Latest Rome News
RSS di Ultima ora - ANSA.it
Iran, su cessate il fuoco abbiamo mantenuto la parola con gli Usa
Araghchi: 'È il Segretario del Tesoro statunitense che sta violando l'intesa'
RSS di Ultima ora - ANSA.it
Venezuela, familiari denunciano pestaggi contro detenuti politici nel carcere El Rodeo
Ong segnala sette reclusi irreperibili e timori per i danni causati dal sisma
RSS di Regione Lazio - ANSA.it
Dolcevita-sur-Seine 2026, record di pubblico alle Arènes de Lutèce di Parigi
Oltre 13.000 spettatori per celebrare l'amicizia romano-parigina
RSS di Regione Lazio - ANSA.it
Dal Giulio Cesare al Tasso, addii e nuovi presidi nelle scuole romane
Domani l'Associazione nazionale presidi tratterà il tema in consiglio nazionale
Corriere.it - Homepage
Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
Corriere.it - Homepage
IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
ilmessaggero.it - Home
Tfr, come non "perdere" gli arretrati: cosa fare dopo la scelta tra azienda e fondo pensione
Se un lavoratore decide, entro i 60 giorni dall'assunzione, di lasciare il Tfr in azienda oppure di destinarlo a un diverso fondo pensione, che fine fanno le quote già maturate in...
ilmessaggero.it - Home
Hormuz, la crisi rilancia il Mediterraneo: nei porti italiani volumi merci su del 3,5%
Le certezze del trasporto via mare? Tutte affondate ad Hormuz, bombardate da una guerra dove si spara mentre si tratta la pace; affogate tra mine e pedaggi, che sono pedaggi, ma si devono chiamare...
ilmessaggero.it - roma
Accoltellato durante la lite. La vittima: «Era una persona che non conoscevo». È caccia dell'aggressore vicino Roma
Una coltellata sferrata forse come conseguenza di una lite, non si sa ancora se precedente o contestuale all'aggressione, un delicato intervento chirurgico nella notte e ora la caccia...
ilmessaggero.it - roma
Polizia locale a Roma, il nodo delle armi: «Ancora 1.320 agenti senza pistola»
Movida, maranza, mai una gioia per chi lavora in strada e deve garantire sicurezza a tutti, a chi si diverte e a chi riposa. E pure a chi si trova a passare durante l?assalto di una volante...
Il Sole 24 ORE - Italia
Giovani imprenditori del Lazio propongono un patto per l’innovazione e la competitività con l’intelligenza artificiale
Sull’innovazione i giovani imprenditori sono pronti a fare la loro parte. Per questo chiedono un patto di corresponsabilità per la competitività delle nuove imprese: un’alleanza stabile tra istituzioni, imprese, università,...
Il Sole 24 ORE - Italia
Smantellata una “banca occulta” con sede a Milano, sequestrati beni per 2,5 milioni
Il sistema permetteva di evadere il fisco e riciclare i relativi proventi illeciti tramite un complesso sistema di società cartiere. Eseguite sette misure cautelari, coinvolto anche un commercialista
Il Fatto Quotidiano
Una patrimoniale cieca farebbe fuggire capitali e fiducia. Diamoci uno scopo
La patrimoniale è una parola che arriva già colpevole. Prima ancora di essere definita, sembra minacciare tutto: la casa, il risparmio, la prudenza di una famiglia, il reddito di chi già versa ogni mese. È qui che il discorso si perde. Perché una tassa senza confini non è una riforma: è una paura. E una paura, in politica fiscale, produce solo due reazioni: difesa e fuga. Il primo gesto, quindi, non è chiedere di più. È dire con esattezza chi non deve essere toccato: fuori la casa ordinaria, fuori il risparmio prudente, fuori il reddito di chi già paga tutto sotto lo sguardo dell’Irpef. Il riferimento Oxfam serve come ordine di grandezza, non come bandiera. Nello scenario più selettivo, il contributo riguarderebbe lo 0,1% più ricco: circa 50 mila adulti con patrimonio netto oltre 5,4 milioni. Sotto nulla; sopra solo l’eccedenza, con aliquote marginali dell’1, 2 e 3%. Gli esempi contano più degli slogan. Chi possiede 6 milioni netti pagherebbe 6 mila euro l’anno. Chi ne possiede oltre 10 netti meno di 60mila. Non è una confisca: è una quota della sicurezza estrema restituita alla comunità che la rende possibile. Il gettito potenziale sarebbe intorno ai 13,2-15,7 miliardi l’anno. Non è una cifra salvifica: non risolve da sola sanità, scuola, produttività e debito. Ma basta per pretendere che ogni euro abbia uno scopo visibile! Guardando i dati aggregati del Dipartimento delle Finanze, senza attribuire alla simulazione la precisione che solo i microdati consentono, qualcosa in più possiamo dirla. L’Irpef netta vale 197,4 miliardi ed è versata da 34,1 milioni di contribuenti. Fino a 50mila euro si concentra oltre il 90% di chi paga, con 108,9 miliardi. Sopra i 50mila restano circa 3,25 milioni di persone, meno del 10%, ma da lì arrivano 88,5 miliardi: quasi il 45% dell’intera Irpef. La principale imposta personale italiana si regge quindi su redditi dichiarati che il fisco vede subito. Il sistema confonde troppo presto chi guadagna con chi possiede. Un medico, un docente, un quadro, un tecnico, un dirigente pubblico, un professionista possono guadagnare bene senza appartenere alla grande fortuna patrimoniale. In Italia il 43% marginale arriva sopra 50 mila euro; nel Regno Unito il 45% scatta oltre 125.140 sterline, in Francia oltre 181.917 euro, in Germania oltre 277 mila euro. Il punto non è proteggere i redditi alti: è non trattarli subito come grandi patrimoni. Per questo la prima destinazione di questi 15 miliardi dovrebbe essere una riduzione dell’Irpef. Non per premiare i redditi alti, ma per non trattare il reddito visibile come se fosse già rendita. Circa 5 miliardi potrebbero finanziare una nuova curva: dal 43 al 33% fino a 70 mila euro, 38% tra 70 e 100 mila, 43% solo oltre 100 mila. Una simulazione statica su dati aggregati suggerisce un costo nell’ordine dei 5 miliardi, forse qualcosa di più secondo la distribuzione effettiva: non una stima ufficiale. Altri 5 miliardi dovrebbero andare a un Fondo delle capacità effettive: pochi capitoli, controllabili. Nidi, tempo pieno e mense; alloggi e garanzie d’affitto per studenti e giovani lavoratori; sanità territoriale e non autosufficienza; borse di studio e formazione tecnica. Non bonus ornamentali, ma infrastrutture di libertà: servono a lavorare, studiare, curare, restare, partire. Il residuo dovrebbe restare fondo di prudenza: minori entrate, contenzioso, costi amministrativi, eventuale deficit. Una misura seria non spende in anticipo ciò che potrebbe non arrivare. Sa che la realtà reagisce. E la realtà più dura è questa: i grandi patrimoni possono sparire. Sono mobili, assistiti, internazionali. Cambiano residenza, veicolo, giurisdizione, valutazione. Negarlo sarebbe falso moralismo. Per questo una patrimoniale puramente redistributiva non basta: il capitale deve vedere il fine della richiesta, altrimenti percepisce solo il pericolo. Servono soglie alte, aliquote moderate, base netta, poche esenzioni, norme su trust e società interposte, rateizzazione per beni illiquidi, cooperazione internazionale, exit taxation credibile. E un rendiconto annuale: quanto raccolto, quanta Irpef ridotta, quali servizi creati. Una patrimoniale cieca farebbe fuggire capitali e fiducia. Un contributo di scopo può fare l’opposto: chiedere alla vetta una quota marginale della sua sicurezza per dare più peso alla base. Non vendetta. Non moralismo ma architettura civile. L'articolo Una patrimoniale cieca farebbe fuggire capitali e fiducia. Diamoci uno scopo proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Ho un sospetto: che il campo largo giochi a perdere
Sono sempre più spesso visitato dal sospetto che il campo largo (per me anche troppo largo…), non muoia dalla voglia di battere Giorgia Meloni alle urne e preferisca traccheggiare, lasciando che madama si consumi sulla pira delle proprie contraddizioni, stritolata dagli eventi che la incalzano e condannata ad ondeggiare – e con lei purtroppo anche l’Italia – fra un europeismo di facciata (in folta compagnia) e la fedeltà canina all’alleato storico, l’America di Trump. Esercizio questo audace e rischioso, le ultime vicende o certificano. Il metodo Trump utilizzato con gli alleati non totalmente proni al suo volere – una sorta di doccia scozzese di elogi e reprimende abilmente dosati – non l’ha risparmiata, seppellendo lo storytelling fasullo dell’Italia ponte fra Europa e America. Sul conto domestico del governo vanno ascritti i disastrosi dati sull’economia – minima crescita economica nell’area Ue, salari in coda alla lista – e l’incombente minaccia della ripresa della guerra all’Iran con le disastrose ricadute sul costo dell’energia (petrolio e gas). In più le convulsioni all’interno del centrodestra, assediato dall’impennata nei sondaggi della mina vagante Vannacci, elemento non più soltanto di disturbo bensì possibile ago della bilancia degli equilibri (e squilibri) della Trimurti di governo. Ce n’è abbastanza per armare l’opposizione trascinandola all’attacco di un esecutivo che traballa e si gioca le sue carte migliori sulla nuova legge elettorale. Un marchingegno studiato, nelle intenzioni di Giorgia Meloni, per tagliare l’erba sotto i piedi del centrosinistra. Invece… Nella precoce calura di Napoli i quattro cavalieri dell’Apocalisse, al secolo Schlein, Conte, Fratoianni-Bonelli hanno aperto la campagna elettorale con i toni canonici. “Uniti si vince”, lo slogan. Scontato. Uniti con chi? Per fare che cosa? Il programma? Se ne parla a settembre. Nel frattempo, giù bordate (verbali) contro il governo che manda in malora la sanità pubblica (impresa avviata dal vecchio centrosinistra, rafforzata da Renzi e completata da Draghi e Meloni), erode il potere d’acquisto delle massaie, elude la questione sicurezza affrontata con la pura e semplice repressione. Ecc ecc. Cose risapute. Ma i rimedi? Nebbia. Ci si accontenta di giaculatorie al vento, rosari di buoni propositi malamente assortiti con un linguaggio vecchio, da comizianti bolsi, incapaci di intercettare quei movimenti giovanili decisivi nel decretare la vittoria del No al referendum sulla Costituzione. Quella lezione era chiara. Di fronte ad un’alternativa vera e netta (chi sta con chi e da quale parte) anche molti renitenti alle urne erano scesi dall’Aventino. Oggi quei milioni di cittadini attendono di capire se la politica concederà loro rappresentanza e ascolto. Se i partiti progressisti avranno il coraggio evangelico di dire Sì o No ai temi che stanno a cuore alle nuove generazioni. La pace, anzitutto. Il governo progressista appoggerà Israele (come fa Meloni) nei suoi propositi genocidari e imperialisti? Insisterà nell’armare l’Ucraina ingrassando i produttori di armi Usa? Concederà a Trump tutto ciò che pretende? La Spagna si è già smarcata da questo giro vizioso. Dunque volendo si può fare. Ma, appunto, si vuole fare? Ci sarà la volontà politica di emanciparsi almeno un po’ dal padrone di Washington? Non ci metto la mano sul fuoco. La Russia è davvero quel nemico immanente per l’Europa che i servi della Nato dipingono per giustificare la dissipazione in armi di enormi quantità di denaro pubblico? O invece è il perfetto ancorché rischioso espediente per costringere i cittadini a piegare la testa e rassegnarsi al peggio. L’agenda prossima ventura non si ferma alla guerra. Reclama risposte sul clima, la svolta verde, il nucleare. Le mezze misure servono a tirare a campare. Poi però alla fine di tirano le cuoia. In questo quadro allarmante che ogni giorno si fa più fosco, appesi alle deliranti giravolte del sultano della casa Bianca, fuori controllo e prigioniero dei propri errori strategici e degli ukaze bellicisti di Netanyahu, l’Europa si prepara a stringere la cinghia e affrontare una lunga fase di depressione economica che richiederà nuove tasse, strangolerà le imprese, impiccate al rialzo dei tassi, scaricherà sul mercato del lavoro orde di disoccupati bisognosi di assistenza. Da tutto ciò nasce il mio sospetto del gioco a perdere. Meglio che sia Meloni a gestire l’emergenza, in Italia assommata alle scelte autolesioniste del suo governo in tema di salari, investimenti su scuola, sanità e ricerca: le Cenerentole accantonate dai “patrioti” in nome di una autarchia sciolta come un gelato abbandonato al sole di luglio. L'articolo Ho un sospetto: che il campo largo giochi a perdere proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Wildfire in southern Spain leaves at least 12 dead and 23 missing
A local official said four of the victims may be British after a fire broke out near Los Gallardos, Almería.
BBC News
Man nearly sucked out of window mid-air on Ryanair plane, passengers say
The man's wife held onto his legs for around five minutes to stop him from being sucked out, officials say.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Are the US and Iran at war again?
Iranian leaders say they’ll never surrender and US President Donald Trump says the ceasefire is ‘over'.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
‘We are the lost generation of Sudan’: Students in exile
Years of conflict have left thousands of Sudanese students struggling to continue their education in exile.