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Il gas chiude in rialzo ma sotto i 50 euro sulla piazza di Amsterdam
I contratti future sul mese di agosto guadagnano l'1,13% a 49,58 euro
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Eurogruppo, 'preso atto di deroga su energia, mantenere sostenibilità bilancio'
'Stati a rischio non conformità con il Patto valutino ulteriori misure'
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Ostiamare, al lavoro per omologare lo stadio comunale di Ostia
Gualtieri, investimento importante. Onorato, la squadra di De Rossi giocherà in casa
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Roma, impianti fotovoltaici e di climatizzazione per oltre mille scuole
L'assemblea approva la delibera 'scuole verdi'. Segnalini, si avvia il programma
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
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Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Caldo africano, picco in arrivo: temperature fino a 45 gradi. Ecco quando e quanto durerà, la mappa delle città più colpite
L'Italia è ufficialmente tornata nella morsa dell'anticiclone africano. La nuova terza ondata è pronta a mettere in ginocchio l'intera penisola, con nuovi picchi record e...
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Batterio mangia-carne, allarme al mare con il caldo record: cos?è, i sintomi e quali le zone più a rischio
La terza ondata di caldo è pronta a invadere l'Europa senza sconti. Tra le varie conseguenze portate dalla rovente estate ? che non cesserà di infiammare l'intero...
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Roma, parcheggia sulle strisce bianche: la mattina dopo le trova blu, multato. «L'ho pagata perché l'auto è di mia cognata»
Ha parcheggiato l'auto regolarmente sulle strisce bianche la sera del 5 luglio. Poi, la mattina dopo, la sorpresa: le ha ritrovate tinteggiate di blu, con tanto di multa da 29,40...
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Incidente a Marino, betoniera si ribalta sulla via dei Laghi: strada chiusa per tre ore
Marino, molta paura per una betoniera che dopo aver colpito una macchina per evitare un'altra autovettura probabilmente in sorpasso nella direzione opposta si è cappottata per...
Il Sole 24 ORE - Italia
Terza ondata di calore almeno fino al 20 luglio, lunedì 43 gradi in Sardegna
Le temperature estreme che hanno colpito l’Italia non accennano ad abbassarsi: la terza ondata di calore cominciata questa settimana durerà almeno fino al 20 luglio. E questa volta, a differenza...
Il Sole 24 ORE - Italia
Dalla cybersecurity alla stampante 3D: al via i nuovi voucher per la transizione digitale delle Pmi
Una stampante 3D per produrre prototipi in azienda, senza più commissionarli a terzi. Un software di intelligenza artificiale che prevede i guasti di un macchinario prima che si fermi. O...
Il Fatto Quotidiano
Riconosciuta la tortura per il femminicidio di Emanuela Massicci, ergastolo a Massimo Malavolta. La famiglia: “La condanna non lenisce il dolore”
È il riconoscimento del reato di tortura il passaggio più significativo della sentenza con cui la Corte d’Assise di Macerata ha condannato all’ergastolo, con tre mesi di isolamento diurno, Massimo Malavolta per il femminicidio della moglie Emanuela Massicci, uccisa il 19 dicembre 2024 nella loro abitazione di Ripaberarda, frazione di Castignano. I giudici hanno accolto integralmente la ricostruzione della Procura di Ascoli Piceno, escludendo anche qualsiasi vizio di mente dell’imputato. L’agonia della vittima Secondo quanto ricostruito nel processo, la 45enne fu sottoposta per mesi a una spirale di violenze culminata, nei giorni precedenti all’omicidio, in una vera e propria tortura, consumata anche in presenza dei due figli minori della coppia. La Corte ha qualificato il delitto come omicidio pluriaggravato quale conseguenza dei reati di maltrattamenti, lesioni e tortura, riconoscendo inoltre le aggravanti della crudeltà, dei futili motivi, del rapporto coniugale e dell’aver approfittato della condizione di minorata difesa della vittima. La sentenza ha disposto anche provvisionali immediatamente esecutive per i familiari della donna: 328 mila euro al padre della vittima e 312mila euro ciascuno alla madre e ai due figli minorenni. “Nessuno mi riporta indietro mia figlia”, ha commentato al termine dell’udienza il padre della donna, Lodovico Massicci. “La condanna non lenisce il dolore che proviamo. Lei mi aiutava in tutto e purtroppo non c’è più. Lui ha fatto del male a lei e ha distrutto anche noi”. “Mai viste tante lesioni” Soddisfatto il procuratore della Repubblica di Ascoli Piceno, Umberto Monti, che ha evidenziato come la Corte abbia riconosciuto la tortura ed escluso qualsiasi vizio di mente dell’imputato. Secondo il magistrato, gli accertamenti medico-legali hanno restituito un quadro di “estrema brutalità”, mentre le lesioni cerebrali richiamate dalla difesa non sono risultate tali da incidere sulla capacità di intendere e di volere. “Quando c’è una condanna non si è mai contenti, ma ritengo questa sentenza giusta. Faccio questo lavoro da oltre 30 anni, mi occupo e mi sono occupato di vicende terribili, di donne maltrattate e uccise, e non ho mai visto una persona con tante lesioni addosso. Torturata, uccisa al termine di una agonia lunghissima sotto gli occhi dei figli piccoli. Segregata in casa, ridotta a un oggetto. Tuttora rabbrividisco” spiega all’Adnkronos Monti. La ricostruzione delle violenze L’uomo, secondo quanto emerso nel corso delle indagini “aveva organizzato le sue condotte – precisa il procuratore – Ha fatto in modo, mentendo ai genitori della moglie, che non andassero a vederla. Mentiva dicendo che stava male, organizzava il trasporto dei figli perché non fossero soli in casa: in una occasione, infatti, il figlio era riuscito a entrare sorprendendo la madre in difficoltà e tentando di salvarla. Quando ho ascoltato le deposizioni dei ragazzini, ascoltati dagli psicologici, le ho trovate terribili. Malavolta – prosegue il magistrato – non aveva deliri mentali, ha fatto torture che hanno causato la lunghissima agonia della moglie, una donna ridotta a un oggetto, alla quale nemmeno dava più da mangiare, isolata da tutti. In sede di interrogatorio non ha risposto, in udienza non è mai venuto. Ha fatto 6 colloqui con gli psichiatri, alcuni sotto farmaci, e non risulta che abbia pentimento. D’altronde già nel 2015 aveva picchiato una donna, allora sua fidanzata, in presenza del padre di lei invalido. Ma da lì non risultava più niente, nessuna richiesta di aiuto, una denuncia, una segnalazione. Nulla. Il direttore del personale nell’azienda dove Malavolta lavorava come tecnico specializzato, nel 2023, avendo riscontrato atteggiamenti aggressivi all’interno, aveva richiesto e ottenuto un accertamento sanitario obbligatorio. Ma la moglie non ha mai chiesto aiuto” Le reazioni “È una sentenza giusta“, ha commentato l’avvocato Nazario Agostini, legale dei genitori della vittima, sottolineando come la condotta dell’imputato, protrattasi per oltre un anno e culminata nell’omicidio, non fosse in alcun modo riconducibile a una presunta incapacità mentale. Per l’avvocata Cristina Perozzi, che rappresentava i figli della coppia, “i soldi e l’ergastolo non restituiscono Emanuela, ma questa decisione lancia un messaggio chiaro: lo Stato c’è e deve fare sempre di più per prevenire tragedie come questa“. La difesa, rappresentata dall’avvocata Saveria Tarquini, ha annunciato il ricorso in appello, ribadendo la tesi del grave danno cerebrale dell’imputato, ritenuta però irrilevante dalla Corte ai fini della capacità di intendere e di volere. L'articolo Riconosciuta la tortura per il femminicidio di Emanuela Massicci, ergastolo a Massimo Malavolta. La famiglia: “La condanna non lenisce il dolore” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Leali a Trump o al popolo italiano? Questo è il dilemma
In risposta al suo leccapiedi, uno dei tanti in realtà, il segretario della NATO Mark Rutte, che tentava di ammansirlo mostrando un grafico coi 1.200 miliardi di Euro spesi dal 2017 dai Paesi europei a suo beneficio, Trump ha dichiarato: “Non ci servono i loro soldi, non ci serve niente, voglio solo lealtà”. Il vertice di Ankara è indubbiamente servito ai governi dei Paesi NATO per ribadire senza mezzi termini tale lealtà, riaffermando altresì il loro impegno ad aumentare le loro spese militari, comprando più che altro armamenti statunitensi per far contento Zio Donald. Il tutto all’insegna del mantenimento di quella “superiorità militare” che costituisce l’ultima frontiera dell’Occidente che è in oggettivo e crescente declino, non tanto perché lo avesse a suo tempo pronosticato Spengler, ma perché lo dimostrano con innegabile evidenza i dati politici, economici, tecnologici e culturali relativi alla comunità internazionale. Questo declino assume sempre più aspetti di epopea criminale bell’e buona. Dal rapimento di Nicolas Maduro (unico caso di sequestro di presidente in carica noto alla storia finora), all’aggressione banditesca contro l’Iran , al genocidio contro il popolo palestinese che continua, fino alla violazione di ogni possibile regola, comprese quelle che dovrebbero applicarsi a partite e tornei calcistici, l’Occidente ripudia il diritto ed ogni regola, illudendosi di vincere in forza di una presunta supremazia bellica, a sua volta in buona misura immaginaria. È chiaro che di questo passo si arriverà alla catastrofe nucleare. Ma non è questo l’unico motivo per il quale l’indegna sudditanza nei confronti di Stati Uniti ed Unione Europea è foriera di sciagure per i popoli europei e quello italiano in particolare. I nostri sciagurati “Stati”, che tali sono in realtà sempre meno, appaiono destinati a replicare servilmente, sia pure in versione caricaturale, il sistema statunitense. Dalla concentrazione delle ricchezze in pochissime mani, alla privatizzazione di spazi e servizi pubblici, dalla persecuzione dei migranti per meglio poterli usare come schiavi lavorativi o sessuali, alla crescente alienazione e violenza molecolare che passa anche la diffusione di droghe come il Fentanyl, dalla rinuncia a un modello di sviluppo autenticamente sostenibile allo strapotere privo di limiti dei grandi potentati privati che operano nei settori della finanza, della tecnologia e degli armamenti. In tutto e per tutto gli Stati europei stanno già da tempo ripercorrendo il rovinoso sentiero degli Stati Uniti. E non ci si illuda che il problema sia Trump. Si tratta infatti di tendenze ben radicate nella storia del capitalismo e che continueranno dopo la fine di Trump. Unica alternativa, quella socialista ancora lontana, a quanto pare a dire il vero in Europa ancor più che negli Stati Uniti, ma che va coltivata con coerenza e determinazione, da noi come da loro e nel resto del mondo. Non è casuale che non vi siano tracce di tale alternativa nei programmi della cosiddetta opposizione italiana, che nella migliore delle ipotesi vorrebbe scimmiottare il Partito democratico statunitense ed è comunque infarcita di personaggi deleteri e nefasti come Fassino, Renzi, Gentiloni ed altri. Né ci si deve far ingannare dalla demagogia di Vannacci, il quale, pur essendo il più trumpiano di tutti, fa oggi finta, al pari del resto dei suoi compari neonazisti tedeschi dell’AfD, di essere contrario alla guerra con la Russia. La costruzione dello spauracchio costituito da quest’ultima, che in realtà non ha mai costituito né costituirà un pericolo né per l’Europa né per l’Italia, è direttamente funzionale alla promozione degli interessi del complesso militare-industriale transnazionale che proprio da quanto deciso ad Ankara ricaverà immensi benefici e profitti. Nel frattempo il ministro della Guerra Crosetto si prepara, con l’avallo di buona parte del Pd, a perseguire chiunque non si rassegni alla prospettiva della guerra con la Russia, magari evocando, con analisi grossolane, la presunta natura zarista-stalinista del regime putiniano. Oggi più che mai l’alternativa è secca. O si è leali a Trump e al sistema imperialista occidentale, comprese le sue malferme propaggini europee in salsa germanica, si tratti di Merz o von der Leyen, o si è leali al popolo italiano. Non vi è oggi nessuna forza politica nostrana in grado di raccogliere questa sfida, sulla quale però occorre urgentemente costruire il futuro dell’Italia nel nuovo sistema multipolare che si va delineando. Vanno pertanto fatti convergere unitariamente i progetti, da Di Battista a D’Orsi, da Potere al Popolo ai settori di Rifondazione comunista che non si rassegnano a confluire tristemente nel “campo largo”, a numerosi altri individui, organizzati o meno, consapevoli del profondo legame esistente, oggi più che mai, tra scelte internazionali e scelte interne. L'articolo Leali a Trump o al popolo italiano? Questo è il dilemma proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Ukraine strikes Russian ships near Crimea, escalating attacks on fuel supplies
The attacks appear to be the latest phase of Ukraine's bid to choke off supplies and routes into and out of occupied Crimea.
BBC News
Norwegian football jerseys sold out ahead of Three Lions showdown
Norway's performance has created huge demand for the football jerseys, but this hasn't been met by suppliers.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Is this France’s far-right National Rally’s best chance to take power?
A court ruling clears the way for Marine Le Pen to run for president next year.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Will NATO get involved in securing Strait of Hormuz?
Iran war overshadows defence alliance's summit in Turkiye.