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La Groenlandia blocca compagnia petrolifera Usa pronta a trivellare
Stop ad autorizzazioni a Greenland Energy che doveva iniziare a perforare tra 1 settimana
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Lavitola al gip, 'chiesi di sparare contro la villetta di Ranucci'
"Lo scoppio dell'ordigno fu comunque di valore dimostrativo"
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Domani l'autopsia sugli anziani morti a Latina, ipotesi malore per il caldo
Coppia deceduta nelle campagne pontine, la donna aveva lavorato nella vigna sotto il sole
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Accoltella il compagno durante una lite, gip dispone il braccialetto
La donna, che ha 28 anni, non potrà avvicinare nè comunicare con la vittima
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Lavitola: «Non escludo che Ranucci avesse intuito il mio piano». E sull'attentato: «Non chiesi un ordigno ma di sparare contro la villetta»
«Non escludo che Ranucci avesse intuito il mio piano». Secondo quanto anticipato da "Il Giornale" e confermato dal legale di Valter Lavitola, l'ex editore finito in...
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La lite per Ceuta e Melilla. Marocco rivendica le enclavi, Spagna replica: «Sono terre spagnolissime, non si toccano»
La restituzione di Ceuta e Meililla al Marocco? Una questione che torna periodicamente al centro dell'attenzione quando «ci incontriamo con gli spagnoli», afferma il...
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Eclissi, in 7 al pronto soccorso oftalmico di Roma. «L'avevano guardata senza adeguate protezioni»
Gli appelli a non osservare senza gli occhiali giusti l'eclissi di ieri sera «non sono bastati» a convincere tutti ad essere prudenti. Solo a Roma, al Pronto soccorso...
ilmessaggero.it - roma
Incendio a Maccarese, a fuoco lo stabilimento balneare "La Rambla Beach"
Un incendio è in corso allo stabilimento 'La Rambla Beach' di Maccarese, sul litorale nord di Roma. Cinque squadre dei vigili del fuoco sono impegnate nello operazioni di...
Il Sole 24 ORE - Italia
Tentazione Calabria per Vannacci, pronto a sfidare anche FI
Quello in Calabria potrebbe essere il primo appuntamento importante per testare nelle urne (e non solo nei sondaggi) la forza del partito. Futuro Nazionale di Roberto Vannacci potrebbe...
Il Sole 24 ORE - Italia
Minacce cyber, Italia e Germania aggiornano l’assetto per rispondere alla sfida. Ecco come
L’Italia ha deciso di assegnare al Capo di Stato maggiore la qualifica di autorità cyber della Difesa e la responsabilità unica dei dati del ministero della Difesa; in Germania il servizio di intelligence estero può intervenire attivamente contro infrastrutture informatiche di potenze straniere
Il Fatto Quotidiano
Uomo ricoverato in ospedale con un anello fallico incastrato, i medici non riescono a rimuoverlo: i vigili del fuoco irrompono in sala operatoria per intervenire. Ecco cos’è successo
Al Pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone, a un certo punto è stato necessario chiamare i vigili del fuoco. E non per un incendio. Il motivo? Un paziente aveva un anello fallico in acciaio inox incastrato da giorni sul pene e i medici, nonostante i tentativi, non erano riusciti a rimuoverlo. Secondo quanto riportato da Il Gazzettino, è così che un intervento sanitario si è trasformato in un’operazione fuori dall’ordinario, con l’arrivo in ospedale della squadra dei vigili del fuoco di San Vito al Tagliamento. Per risolvere il problema è servito uno strumento tutt’altro che comune in una sala ospedaliera: una micro-fresa di precisione. L’intervento si è svolto nella sala pre-operatoria, in stretto coordinamento con medici e infermieri. La priorità era una sola: rimuovere l’anello senza provocare ulteriori lesioni. Per questo ogni movimento è stato eseguito con estrema cautela, mentre il personale sanitario monitorava costantemente le condizioni del paziente. La particolare attrezzatura utilizzata dai pompieri è stata fornita da un’azienda della zona, specializzata nella realizzazione di meccanismi di precisione. Una soluzione pensata per lavorare in spazi molto ristretti e che, in questa circostanza, si è rivelata decisiva. Alla fine, l’operazione si è conclusa positivamente e l’anello è stato rimosso senza complicazioni. L'articolo Uomo ricoverato in ospedale con un anello fallico incastrato, i medici non riescono a rimuoverlo: i vigili del fuoco irrompono in sala operatoria per intervenire. Ecco cos’è successo proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Riempire gli istituti penali minorili è davvero la strada giusta per contenerne la devianza?
Il sistema della giustizia minorile, un tempo vanto del nostro paese, sta lasciando il posto a un nuovo ordinamento: il sistema della Giustizia Maranza. Già da anni il contrasto alla cosiddetta devianza pare diventato una questione di ordine pubblico da gestire con pacchetti sicurezza (Prodi, Berlusconi, Gentiloni), Daspo urbani (sei decreti legge negli ultimi sette anni per mano di quattro governi differenti), direttive antidegrado, ordinanze di allontanamento. Con il nuovo governo, dal decreto Caivano in poi, la tendenza si è esasperata grazie a uno stillicidio di provvedimenti: l’estensione della procedura di ammonimento davanti al questore ai bambini tra i 12 e i 14 anni, l’ampliamento della possibilità di detenzione in via cautelare dei minorenni, l’aggravamento di pena a seguito di fuga dalla comunità. Infine, poche settimane fa, la proposta, ribattezzata appunto “anti-maranza”, di rendere imputabili i minori tra i 14 e i 18 anni senza più la valutazione caso per caso disposta dal codice di procedura penale: un provvedimento che rende la valutazione del grado di maturità del singolo un onere della difesa (per chi se lo può permettere) e non più un accertamento dovuto. Il nuovo approccio è stato chiarito dalla premier con poche parole di apparente buon senso: “chi sbaglia paga, anche se adolescente”. Che le cose siano così già oggi lo dicono i numeri: 20.000 minorenni e giovani adulti pagano per i loro reati, 18.000 presi in carico dall’Ufficio per i servizi sociali, quasi 2.000 ristretti in comunità o negli istituti penali. Per i paladini del nuovo ordine maranza non è sufficiente, le punizioni non sono abbastanza severe. Decenni di letteratura scientifica e di cultura giuridica ci dicono che le competenze di autoregolazione degli impulsi maturano oltre i 18 anni? Che nel caso dei minori ogni sforzo va indirizzato nell’individuazione di misure alternative? Che la detenzione è l’ultima spiaggia? E chissene: basta sostituire la parola minore con un’etichetta dal sapore razzista (maranza da melanzana, annerito) e il gioco è fatto. Dal 2022 al 2025 la presenza media giornaliera negli istituti penali per minorenni è passata da 382 a 588 maranza. Ma sovraffollare i venti istituti penali minorili disseminati lungo la penisola è davvero la strada giusta per contenere il fenomeno preoccupante della ‘devianza giovanile’? Per rispondere a questa domanda è particolarmente indicata la lettura di un libro fresco di stampa, Dentro le mura, immersione in profondità nei fatidici I.P.M. guidata da Antonella Inverno, giurista esperta di diritti dei minori, da anni in prima linea con Save the Children. Oltre a fornire un quadro sintetico dei limiti dell’attuale sistema di giustizia alla prova di Caivano, l’autrice ha il merito di intraprendere la via dell’ascolto – quella più negletta oggi nella relazione con gli adolescenti – e di raccontarci dall’interno il mondo di chi imbocca la “strada sbagliata”, attraverso sei interviste urticanti ad altrettanti giovani che stanno percorrendo un accidentato quanto fallibile percorso di recupero. Le parole di Giovanni, Giorgio, Simone, Karm, Jacopo ci portano dritte e senza fronzoli nei contesti dove si producono i reati. Quartieri chiusi “come una bolla”, dove “lo Stato non si fa mai vedere”, vedi “solo cose negative” e “sei uno scemo se vai a scuola”. Strade come sabbie mobili, dove “inizi con poco e poi ti ritrovi coinvolto”, e le “conoscenze del posto, anche se non vuoi, ti portano a fare cose che non vuoi”. Famiglie disgregate, dove “ogni giorno mangi il veleno”. Lungi dall’essere alibi, le parole dei ragazzi sono esse stesse parte di un percorso di recupero che può iniziare davvero se, e solo se, si creano le condizioni per un’apertura di credito: quando da entrambe le parti si allenta il pregiudizio, senti “l’umanità” e cominci a vedere anche “le cose belle”. Per contenere un fenomeno così complesso, si evince dalla lettura di “Dentro le mura”, le scorciatoie muscolari rischiano di fare più danno che altro perché, ricorda Giovanni, “il carcere nel 90% dei casi brucia ancora di più, ti fa uscire peggio, troppi ragazzi sono buttati così, senza un percorso”. Servono al contrario più servizi e più educatori nei territori e, quando si è costretti a percorrere la strada del contenimento, serve un sistema più capace di puntare su misure alternative ben congegnate e su istituti penali con al massimo 20-25 ragazzi, organizzati in forma comunitaria, più risorse per la formazione degli operatori, massima attenzione alle persone oltre che ai corpi. Se la pedagogia mafiosa e le tratte del crimine portano nuove insidie nei nostri quartieri, l’ideologia della giustizia maranza (“definisci bambino!”) rischia di buttare a mare anni e anni di cultura giuridica e di intervento minorile giudiziario. L'articolo Riempire gli istituti penali minorili è davvero la strada giusta per contenerne la devianza? proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Putin can no longer claim victory in Ukraine, Nobel Peace Prize winner tells BBC
In an exclusive interview with the BBC’s Steve Rosenberg, Dmitry Muratov says the Kremlin leader can only "destroy Ukraine, not conquer it", with the war now in its fifth year.
BBC News
Major Russian grain export terminals hit in Ukraine Black Sea port attack
Grain exports from both Russia and Ukraine are falling as both countries attack each other's shipping facilities and ports.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Infantino’s FIFA fate must go to an election, says Africa football chief
CAF have given under-fire Gianni Infantino their backing, and now say the FIFA president must stand in March's election.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Five charts that explain the high cost of living in the UK
UK Prime Minister Andy Burnham is on a nationwide tour to listen to the ‘financial concerns’ of the people.