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Elkann, 'le reazioni su Luce inattese ma hanno rafforzato nostra convinzione'
'L'dea è nata con Bezos, nel 2016 mi disse di pensare a una Ferrari elettrica'
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Hamas, '7 ottobre giornata gloriosa per la storia del nostro popolo'
'Infranto il mito dell'esercito invincibile'
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Villa Maraini festeggia i suoi 50 anni con oltre 400 persone
In mezzo secolo di vita ha salvato da morte per overdose più di 3.000 persone
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Il grande cinema suona sotto casa, un'orchestra accende le periferie di Roma
L'Orchestra da Camera di Perugia, con Daniele Silvestri, Karima e Cristina D'Avena
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
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Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Davide Iacopini aggredito in monopattino a Roma: l'attore di "Suburra" e "Maschi Veri" in terapia intensiva, caccia alla banda della minicar
Davide Iacopini è ricoverato in terapia intensiva dopo essere stato colpito con un calcio da uno degli occupanti di una minicar mentre viaggiava in monopattino a Roma. Secondo quanto...
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Pensioni, a novembre aumenti e 10 mesi di arretrati 2026 per quasi 200mila pensionati: ecco quali e perché
Con la pensione di novembre arriva (dopo 10 mesi di attesa) l'aumento per i pensionati Enpam, insieme agli arretrati maturati - appunto - nei primi dieci mesi del 2026. L'adeguamento...
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Va a messa al Santuario della Trinità a Vallepietra, finita la funzione si perde nel bosco. Ritrovato e salvato alle 3 di notte
Va a messa al Santuario della Trinità poi si perde nei boschi di Vallepietra. Ritrovato alle tre della notte, infreddolito, accovacciato ai piedi di un albero e assetato, ma in buone...
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Auto cannibalizzate da Ostia ad Acilia: ruote bucate, vetri rotti, cofani e fari smontati. E partono le mobilitazioni dei cittadini
Strage di pneumatici ad Acilia e Dragoncello, auto cannibalizzate a Ostia e vetri rotti sulle macchine in sosta, invece, a Ostia Antica. Insomma, teppisti e ladri scatenati in quasi tutto il...
Il Sole 24 ORE - Italia
La Blue zone sarda cresce, ora si studiano le centenarie di Bolotana
La “Blue zone”cresce. E il mosaico dei centenari della Sardegna ha un altro tassello. Si tratta di Bolotana, paese di poco più di duemila abitanti in Provincia di Nuoro. Qui,...
Il Sole 24 ORE - Italia
È morta Barbara Spinelli: la giornalista ed ex europarlamentare aveva 80 anni
Giornalista, saggista ed ex europarlamentare italiana. Barbara Spinelli è morta oggi, 7 ottobre 2026, a Roma, all’età di 80 anni. Nata nel 1946 nella capitale, era la figlia di Altiero...
Il Fatto Quotidiano
Usciti i dati sugli sfratti nel 2025: un fenomeno in calo. Per questo il ddl del governo è fuori luogo
Il Ministero dell’Interno ha pubblicato i dati sugli sfratti nel 2025. Nel 2025 in Italia sono stati emessi 37.122 provvedimenti esecutivi di rilascio di immobili ad uso abitativo, con una diminuzione del 7,56% rispetto al 2024. Il dato segnala una contrazione del fenomeno rispetto al 2024, ma il numero complessivo degli sfratti rimane significativo, soprattutto se si considerano le 61.856 richieste di esecuzione presentate agli Ufficiali Giudiziari e i 18.292 sfratti effettivamente eseguiti con l’intervento della forza pubblica. Il quadro che emerge dai dati relativi al 2025 è quello di un fenomeno in diminuzione, ma investe tutti i comuni siano essi piccoli, medi o grandi. Dei 37.122 provvedimenti di sfratto emessi a livello nazionale, 17.037 riguardano i capoluoghi di provincia, pari al 45,89% del totale. La maggioranza dei provvedimenti, dunque, continua a concentrarsi al di fuori dei capoluoghi. Il dato riflette sia il peso delle grandi città nel mercato della locazione e nelle situazioni di difficoltà legate alla permanenza nell’alloggio, ma dice anche che la questione sfratti per oltre la metà riguarda i comuni nella provincia dei capoluoghi. A determinare la gran parte dei provvedimenti è la morosità, che nel 2025 ha prodotto complessivamente 26.632 provvedimenti, sommando i 11.795 emessi nei capoluoghi e i 14.837 nel resto delle province. Segue la finita locazione, con 8.415 provvedimenti complessivi, ma senza il boom di cui si parla spesso, mentre sono solo 2.075 quelli riconducibili alla necessità del locatore concentrati in particolare nella provincia di Palermo. La morosità rappresenta quindi, anche nel 2025, la componente nettamente prevalente del fenomeno. A livello regionale, la Lombardia registra il numero più elevato di provvedimenti, con 6.128 sfratti emessi, nonostante una diminuzione del 6,78% rispetto al 2024. Segue il Lazio, con 5.693 provvedimenti (-6,69%), e la Campania, con 3.649 (-20,59%). Il Piemonte si colloca a quota 3.574 (-11,93%), mentre la Puglia raggiunge 2.660 provvedimenti, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente (-0,45%). Tra le regioni con un numero più contenuto di provvedimenti figurano invece Basilicata (105), Molise (114), Calabria (181) e Valle d’Aosta (64). Non tutte le regioni seguono però la tendenza nazionale. I provvedimenti risultano in aumento in Friuli-Venezia Giulia (+37,92%), Basilicata (+29,63%), Trentino-Alto Adige (+5,37%) e Calabria (+5,23%). Incrementi più contenuti si registrano anche in Veneto e Molise. La lettura dei dati provinciali evidenzia il peso delle grandi aree metropolitane. La provincia di Roma registra 4.793 provvedimenti, pari a quasi l’84% del totale del Lazio. Il dato è comunque in calo del 9,33% rispetto al 2024. Nella capitale sono state 3.371 le richieste di esecuzione presentate e 1.516 gli sfratti eseguiti. A Milano i provvedimenti emessi sono 1.834, in aumento del 6,26%. Particolare è invece il dato relativo alle richieste di esecuzione, pari a 189, e agli sfratti eseguiti, 111, entrambi in fortissima diminuzione rispetto al 2024 secondo la rilevazione: rispettivamente -98,66% e -93,05%. Il capoluogo lombardo presenta quindi una dinamica molto particolare, con un aumento dei provvedimenti emessi accompagnato da una drastica riduzione dei dati relativi alle fasi successive dell’esecuzione. Torino presenta numeri rilevanti: 2.086 provvedimenti, 3.171 richieste di esecuzione e 1.330 sfratti eseguiti. In tutti e tre i casi il confronto con il 2024 evidenzia una diminuzione. Se i provvedimenti emessi diminuiscono del 7,56%, è più marcata la contrazione delle richieste di esecuzione. Nel 2025 sono state complessivamente 61.856, il 23,69% in meno rispetto al 2024. Anche in questo caso le differenze regionali sono notevoli. La Lombardia registra 9.968 richieste, seguita dal Piemonte con 7.340, dall’Emilia-Romagna con 8.656, dalla Toscana con 5.723, dalla Puglia con 4.845 e dal Lazio con 4.611. Interessanti anche alcuni dati in controtendenza: in Friuli-Venezia Giulia le richieste aumentano del 7,01%, mentre in Calabria crescono dell’11,85%. In Emilia-Romagna il dato rimane sostanzialmente stabile. Sul fronte degli sfratti eseguiti con la forza pubblica questi nel 2025 sono stati 18.292, con una diminuzione del 14,27% rispetto al 2024. La Lombardia è la regione con il numero più elevato di sfratti eseguiti, 3.085, seguita dal Piemonte con 2.103 e Lazio con 1.952. L’Emilia-Romagna registra 1.768 esecuzioni, mentre la Campania arriva a 1.543. Anche in questo caso il dato nazionale nasconde situazioni molto differenti. Gli sfratti eseguiti aumentano, ad esempio, nelle Marche del 65,99%, in Abruzzo del 12,95% in Friuli-Venezia Giulia del 15,06%. Al contrario, diminuiscono sensibilmente in Lombardia (-35,76%), Veneto (-19,63%), Toscana (-20,94%) e Calabria (-34,76%). Nel complesso, i numeri del 2025 raccontano una riduzione del fenomeno degli sfratti rispetto al 2024, ma non una sua scomparsa. La diminuzione è evidente soprattutto nella fase delle richieste di esecuzione. Allo stesso tempo, la dimensione assoluta dei numeri continua a essere rilevante: decine di migliaia di famiglie sono interessate ogni anno da procedure di rilascio. Il dato più significativo resta quello relativo alla morosità, un elemento che lega direttamente il fenomeno alle condizioni economiche degli inquilini e alla loro capacità di sostenere il costo dell’abitazione. La fotografia del 2025 suggerisce quindi una situazione meno critica rispetto all’anno precedente sul piano quantitativo, ma ancora caratterizzata da una forte pressione abitativa in diverse aree del Paese. Infine da tenere conto il dato politico. I dati sopra forniti non tengono conto degli sfratti avvenuti con rilascio dell’abitazione senza intervento della forza pubblica. Cosi come il ministero dell’Interno non rileva i dati delle esecuzioni di sfratto per esproprio o per occupazione abusiva. In tale contesto, dove si vede una diminuzione delle sentenze di sfratto e delle esecuzioni, appare del tutto fuori luogo il disegno di legge del governo che punta ad una accelerazione degli sfratti, quindi ad una sorta di liberalizzazione delle azioni di rilascio. Torna prepotentemente la questione sociale. Se l’Italia si dotasse di numero adeguato e ulteriore di case popolari e alloggi sociali e con il rifinanziamento dei fondi contributi affitto e morosità incolpevole si potrebbe dare una risposta adeguata alle famiglie nelle graduatorie e garantire passaggi da casa a casa per famiglie di sfrattati. E’ la questione politica che in Italia e in Europa sindacati, movimenti per l’abitare e associazioni di abitanti pongono con forza. Ma il Governo italiano e in Europa continuano a perseguire la strada della repressione e del sostegno ai fondi immobiliari avvoltoio, ritenendo che il mercato risolva la questione. I fatti dimostrano il contrario… L'articolo Usciti i dati sugli sfratti nel 2025: un fenomeno in calo. Per questo il ddl del governo è fuori luogo proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Ucraina, Travaglio a La7: “Continuare la guerra costa 190 milioni al giorno. E non abbiamo più armi e soldi da mandare”
“Le guerre si fanno solo se si vincono, altrimenti, se si perdono, è meglio fermarle prima della disfatta totale di un Paese”. Sono le parole pronunciate a Otto e mezzo, su La7, dal direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, che invoca il principio di realtà sulla guerra tra Russia e Ucraina e si pronuncia sugli aiuti militari a Kiev, avvertendo che, senza un arresto del conflitto, l’esito sarà molto peggiore dell’Ucraina che a Roma e a Bruxelles si continua a descrivere. Travaglio osserva: “Se gli ucraini fanno un altro inverno senza difese aeree, perché non abbiamo più niente da dare loro per difendersi dagli attacchi in aria, l’Ucraina verrà distrutta, e i russi potrebbero arrivare a Odessa e a Kharkiv, a chiudere in una tenaglia un Paese completamente sfigurato”. E aggiunge: “Oggi mantenere la guerra in Ucraina costa 190 milioni al giorno, senza contare quanti morti ci sono quotidianamente. I costi sono quasi raddoppiati nell’ultimo anno. Questa storia degli aiuti militari sta arrivando alla fine, perché non abbiamo più armi e soldi da mandare, le piazze sono piene di gente che chiede di spendere per le scuole dove ci sono i topi e non per comprare armi, e gli ucraini stanno dicendo a se stessi che la guerra è persa”. Travaglio cita il sondaggio condotto dal Kiev International Institute of Sociology su 1.002 persone nei territori controllati da Kiev: il 75% ammette trattative con la Russia adesso per chiudere la guerra, il 21% le esclude. Il direttore del Fatto sottolinea: “L’unico modo per farla finire, non dico bene ma decentemente, è il compromesso che un anno fa in Alaska Trump e Putin avevano concordato e che tutti hanno esecrato. Hanno fatto bene a esecrarlo perché era molto ingiusto, ma da allora non è stato presentato nessun piano alternativo”. E conclude, riferendosi alle parole del cancelliere tedesco Friedrich Merz, secondo cui il sostegno tedesco non è fine a sé stesso e che lo si dà soprattutto per proteggere la libertà e la sicurezza delle persone in Germania: “L’altra strada è dire agli ucraini di continuare a farsi ammazzare perché così salvano noi. No, non salvano né noi né se stessi purtroppo”. L'articolo Ucraina, Travaglio a La7: “Continuare la guerra costa 190 milioni al giorno. E non abbiamo più armi e soldi da mandare” proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
France halts use of stun grenades after boy's hand blown off in student protests
The step comes after several groups complained of police using disproportionate force towards teenagers.
BBC News
Trump to speak to Putin about plague lab worker's death in Russia
Fears that the death may have been caused by pneumonic plague has prompted calls for more transparency from Russia.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
South Korea’s military service exemption could be cut for athletes
South Korea’s military service exemption could be cut for athletes after backlash
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
German ex-spy chief arrested for treason: What we know
Former top spy August Hanning led the Federal Intelligence Service from 1998 to 2005.