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Trump nomina il capo dell'intelligence 'zar dell'intelligenza artificiale'
Il tycoon annuncia la costituzione della 'Super Intelligence force'
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Zuppi, 'cultura della potenza volgare, la pace non dalle armi'
Il presidente della Cei celebra S. Francesco, 'oggi troppe campagne che creano nemici'
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Frosinone: Alvini, l'obiettivo resta la salvezza ma la squadra ha potenziale
"Allenare giocatori con quell'attitudine è una fortuna"
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Due nuovi reperti archeologici dall'antica città romana di Aquinum
Cippo decorato e altare votivo marmoreo riportati alla luce dagli scavi di UniSalento
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
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Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Torino, tenta di strangolare la compagna ma lei scappa dai vicini con la figlia e si salva. Lui si toglie la vita gettandosi dal decimo piano
Un uomo di 37 anni ha aggredito la compagna trentunenne, tentando di ucciderla, e dopo che lei è riuscita a mettersi in salvo dai vicini con la figlia di un anno lui si è suicidato,...
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Assegno unico di ottobre in arrivo: le date dei pagamenti. Aumenti dal 2027, ecco i nuovi importi e le novità
Assegno unico ottobre, pagamenti in arrivo a partire dalla seconda metà del mese. L?Inps ha calendarizzato gli accrediti per mercoledì 21 e giovedì 22 ottobre, date...
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Don Coluccia insultato e minacciato al Quarticciolo, 3 denunciati: con lui anche Stroppa, referente in Italia di Musk
Insulti e minacce a don Antonio Coluccia nella notte al Quarticciolo, alla periferia di Roma, durante una passeggiata per la legalità nel quartiere a cui partecipava anche Andrea Stroppa,...
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Polizia, morto l'ispettore Mauro Petrangeli: rimase in coma per mesi dopo che Johnny Lo Zingaro gli sparò alla testa
Un ispettore di polizia prezioso. Attento sempre ad unire l?umanità alla tenacia nelle indagini. Un poliziotto che rimase mesi in coma per un colpo di pistola alla testa sparato da un...
Il Sole 24 ORE - Italia
Renzi, dall’appello ai riformisti di Forza Italia alle richieste a Conte: l’intervento conclusivo alla Leopolda
Da un lato un’apertura al centro e ai riformisti di Forza Italia. Dall’altro, alcuni “chiarimenti” per il campo largo, sotto forma di garanzie chieste agli alleati, a partire da Giuseppe...
Il Sole 24 ORE - Italia
Mattarella: «Francesco illumini la via della pace»
«La guerra non è un destino, la pace inizia da noi», dice il cardinale Matteo Zuppi nell’omelia della messa nella Basilica Superiore di Assisi in occasione della festa...
Il Fatto Quotidiano
Ferrari, che rimpianto: la strategia rovina ancora tutto. Hamilton: “Avrei potuto giocarmi la vittoria”. Leclerc: “Red Bull fa scelte più azzeccate di noi”
La Ferrari torna sul podio come non accadeva da luglio, a Spa, ma dalla Malesia si porta a casa soprattutto un rimpianto. Il bicchiere è ‘mezzo vuoto’, perché il terzo posto di Lewis Hamilton e il quarto di Charles Leclerc possono essere letti come un buon risultato soltanto fermandosi alla classifica. Se invece si guarda a quello che la SF-26 avrebbe potuto fare, il giudizio cambia, parecchio. È questa la contraddizione della Ferrari di oggi: una macchina che per questo weekend aveva finalmente il passo per stare con i migliori, ma una squadra che spesso lascia per strada occasioni attraverso le proprie decisioni. E a Sepang il problema non è stato soltanto di prestazione, ma anche la capacità di preparare e leggere la gara meglio degli altri in fatto di strategia. Fred Vasseur la chiama sempre “preparazione” prima dell’appuntamento, ovvero quei dettagli che rendano un weekend perfetto, quanto meno competitivo. Una parola che rischia di diventare un alibi se non si traduce in un miglioramento concreto. Perché quando le condizioni cambiano, Ferrari continua a sembrare meno pronta di Red Bull e Mercedes. E la strategia non è un dettaglio: in una Formula 1 così equilibrata, può diventare la differenza tra un podio e una vittoria. La scelta iniziale delle Soft su una pista bagnata è l’emblema della domenica Ferrari. Non tanto perché fosse impossibile immaginare quello scenario, ma perché ha costretto entrambi i piloti a costruire una rimonta invece di giocarsi la gara nelle posizioni che meritavano. E qui, di mezzo, ci sono anche i piloti oltre al muretto box. Hamilton, che partiva dalla prima fila, si è trovato 15esimo, in fondo, prima di risalire fino al terzo posto. Leclerc addirittura 21esimo. Per fortuna si è rivisto l’inglese ‘leone’ della prima parte di campionato, che ha preferito non cambiare le Soft dopo il patatrac iniziale (come invece fatto da Charles) e si è ripreso un podio inaspettato, aiutato anche dalla fortuna della Safety entrata nel finale per l’out della Williams di Alexander Albon. L’inglese di Stevenage ha potuto così rimettere le Soft usate abbandonando le medie, che hanno spento la SF-26 nella fase centrale di gara, e concretizzare il sorpasso sulla Red Bull di Isack Hadjar. Resta però un peccato, perché se Lewis si fosse trovato al posto di Andrea Kimi Antonelli proprio al momento della Safety avrebbe potuto tentare un attacco a sorpresa contro Max Verstappen, dato che rispetto al bolognese non aveva nulla da perdere. Anche se, va detto, il ritmo dell’olandese era imprendibile per tutti e il risultato probabilmente non sarebbe cambiato. “Potevamo giocarcela con lui (senza l’errore di strategia, ndr) — ha detto Hamilton — Pensavamo che anche Max avrebbe scelto le gomme da asciutto (all’inizio) ma ci sbagliavamo. Alla fine sono sul podio dopo che all’inizio ero un minuto dietro al leader, anche se dobbiamo capire come migliorare questi dettagli per fare meglio, ne parleremo col team”. Leclerc, invece, è stato molto più prudente, come quasi sempre accaduto in stagione di segno contrario rispetto al compagno a parole: “Penso che meglio di terzo e quarto oggi non fosse possibile fare, anche in una gara normale”. Va da sé che oggi il potenziale di Hamilton era superiore, mentre resta il problema della strategia da migliorare, come lo stesso Leclerc ha ammesso: “Abbiamo scelto male e sicuramente ci sono dei team che stabilmente fanno scelte più azzeccate di noi in quelle condizioni. Penso particolarmente alla Red Bull e su quello noi dobbiamo fare un passo avanti”. È una frase molto più significativa del quarto posto. Perché ammette che il problema non è soltanto trovare prestazione, ma trasformarla in risultato. Considerando anche i precedenti di Australia e Ungheria che non hanno aiutato il team. A Melbourne il mancato pit a inizio gara, fatto dalla Mercedes. A Budapest l’aver richiamato entrambi i ferraristi a 15 giri dalla fine per un cambio gomme rivelatosi un flop strategico, costato il podio a Hamilton (penalizzato poi di cinque secondi). Se è vero che in altri appuntamenti (Spagna, Silverstone e Spa) la scelte sono state azzeccate, resta un difetto da rimuovere considerando che per vincere un Mondiale di F1 serve essere quasi perfetti. Anche la gestione delle gomme durante la gara lascia infine la sensazione di un’occasione sprecata. Le medie non hanno dato alla Ferrari il rendimento sperato, mentre le Soft usate hanno permesso a Hamilton di tornare letale quando la Safety Car ha ricompattato il gruppo. Non è necessario riscrivere la gara per capire il punto: la Ferrari ha trovato la soluzione giusta, ma troppo tardi, agevolata dall’incidente di Albon. Quello che preoccupa è il comportamento alterno di una vettura che cambia in base agli abbassamenti della temperatura della pista e a gomme che a volte si accendono e altre no, anche considerando il livello di benzina nel serbatoio. Sono questi gli aspetti che insomma portano rammarico, con almeno la buona notizia di una McLaren di nuovo lontana nei Costruttori (406-315 il vantaggio di Maranello) e attesa come una delle favorite qui. Tutto il contrario nei fatti, però, dato che il muretto del team di Andrea Stella e Zak Brown ha sbagliato la scelta della slick all’inizio e poi optato per una gomma dura in corsa che mai si è accesa. La Ferrari, però, non può accontentarsi di celebrare un terzo posto se ha altre ambizioni, specie dopo aver avuto la sensazione di poter puntare più in alto a Sepang. A Singapore, prossimo weekend, serve proseguire il trend positivo, ma con un pizzico di cattiveria in più. L'articolo Ferrari, che rimpianto: la strategia rovina ancora tutto. Hamilton: “Avrei potuto giocarmi la vittoria”. Leclerc: “Red Bull fa scelte più azzeccate di noi” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Torino, tenta di strangolare la compagna e di gettarla nel vuoto: lei scappa e salva la figlia, lui si suicida
Si è ucciso lanciandosi dal decimo piano, dopo aver aggredito e tentato di strangolare la sua compagna che è riuscita a scappare con la figlia di un anno, mettendosi in salvo a casa dei vicini. È successo in un appartamento in via Cervino, nel quartiere Barriera di Milano, alla periferia Nord di Torino. All’origine, secondo quanto ricostruito finora, una lite poi degenerata con l’uomo, 37 anni, che avrebbe portato la compagna 31enne sul balcone tentando di gettarla nel vuoto e strangolarla, mettendole le mani al collo. La donna – italiana come il suo aggressore, contro il quale risulta non abbia mai sporto denuncia – è riuscita a liberarsi e a scappare in un alloggio vicino insieme alla bimba, e l’uomo si è poi gettato dal decimo piano. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile e della compagnia di Torino Oltre Dora che stanno portando avanti le indagini. “Abbiamo sentito le urla, e poi un tonfo“, hanno riferito i residenti nel palazzo. L'articolo Torino, tenta di strangolare la compagna e di gettarla nel vuoto: lei scappa e salva la figlia, lui si suicida proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Kyiv bridge hit in further Russian drone attack as German chancellor makes surprise visit
Footage shows a drone hitting the Pivnichyi (Northern) Bridge as vehicles move across it, creating a large fireball.
BBC News
'Anger in the streets': Tens of thousands protest in Spain over housing crisis
More than 50 protests took place on Saturday after the government failed to get emergency legislation through parliament.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
What are the five questions being asked regarding the Flydubai attack?
As investigations are conducted, official versions of the incident have come under scrutiny.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Did the fall of al-Andalus reshape Europe forever?
Deja Vu traces Europe’s Muslim history from Al-Andalus to today. Why are Muslims still treated as outsiders?