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Shock in Gb, fu un suicidio collettivo l'annegamento di 3 sorelle a Brighton
Lo ha certificato l'indagine di una coroner. La loro madre era morta affogata 16 anni fa
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Zelensky, 'attacco di Kramatorsk non resterà senza risposta'
'Saremo fermi, come i russi meritano'
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Campi Flegrei: sindaci a Roma, 'nel decreto servono risorse e risposte'
Manzoni: 'problema nazionale'. Sindaco Bacoli: 'A dicembre rischiamo perdere il personale'
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Lo studente caduto dal monopattino, 'colpito con calcio da una minicar'
L'episodio domenica sera, poi la denuncia. Iacopini ancora in terapia intensiva
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
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Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Stabilicum, cosa cambia con la nuova legge elettorale (dal premio di maggioranza alle preferenze)
Un sistema proporzionale corretto da un premio di maggioranza, il ritorno delle preferenze, ma anche i capilista bloccati e l'obbligo per i partiti di indicare il nome del candidato alla...
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Sondaggi politici, Fdi al 27% allunga sul Pd (Vannacci e Lega in calo). Legge elettorale, tre italiani su 4 non la conoscono
Tre italiani su quattro non sanno cosa sia lo Stabilicum, o Melonellum, cioè la nuova legge elettorale. Ma, dopo averne saputo qualcosa di più, il giudizio è sostanzialmente...
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Esplosione in un'officina a Roma, un morto: ?saltate? le sospensioni pneumatiche di un camion
ROMA - Tragedia sul lavoro in un'officina in via Rocca di Cave, in zona Settecamini a Roma. Sul posto vigili del fuoco, Ares 118, polizia e personale Spresal della Asl. A quanto riferito dai...
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Roma, il commercialista "mago delle coop apri e chiudi": maxi-frode da 14 milioni, così si era comprato un resort in Keya
C'è chi lo ha già soprannominato "il mago delle coop apri e chiudi". Si tratta di D.M., un commercialista di 51 anni, con uno studio in viale Parioli, che è...
Il Sole 24 ORE - Italia
Assistenza clienti, arriva Ddl Pd per frenare l’uso di chatbot
Poter parlare con una persona quando chatbot e risponditori automatici non bastano o quando semplicemente lo si preferisce. È il diritto al centro del Disegno di Legge “Desidero...
Il Sole 24 ORE - Italia
Aeroporti, la classifica Airhelp: Cagliari il migliore scalo, Orio al Serio il peggiore
Se si sommano la puntualità dei voli, l’esperienza dei passeggeri e i servizi, l’aeroporto di Cagliari-Elmas è il migliore in Italia. È quanto risulta dalla classifica stilata da Airhelp, società...
Il Fatto Quotidiano
Decreto Piantedosi, nuovo stop dai giudici: illegittimo il fermo della nave Humanity 1 perché la Libia non è un luogo sicuro
Non basta che un soccorso avvenga nella zona SAR (Search and Rescue) di competenza libica perché gli ordini delle autorità di Tripoli siano automaticamente legittimi. E non basta neppure dimostrare che i migranti si siano gettati volontariamente in mare per raggiungere una nave umanitaria. È l’ennesima sentenza, quella della Corte d’Appello di Catanzaro, a ribadire che il coordinamento dei salvataggi in mare non può prescindere dal diritto internazionale e dall’obbligo di condurre i naufraghi in un luogo sicuro. Il caso risale al 30 novembre 2023, quando la nave di Sos Humanity soccorse 46 persone nel Mediterraneo centrale. Due giorni dopo scattò il fermo amministrativo di venti giorni previsto dalla legge Piantedosi. Secondo il verbale, la nave non aveva rispettato le indicazioni del centro di coordinamento libico e, così facendo, aveva “concorso a creare situazioni di pericolo”. Questa la lettura dei fatti sostenuta dall’Avvocatura dello Stato per conto dell’amministrazione italiana. La tesi: una motovedetta libica aveva già avviato il soccorso nella propria zona SAR. All’arrivo della Humanity 1, alcuni migranti si erano tuffati in acqua per raggiungerla, sapendo che non li avrebbe riportati in Libia. Il centro libico aveva ordinato di non interferire e anche il coordinamento italiano aveva chiesto alla Humanity di seguire quelle indicazioni. La conclusione: la Ong non può invocare lo stato di necessità per far fronte a un pericolo che lei stessa avrebbe contribuito a creare. Una ricostruzione sostanzialmente condivisa dal Tribunale di Crotone nella sentenza del febbraio 2025, secondo la quale il pattugliatore libico avrebbe effettuato il soccorso senza manovre pericolose. Anche la Corte d’Appello, nella decisione assunta il 24 settembre 2026, conferma la ricostruzione dei fatti: video e testimonianze dei migranti hanno confermato che il soccorso libico era già iniziato e che le persone si tuffarono per evitare di essere riportate in Libia. E tuttavia, scrivono i giudici, quella ricostruzione “da sola non è sufficiente a ritenere che il fermo amministrativo comminato alla nave sia legittimo”. Per la Corte serve verificare se il salvataggio libico fosse compatibile col diritto internazionale. La competenza geografica sulla zona SAR, insomma, non significa legittimità incondizionata degli ordini impartiti, in questo caso alla Humanity 1. Il riferimento è alla sentenza 101/2025 della Corte costituzionale, che non ha cancellato le sanzioni previste dal decreto Piantedosi, a partire da quelle che puniscono il mancato rispetto delle indicazioni delle autorità competenti. Ma ha chiarito che il loro limite è nella legittimità degli ordini impartiti che, appunto, devono rispettare il diritto internazionale. Questo perché un salvataggio non termina con il recupero delle persone dall’acqua, ma deve concludersi con lo sbarco in un luogo sicuro. E la Libia, alla luce delle violazioni dei diritti umani documentate anche dalle Nazioni Unite, non offre tali garanzie, come altre sentenze hanno sottolineato. Secondo la Corte d’Appello di Catanzaro, la condotta della Humanity 1 risulta dunque giustificata “sotto un duplice profilo”: per aver recuperato le persone che si erano gettate in mare e per averle portate nel porto sicuro indicato dalle autorità italiane. Da qui l’accoglimento dell’appello e la dichiarazione di illegittimità del fermo amministrativo. Nel giugno 2025 la stessa Corte d’Appello di Catanzaro aveva confermato l’annullamento di un altro fermo della Humanity 1, relativo al marzo 2024. In quel caso avevano pesato anche gli spari dei libici contro la nave umanitaria. Più di recente, nel luglio 2026, il Tribunale di Ortona ha giudicato illegittimo un altro fermo, disposto a dicembre 2025 per la mancata comunicazione con il centro libico di coordinamento. La differenza, stavolta, sta nei fatti accertati. Non serve dimostrare che la motovedetta abbia sparato o provocato la caduta dei migranti in mare: la sentenza stabilisce che anche quando il pattugliatore è già impegnato nel soccorso e le persone si tuffano volontariamente per sfuggirgli, resta decisivo il rispetto dell’obbligo di sbarco in un luogo sicuro. L’avvocata della Ong Giulia Crescini sintetizza così: la decisione chiarisce che un tribunale deve verificare “se le persone soccorse sarebbero realisticamente sbarcate in un luogo sicuro”. “Questa importante sentenza ribadisce chiaramente che la Libia non è un luogo sicuro”, commenta la collega Cristina Cecchini, altra legale di Sos Humanity. L'articolo Decreto Piantedosi, nuovo stop dai giudici: illegittimo il fermo della nave Humanity 1 perché la Libia non è un luogo sicuro proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Legge elettorale, arriva la fuffa della “Terza Repubblica”: ci pensa il pallottoliere bucato di Donzelli – L’analisi
Ma quale Terza Repubblica! Nel suo tentativo malriuscito di trascinare con enfasi cameratesca il gruppo di FdI all’ovazione finale, Giovanni Donzelli ha concluso il suo intervento alla Camera annunciando due volte questo presunto parto politico-istituzionale: “E’ nata la Terza Repubblica”. Cosa non si fa tra i Fratelli d’Italia per difendere questa obbrobrio di legge elettorale traslata nel linguaggio giornalistico con il nomignolo di Melonellum o con quello pretenzioso di Stabilicum. Cinquantenne toscano dal ciuffo liceale e disordinato, Donzelli, numero due di FdI dopo la Sorella d’Italia Arianna Meloni nonché coinquilino del famigerato Delmastro Delle Vedove, è inciampato in un grossolano errore, mescolando le sue valutazioni politiche con la presunta novità dell’indicazione del candidato premier. Innanzitutto perché se dovessimo contare le repubbliche sulla base delle leggi elettorali allora questa sarebbe la Sesta Repubblica: il proporzionale fino al 1993; il Mattarellum; il Porcellum dei nominati; l’Italicum mai utilizzato; il Rosatellum e adesso il Melonellum. Non solo, qualunque professore di diritto costituzionale insegnerebbe a Donzelli che la Repubblica cambia numero solo in presenza di cambiamenti della forma istituzionali (esempio classico: la Quinta Repubblica francese). Invece l’Italia resta ancora, per fortuna, una Repubblica parlamentare. Da questo punto di vista siamo infatti fermi ancora alla Prima, per intenderci. Ovviamente il fedelissimo meloniano ha fatto riferimento alla consuetudine pubblicistica che segna una cesura tra la lunga fase del bipolarismo imperfetto (regime Dc e opposizione Pci tranne nel biennio della solidarietà nazionale interrotta dalla tragedia di Aldo Moro) e l’avvento del berlusconismo, laddove ci fu un’alternanza perfetta tra i governi di centrodestra (1994, 2001, 2008) e quelli di centrosinistra (1996, 2006). E anche in questo caso sbaglia. Perché dopo la transizione iniziata nel 2013 coi governi dell’inciucio di Letta, Renzi e Gentiloni, senza che il Pd avesse vinto, la terza e nuova cesura è avvenuta alle elezioni politiche del 2018. Ossia nella legislatura, la diciottesima, che ha visto tre governi nascere attorno al perno del nuovo partito di maggioranza relativa, il Movimento Cinque Stelle (quasi il trentatré per cento) : l’esecutivo gialloverde del Conte uno; l’esecutivo giallorosso del Conte due; l’unità nazionale di Draghi. Donzelli, infine, sbaglia pure sulla questione dell’indicazione del premier: sin dalle elezioni del 1994 e fino, appunto, al 2013, di fatto c’è stato un bipolarismo muscolare con la chiara indicazione del leader prima del voto. A destra sempre Berlusconi, con l’eccezione del 2006 quando la Casa delle libertà si presentò sulla carta con il tridente Be.Fi.Ca., cioè Berlusconi, Fini e Casini (sarebbe stato premier il leader con più voti). A sinistra: Occhetto nel 1994, Prodi nel 1996 e nel 2006; Rutelli nel 2001; Veltroni nel 2008; Bersani nel 2013. Dove sta, quindi, la Terza Repubblica evocata da Donzelli? Sempre che la semplificazione post-fascista dell’esponente di FdI non identifichi la Seconda con Berlusconi e la Terza con Meloni. E allora il suo non sarebbe un annuncio. Ma un banalissimo wishful thinking. L'articolo Legge elettorale, arriva la fuffa della “Terza Repubblica”: ci pensa il pallottoliere bucato di Donzelli – L’analisi proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Russian strike on buses kills 33, say officials, as deadly attacks on Ukraine surge
Ukraine accused Russia of targeting the crowded bus in the frontline city to kill as many civilians as possible.
BBC News
Italy overhauls electoral system after fiercely contested debate
Prime Minister Giorgia Meloni says the move will deliver more stable government, but opposition parties say her aim is to stay in power.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Italian law to give election winners bonus seats: Why that’s controversial
Critics say the proposed law is undemocratic, potentially granting a winning coalition outsized power in parliament.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Sri Lanka arrests ex-President Rajapaksa’s wife in graft case
Sri Lanka’s former first lady Shiranthi Rajapaksa, wife of Mahinda Rajapaksa, has been arrested in a corruption case.