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L'autore è un quindicenne arrestato dalla polizia
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Festa del Cinema, hub della Regione lancia le fiction made in Lazio
Rocca, 'le serie sono un fenomeno consolidato e il Lazio gioca un ruolo centrale'
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A Vetralla un nuovo centro per la tutela dei minori in difficoltà
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
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Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Attacco russo a Kramatorsk, colpito un bus di civili ucraini: 12 morti e 14 feriti
Almeno 12 persone sono rimaste uccise e 14 ferite in un attacco russo a Kramatorsk, nella regione di Donetsk (Ucraina orientale), l'8 ottobre; lo ha riferito il governatore regionale...
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Sondaggi politici: Fdi al 27% allunga sul Pd, calano Vannacci e Lega. Il 41% approva la legge elettorale
Tre italiani su quattro non sanno cosa sia lo Stabilicum, o Melonellum, cioè la nuova legge elettorale. Ma, dopo averne saputo qualcosa di più, il giudizio è sostanzialmente...
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Roma, il commercialista "mago delle coop apri e chiudi": maxi-frode da 14 milioni, così si era comprato un resort in Keya
C'è chi lo ha già soprannominato "il mago delle coop apri e chiudi". Si tratta di D.M., un commercialista di 51 anni, con uno studio in viale Parioli, che è...
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Tevere balneabile, fase operativa al via. Acea capofila del piano da 400 milioni
C?è una data sul calendario, o meglio un anno. È il 2032. É l?anno in cui, in alcune aree, si potrà fare il bagno nel Tevere, secondo le previsioni delle...
Il Sole 24 ORE - Italia
Meloni: esponenti Pd mi insultano per essere ciociara, ma io ne sono fiera
Lo scrive la presidente del Consiglio in un post su X dopo un episodio avvenuto al Consiglio comunale di Pontedera
Il Sole 24 ORE - Italia
Dai fondi Pnrr la rinascita di palazzo Saladini Pilastri ad Ascoli: gioiello neoclassico con annesso ristorante etico
Il cantiere ha coinvolto oltre 200 lavoratori e decine di imprese locali ed è stato finanziato con 39 milioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Presente all’inaugurazione anche la premier Giorgia Meloni
Il Fatto Quotidiano
Specie selvatiche in declino: -73% in 50 anni. In Italia segnali positivi per cervo sardo e lupo. Wwf: “Ma il 30% dei vertebrati è a rischio estinzione”
Da un lato, le popolazioni di specie selvatiche monitorate sono diminuite, nell’ultimo mezzo secolo, del 73%. Dall’altro, esistono casi positivi di ripresa della natura, soprattutto laddove le evidenze scientifiche vengano rafforzate dall’azione collettiva e dall’impegno delle istituzioni. È quanto riporta l’ultimo “Living Planet Report” 2026 del WWF, dal titolo “The Science of Hope”, presentato oggi giovedì 8 ottobre al Museo MAXXI Roma in occasione dell’apertura della mostra “Rivoluzione Naturale”, dedicata ai 60 anni del WWF Italia. Il Living Planet Index (LPI), elaborato dalla Zoological Society of London (ZSL), prende in considerazione 35.803 trend di popolazione relativi a 5.790 specie di vertebrati dal 1970 al 2022. Il rapporto evidenzia che il declino più marcato riguarda gli ecosistemi d’acqua dolce (-85%), seguiti dagli ecosistemi terrestri (-69%) e da quelli marini (-59%). La perdita e il degrado degli habitat rappresentano la minaccia più frequentemente segnalata per le popolazioni monitorate, seguita da sovrasfruttamento, cambiamento climatico, inquinamento, specie invasive e malattie. Queste pressioni sono a loro volta influenzate dalle modalità con cui operano i sistemi agroalimentare, energetico e finanziario, che contribuiscono direttamente o indirettamente ai principali fattori di perdita di biodiversità. Tuttavia, sebbene l’andamento complessivo sia negativo, circa la metà delle popolazioni incluse nel LPI è stabile o in aumento ed è in questo senso che il rapporto parla di speranza (basata su quattro elementi fondamentali: avere un obiettivo chiaro, avere dei percorsi credibili, capacità d’azione e infine resilienza). Un esempio significativo di aumento è quello della tigre. Nel 2010 ne rimanevano circa 3.200 esemplari in natura, mentre nel 2025 la popolazione mondiale era salita a circa 5.700 individui, con un aumento superiore al 70%. Anche il tonno rosso, dopo decenni di forte sfruttamento, ha mostrato segnali di recupero grazie a una gestione più efficace della pesca (anche se, va detto, il boom degli allevamenti e la crescente domanda del mercato occidentale potrebbero rompere il nuovo equilibrio). In diverse zone dell’Africa australe, le popolazioni di elefanti sono stabili o in crescita grazie anche alla partecipazione delle comunità locali nella gestione delle risorse naturali. Un altro importante risultato riguarda la tartaruga verde, che nel 2025 è diventata la prima tartaruga marina a migliorare il proprio status nella Lista Rossa IUCN, passando da “In Pericolo” a “A Rischio Minimo”. Anche in Italia ci sono successi di conservazione, che riguardano le specie del cervo sardo, che è in significativa espansione: solo in Sardegna si stimano 10.000 individui, rispetto ai 100 rimasti alla fine degli anni ’60. Il coinvolgimento di diverse istituzioni, enti locali, volontari e ricercatori, con il Wwf, hanno reso possibile, tramite interventi di restocking, corridoi ecologici e conservazione della diversità genetica, il successo. Anche la tartaruga caretta, di cui il Mediterraneo ospita circa 8.000 nidi ogni anno – e che è messa a rischio dalla cattura accidentale durante le attività ittiche, il sovrasfruttamento delle spiagge, l’illuminazione artificiale, la presenza di rifiuti, l’aumento delle temperature – è oggi tutelata grazie a un network di operatori e volontari che, in collaborazione con istituzioni, ricercatori, aree protette, pescatori e altre realtà locali, monitora le coste, protegge i nidi e recupera gli animali in difficoltà. È raddoppiato anche il numero di aquile di Bonelli, a metà degli anni 2000 ridotte a 20-24 coppie, grazie alla tutela e sorveglianza dei nidi e il contrasto al fenomeno del prelievo illegale di uova e pulcini, insieme a bracconaggio, perdita di habitat e riduzione delle prede. Altri casi di successo riguardano la lontra, la cui popolazione è oggi stimata in 900-1200 individui contro i 100-130 individui negli anni 80 e soprattutto il lupo, la cui specie conta 3.500 individui, contro gli appena 100 degli anni Settanta. Il recupero è avvenuto grazie alla protezione legale, alla riduzione della persecuzione diretta, all’aumento della copertura forestale e alla maggiore disponibilità di prede selvatiche. “Mentre la biodiversità si impoverisce a una velocità allarmante, emergono anche ragioni concrete per guardare al futuro con speranza. Per consolidare questi risultati, la sola conservazione non basta: è necessario accelerare la trasformazione dei sistemi che causano la perdita di natura”, ha dichiarato Kirsten Schuijt, direttrice generale del WWF International. “I gravi trend di perdita di biodiversità non risparmiano purtroppo l’Italia, dove il 30% dei vertebrati e il 25% delle specie animali marine del Mediterraneo sono a rischio estinzione”, ha commentato Luciano di Tizio, presidente del WWF Italia. “Ma anche nel nostro Paese non mancano storie di successo, come quelle del lupo e del cervo sardo, che oggi mostrano incoraggianti segni di ripresa, ottenuti grazie a specifici interventi di conservazione attuati con rigore e perseveranza nel corso degli anni”. L'articolo Specie selvatiche in declino: -73% in 50 anni. In Italia segnali positivi per cervo sardo e lupo. Wwf: “Ma il 30% dei vertebrati è a rischio estinzione” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
“Da isole di calore dimenticate a oasi climatiche, così trasformiamo i cortili delle scuole dando spazio agli studenti”
Da prato secco d’estate, e terreno fangoso d’inverno, a oasi verde con alberi, rampicanti e sedute per gli studenti in mezzo al verde. È il progetto, finanziato sia dall’Europa che dalla Provincia di Lucca, che trasformerà radicalmente nei prossimi mesi un’area interna al plesso scolastico ISS di Viareggio. Plesso che fa parte del monitoraggio dell’Università di Firenze nell’ambito del progetto europeo RE-ACT Schools, un progetto Interreg Euro-MED dedicato alla trasformazione dei cortili scolastici. Proprio di questo si parlerà al prossimo festival “Pianeta Terra”, organizzato dall’editore Laterza a Lucca dall’8 all’11 ottobre, durante l’incontro “Scuole resilienti. Come trasformare gli spazi scolastici in oasi climatiche e sociali”. Tra i relatori il curatore del progetto Giacomo Cordoni, architetto e progettista. Che spiega che la scelta è ricaduta appositamente su “un’area senza una destinazione d’uso definita, non integrata nella vita scolastica né valorizzata sotto il profilo ambientale e funzionale”. Proprio come tantissimi cortili scolastici italiani. Mitigazione climatica, ma non solo. Quali gli obiettivi del progetto? Alla mitigazione si affianca la volontà di rendere l’area utilizzabile anche per attività ricreative e di relazione, che non sono mai alternative alla prima. Uno spazio più confortevole e accogliente diventa naturalmente anche uno spazio più adatto alla sosta, all’incontro e all’uso quotidiano da parte degli studenti. Come si presenta oggi l’area? Si trova in una posizione particolarmente critica. Soffre della presenza di polveri sottili, PM10 e PM2.5, a causa della vicina Via Aurelia e di due parcheggi, dell’effetto albedo prodotto dalle superfici asfaltate e di mancanza di zone d’ombra, con progressivo inaridimento del suolo ed effetto isola di calore. Quali i punti principali del progetto? Il primo intervento progettuale consiste nell’attribuire all’area una nuova identità, ripensandola come ingresso principale del plesso, limitando gli spazi di sosta e prevedendo un filare di alberature per organizzare la mobilità interna e riducendo l’effetto albedo. L’area di ingresso viene organizzata inoltre attraverso la realizzazione di due terrapieni con superficie fruibile e naturalistica. Di che tipo? Saranno mantenuti a prato spontaneo, con essenze erbacee rustiche e autoctone, e aumento della biodiversità e di insetti impollinatori. Il terrapieno potrà inoltre essere utilizzato come spazio informale di sosta, gioco e osservazione, anche perché quello lato sud è pensato come una grande seduta verde ottenuta dal taglio obliquo della superficie con la creazione di due gradonate di 50 cm di altezza ciascuna. I muri di contenimento della terra saranno realizzati in cemento armato color bianco. Ma nel progetto ci sono anche sedute di tipo tradizionale? Sì, ma sono incorniciate da pergole verdi realizzate con tubolari in ferro, che oltre a ombreggiare contribuiscono al raffrescamento evaporativo. Anche le vasche per raccogliere l’acqua piovana funzionano da sedute, e sono corredate da spalliere che, come le pergole, saranno di supporto alle piante rampicanti. E poi ci sono gli alberi. Sul lato sud e sud ovest lungo il margine del lotto lungo la Via Aurelia sono previsti filari di alberi e arbusti. Oltre ad abbassare la temperatura percepita e ridurre il riverbero del calore eliminando l’effetto “forno” forniscono una barriera contro il particolato proveniente dal traffico. Sarà realizzata una barriera multistrato composta da alberi alti più arbusti fitti vicino al suolo, perché le PM 2.5 spesso viaggiano a quota bassa. Gli alberi saranno anche all’interno? Sì, oltre che sul perimetro dell’area, ci saranno anche all’interno del lotto per organizzare gli spazi per fasce climatiche, e per la creazione di zona d’ombra per i ragazzi con filari di lecci e piccoli boschetti di arbusti. Infine, avete scelto di creare i cosiddetti “rain garden”, giardini della pioggia. Si tratta di depressioni vegetate del terreno che servono sia per raccogliere temporaneamente l’acqua piovana che viene trattenuta e filtrata dagli apparati radicali delle piante sia come laminazione per le sempre più frequenti portate meteoriche dei periodi autunnali e primaverili. Le piante consigliate sono le graminacee ornamentali, perché richiedono poca manutenzione, consumano poca acqua e mantengono l’umidità del terreno favorendo l’evapotraspirazione. È previsto un orto? Il progetto prevede la realizzazione di un orto didattico come spazio laboratoriale all’aperto, destinato ad attività educative legate alla sostenibilità, alla stagionalità delle colture, alla biodiversità: sarà irrigato dall’acqua piovana proveniente dalle vasche posizionate sul terrapieno lato sud. Quello dell’ISS di Viareggio è uno dei progetti pilota del progetto RE-ACT Schools, finalizzati a mettere a punto un toolkit operativo per le pubbliche amministrazioni. Cosa auspica? Che il nostro, appunto, non resti un progetto pilota, ma diventi un tema ricorrente in tutte le amministrazioni, entrando all’interno dei regolamenti comunali. A volte è più facile inaugurare un cippo commemorativo piuttosto che un campo erboso, anche se la sensibilità sta, per fortuna, in parte cambiando. L'articolo “Da isole di calore dimenticate a oasi climatiche, così trasformiamo i cortili delle scuole dando spazio agli studenti” proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Spanish pensioner whose eviction sparked nationwide protests dies
Maricarmen Abascal, 87, was forcibly removed on a stretcher from her apartment of more than 70 years in September.
BBC News
France's school protests: What lies behind the anger
Students' blockades and marches spring from real grievances – and from France's habit of settling policy on the street.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Jon Rahm to quit LIV Golf tour over ‘unacceptable’ terms
'Rahm has reviewed the proposed terms of LIV 2.0 and has determined that they are unacceptable,' his lawyer said.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
‘Nature can recover’: Inside the race to rescue world’s crisis-hit wildlife
Spark of hope for a natural world beset by crisis, as conservation efforts succeed amid a 73 percent drop in wildlife.