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Cartelli dell'opposizione in Aula sulla riforma del voto, "è una legge truffa"
Lungo applauso invece tra i banchi della maggioranza
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Meloni, ora gli italiani potranno scegliere tutto, anche i parlamentari
Governi stabili e maggiore partecipazione, più continuità e più responsabilità
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Lo studente caduto dal monopattino, 'colpito con calcio da una minicar'
L'episodio domenica sera, poi la denuncia. Iacopini ancora in terapia intensiva
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Esplosione in una officina a Roma, un morto
Incidente sul lavoro nella zona di Settecamini
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Stabilicum, cosa cambia con la nuova legge elettorale (dal premio di maggioranza alle preferenze)
Un sistema proporzionale corretto da un premio di maggioranza, il ritorno delle preferenze, ma anche i capilista bloccati e l'obbligo per i partiti di indicare il nome del candidato alla...
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Sondaggi politici, Fdi al 27% allunga sul Pd (Vannacci e Lega in calo). Legge elettorale, tre italiani su 4 non la conoscono
Tre italiani su quattro non sanno cosa sia lo Stabilicum, o Melonellum, cioè la nuova legge elettorale. Ma, dopo averne saputo qualcosa di più, il giudizio è sostanzialmente...
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Esplosione in un'officina a Roma, un morto: ?saltate? le sospensioni pneumatiche di un camion
ROMA - Tragedia sul lavoro in un'officina in via Rocca di Cave, in zona Settecamini a Roma. Sul posto vigili del fuoco, Ares 118, polizia e personale Spresal della Asl. A quanto riferito dai...
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Roma, il commercialista "mago delle coop apri e chiudi": maxi-frode da 14 milioni, così si era comprato un resort in Keya
C'è chi lo ha già soprannominato "il mago delle coop apri e chiudi". Si tratta di D.M., un commercialista di 51 anni, con uno studio in viale Parioli, che è...
Il Sole 24 ORE - Italia
Assistenza clienti, arriva Ddl Pd per frenare l’uso di chatbot
Poter parlare con una persona quando chatbot e risponditori automatici non bastano o quando semplicemente lo si preferisce. È il diritto al centro del Disegno di Legge “Desidero...
Il Sole 24 ORE - Italia
Aeroporti, la classifica Airhelp: Cagliari il migliore scalo, Orio al Serio il peggior
Se si sommano la puntualità dei voli, l’esperienza dei passeggeri e i servizi, l’aeroporto di Cagliari-Elmas è il migliore in Italia. È quanto risulta dalla classifica stilata da Airhelp, società...
Il Fatto Quotidiano
Truffe agli anziani, altro che innovazione: il sistema digitale per loro è un rischio concreto
di Valeria Oggi a Caldarola tre famiglie sono state contattate da persone che si presentavano come carabinieri. A Udine un uomo di 79 anni è stato convinto da una presunta intermediaria a investire nei Bitcoin e ha consegnato 1.150 euro a un uomo incontrato per strada. Il denaro è stato recuperato grazie all’intervento dei carabinieri. Tre giorni fa, a Roma, un pensionato di 86 anni era stato invece raggirato da un falso addetto antifrode e indotto a effettuare operazioni per 20mila euro. Cambiano le storie, ma il meccanismo è quasi sempre lo stesso: paura, fretta, autorità. Suo figlio ha avuto un incidente. Il suo conto è sotto attacco. Dobbiamo controllare i suoi gioielli. C’è un investimento che non può perdere. Pochi minuti per decidere, nessun tempo per ragionare. È facile leggere queste notizie e domandarsi come sia possibile cascarci. Molto meno facile è mettersi nei panni di chi ha trascorso gran parte della propria vita in un mondo nel quale una banca era un luogo fisico, un carabiniere portava una divisa e per parlare con un familiare bisognava conoscere il suo numero di telefono. Nel giro di pochi anni, abbiamo trasferito dentro uno smartphone conti correnti, identità digitale, prenotazioni sanitarie, pagamenti, bollette, comunicazioni con la pubblica amministrazione. Abbiamo chiamato tutto questo “semplificazione”. Per molti anziani, però, semplice non lo è affatto. Il problema non è la loro incapacità di usare la tecnologia quanto l’enorme vantaggio di chi sa manipolare un ambiente digitale, nel quale distinguere ciò che è autentico da ciò che non lo è diventa ogni giorno più difficile. Un numero di telefono può sembrare credibile, così come una voce può essere imitata, anche un messaggio può riprodurre perfettamente quello di una banca. Una persona gentile al telefono può conoscere nome, indirizzo e dati sufficienti per apparire affidabile. La prevenzione continua spesso a ridursi a una raccomandazione: non fidatevi. Naturalmente, serve prudenza e bisogna parlarne in famiglia. Servono campagne informative, come quella rilanciata dalla Polizia proprio nei giorni scorsi. D’altra parte, questa non può essere l’unica risposta. Abbiamo costruito servizi nei quali una persona fragile può spostare migliaia di euro in pochi minuti. Proprio le banche, le piattaforme e le istituzioni dovrebbero chiedersi se alcuni sistemi di verifica possano essere rafforzati proprio per chi è maggiormente esposto. Un’operazione insolita, un nuovo beneficiario, un trasferimento improvviso di una cifra importante potrebbero richiedere controlli aggiuntivi, senza trasformare la protezione in paternalismo. Perché dietro una truffa agli anziani non c’è soltanto un danno economico, ma spesso c’è la vergogna. Quella di chi, dopo essere stato ingannato, non racconta immediatamente quanto è accaduto perché teme di sentirsi dire: “Come hai fatto a crederci?”. È probabilmente la domanda peggiore. Come abbiamo potuto costruire un mondo digitale tanto veloce da pretendere che tutti imparassero a difendersi alla stessa velocità? Abbiamo chiesto agli anziani di imparare Spid, password, codici Otp, app bancarie e pagamenti online. Adesso, tocca al sistema imparare qualcosa. La modernizzazione che lascia indietro i più vulnerabili non è innovazione. È soltanto un rischio trasferito sulle loro spalle. Il blog Sostenitore ospita i post scritti dai lettori che hanno deciso di contribuire alla crescita de ilfattoquotidiano.it, sottoscrivendo l’offerta Sostenitore e diventando così parte attiva della nostra community. Tra i post inviati, Peter Gomez e la redazione selezioneranno e pubblicheranno quelli più interessanti. Questo blog nasce da un’idea dei lettori, continuate a renderlo il vostro spazio. Diventare Sostenitore significa anche metterci la faccia, la firma o l’impegno: aderisci alle nostre campagne, pensate perché tu abbia un ruolo attivo! Se vuoi partecipare, al prezzo di “un cappuccino alla settimana” potrai anche seguire in diretta streaming la riunione di redazione del giovedì – mandandoci in tempo reale suggerimenti, notizie e idee – e accedere al Forum riservato dove discutere e interagire con la redazione. L'articolo Truffe agli anziani, altro che innovazione: il sistema digitale per loro è un rischio concreto proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Perché il caso di Guido Gianni, graziato da Mattarella, è diverso da quello di Mario Roggero
Ci sono vicende nelle quali la narrazione induce a schierarsi senza porsi molte domande. Quando un commerciante viene rapinato, la paura, la violenza, il ricordo di precedenti aggressioni prendono il sopravvento: la tentazione di trasformare tutto questo in una semplice equazione — “ha difeso il suo negozio, la sua proprietà, dunque ha fatto bene” — è fortissima. Ma proprio quando l’emozione è più forte dovrebbe diventare più rigoroso il rispetto delle regole. Perché lo Stato di diritto si misura soprattutto nei casi in cui sarebbe più facile accantonarlo e, nonostante tutte le lungaggini e le criticità, offre l’unica possibilità di ottenere giustizia. Ad una condizione, però: che le sue regole vengano applicate. Il confronto tra Mario Roggero e Guido Gianni, pur partendo da fatti per certi aspetti analoghi, dimostra quanto sia pericoloso confondere la solidarietà umana con il funzionamento delle istituzioni. Gianni ha già scontato cinque anni e tre mesi di una condanna a dodici anni e quattro mesi. Si è dichiarato pentito, ha manifestato un ravvedimento e la sua domanda di grazia è arrivata al presidente della Repubblica dopo l’istruttoria prevista, attraverso gli organi competenti. Quella di Roggero, invece, è stata un’iniziativa promossa dal ministro della Giustizia, senza che fossero ancora depositate le motivazioni della sentenza della Cassazione. Non è un dettaglio procedurale: è la sostanza. La grazia non è un quarto grado di giudizio. Non serve a stabilire se una sentenza sia giusta o sbagliata, né può diventare lo strumento attraverso il quale la politica corregge una decisione della magistratura, perché una parte dell’opinione pubblica la considera indigesta. È un atto di clemenza, di natura umanitaria, che si colloca dentro un preciso equilibrio costituzionale. E qui emerge il problema politico più inquietante della vicenda Roggero. Che cosa accade quando la risposta dello Stato al reato viene progressivamente sostituita dalla risposta del singolo? Quando alla complessità della giustizia penale si preferisce lo slogan “lo rifarei”? Quando il gesto di chi spara diventa, prima ancora che i giudici abbiano completato il loro lavoro, una bandiera identitaria da esibire davanti all’elettorato? Non è una questione di essere “dalla parte dei rapinatori” o “dalla parte dei commercianti”. È una questione molto più seria: da che parte stiamo quando difendiamo lo Stato di diritto? Una società civile può comprendere la paura di una vittima, può provare pietà per chi ha vissuto una rapina, può persino discutere severamente l’adeguatezza delle norme sulla legittima difesa. Ma non può accettare che la legittimità di una reazione violenta venga stabilita dalla popolarità del gesto, dal consenso sui social o dalla capacità di un ministro di cavalcare l’onda emotiva del momento. Altrimenti il confine tra giustizia e vendetta diventa drammaticamente sottile. E il rischio non è soltanto quello di una singola forzatura istituzionale. È l’involuzione culturale che può seguirne: l’idea che le regole valgano finché non diventano scomode, che le sentenze siano accettabili soltanto quando incontrano il favore dell’opinione pubblica, che la politica possa intervenire sulla giustizia per assecondare il sentimento dominante. È esattamente così che si indebolisce uno Stato di diritto: non necessariamente con un colpo di Stato, ma con tante piccole deroghe, tante scorciatoie, tante eccezioni presentate come “buon senso”. Per questo il caso Roggero dovrebbe indurre alla prudenza, non all’applauso. La politica ha il dovere di ascoltare la paura dei cittadini, non di trasformarla in criterio di giustizia. E chi governa ha una responsabilità ancora maggiore: difendere le regole proprio quando sarebbe più conveniente violarle. Perché una democrazia non si giudica dalla severità con cui tratta chi non ci piace, ma dalla fedeltà alle proprie regole quando l’emozione chiederebbe di fare esattamente il contrario. L'articolo Perché il caso di Guido Gianni, graziato da Mattarella, è diverso da quello di Mario Roggero proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Russian strike on buses kills 33, say officials, as deadly attacks on Ukraine surge
Ukraine accused Russia of targeting the crowded bus in the frontline city to kill as many civilians as possible.
BBC News
Spanish pensioner whose eviction sparked nationwide protests dies
Maricarmen Abascal, 87, was forcibly removed on a stretcher from her apartment of more than 70 years in September.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
School protests, blockades resume in France despite PM’s promise to act
Dozens of people have been injured in the protests, including students, teachers, and police officers.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
The Hormuz bonus: Sailor salaries soar for transits amid Iran war
Reports have emerged that tanker captains are earning $100,000 plus a $50,000 per-trip bonus to transit the strait.