Fatto quotidiano, ha quindi comunicato che PaperFIRST non firmerà la dichiarazione (“E’ una nuova forma di fascismo”) e che non parteciperà all’edizione di quest’anno. La decisione mi lascia perplesso: non perché ritenga il “patentino antifascista” immune da critiche, ma perché non trovo convincenti le argomentazioni con cui Seif e il direttore del Fatto, Marco Travaglio, l’hanno motivata. Si poteva ragionare, e quindi decidere, diversamente. Il punto più debole della polemica, a mio avviso, è l’analogia col fascismo. Cominciamo da qui. Secondo gli autori, poiché anche il fascismo pretendeva dichiarazioni e giuramenti di fedeltà, la richiesta di sottoscrivere una dichiarazione antifascista costituirebbe una nuova forma di fascismo. L’analogia trascura però differenze essenziali. Nel regime fascista il giuramento era imposto dallo Stato, riguardava l’intera vita pubblica, serviva a eliminare gli oppositori politici e il rifiuto comportava la perdita del lavoro, l’emarginazione o la persecuzione. Nel caso della fiera del libro, invece, la richiesta proviene da un’associazione privata, riguarda la partecipazione a una singola manifestazione, nasce dopo la controversia sulla presenza di un editore di pubblicistica neofascista e la mancata sottoscrizione comporta soltanto la rinuncia a partecipare a quell’evento. Trasformare il dissenso su una scelta organizzativa in un conflitto tra democrazia e autoritarismo significa mettere sullo stesso piano situazioni che non sono paragonabili. Da questa falsa analogia deriva anche un sofisma. Se ogni limite posto a tutela dell’ordine democratico viene definito “fascismo”, allora il concetto di fascismo perde significato. Una democrazia costituzionale non è caratterizzata dall’assenza di limiti, ma da limiti che possono essere discussi pubblicamente e modificati attraverso procedure democratiche: questa possibilità di revisione la distingue da un regime totalitario. Per sostenere che il “patentino antifascista” è una forma di fascismo bisognerebbe dimostrare che sopprime il pluralismo, impedisce il dissenso e realizza una coercizione statale. Non è questo il caso. Seif incorre inoltre in una contraddizione performativa quando sostiene di non voler sottoscrivere la dichiarazione di antifascismo “proprio perché riconosce e condivide i valori antifascisti”: in altre parole, Seif rifiuta di firmare una dichiarazione rilasciando una dichiarazione che afferma esattamente ciò che avrebbe dovuto sottoscrivere! L’argomentazione contiene poi una petizione di principio. Gli autori assumono come evidente proprio ciò che dovrebbero dimostrare, cioè che chiedere una dichiarazione di adesione ai principi antifascisti costituisca una forma di fascismo. Seif inoltre sostiene che la clausola sarebbe incompatibile con la libertà di pensiero e di espressione, ma così confonde la libertà di manifestare le proprie opinioni col preteso diritto di accedere a qualsiasi spazio organizzato da altri. Ne deriva una falsa alternativa: o libertà oppure dichiarazione. In realtà, un’associazione privata può legittimamente ritenere che l’accettazione di determinati principi costituisca parte della propria identità istituzionale: università, fondazioni, associazioni e ordini professionali richiedono l’adesione a carte etiche o codici di comportamento senza che ciò sia considerato una negazione della libertà di espressione. (1. Continua) L'articolo Seif non parteciperà a Più libri più liberi per la richiesta del patentino antifascista: perché non sono d’accordo proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Tre sconfitte per Trump alla Corte suprema: stop al licenziamento di Lisa Cook alla Fed
Il voto per posta, il licenziamento della governatrice della Fed, perfino la causa per molestie sessuali nei confronti di una scrittrice. È stata una terribile giornata alla Corte Suprema per il presidente Usa Donald Trump. I giudici gli hanno dato torto su tre questioni anche molto diverse tra loro. Tanto che il capo della Casa Bianca è costretto a sottolineare l’unica questione su cui l’ha spuntata: è stato confermata l’autorità di rimuovere la presidente della Federal Trade Commission Rebecca Slaughter, ampliando di fatto i poteri del presidente di licenziare alti funzionari di agenzie governative. Tutto questo accade alla vigilia della pronuncia più importante della Corte Suprema, sullo ius soli, un principio basilare dell’America dei padri fondatori. L’abolizione del diritto di cittadinanza per nascita è stato uno dei cavalli di battaglia della campagna del tycoon e uno dei primi provvedimenti firmati nello Studio Ovale è stato proprio la sua abolizione. Il caso Cook La sentenza più importante dell’udienza di oggi della Corte Suprema – per le implicazioni sull’indipendenza della banca centrale – è senz’altro quella sulla governatrice della Federal Reserve Lisa Cook, che Trump vorrebbe cacciare a seguito di accuse di presunte frodi sui mutui. Invece i giudici hanno deciso che deve restare al suo posto con una decisione presa a maggioranza di cinque voti contro quattro. E qui si inserisce anche la decisione sulla Slaughter, a capo della commissione sul commercio che ribalta il precedente del 1935 che aveva gettato le basi per lo stato amministrativo moderno. Il caso di Slaughter è sulla carta simile a quello della governatrice di Cook, ma la Corte ha adottato standard diversi. Per la Fed sono infatti più alti, con i giudici che ne riconoscono l’importanza a livello globale. La decisione della Corte, commenta Cook, “riconosce che l’indipendenza della Federal Reserve è essenziale per l’adempimento dei mandati affidati dal Congresso”. Eppure il presidente non molla: “La causa Cook, riguardante la sua idoneità a far parte del Consiglio della Federal Reserve, è stata rinviata dalla Corte Suprema per motivi strettamente procedurali”, ha scritto il tycoon su Truth. “Adotteremo immediatamente le misure opportune per garantire che una persona che ha commesso illeciti non prenda decisioni vitali per il benessere degli Stati Uniti d’America!”, ha aggiunto. Il voto per posta Poi c’è la questione del voto per corrispondenza, tutt’altro che secondaria nel dibattito interno e sui limiti dei poteri del presidente che Trump vorrebbe come al solito espandere. La Corte Suprema ha deciso che le preferenze per posta possono arrivare anche dopo l’Election Day. I giudici erano stati chiamati a chiarire se gli Stati possono conteggiare le schede spedite tempestivamente ma pervenute il giorno dopo l’election day. La decisione arriva mentre Donald Trump si sta battendo contro il voto via mail. La decisione è stata presa, anche in questo caso, con 5 voti a favore e 4 contrari. “Le norme relative al giorno delle elezioni non stabiliscono un termine ultimo per la ricezione delle schede”, ha detto la giudice Amy Comey Barrett. Anche su questo Trump annuncia battaglia. “E’ più importante che mai approvare il Save the America Act – scrive su Truth – che obbliga tutti gli elettori a mostrare un documento di identificazione e la prova della cittadinanza, oltre a impedire il voto per posta eccetto per i militari, i disabili per malattia o viaggio”. Il presidente sottolinea che “non ci sono scuse per essere contrari” al provvedimento. Il presidente è già andato allo scontro con i repubblicani in Congresso sulla misura, per la quale non hanno i voti. Le molestie sessuali La Corte Suprema Usa ha confermato il verdetto della giuria secondo cui Donald Trump ha abusato sessualmente della scrittrice E. Jean Carroll e l’ha diffamata, aprendo così la strada alla donna per ottenere un risarcimento di 5 milioni di dollari dal presidente. I giudici hanno rifiutato di esaminare il ricorso di Trump, senza rilasciare commenti né registrare alcun dissenso. Il tycoon ha protestato: “La Corte Suprema ha rifiutato di riesaminare un caso fasullo intentato contro di me da una donna che non ho mai incontrato (una foto scattata decenni fa in un contesto pubblico, mentre lei era accanto al marito, non conta)”, ha detto. “Continuerò a combattere con ogni mia forza contro questa strumentalizzazione giudiziaria e questa azione legale ostile diretta contro di me”. L'articolo Tre sconfitte per Trump alla Corte suprema: stop al licenziamento di Lisa Cook alla Fed proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Six people shot dead at centre for mothers and children in Germany
The male suspect who has been arrested was in a custody dispute over his baby daughter, police say.
BBC News
Putin makes rare admission of fuel shortages caused by Ukrainian strikes
The Russian president acknowledged Ukraine's attacks were "obviously creating problems" but denied the shortages were "critical".
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Nerves and tears as Germany exits World Cup on penalties
Germany fans watched from Berlin’s Sony Centre as Paraguay stunned the four-time world champion 4-3 on penalties.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Trump tells US petrol retailers to reduce prices ‘immediately’
US president warns of 'big problems' if retailers do not cut prices at the pumps, condemns illegal gouging.