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Giorgetti, fiduciosi che l'Ue seguirà una corretta interpretazione della flessibilità
Il ministro, 'ampio dibattito' e 'numerose adesioni' alla proposta italiana
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Dombrovskis, 'non possiamo continuare a introdurre nuove forme di flessibilità'
'Regole fiscali contengono già elementi che tengono conto dell'inflazione'
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Wagner a Santa Cecilia, Siegfried in forma scenica apre la nuova stagione
Il 21 ottobre seconda giornata del Ring. Harding: "Uno spettacolo pazzesco"
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Un'altra donna denuncia, 'spinta da una minicar mentre ero in bici'
E' il quarto caso nello stesso quartiere di Roma
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Ue, Dombrovskis: «Non possiamo continuare a introdurre nuove forme di flessibilità»
«Non possiamo continuare a introdurre nuove forme di flessibilità fiscale». Lo ha detto il commissario europeo all'Economia, Valdis Dombrovskis, nella conferenza stampa al...
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Stabilicum, cosa cambia con la nuova legge elettorale (dal premio di maggioranza alle preferenze)
Un sistema proporzionale corretto da un premio di maggioranza, il ritorno delle preferenze, ma anche i capilista bloccati e l'obbligo per i partiti di indicare il nome del candidato alla...
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Monteverde ostaggio della banda della minicar, un'altra donna denuncia: «Spinta a terra mentre ero in bici»
Un'altra donna ha denunciato di essere stata spinta dal passeggero di una minicar mentre era in bici nel quartiere Monteverde a Roma. Si è presentata in mattinata ai carabinieri della...
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Davide Iacopini, Francesco Montanari: «La sera dell'incidente eravamo insieme, ci ha salutati, ora è in coma. Sono scioccato»
Francesco Montanari, amico e collega di Davide Iacopini, l'attore 42enne vittima di una brutale aggressione ieri a Roma, è ancora sotto choc. Iacopini è ancora grave,...
Il Sole 24 ORE - Italia
Chi è Daniele Moretti, il commercialista influencer accusato di una frode da 14 milioni di euro
Su Instagram era il ritratto del lusso e del successo: scatti al timone di yacht a Porto Rotondo, voli in elicottero, serate alla console da dj...
Il Sole 24 ORE - Italia
Legge elettorale, il plauso di Meloni e la strategia: preparare il voto in primavera senza dirlo
La premier ad Ascoli esulta per il via libera alla riforma elettorale e liquida a «dibattiti surreali» le previsioni sulle urne anticipate. Ma la campagna elettorale è già in corso
Il Fatto Quotidiano
Morte di Matteo Franzoso, per la Procura federale non è detto che fu una fatalità. Eppure ha archiviato lo stesso l’inchiesta
La morte dello sciatore venticinquenne Matteo Franzoso, avvenuta un anno fa sulle nevi del Cile durante un allenamento, non fu una semplice fatalità. La rovinosa caduta ebbe effetti devastanti (il decesso avvenne due giorni dopo in ospedale) a causa di una staccionata in legno, che non era adeguatamente protetta. A questa conclusione è arrivata un’inchiesta sportiva che però, nonostante i pesanti dubbi, è stata archiviata per mancanza di riscontri sull’esistenza di un’indagine della Procura della Repubblica di Roma. A ricostruire quanto è avvenuto sul piano degli accertamenti sono alcuni articoli firmati dal giornalista Alessandro Michielli e pubblicati dal Corriere della Alpi, il quotidiano bellunese del Gruppo Nem. La rivelazione avviene a due giorni dall’assemblea federale e sarà sicuramente oggetto di discussioni. “UN OSTACOLO RIGIDO” L’archiviazione è stata disposta dal procuratore federale della Fisi, Stefania Cappa, e dal procuratore nazionale aggiunto, dopo il parere favorevole della procura generale del Coni, firmato da Ugo Taucer. Le motivazioni si appuntano sulla staccionata ai lati della pista. “La natura rigida dell’ostacolo e la distanza ridotta dal tracciato hanno aggravato le conseguenze dell’uscita di pista. È scritto negli atti – L’evento, pertanto, non può essere ricondotto a una singola causa. Alla manovra errata si sono sommate condizioni strutturali e di sicurezza che hanno limitato i margini di contenimento dell’incidente. La collocazione degli ostacoli, la conformazione dell’area di sicurezza e l’efficacia delle protezioni costituiscono elementi centrali nella valutazione complessiva dell’accaduto”. Secondo la Procura quella barriera costituiva un “rischio prevedibile”. La configurazione del tracciato e delle aree adiacenti “non appaiono conformi ai criteri di sicurezza richiesti per una pista destinata ad allenamenti ad alta velocità. In particolare, la collocazione di strutture rigide all’interno dell’area di potenziale uscita di traiettoria costituisce un fattore di rischio prevedibile e prevenibile, tanto più in considerazione del fatto che diversi atleti avevano segnalato come ‘pericoloso’ il tratto dove Matteo Franzoso ha perso il controllo degli sci per la presenza vicina del frangivento”. A tracciare il percorso era stato un tecnico austriaco, ma sarebbe mancato un controllo dello staff italiano: “La mancata verifica della corretta predisposizione del tracciato e delle zone di sicurezza, anche in presenza di un tracciatore esterno, ha contribuito a rendere più prevedibile e potenzialmente evitabile l’evento incidentale”. I GENITORI: “PERCHE’ SI È ARCHIVIATO?” La Procura ha archiviato dopo aver chiesto il 12 gennaio scorso alla Procura della Repubblica di Roma se fosse aperto un fascicolo. La richiesta era stata ripetuta il 2 febbraio. Il 5 febbraio (il giorno precedente all’avvio delle gare olimpiche di sci alpino) era stata disposta l’archiviazione non essendovi i presupposti per promuovere l’azione penale nei confronti dei tesserati. Marcello e Olga Franzoso, i genitori di Matteo, avevano già lamentato a un anno dall’incidente il disinteresse della Federazione. “Ci hanno lasciato soli, la Federazione ci ha cancellato, non ci hanno più scritto, né coinvolto” avevano detto, sostenendo che tutti i dirigenti fossero scomparsi dopo il cordoglio espresso a ridosso dell’incidente. “In un anno è rimasto tutto fermo, non si è fatto un solo passo avanti per accertare le responsabilità per quanto successo. Noi non ci rassegniamo al dolore e all’ingiustizia, ma ci uccide due volte il silenzio del mondo dello sci, quello in cui Matteo è cresciuto. Dove diavolo abbiamo infilato nostro figlio, in che brutto mondo l’abbiamo mandato a crescere”. Il loro commento dopo le ultime rivelazioni: “Questo lavoro dice con chiarezza che ci sono stati dei problemi, e allora perché si archivia? Saranno le leggi della giustizia sportiva, ma vogliamo la verità”. In realtà un’indagine penale risulta aperta a seguita di una denuncia presentata dai genitori. Dal suo esito dipende la possibilità per la giustizia sportiva di riaprire la propria istruttoria, che nel frattempo è stata archiviata. LA FISI SI PREOCCUPA DELLE ELEZIONI Invece di preoccuparsi della sostanza dei dubbi sulla fine di Matteo Franzoso, la Fisi pubblica un comunicato in cui critica la pubblicazione sul “Corriere delle Alpi” di un articolo, a lato della ricostruzione su ciò che è accaduto in Cile, riguardante la prossima elezione per il rinnovo delle cariche prevista per il 10 ottobre. “Si tratta di una indelicata, datata e irrispettosa pubblicazione di asserite notizie, che pongono in correlazione la dolorosa vicenda di Matteo Franzoso con le prossime elezioni degli organi centrali”. Entrando nel merito, dopo aver espresso dolore per la morte del giovane e di Matilde Lorenzi, la Fisi scrive: “Per entrambe le vicende la Federazione, nell’ambito delle proprie facoltà e nei limiti della competenza riconosciuta agli organi di giustizia sportiva, ha sollecitato la Procura federale a svolgere tutti gli accertamenti in suo potere. Tali accertamenti si sono conclusi, allo stato degli atti, con provvedimenti di archiviazione, non essendo state ravvisate specifiche responsabilità da contestare a tesserati della Federazione”. La Fisi conclude: “La Federazione ha comunque invitato la Procura federale a svolgere un supplemento di indagini, al fine di tentare di addivenire all’accertamento di ogni e qualsiasi responsabilità ravvisabile in relazione ai fatti occorsi. Ogni diversa lettura è capziosa e, in questa particolare fase della vita federale, non può che essere ritenuta manifestamente strumentale”. L'articolo Morte di Matteo Franzoso, per la Procura federale non è detto che fu una fatalità. Eppure ha archiviato lo stesso l’inchiesta proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
La Russia simula la risposta a un’aggressione dal Mar Caspio con l’esercitazione militare Center 2026
“I partecipanti all’esercitazione stanno utilizzando nuove armi e attrezzature, e tutti i compiti vengono svolti sfruttando l’esperienza acquisita nella conduzione di una operazione militare speciale”. Così il presidente russo Vladimir Putin ha commentato lo svolgimento di Center 2026, esercitazione militare che si svolge ogni quattro anni, conclusa da pochi giorni. Stavolta il Cremlino ha immaginato un contrattacco per bloccare l’avanzata nemica dal Mar Caspio. Il paese “nemico” non è stato nominato nei comunicati ufficiali, ma alcuni osservatori hanno identificato il Kazakistan perché ha accesso al Mar Caspio e confina con la regione russa di Chelyabinsk: qui la città di Chebarkul sarebbe stata isolata dal resto dell’Oblast con la chiusura di diverse tratti di autostrada, nello stesso periodo dell’esercitazione e dell’arrivo di Putin nel poligono della zona. Particolare non indifferente, alle attività militari hanno partecipato truppe cinesi, oltre che pakistane e di Khirghizistan, Mongolia e Tagikistan. La presenza dell’esercito del Dragone conferma, se mai ve ne fosse bisogno, lo stretto rapporto tra il presidente Putin e l’omologo cinese Xi Jinping, a cui Donald Trump ha chiesto più volte di intervenire come negoziatore per fermare la guerra in Ucraina. All’esercitazione hanno partecipato 47.000 uomini, 90 velivoli, 77 mezzi navali e 2.000 mezzi terrestri, tra cui il carro armato T-14 Armata, “promessa” delle truppe corazzate russe ma mai schierato in modo massiccio sui campi di battaglia ucraini. Il Ministero della Difesa ha immaginato uno scenario in cui gli ufficiali erano impegnati a respingere un attacco e creare una zona di sicurezza a ridosso del Mar Caspio. Dunque, la Russia in una ipotesi di contrattacco immagina il supporto della Cina: l’agenzia Reuters nel maggio scorso, citando dossier elaborati da tre servizi segreti europei, ha raccontato che Pechino aveva accolto e addestrato segretamente circa 200 militari russi, alcuni dei quali hanno poi partecipato ad operazioni contro l’Ucraina. Queste rivelazioni sono state contestate dalla Cina con un comunicato ufficiale: “Sulla crisi ucraina la Cina ha sempre mantenuto una posizione obiettiva e imparziale e si è adoperata per promuovere i colloqui di pace”. Tornando all’esercitazione, per il Cremlino si è conclusa con un successo. Il viceministro della Difesa, Yevkurov, ha dichiarato: “Il contingente di truppe della coalizione ha respinto l’attacco principale in direzione degli Urali meridionali, ha ristabilito la situazione e sta conducendo operazioni offensive per liberare il territorio e stabilire una zona di sicurezza nell’area adiacente”. Esplicite le tattiche e gli armamenti utilizzati che si rapportano al conflitto in Ucraina: in campo sono stati manovrati robot terrestri, moduli anti drone e penetrazione di difese sotterranee. Quest’ultimo punto è proprio legato alla scelta di Kiev di sviluppare una rete sotterranea anche per garantire la produzione di armamenti e tenerla al riparo dai bombardamenti russi. Tra i soldati che hanno partecipato a Center 2026, secondo i dati dello stesso Ministero della Difesa russo, 2.000 hanno già avuto esperienza di combattimento in Ucraina, così come 600 mezzi. Al termine dell’esercitazione, 800 soldati sono stati trasferiti nella zona di guerra. E di certo il conflitto in corso, iniziato con l’invasione dell’Ucraina il 22 febbraio 2022, ha il suo peso nella gestione degli apparati militari, se si pensa che nel 2015 all’esercitazione avevano preso parte 95.000 soldati, e nel 2019 erano stati 128.000. Ma allora, almeno ufficialmente, non c’era da combattere nel Donbas. L'articolo La Russia simula la risposta a un’aggressione dal Mar Caspio con l’esercitazione militare Center 2026 proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Russian strike on buses kills at least 30, say officials, as deadly attacks on Ukraine surge
Ukraine accused Russia of targeting two crowded vehicles in the front line city of Kramatorsk to kill as many civilians as possible.
BBC News
Italy approves elections overhaul as opposition accuse Meloni of 'scam'
Prime Minister Giorgia Meloni says the move will deliver more stable government, but opposition parties say her aim is to stay in power.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Video shows dramatic eruption of volcano near Manila
Taal Volcano near the Philippine capital briefly erupted, sending a dark grey ash plume 4,000 metres above its crater.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
UEFA details FIFA presidential candidate criteria in bid to oust Infantino
UEFA draws up qualities required for a candidate to run against FIFA President Gianni Infantino in March's election.